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venerdì 28 febbraio 2020

Coronavirus: The Bridge, 80% milanesi spaventati (sondaggio)

Coronavirus: The Bridge, 80% milanesi spaventati. Per 76% notizie inadeguate

 

L'80% degli milanesi si dice spaventata dal Coronavirus e soltanto il 24% ritiene che le notizie fornite sull'emergenza siano chiare ed esaustive. Per oltre 1 intervistato su 5, infatti, le informazioni fino ad oggi sono state poco chiare (21%) o addirittura contraddittorie (22%). Inoltre, il 39% degli intervistati rivela di attingere dai social media le notizie che considera più sicure, mentre soltanto il 19% si affida alle fonti istituzionali e alle dichiarazioni ufficiali.

 

Sono alcuni dei dati che emergono dall'indagine realizzata da Datanalysis - Istituto di ricerche demoscopiche nell'area Salute - effettuata nei giorni 25-27 febbraio per conto della Fondazione The Bridge su un campione di 500 cittadini residenti a Milano e nella Città Metropolitana.

 

Il sondaggio - si legge nell'analisi della Fondazione - è stato creato per allargare l'ambito di osservazione passando dagli aspetti prettamente sanitari all'importanza dei fattori legati al vissuto, alla percezione e alle reazioni delle persone in situazioni emergenziali legate alla diffusione di malattie infettive. Non è un caso che il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) abbia dedicato un settore del suo lavoro di comunicazione alla cosiddetta "Emergency Preparedness and Response"; per aiutare anche i cittadini a comprendere il fenomeno di un eventuale contagio e la gestione dello stesso, in sinergia e con l'aiuto dell'apparato sociosanitario, assistenziale ed istituzionale di crisi.

 

"Nell'epoca delle fake news e dei facili allarmismi, questa indagine evidenzia alcuni dati molto preoccupanti", afferma Rosaria Iardino, presidente della Fondazione The Bridge che aggiunge: "L'idea che la maggior parte degli intervistati consideri più sicure le notizie che circolano sui social media rispetto alle dichiarazioni ufficiali di rappresentanti delle Istituzioni, medici ed esperti ci rivela come questa emergenza abbia scatenato una vera e propria psicosi da informazione. La gente non sa più a chi credere, non si fida delle versioni ufficiali, abbocca alle teorie complottiste, trasforma i social in un grande gruppo di auto-aiuto in cui ognuno esprime il proprio sentimento, al di là di competenze e preparazione. Tutto questo nasce anche per la continua perdita di credibilità da parte della classe politica e di alcuni rappresentanti delle istituzioni. In momenti come questo serve un vero coordinamento su come comunicare e una linea unica da parte di tutte le istituzioni interessate".


L'indagine realizzata da Datanalysis per Fondazione The Bridge
Milanesi e Coronavirus. Percezione e Conoscenze"

 

DM 1 Il Coronavirus (Covid-19) Ti sta spaventando:
1. Moltissimo 5%
2. Molto 32%
3. Abbastanza 43%
4. Poco 11%
5. Per niente 9%

 

DM 2 Trovi che le notizie sul Coronavirus (Covid-19) siano utili:
1. Moltissimo 9%
2. Molto 26%
3. Abbastanza 45%
4. Poco 17%
5. Per niente 3%

 

DM 3 Trovi che le notizie sul Coronavirus (Covid-19) siano:
1. Chiare ed esaustive 24%
2. Chiare ma non abbastanza esaustive 33%
3. Poco chiare 21%
4. Contradditorie 22%

 

DM 4 Da quali fonti attingi per avere notizie che pensi siano più sicure?
1. Amici/parenti/conoscenti 12%
2. Social media 39%
3. Media/Stampa 30%
4. Conferenze stampa/dichiarazioni/fonti istituzionali 19%

 

DM 5 Quali sono i sintomi del Coronavirus (COVID-19)?
1. Tosse 28%
2. Raffreddore 15%
3. Febbre 24%
4. Fiato corto 3%
5. Vomito 2%
6. Problemi gastrointestinali 8%
7. Brividi 9%%
8. Mal di testa 10%
9. Mal di schiena 1%

 

DM 6 Stai prendendo precauzioni particolari?
1. Sì 91%
2. No 9%

 

DM 7 Se hai risposto Sì alla domanda precedente, quali precauzioni hai adottato?
1. Sto a casa 7%
2. Utilizzo disinfettanti, mi lavo le mani e seguo le norme igieniche con più attenzione 29%
3. Utilizzo mascherina e guanti 31%
4. Evito luoghi affollati/non prendo più i mezzi pubblici 22%
5. Tutte le precauzioni di cui sopra 9%
6. Nessuna delle precauzioni di cui sopra 2%

 

DM 8 Se sei rimasto/a in casa invece di recarti al posto di lavoro, è stata:
1. Una tua scelta 29%
2. Una decisione dell'azienda di cui sei dipendente 42%
3. Una decisione dell'ufficio pubblico di cui sei dipendente 10%
4. Una scelta legata al fatto di essere pensionata/o 19%

 

DM 9 La chiusura degli asili e delle scuole ha creato problemi nella gestione della tua quotidianità?
1. Sì, ho dei figli e lavorando non so come occuparmi di loro 15%
2. Sì, ho dei figli e lavorando ho dovuto chiedere aiuto per la loro gestione 22%
3. Sì, ho figli ma sono a casa dal lavoro e posso occuparmene 25%
4. No, non ho figli 21%
5. No, ormai ho figli grandi autosufficienti 17%

 

DM 10 Pensi che i prodotti provenienti dalla Cina siano pericolosi?
1. Sì 24%
2. No 76%

 

DM 11 A chi dovresti rivolgerti nel caso avessi i sintomi di una influenza in questo periodo?
1. Al Pronto Soccorso 9%
2. Al Medico Curante/al Pediatra Curante/al Medico di Continuità assistenziale 66%
3. Al 112 o ad altri numeri indicati dal Ministero e dalla tua Regione 25%

 

DM 12 Esiste un trattamento per il Covid-19?
1. Sì, ed è un antibiotico 4%
2. Sì, ed è un vaccino 7%
3. No, al momento non vi è alcun trattamento specifico 89%

 


 

Note sintetiche sull'indagine
Questa indagine è stata commissionata a Datanalysis – Istituto di ricerche demoscopiche nell'area Salute – dalla Fondazione The Bridge ed è stata portata a termine nei giorni 25-27 febbraio 2020. Il campione di 500 Cittadini residenti a Milano e Città Metropolitana di Milano è stato intervistato telefonicamente (metodologia CATI) ed ha compreso Fasce di età dai 18 agli over 60 anni, oltre ad altri parametri socio-demografici.
Per una facilità di lettura, tutte le percentuali dei risultati sono state riportate senza decimali e per le domande con multi risposte, i risultati sono stati t1?tti portati al 100%.
Infine, tale indagine è stata condotta secondo le normative per la tutela della Privacy. 



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giovedì 20 febbraio 2020

American Express sbarca sulla rete metropolitana milanese: al via il servizio di acquisto dei biglietti in modalità contactless direttamente ai tornelli


 

American Express sbarca sulla rete metropolitana milanese:

al via il servizio di acquisto del biglietto in modalità contactless direttamente ai tornelli

In occasione della settimana del Salone del Mobile AmeEx rimborserà le corse acquistate in modalità contactless a tutti i Titolari di Carta italiani.

 

Milano, 19.03.2019 – Da oggi i Titolari di Carta American Express – leader globale nei servizi e nelle soluzioni di pagamento – potranno usufruire del servizio contactless all'interno di tutta la rete metropolitana di Milano.  

 

Il servizio incrementa le numerose funzionalità della Carta American Express ed è pensato in ottica di risparmio di tempo: basterà sfiorare la propria Carta sui tornelli abilitati e l'importo del biglietto sarà automaticamente addebitato sul conto Carta del Titolare.

Per una maggiore ottimizzazione del servizio, tutti i Titolari di Carta di American Express avranno accesso sempre alla tariffa più vantaggiosa: dopo il terzo viaggio acquistato nello stesso giorno, verrà addebitata sul conto Carta solo la tariffa del biglietto giornaliero.

 

In occasione della 58° edizione del Salone del Mobile di Milano (dal 9 al 14 aprile 2019), American Express applicherà una promozione speciale dedicata al servizio contactless.  Per l'intera settimana della manifestazione, i Titolari di Carta che si registreranno all'offerta a loro dedicata, riceveranno il rimborso del costo del biglietto urbano singolo o giornaliero acquistato in modalità contactless. L'offerta è disponibile esclusivamente previa registrazione attraverso Amex Offers o nella sezione personale del sito American Express.

 

"L'iniziativa fa parte di un progetto più ampio di American Express, pensato per rendere la customer experience agile e veloce, facendo affidamento su servizi sempre più innovativi e vicini alle esigenze delle persone - Ha dichiarato Piotr Pogorzelski, Vice President & General Manager, Global Merchant Services, American Express Italia - Essere presenti su tutta la rete metropolitana milanese ci permette di garantire un servizio ancor più completo, arricchendo l'esperienza dei nostri Titolati di Carta e facilitando al contempo il processo di acquisto in tutte le occasioni di spesa quotidiane."



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giovedì 13 febbraio 2020

A Milano è l’anno Uno della rivoluzione elettrica, l’anno di ONe

A Milano è l'anno Uno della rivoluzione elettrica, è l'anno di ONe

L'evento di riferimento per la promozione della cultura dell'innovazione e una nuova idea di mobilità, sarà protagonista della Design Week nel distretto dell'innovazione di CityLife.

Dal 23 al 26 Aprile Milano Palazzo delle Scintille
ingresso gratuito

 

Milano 13 Febbraio 2020 - La Design Week 2020 di Milano avrà un nuovo protagonista tra i distretti cittadini. Elettrificazione, mobilità, smart cities, rispetto dell'ambiente, stili di vita sostenibile e, naturalmente, design si incontreranno all'interno della prima expo completamente dedicata alla "e-culture": ONe.

 

In programma dal 23 al 26 Aprile ONe, ideato e sviluppato dalla Format Division di SG Company, animerà gli spazi del moderno quartiere di CityLife, sdoppiando la sua anima in due formule: Indoor e Outdoor.

Uno dei quartieri simbolo dello sviluppo della città si trasforma in Innovation Design District e per quattro giorni il pubblico potrà vivere l'esperienza della mobilità sostenibile, testando le principali novità proposte dalle più importanti case automobilistiche e motociclistiche che hanno già aderito al progetto. Centro nevralgico delle prove è il KM ONe ideale circuito immerso nel parco di CityLife dove si potrà anche interagire con installazioni che approfondiranno il rapporto sempre più imprescindibile tra uomo e tecnologia.

 

Il Palazzo delle Scintille sarà allestito a spazio-agorà in cui, da una parte prodotti e soluzioni innovative, modelli e prototipi saranno in esposizione consentendo di toccare con mano un futuro sempre più presente, e dall'altra si potrà partecipare a momenti di confronto e discussione sulla nuova rivoluzione elettrica cui stiamo assistendo.

Aziende, istituzioni, Key Opinion Leader, creativi e innovatori si incontreranno e incontreranno il pubblico per raccontare le proprie esperienze ed i propri punti di vista sui processi di cambiamento in atto, sugli stili di vita e sugli oggetti destinati a modificare completamente il nostro rapporto con il contesto domestico così come con quello urbano.

 

Gli appuntamenti di ONe saranno sviluppati su un palinsesto trasversale che toccherà tutti i tratti della rivoluzione elettrica: dalla mobilità all'economica circolare, dal design all'architettura all'educazione ambientale. Tutto per accompagnare i visitatori in un viaggio che li renderà partecipi e attori dell'evoluzione degli stili di vita, in cui non mancheranno l'esplorazione delle nuove dinamiche di intrattenimento, le esperienze multimediali e la musica.

 

Non solo Design Week: il format ONe sarà un percorso che anticiperà e continuerà dopo le giornate della manifestazione. Un Advisory Board composto da esperti darà vita a un manifesto per ripensare politiche e abitudini, mentre già a partire da questo mese, con cadenza trimestrale, ONe organizzerà tra Milano e a Roma, quattro Think Table. Tavole rotonde cui parteciperanno interlocutori istituzionali, aziende, giornalisti ed opinion leader per un confronto su tendenze, soluzioni e alleanze tra pubblico e privato. 

 

Incontrare, conoscere e anticipare le sfide che ci attendono, questo è ONe. Dal 23 al 26 Aprile, la Design Week e il quartiere di CityLife saranno il centro di una nuova declinazione di futuro.

 

About

ONe, l'evento di riferimento per promuovere la cultura dell'innovazione e una nuova idea di mobilità, è un format ideato e sviluppato da SG Company S.p.A., società quotata all'AIM di Borsa Italiana e capogruppo di otto label che operano attivamente nei mercati B2B, B2C e BTL: Sinergie, Centoeventi, Special, Format Division, Twico, Brainwaves, Double e Core.

Negli anni il Gruppo ha ideato, promosso e realizzato, attraverso la sua Format Division, format di successo quali: Milano Wine Week, Vivite, Sneakerness (primo classificato ai Best Event Awards 2019 nella categoria Fiera), Social Music City, Blu-E, Obecity e Digital Design Days.



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martedì 11 febbraio 2020

MOTORI. A maggio a MILANO torna MOARD, il salone del MOTO DESIGN: esposizione tra passato, presente e futuro

MOTORI / A maggio a Milano è tempo di MOARD: il salone del moto design che illustra le innovazioni e il fascino delle motociclette, tra passato, presente e futuro


Milano, 11 febbraio 2020 – A primavera a Milano è tempo di MOARD, acronimo di Motorcycle, Art & Designers: il salone del moto design che, durante il secondo fine settimana di maggio, racconta come creatività e stile, coniugati con ricerca e sviluppo, riescono a dare forma, arte e attrazione alle motociclette. Dopo l'incoraggiante debutto dello scorso anno, MOARD è in programma sabato 9 e domenica 10 maggio, per due intense giornate che ampliano il legame con il design e il capoluogo meneghino: l'esposizione è infatti organizzata presso gli spazi del Superstudio Più a Milano. Il salone MOARD permette di sperimentare il percorso che, partendo da un'idea e da un disegno, riesce a creare i più accattivanti veicoli a due ruote e le soluzioni per la mobilità del futuro. Da oggi è disponibile la campagna di comunicazione che utilizza la potente metafora del tempo, per illustrare il tema dell'edizione 2020: il design della moto, tra passato, presente e futuro. E sono anche attivi i canali social e il sito web dove, durante le settimane che precedono il taglio del nastro, vengono annunciate: le anteprime dei modelli, le esclusive mondiali e i grandi nomi del mondo delle due ruote che partecipano a MOARD, il salone del moto design, il prossimo 9 e 10 maggio a Milano.




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martedì 4 febbraio 2020

IMMOBILIARE: LE QUATTRO ZONE EMERGENTI DI MILANO SU CUI PUNTARE, SECONDO “THE BEST RENT”

IMMOBILIARE: LE QUATTRO ZONE EMERGENTI DI MILANO SU CUI PUNTARE, SECONDO "THE BEST RENT"

 

Milano, 4 febbraio 2020 – Sono quattro le zone emergenti di Milano, su cui puntare per investimenti e affitti brevi: zone lontane dal centro eppure oggetto di una crescente richiesta da parte di turisti italiani e stranieri per soggiorni a Milano. Lo rileva un'indagine di The Best Rent, società italiana che opera in ambito immobiliare offrendo in locazione, attraverso soluzioni di breve e medio-lungo periodo, appartamenti di medio-alto profilo.

Ad accomunare le quattro zone, ampi progetti di riqualificazione che permetteranno di sfruttare la potenziale redditività di queste aree, rappresentando un'importante occasione di investimento per chi deciderà di scommettere sul mercato immobiliare, mettendo a reddito l'appartamento tramite gli affitti brevi. Milano infatti, secondo The Best Rent, è città sempre più attenta al recupero di aree che si trovano in stato di abbandono o degrado.

 

La classifica di "The Best Rent"

 

1.   MILANO PORTA VITTORIA: progetto "Parco dell'Ortigara"

 

La prima zona emergente segnalata da The Best Rent è Porta Vittoria, una delle stazioni interne al Comune di Milano, connessa a Porta Venezia, Garibaldi FS e Repubblica, scelta dai turisti soprattutto grazie al servizio di trasporti suburbano: la zona consente infatti di raggiungere in poco tempo i punti centrali della città. Grazie agli investimenti di York Capital, sarà interessata dalla realizzazione di due parchi pubblici nell'area adiacente ai binari: saranno disponibili per i turisti circa 150 appartamenti ed una struttura alberghiera ad alta capacità ricettiva, numerosi impianti sportivi ed altri servizi terziari, dando vita così ad un vero e proprio spazio polifunzionale dell'estensione di circa 140.000 metri quadri.

 

2.   SAN GIMIGNANO DISTRICT

Nello storico quartiere ebraico tra Bande Nere e Lorenteggio, questa zona è spesso la scelta dei turisti che vogliono godere della tranquillità di un quartiere residenziale e ricco di verde grazie alla presenza di Parco Alberto Moravia e Giardino Caterina da Forlì. Il progetto, denominato "San Gimignano District", è un'iniziativa supportata dai suoi abitanti per rendere più dinamica la zona, incentivando la possibilità di realizzare diversi eventi. Lorenteggio, posto a sud, è la sede di importanti multinazionali che hanno scelto quest'area periferica come headquarter per la propria attività, offrendo allo stesso tempo spazi commerciali, attrattiva importante per la maggior parte dei turisti.


3.   SCALO DI PORTA ROMANA

Prima area marginale senza grandi punti di interesse, al confine tra Corvetto e la zona finale del Centro, ha riacquisito vigore negli ultimi anni, grazie a svariati interventi immobiliari. I turisti la preferiscono per la vicinanza alla metro M3 che la collega velocemente al cuore della città. Il progetto più grande che la riguarda è attualmente in fase embrionale ma quest'area diventerà il Villaggio Olimpico di Milano per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina del 2026.


4.   SCALO FARINI

Altra zona emergente, lo Scalo Farini sarà protagonista di una sensibile riqualificazione all'insegna del "green" e della sostenibilità. Quest'area gode di un turismo di tipo familiare, grazie anche alla vitalità culturale che si respira. Stando al masterplan presentato durante l'aprile scorso, gran parte dell'area sarà destinata a spazi pubblici ed a un grande parco. Al centro dello scalo sarà presente la nuova Accademia di Brera e gli ambienti interessati saranno dedicati ad una pista ciclabile, sette nuove piazze e spazi di coworking.




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venerdì 31 gennaio 2020

EMERGENZA SMOG: SCALO MILANO ANNUNCIA LA CHIUSURA DEL CENTRO DOMENICA 2 FEBBRAIO

EMERGENZA SMOG, SCALO MILANO OUTLET & MORE ANNUNCIA LA CHIUSURA DEL CENTRO IN VIA STRAORDINARIA DOMENICA 2 FEBBRAIO PER SOSTENERE L'ORDINANZA DEL COMUNE DI MILANO

 

Milano, 31 gennaio 2020 - "La domenica è una giornata importante nella quale accogliamo migliaia di visitatori e centinaia di famiglie provenienti da Milano, dall'area metropolitana di cui è capoluogo, da molte province lombarde e diversi luoghi limitrofi, per un momento di svago e shopping in tutta tranquillità  – afferma Davide Lardera, Amministratore Delegato di SCALO MILANO – OUTLET and MORE Tuttavia, in quanto radicati nel territorio e da sempre sensibili verso le sue necessità, ci sentiamo di esprimere la nostra approvazione verso l'ordinanza del Comune di Milano, e di tutti gli altri comuni aderenti, di divieto della circolazione stradale domenica 2 febbraio 2020 e abbiamo deciso, in via del tutto eccezionale, di restare chiusi unicamente per questa domenica e lanciare un messaggio di sensibilizzazione collettiva verso un tema così importante come quello della sostenibilità ambientale".

 

"Auspichiamo che questo gesto straordinario– continua Lardera – possa richiamare l'attenzione della comunità sulla necessità di abbracciare sempre più forme di mobilità sostenibile e intelligenti, perché tutti possano contribuire a fare, nel proprio piccolo, la loro grossa parte".

 

"In questo senso, a Scalo Milano ci impegniamo da sempre nel promuovere e incentivare pratiche di trasporto alternative e sostenibili come il servizio di navetta gratuito che collega il nostro Outlet con il centro di Milano in soli 15 minuti, lo sviluppo di accordi con partner di car-sharing a vantaggio degli utenti e l'installazione di stazioni per la ricarica di auto elettriche, oltre alla possibilità di raggiungerci comodamente con i mezzi di trasporto pubblico, come il passante ferroviario S13", conclude Lardera.


SCALO MILANO – OUTLET and MORE

Scalo Milano, sviluppato dal Gruppo Lonati, è l'unico outlet cittadino a soli 15 minuti dal centro di Milano. È in grado di offrire a ogni visitatore un'esperienza di shopping e intrattenimento unica, grazie a un'offerta differenziata che comprende il meglio della moda, della ristorazione e del design, oltre a un ricco calendario eventi.

L'outlet è composto da 150 negozi monomarca, di cui 15 ristoranti, di importanti brand italiani e internazionali: da Liu Jo a Nike, da Tommy Hilfiger a Levi's, fino a Fratelli Rossetti. Uno degli elementi che rendono unica l'offerta di Scalo Milano, è la presenza di un'area Design con oltre 15 showroom monomarca che comprendono, tra gli altri, Kartell, Calligaris, Alessi, Scavolini.  Scalo Milano è facilmente raggiungibile: con il passante ferroviario S13, in auto tramite la Tangenziale Ovest di Milano uscita 8 – Val Tidone direzione SS 412, o con servizio quotidiano di shuttle bus con partenza da P.zza della Repubblica, 3 angolo Via Turati (edicola).




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L’ACQUA DEL RUBINETTO DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI MILANO: BUONA, A KM 0 E 100% PLASTIC FREE

L'ACQUA DEL RUBINETTO deLLA CITTà MeTropolitana di MILANO: BUONA, A KM 0 e 100% PLASTIC FREE

 

L'acqua della Città metropolitana di Milano è buona, sana e di ottima qualità, grazie agli oltre 26.000 campioni che Gruppo CAP, preleva e controlla ogni anno. Un esame severo, per superare il quale l'acqua deve ottenere l'ok su quasi 750.000 parametri chimici e microbiologici. Eppure, l'Italia è uno dei primi tre Paesi al mondo per consumo di acqua in bottiglia. E l'area del milanese non fa eccezione: nonostante i comportamenti virtuosi dei comuni lombardi in termini di riciclo e attenzione all'ambiente, si continua a immettere bottiglie di plastica nell'ambiente, con tutte le conseguenze del caso. 

 

Sono questi i dati emersi in occasione del seminario scientifico, svoltosi nella sede di Piazzale Morandi a Milano, organizzato da Gruppo CAP, utility pubblica che fornisce ogni anno a 2 milioni di cittadini 200 milioni di metri cubi di acqua, in collaborazione con FAST, la Federazione delle associazioni scientifiche e tecniche. Un'occasione per riflettere sulla sfida globale da affrontare per arrestare il consumo eccessivo di plastica.

 

"Insieme all'Arabia Saudita e al Messico, siamo i maggiori consumatori di acqua in bottiglia al mondo, afferma Michele Falcone, Direttore Generale di Gruppo CAP. Ma a differenza dei primi due Paesi, l'Italia possiede acqua di ottima qualità. In Europa, dove l'utilizzo dell'acqua di rete è ben maggiore, si è lavorato molto sul processo di scelta consapevole del consumatore. Per questo è fondamentale far crescere il livello di formazione e conoscenza dei cittadini in modo che le scelte di acquisto siano determinate da questioni di preferenza, piuttosto che da un sentiment negativo sulla qualità dell'acqua".

 

In Italia, ogni anno si consumano 8 miliardi di bottiglie da 1,5 litri di acqua minerale, che producono 280 mila tonnellate di rifiuti in plastica. Un "primato" che evidenzia un vero e proprio pregiudizio da parte degli italiani rispetto al consumo di acqua di rete. Con conseguenze per l'ambiente, in termini di spreco economico, produzione di emissioni inquinanti e di danni ambientali che la produzione e lo smaltimento della plastica causa ai nostri ecosistemi.

 

Anche l'aspetto economico non è da sottovalutare. Un litro di acqua minerale in bottiglia costa in media 312 volte in più di un litro di acqua del rubinetto, la cui tariffa in Italia resta tra le più basse in Europa: 1.000 litri di acqua costano circa 1 euro, mentre il costo medio della stessa quantità di acqua all'estero è di 2 euro, con valori prossimi ai 5 euro a Berlino e costi tariffa superiori ai 3 euro per le città di Varsavia, Zurigo e Parigi. 

 

Il lavoro di Gruppo CAP in questi anni è stato proprio quello di spingere verso un maggior consumo di acqua di rete attraverso una strategia di innovazione tecnologica per aumentare costantemente la sicurezza e la qualità dell'acqua e garantire un servizio sempre più efficiente e trasparente. Per esempio, nel 2017 Gruppo CAP ha implementato, prima in Italia e in anticipo sull'applicazione della normativa italiana, il Water Safety Plan che prevede l'applicazione di tecnologie e competenze avanzate come l'innovativo sistema di monitoraggio Early Warning che consente di controllare i parametri dell'acqua in tempo reale 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Parliamo di un sistema avanzato, cosiddetto predittivo, che si basa su un approccio preventivo del rischio e che, sulla base di un vero e proprio risk assessment, monitora costantemente quelli che possono essere individuati come punti critici di un territorio attraverso sonde e controlli in continuo.

 

Una maggiore garanzia di qualità e controllo prevista dal Piano di Sicurezza dell'Acqua, le campagne di informazione sul valore  e sul consumo consapevole dell'oro blu per incentivare un minor consumo di acqua in bottiglia, risparmiando sulla produzione di plastica, sono tra le principali disposizioni contenute nella  Drinking Water Directive, la normativa europea approvata dalla Commissione EU nel febbraio 2018, punto di riferimento per ogni legislazione nazionale sul consumo di acqua nei Paesi EU.

 

Va in questa direzione Milano Plastic Free, la campagna del Comune di Milano, nata in collaborazione con Legambiente, per promuovere gli esercizi commerciali milanesi che volontariamente decidono di ridurre l'uso degli imballaggi e della plastica usa e getta.

 

"Il PET, ovvero la plastica delle bottiglie d'acqua, genera un enorme dispendio di risorse, dal petrolio all'acqua stessa: il paradosso sta infatti nel fatto che per bere un litro di acqua, ne serve esattamente il doppio per la produzione, commenta Piero Pellizzaro, dal 2017 Chief Resilience Officer per il Comune di Milano. Ridurre il consumo di plastica ha prima di tutto una valenza culturale e in questo senso la campagna Plastic free è importante. Abbiamo la fortuna di avere un'acqua di qualità controllata e monitorata. Il modo per evitare un impatto della Città sul pianeta è dunque cominciare a consumare responsabilmente l'acqua di rete. Così il bilancio ambientale della città di Milano potrà migliorare".

 

È della stessa idea anche Legambiente, associazione ambientalista che quest'anno compie 40 anni. "Evitare il consumo di plastica significa anche evitare il consumo di acqua in bottiglia, afferma Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia. Serve inoltre un'azione di comunicazione sui dati dei controlli sull'acqua. La trasparenza delle analisi è uno strumento di informazione importante per il cittadino che attraverso i dati impara a conoscere l'acqua che beve.  Dietro all'acqua del rubinetto ogni cittadino deve sapere che ci sono controlli puntuali confermati da dati scientifici".

 

Oltre a Milano Plastic Free, nel corso degli anni Legambiente ha promosso varie campagne di sensibilizzazione sull'acqua che si beve a casa, tra cui "Imbrocchiamola", campagna realizzata con il sostegno proprio di Gruppo CAP, che andava a promuovere negli esercizi commerciali il consumo di acqua del rubinetto, proponendo i risultati delle analisi dell'acqua come menu di benvenuto.



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