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venerdì 8 maggio 2015

Expo, Padiglione svizzero: «È stato bello pensare agli altri e a chi non ha le nostre possibilità»

Il 1 maggio 2015 il Padiglione svizzero ha aperto le sue porte in occasione della cerimonia inaugurale di Expo 2015 dedicata al tema «Nutrire il Pianeta. Energia per la vita». Il bilancio della prima settimana d'attività del Padiglione svizzero è positivo. Il pubblico, le delegazioni ufficiali, i giornalisti provenienti da diversi paesi hanno particolarmente apprezzato la visita nelle torri e l'invito al consumo responsabile che i visitatori sperimentano in prima persona. 

L'esposizione dei cantoni partner del Gottardo "Acqua per l'Europa", l'esposizione di Basilea dedicata alle innovazioni, che hanno cambiato il mondo, l'esposizione interattiva dedicata alla ricerca e alla nutrizione hanno pure suscitato un forte interesse fra il pubblico.

«Il Padiglione svizzero è partito con il piede giusto in questi primi sei giorni di attività. Ben 38000 persone hanno visitato il Padiglione svizzero, una piattaforma aperta con un'architettura che mette l'accento sul contenuto e sull'esperienza del visitatore. La visita nelle torri riscontra un grande successo, poiché consente ai visitatori di vivere personalmente l'esperienza del consumo responsabile. Mi piace menzionare la testimonianza di un'alunna, Sonia di dieci anni, citata dal Corriere della Sera, dopo la visita alle torri: è stato bello dover pensare agli altri e a chi non ha le nostre possibilità. Sono le future generazioni la spinta al cambiamento per la lotta agli sprechi alimentari. A Expo Milano la Svizzera ha scommesso sul contenuto. Abbiamo deciso d'investire sull'intelligenza del visitatore, sulla responsabilità individuale. I primi riscontri, sia a livello quantitativo che a livello di reazioni del pubblico, sono molto incoraggianti», sottolinea l'Ambasciatore Nicolas Bideau, capo di Presenza Svizzera del Dipartimento federale degli affari esteri.

Sono in particolare le rondelle di mele e i bicchieri della torre dell'acqua a suscitare per ora maggiore interesse nelle torri. Al ristorante i pizzoccheri della Val Poschiavo, lo sminuzzato di vitello zurighese con rösti e la polenta rossa ticinese con luganighe piacciono ai visitatori. 

«La nostra visibilità a Expo 2015 deve molto anche ai nostri blockbuster: le nostre mascotte sono tra le star più fotografate di Expo 2015 con ben 8000 fotografie. Sylvie la mela è al primo posto seguita da Cristina l'acqua, Daniele il caffè e Philipp il sale », aggiunge l'Ambasciatore Nicolas Bideau.  Infine 3500 fave di cacao sono state trasformate in cioccolato nel quadro degli atelier del cioccolato che hanno riscontrato un grande successo in questa prima settimana d'attività.


Il Padiglione svizzero in cifre (1-6 maggio 2015)
1.    Totale numero di visitatori Padiglione svizzero: 38 000
2.    Numero visitatori delle quattro torri: 21 000
3.    Numero visitatori altre aree del Padiglione svizzero: 17 000
4.    Quantità di prodotti presi nelle torri: 29 000 sacchettini rondelle mele, 27 000 bicchieri riutilizzabili, 7500 bustine caffè, 5000 cubetti sale
5.    I tre piatti del ristorante più richiesti: Pizzoccheri della Val Poschiavo, sminuzzato di vitello zurighese con rösti e polenta rossa ticinese con luganighe
6.    3500 fave di cacao all'atelier del cioccolato
7.    Numero di articoli pubblicati in Italia, Svizzera e altri paesi: 150 articoli
8.    Numero interazioni digitali 6, 8 milioni
9.    I media sociali (Facebook) del Padiglione svizzero sono tra i primi 5 media sociali più frequentati di Expo 2015 

Il Padiglione svizzero è anche una piattaforma di dibattito e di scambio critico sul tema dell'alimentazione e dello sviluppo sostenibile. Al Forum dell'acqua – organizzato dai quattro cantoni partner del Gottardo il 4 maggio – hanno partecipato un centinaio di esperti svizzeri e italiani. 

A causa dei mutamenti climatici e dell'incidenza sempre superiore di carenza d'acqua, in futuro le Alpi assumeranno con importanza sempre maggiore il ruolo di serbatoio idrico. I territori montani devono essere in grado di trovare un equilibrio fra protezione e sfruttamento delle risorse idriche con l'impiego di strategie regionali e di una gestione integrata delle acque.

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