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giovedì 19 novembre 2020

Milano Sostenibile: l’83% dei cittadini ritiene necessario modificare il proprio stile di vita rendendolo sostenibile


Milano Sostenibile – 4° Osservatorio sullo stile di vita dei cittadini

 
Colpita dalla crisi economica e sanitaria, Milano guarda avanti:
l'83% dei cittadini ritiene necessario modificare
il proprio stile di vita rendendolo sostenibile

 

La ricerca condotta annualmente da LifeGate, attiva da vent'anni nel campo della sostenibilità, offre un'analisi sull'interesse, la percezione e l'atteggiamento dei milanesi rispetto ai temi di sostenibilità. I dati vengono confrontati in parallelo con i risultati dell'edizione 2019, con quelli dell'Osservatorio Nazionale dello scorso aprile e con "Roma e la sostenibilità" di giugno.

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Milano Sostenibile

Milano, 19 novembre 2020 – L'emergenza sanitaria può influenzare l'approccio alla sostenibilità? Sono stati diffusi questa mattina i dati relativi a Milano Sostenibile – 4° Osservatorio sullo stile di vita dei cittadini, la ricerca condotta annualmente da LifeGate, in collaborazione con Eumetra MR per indagare interesse, percezione e atteggiamento dei milanesi rispetto al tema della sostenibilità.

 

L'indagine è stata realizzata tramite modalità CAWI, nel mese di luglio 2020, quando la curva dei contagi da Covid19 aveva rallentato la sua corsa, su un campione di 843 casi rappresentativo della popolazione milanese maggiorenne, con un segmento appartenente alla Generazione Z (tra i 18 e i 24 anni), al quale è stato sottoposto un questionario che indaga interesse, conoscenza, atteggiamento e comportamenti relativi alla sostenibilità, esplorando il grado di comprensione e il livello di informazione sulle iniziative adottate in merito dal Comune.

 

Confrontati in parallelo con i risultati dell'edizione 2019, con quelli dell'Osservatorio Nazionale dello scorso aprile e con "Roma e la sostenibilità" di giugno, i risultati mostrano come il lockdown abbia spostato, dal 75% del 2019 al 69%, la percentuale dei milanesi (76% Gen Z), coinvolti in prima persona con i temi della sostenibilità, pari a 960 mila cittadini, con +5% degli appassionati e +6% dei disinteressati.

 

Da questo 4° Osservatorio, l'83% dei cittadini ritiene necessario modificare il proprio stile di vita rendendolo sostenibile, dato che arriva al 90% all'interno del segmento dedicato ai più giovani.

 

"Questo momento drammatico ci ha obbligato a fermarci come individui e come Paese ma è anche l'opportunità di ripartire con una nuova consapevolezza. Ormai è chiaro a tutti come non sia più possibile continuare il percorso intrapreso – il commento di Enea Roveda, CEO di LifeGate - Le persone si stanno impegnando nel cambiamento, lo vediamo dai numeri dell'Osservatorio, solo attraverso l'impegno di tutti, la salute del Pianeta e la qualità della vita andrà di pari passo".

 

"Dalla ricerca abbiamo visto che 960 mila milanesi sono coinvolti nelle questioni di sostenibilità – ha sottolineato Renato Mannheimer di Eumetra MR – La sensibilità a questi temi è molto diffusa e, soprattutto tra i giovani della Generazione Z, è un sentimento ancora più forte e sentito".

 

L'hub digitale ricco di contenuti di approfondimento on demand, sulle tematiche affrontate nello studio e sugli aspetti connessi all'attualità, fornisce spunti e riflessioni legati alla sempre maggior consapevolezza dei milanesi rispetto al concetto di sostenibilità.

In particolare, dai risultati della ricerca, si evince come lo stile di vita sostenibile venga applicato nel quotidiano e le filiere responsabili siano privilegiate al momento dell'acquisto.

 

Offrono il loro sguardo sul futuro con interventi video disponibili sulla piattaforma: Gianni Canova, critico cinematografico e Rettore dell'università Iulm, Sergio Costa, Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Anna Gastel, Presidente MiTo, Massimo Gaudina, Capo della Rappresentanza della Commissione Europea a Milano, Giada Lonati, Direttrice Sociosanitaria di Vidas, Gherardo Magri, Amministratore Delegato Vaillant Group Italia, Renato Mannheimer, Istituto di Ricerca Eumetra MR, Luca Morari, Vice President Southern Europe Ricola & CEO Divita, Livia Pomodoro, Presidente Milan Center for Food Law and Policy, Paul Renda, Presidente Giovani Imprenditori di Assolombarda, Enea Roveda, Amministratore Delegato Gruppo LifeGate, Simona Roveda, Direttore Editoriale e Comunicazione LifeGate, Carlo Sangalli, Presidente Confcommercio e Lorenzo Tadini, Direttore Commerciale BWT Italia.

I risultati di "Milano Sostenibile – 4° Osservatorio sullo stile di vita dei cittadini"
 
1.      I milanesi confermano una buona conoscenza del vocabolario della sostenibilità

 

Il "vocabolario della sostenibilità" è compreso dai cittadini con una "piena conoscenza" che scende al 40% (-2% rispetto al 2019; 42% Gen Z). Tra i dati più significativi l'81% del campione (86% Gen Z) dichiara di conoscere l'emergenza legata al "riscaldamento globale", il 78% (80% Gen Z) "energia rinnovabile" (+30% rispetto al 2019) e il 71% (81% Gen Z) "crisi climatica".

 

2.      La sostenibilità è un tema sentito, con un focus maggior sulla produzione e packaging sostenibili e il consumo di plastica
 
La sostenibilità è considerata un tema importante dal 60% dei milanesi (68% Gen Z) e un 8% si dichiara indeciso, contro un 32% che la considera una moda.

Il tema legato all'urgenza che i grandi marchi arrivino a produrre oggetti o confezioni sostenibili è sentito dal 92% degli intervistati (87% Gen Z), staccato di poco da quello dalla riduzione all'uso di plastica (91%) e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili (88%).

 

3.      Conoscenza e gradimento delle iniziative del Comune di Milano
 
Il 44% cittadini del capoluogo lombardo si dichiarano ben informati in merito alle iniziative in materia di sostenibilità intraprese dal Comune di Milano. La conoscenza della cittadinanza è massima sull'incremento del sistema di car, moto e bike sharing e monopattini elettrici (83% - 88% Gen Z) e sul rafforzamento del sistema dei mezzi pubblici (74% - 80% Gen Z). Buona la comunicazione tra amministratori e amministrati anche quando si parla di completa elettrificazione del parco mezzi pubblico entro il 2030 (58% - 67% Gen Z), con il 50% dei milanesi (55% Gen Z) a conoscenza dell'efficientamento energetico degli edifici pubblici. Il 50% (63% Gen Z) ha buona comprensione per argomenti come la creazione del Fondo di mutuo soccorso durante l'emergenza sanitaria, il 50% (59% Gen Z) sulla realizzazione del piano di digitalizzazione della città e il 49% (51% Gen Z) sugli investimenti in progetti sociali di inclusione e coesione per fasce di popolazione più deboli e zone più fragili.

 

4.      Cittadini milanesi attenti all'utilizzo di mezzi di trasporto green e alla riduzione della plastica
 
Nelle abitudini quotidiane i milanesi utilizzano mezzi di trasporto a minor inquinamento (46% - 48% Gen Z) e il 41% (40% Gen Z) limita l'utilizzo di bottiglie di plastica. Il 21% (31% Gen Z) utilizza prodotti di cosmesi naturale e il 20% (37% Gen Z) effettua acquisti online.

 

5.      Pratiche sostenibili
 
Il 92% dei milanesi (87% Gen Z) dichiara che sia necessario che i grandi marchi producano oggetti o confezioni sostenibili, attivare azioni che limitino il consumo di plastica (91% - 92% Gen Z), che un Paese investa nelle fonti di energia rinnovabile (88% - 87% Gen Z), sostenere la battaglia contro i cambiamenti climatici (87% - 91% Gen Z) e che le aziende, dopo la pandemia, debbano attivare

percorsi di sostenibilità a lungo termine (87% - 90% Gen Z).

 

6.       Lo stile di vita post emergenza sanitaria
 
Superata la pandemia, i milanesi pensano di modificare il proprio stile di vita preferendo prodotti italiani (86% - 76% Gen Z); scegliendo vacanze in Italia (85% - 86% Gen Z); supportando la ricrescita dell'economia italiana facendo acquisti (83% - 79% Gen Z); fare acquisti online (74% - 74% Gen Z); acquistare da aziende con prodotti sostenibili (72% - 70% Gen Z); lavorare in modo flessibile (62% - 67% Gen Z); utilizzare bici e mobilità condivisa (49% - 70% Gen Z); partecipare a progetti di volontariato (41% - 52% Gen Z).

 

 

 

LifeGate, società Benefit, compie vent'anni e dal 2000 lavora con passione e determinazione per mettere a disposizione informazioni, progetti e servizi, coinvolgendo una rete sempre più ampia di persone, imprese, ong e istituzioni che vogliono impegnarsi attivamente al cambiamento per un futuro sostenibile. LifeGate è considerata il punto di riferimento della sostenibilità in Italia e conta su una community di cinque milioni di persone.



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mercoledì 16 settembre 2020

Economia lombarda: cresce la produzione industriale ma crollano export (-9,7 miliardi di euro) e mercato del lavoro (-110mila occupati)

Di seguito gli ultimi dati diffusi dal Centro Studi di Assolombarda su "Genio & Impresa" in merito alla situazione economica della Lombardia: la crescita graduale della produzione con un -8% a luglio rispetto al 2019, in aumento del 6% dopo il -14% di giugno, fa da contraltare alle difficoltà nell'export e nel mercato del lavoro: nel primo semestre 2020 la Lombardia ha registrato una diminuzione delle esportazioni del 15,3%, l'equivalente a una perdita di fatturato di 9,7 miliardi di euro, mentre tra aprile e maggio 2020 gli occupati hanno subito un calo di 110mila unità.

Le contrazioni più ridotte si sono verificate nel settore alimentare (-3,5%) e farmaceutico (-12,8%), mentre i settori più colpiti sono stati moda (-42%), automotive (-41,3%) e meccanica (-29%).

Da sottolineare l'elevato ricorso alla cassa integrazione: tra aprile e luglio sono state autorizzate 454 milioni di ore, il 45% in più rispetto al record registrato nell'intero 2010.

ECONOMIA LOMBARDA: CRESCE LA PRODUZIONE INDUSTRIALE MA CROLLANO EXPORT (-9,7 MILIARDI DI EURO) E MERCATO DEL LAVORO (-110MILA OCCUPATI)

 

Come evidenziato dai dati del Centro Studi di Assolombarda pubblicati su "Genio & Impresa", nei mesi estivi si è intensificata l'inversione di tendenza dopo il lockdown. Il recupero però è lento: la produzione industriale a luglio ha registrato un -8% rispetto al 2019, in miglioramento dopo il -14% di giugno (+6%). Pesa inoltre sull'export il commercio mondiale in forte arretramento, fattore che fa perdere alla Lombardia 9,7 miliardi di euro nel primo semestre 2020. Preoccupa anche il drastico calo dell'occupazione: tra aprile e giugno persi 110mila occupati.

 

Dopo i mesi di massima emergenza sanitaria, il periodo estivo ha concesso all'economia italiana un graduale recupero, registrando una diminuzione della produzione industriale del -8% a luglio, in miglioramento rispetto al -14% a giugno e al -21% a maggio. È quanto emerso dal Booklet Economia di Assolombarda, pubblicato su "Genio & Impresa" (genioeimpresa.it), il web magazine dell'associazione delle imprese che operano nelle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza e Pavia. Resta critica, però, la connessione ai mercati internazionali che nei primi sei mesi del 2020 in Lombardia ha registrato una diminuzione delle esportazioni del 15,3%, l'equivalente a una perdita di fatturato pari a 9,7 miliardi di euro. Preoccupa anche il mercato del lavoro che tra aprile e maggio 2020 in Lombardia ha subito un calo di 110mila unità, il saldo trimestrale più negativo dal terzo trimestre del 2009, facendo aumentare il ricorso alla cassa integrazione. Rispetto al periodo pre-Covid, il recupero risulta essere ancora incompleto e disomogeneo tra i settori, evidenziato dal segno meno davanti a tutti gli indicatori di attività, ma è evidente che a partire da maggio le imprese si sono rimesse in moto e la contrazione nelle serie mensili delle diverse variabili economiche si è ridotta di intensità. In Lombardia gli indicatori convergono nel delineare, rispetto alla media nazionale, sia una caduta economica più consistente nel periodo di lockdown, sia soprattutto un recupero più lento e graduale da maggio ad oggi: rispetto alla stesso periodo del 2019, l'attività produttiva delle imprese lombarde ha registrato una diminuzione pari a -35% a marzo, -45% ad aprile, -22% a maggio e un netto miglioramento a giugno con un -15%.

 

Se i numeri legati alla produzione industriale fanno tirare un sospiro di sollievo, risultano ancora critici i dati sulle esportazioni: nel secondo trimestre 2020 la contrazione delle esportazioni lombarde è stata estremamente ampia e diffusa in tutti i settori e province, seppur con intensità diverse. Secondo i dati del Centro Studi Assolombarda, al calo di marzo (-13,1% rispetto all'anno prima), è seguita la pesante contrazione di aprile (-40,8%), poi più contenuta a maggio (-29,8%) e a giugno (-10,1%). Le contrazioni più ridotte si sono verificate nel settore alimentare (-3,5%) e farmaceutico (-12,8%), mentre i settori più colpiti sono stati moda (-42%), automotive (-41,3%), meccanica (-29%) e metalli (-30,1%). Nel complesso, nei primi sei mesi del 2020 le esportazioni in Lombardia sono diminuite del 15,3% su base annua, che equivale a una perdita di fatturato pari a 9,7 miliardi di euro, di cui nello specifico 3,2 miliardi a Milano, 634 milioni a Monza e Brianza, 236 milioni a Pavia e 121 milioni a Lodi. Non va meglio per il mercato del lavoro, dove le ripercussioni indotte dall'emergenza sanitaria hanno provocato un drastico calo dell'occupazione in Lombardia di 110mila unità, di cui 23mila occupati indipendenti e 87mila dipendenti. Scende sia il tasso di occupazione (66,5%) sia il tasso di disoccupazione (4,0%), riflesso del considerevole aumento di persone che hanno rinunciato alla ricerca di un impiego.

 

Da questa analisi, risulta essere prevedibile l'elevato ricorso alla cassa integrazione: tra aprile e luglio sono state autorizzate 454 milioni di ore in Lombardia, dato che equivale al 45% in più rispetto al record registrato nell'intero 2010. A livello di territori, in soli quattro mesi sia Lodi (con 8,8 milioni di ore di CIG) sia soprattutto Milano e Monza e Brianza (con 182,9 milioni di ore) raddoppiano le ore richieste rispetto ai picchi annuali del 2014 e del 2010 rispettivamente; Pavia (con 13,4 milioni di ore) supera leggermente il record dell'anno 2009. Per quanto riguarda gli indicatori soft, viene riconfermata la ripresa in atto, ancora lenta in Lombardia rispetto al resto d'Italia. Il traffico dei veicoli pesanti sulle tangenziali milanese, indicativo dell'intensità di scambi economici sul territorio, si attesta a inizio settembre sui livelli di luglio, ancora inferiori del 5% circa rispetto al 2019. Gli spostamenti per motivi di lavoro rilevati da Google Maps nei primi giorni di settembre in Lombardia continuano ad essere ridotti del 34% rispetto al periodo pre-pandemia

 

fonte: Genioeimpresa .it 



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venerdì 28 agosto 2020

DIMINUITE LE PORTATE DEI NAVIGLI LOMBARDI E TORNA IL RISCHIO CUNEO SALINO NEL DELTA PO - L'ITALIA ATTENDE LA PIOGGIA UTILE C



L'ITALIA FRA SPERANZE ED APPRENSIONI PER LE PIOGGE PREVISTE NEL FINE SETTIMANA

 

IN LOMBARDIA, RIDOTTE LE PORTATE DEI NAVIGLI

 

NEL FERRARESE

TORNA LO SPETTRO DEL CUNEO SALINO

 

Tra Lombardia e Piemonte aumenta la preoccupazione per la scarsità d'acqua nel comprensorio, che utilizza l'acqua del fiume Ticino e quindi del lago Maggiore: in assenza di significative piogge, la situazione del sistema idrico si aggrava, sperando che le precipitazioni previste nel fine settimana siano utili per le campagne in un'annata purtroppo caratterizzata dal paradosso di un andamento siccitoso, accompagnato dalla violenza di concentrati fenomeni temporaleschi.

Per questo, da inizio settimana, il Consorzio del Ticino ha  disposto  drastiche  manovre idrauliche per rendere disponibile risorsa idrica da utilizzare nella parte finale di una stagione irrigua atipica, che si sta prolungando soprattutto per le coltivazioni di riso.

Il Naviglio Grande ha ridotto la portata da 38 a 25 metri cubi al secondo e così, grazie ad un'attenta regolazione, anche i Navigli Bereguardo e Pavese riescono a garantire gli equilibri idrici per le colture ancora in campo.

La portata  del Canale Villoresi è stata, invece, ridotta da 27 a 11 metri cubi al secondo, scendendo al 20% di quella autorizzata (mc/sec 55), in modo da garantire, per quanto possibile, le esigenze colturali dei produttori di riso, nonché la salvaguardia della fauna ittica e delle aree a forte valenza ambientale.

"Purtroppo, l'assoluta mancanza di precipitazioni e la severa riduzione degli afflussi, che interessano il lago Maggiore, stanno minacciando la conclusione della stagione irrigua; l'andamento  anomalo delle condizioni meteo, dovuto ai cambiamenti climatici, suggerisce l'urgenza di misure efficaci a difesa dell'agricoltura, dell'ambiente e di tutte le altre necessità di utilizzo della risorsa idrica. È necessario intervenire tempestivamente e in modo coordinato su problematiche destinate a segnare il prossimo futuro" commenta il Presidente del Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi, Alessandro Folli.

Praticamente dimezzate rispetto alla media, sono anche le portate del fiume Po, con il rischio di un'ulteriore conseguenza nei territori vicino al mare.

"Negli ultimi vent'anni l'acqua salata del mare è riuscita a risalire di quasi 30 chilometri lungo le foci deltizie; entrando nell'entroterra, mette a rischio migliaia di ettari a causa della presenza di maggiori valori di salinità sia nelle acque ad uso potabile che in quelle necessarie per l'irrigazione": a riproporre attenzione sull'argomento è Francesco Vincenzi, Presidente dell'Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).

La risalita del cuneo salino nei rami del Delta del Po è un grande problema, che viene accentuato dalla siccità e da una regimazione non regolare. Per contrastare il fenomeno, si  immette acqua dolce nel territorio, prelevata dalla rete idraulica  di bonifica, permettendo la diluizione della salinità; tale funzione è svolta soprattutto dai canali di gronda, realizzati paralleli alla costa e che creano una barriera naturale, favorendo la vita della flora e la produzione agricola.

A questo si aggiunge ora il progetto internazionale "Reservoir" per una gestione sostenibile delle acque sotterranee, gestito dal Consorzio C.E.R. – Canale Emiliano Romagnolo con l'obbiettivo di monitorare il fenomeno nella zona di Comacchio.

"Il cuneo salino è favorito dall'andamento climatico e dalla subsidenza, cioè l'abbassamento del suolo, dovuto a fenomeni naturali, nonché alle  estrazioni sotterranee – ricorda Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – Per salvaguardare l'ambiente e l'economia delle aziende agricole bisogna lavorare su più fronti, realizzando barriere antisale, ma anche una regimazione del Po, di cui si discute da anni e che, oltre a favorire la navigazione, renderebbe il fiume meno soggetto a magre estreme, contrastando con efficacia la risalita dell'acqua salata."

"Nel contempo - conclude Franco Dalle Vacche, Presidente del Consorzio di bonifica Pianura di Ferrara – sono necessarie azioni  per la salvaguardia della coltura del riso, che è una barriera naturale contro la salinizzazione dei terreni; purtroppo si registra, invece, una forte contrazione delle aree deltizie coltivate, con il conseguente abbandono della risicoltura, a causa della concorrenza internazionale."



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mercoledì 19 agosto 2020

Assolombarda conclude il viaggio nella piccola industria dedicando l’ultima puntata del suo podcast agli anni 2000

ASSOLOMBARDA CONCLUDE IL VIAGGIO NELLA PICCOLA INDUSTRIA DEDICANDO L'ULTIMA PUNTATA DEL SUO PODCAST AGLI ANNI 2000

 Dal crollo delle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001, alla crisi finanziaria del 2008, fino ad arrivare alla crisi globale legata alla pandemia da Covid-19. Termina così il viaggio del podcast "Piccola Industria, grande storia", ripercorrendo gli eventi storici dei primi vent'anni del XXI secolo e celebrando il ruolo fondamentale della piccola impresa lombarda per l'economia e il benessere del Paese

 Si conclude il viaggio del podcast di Assolombarda "Piccola Industria, grande storia" iniziato nel 1945 alla vigilia della Liberazione e che ha attraversato eventi storici ed economici fondamentali nella storia dell'imprenditoria italiana e lombarda fino ad arrivare ai giorni nostri. L'ultima puntata del podcast, già disponibile sul web magazine "Genio & Impresa", riassume gli ultimi vent'anni del nuovo millennio.

Se l'inizio degli anni 2000 sconvolse il mondo con l'attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York dell'11 settembre 2001, le condizioni economiche, politiche, sociali si aggravarono con la crisi finanziaria del 2008, la più grave di tutti i tempi a livello globale: tassi di interesse bassi, strumenti finanziari costituiti da mutui e debiti, un sistema completamente deregolamentato furono i fattori principali in grado di scatenare la tempesta nel settore immobiliare americano che portò al fallimento  della Lehman Brothers, una delle più grandi banche d'affari del mondo.

Quando la crisi arrivò in Italia la piccola impresa lombarda sfoderò ancora una volta la sua arma vincente, ovvero la velocità e la flessibilità di adattarsi al nuovo contesto. Sono proprio di questi anni le storie di riposizionamento aziendale come quella di Slide, produttrice di mobili che immediatamente comprese la necessità di ricollocarsi sia in termini di prodotto, sia di filiera commerciale, entrando così nel mercato di nicchia dei mobili luminosi; Leu Locati, creatore di borse artigianali di lusso, decise di approcciare una nicchia del luxury ancora più esclusiva puntando sulla produzione di pezzi unici e sulla massima qualità di prodotto; infine, la strategia di Caimi Brevetti, celebre per gli accessori da cucina, che aumentò gli investimenti per creare nuovi prodotti ed entrare in nuovi mercati.

Accanto alle crisi economiche e finanziarie, negli ultimi mesi un nuovo rischio invisibile ha minacciato e continua a minacciare la stabilità, la crescita e il benessere dell'intera popolazione mondiale. La pandemia da Covid-19 è un'altra sfida che la piccola impresa lombarda, e in generale l'economia italiana, dovranno continuare a combattere con coraggio e determinazione per il benessere del Bel Paese.



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martedì 11 agosto 2020

CityLife e il suo parco al centro della Salomon Running Milano 2020 al via il 27 settembre, il primo grande evento sportivo a Milano dopo il lockdown

CityLife Title Sponsor delle due gare principali, la CityLife Top Cup 18km e la CityLife Fast Cup 10km

CITYLIFE E IL SUO PARCO VERDE SARANNO AL CENTRO DELLA SALOMON RUNNING MILANO 2020 AL VIA IL 27 SETTEMBRE, IL PRIMO GRANDE EVENTO SPORTIVO A MILANO DOPO IL LOCKDOWN

La urban trail più partecipata d'Italia, con un'edizione speciale dal titolo "Don't Stop MI Now", torna con il suo Villaggio Commerciale a CityLife 

 

Milano, agosto – Sarà CityLife con il suo parco il centro nevralgico della Salomon Running 2020, la prima grande manifestazione sportiva che avrà luogo a Milano dopo il lockdown causato dal COVID-19, al via domenica 27 settembre. L'attesa urban trail milanese, tra le più green e note d'Italia, si disputerà con un'edizione speciale dal titolo "Don't Stop MI Now" che vuole rappresentare un'importante occasione di ripartenza, di nuovi inizi e di festa sportiva per la città di Milano.

 

La prima gara podistica del capoluogo lombardo post-Coronavirus si correrà nel pieno rispetto delle normative sanitarie vigenti, in totale sicurezza, lungo un percorso che attraverserà i luoghi più iconici e green di Milano e che ruoterà intorno all'area di CityLife. Protagonisti di questa straordinaria edizione all'insegna della ripartenza saranno proprio lo skyline unico e il grande Parco pubblico di CityLife, il secondo del centro di Milano, dove si correrà una gara quasi tutta su sterrato, tra percorsi e sentieri verdi, all'insegna di ampi spazi all'aperto e a contatto diretto con la natura.

Anche quest'anno il parco di CityLife sarà la sede del Villaggio Commerciale oltre che il punto di riferimento del Villaggio di gara con start e finish-line in Viale Boezio. CityLife sarà inoltre Title sponsor delle due gare principali della Salomon Running 2020: la CityLife Top Cup 18km e la CityLife Fast Cup 10km, rispettivamente la distanza più lunga e quella più veloce dell'edizione Don't Stop MI Now"

 

"Siamo molto orgogliosi di poter dare un contributo importante alla Salomon Running Milano, da anni un evento sportivo di riferimento per la città che in questa edizione assume un significato ancora più rilevante perché vuole essere un momento di condivisione e ripartenza" – commenta Armando Borghi, Amministratore Delegato di CityLife. "I valori di wellbeing, socialità e connessione con la natura che caratterizzano la Salomon Running sono gli stessi che animano CityLife e che ci hanno consentito di diventare un esempio di rigenerazione urbana all'avanguardia che ha già restituito alla collettività un'area oggi fruibile da tutti e costantemente rinnovata".

 

I PERCORSI DI GARA: LA CITYLIFE TOP CUP 18 KM E LA CITYLIFE FAST CUP 10KM

 

CITYLIFE TOP CUP 18 KM: la distanza più lunga della manifestazione, una gara competitiva con cui si torna alla origini della Salomon Running Milano, con poco asfalto e tanta natura, che partirà da viale Boezio, passerà sotto le residenze private di CityLife ed entrerà all'interno del CityLife Shopping District, per poi proseguire verso il centro congressi Mi.Co, il Portello e il Parco Industria Alfa Romeo, fino al Monte Stella e, di qui, tornare lungo via Gattamelata, attraversare il Velodromo Vigorelli e il Parco di CityLife fino all'arrivo in viale Boezio.

 

CITYLIFE FAST CUP 10KM: la gara più veloce, non competitiva, che segue lo stesso percorso della 18km fino al 5km, dove il percorso ritorna verso Viale Boezio, senza passare dalla montagnetta di San Siro e dal centro sportivo XV Aprile.

 

Completano l'edizione 2020 la Monzino Run 5 km, un percorso adattato agli urban runner meno esperti e ai neofiti, sviluppato interamente intorno a CityLife, da viale Boezio con passaggio tra le residenze private, il CityLife Shopping District, il centro congressi Mi.Co. e il Velodromo Vigorelli, con ritorno verso il Parco di CityLife e la finish-line.

 

Le iscrizioni potranno raggiungere, in linea con le nuove direttive di sicurezza, un massimo di 4000 atleti.

 

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CityLife

 

CityLife è la nuova area di Milano nata dalla riconversione dello storico polo urbano della Fiera ed è oggi un modello di trasformazione urbana e creazione di una nuova centralità. Sostenibilità, qualità della vita e servizi sono gli elementi che contraddistinguono CityLife, un mix bilanciato di servizi privati e pubblici, fra residenze, uffici, negozi, aree pedonali per il tempo libero e il secondo parco pubblico più ampio del centro di Milano. Con 366.000 mq di superficie complessiva è una delle aree di intervento urbanistico più grandi d'Europa e vede le firme prestigiose di architetti del calibro di Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind. Cuore dell'area è l'innovativo Business & Shopping District costituito dalle tre torri destinate ad uffici – che costituiscono il simbolo forte della trasformazione – da una vasta area commerciale e da negozi di qualità, servizi, ristoranti ed entertainment affacciati su Piazza Tre Torri e sul Parco. Il Business District sarà completato dal nuovo progetto firmato dallo studio internazionale BIG – Bjarke Ingels Group, la nuova porta di accesso a CityLife lungo Via Domodossola, i cui edifici ad uso uffici e retail saranno collegati da una caratteristica struttura a portico. Tutta l'area è contraddistinta da una forte attenzione alla sostenibilità e al rispetto dell'ambiente: le Residenze sono certificate in Classe A e prevedono prevalentemente l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili, mentre le tre torri hanno già ottenuto la prestigiosa pre-certificazione LEED™ classificandosi a livello Gold. Inoltre, è l'area pedonale più grande di Milano, grazie alla scelta di spostare viabilità e parcheggi a livelli interrati. CityLife è una società controllata al 100% da Gruppo Generali.




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lunedì 3 agosto 2020

Apre a Vizzolo Predabissi (MI) il più grande locale d’Italia in stile steampunk

Le atmosfere dei romanzi di Jules Verne e Arthur Conan Doyle nel più grande locale d'Italia in stile steampunk

Apre a Vizzolo Predabissi (Milano) "La Loggia", ristorante, pub e birreria con ambientazione londinese-vittoriana di inizio '800. L'inaugurazione è fissata al 7 agosto
 
Lunedì 3 agosto 2020, Vizzolo Predabissi (Milano) - La tecnologia anacronistica, protagonista nei romanzi di Jules Verne e Arthur Conan Doyle, diventa fonte d'ispirazione per una nuova avventura imprenditoriale: sta per aprire i battenti a Vizzolo Predabissi (Milano), in via Verdi 11, "La Loggia", il più grande locale d'Italia in stile steampunk.
È nelle ambientazioni più famose della Londra vittoriana di inizio '800, contenute nei libri di narrativa fantascientifica, dove ingranaggi, molle, meccanismi, motori a vapore ed elettricità la fanno da padrone, che si ritrova il carattere steampunk del nuovo ristorante, pub e birreria "La Loggia".
«L'intenzione - spiega il titolare Alessandro Fico - è quella di offrire un'esperienza unica, sia a livello sensoriale che culinario. Il nostro - aggiunge - sarà un viaggio tra le avvolgenti atmosfere visionarie che fuoriescono dagli scritti dei grandi autori e i piaceri della tavola, con l'assaggio di tagli di carne pregiati, selezionati con cura negli allevamenti più titolati d'Europa, pinte di birra artigianale e drink ricercati».
La cucina, specializzata appunto in portate a base di carne, servirà menù completi, dall'antipasto ai dolci fatti in casa, proponendo come piatti forti la grigliata su carbone argentino, carne alla brace e hamburger all'americana.
Il ristorante sarà aperto sia per il pranzo, proponendo un menù fisso ogni giorno diverso, a prezzo ridotto, sia per la cena "alla carta".
All'esterno "La Loggia" presenta un ampissimo giardino, sempre in stile steampunk, di 4000 metri quadrati, nel quale sarà possibile trascorrere momenti all'aria aperta in un clima piacevole ed elegante.
Non mancheranno, ovviamente, le occasioni socializzanti, rappresentate ad esempio da eventi con musica live, che caratterizzeranno tutti i weekend di agosto e settembre, o workshop sul cibo.
«L'ultimo aspetto degno di nota - conclude Alessandro Fico - riguarda l'importanza sociale che "La Loggia" intende ricoprire, qualificandosi come polo culturale e socialmente utile attraverso le collaborazioni con enti e associazioni dedite all'inserimento lavorativo di persone con disabilità e con scuole professionali per l'avvicinamento di giovani al mondo del lavoro».
L'apertura de "La Loggia", in programma per venerdì 7 agosto (con un calice offerto ai partecipanti) culminerà con il concerto dei "Other side of the Doors" (tributo ai Doors), previsto dalle 20.00/20.30. Si bissa il giorno seguente con la band "Jolly Blue" (tributo agli 883). Si segnala che il locale rispetta scrupolosamente le nuove norme sul distanziamento sociale. È previsto inoltre un servizio con consegna a domicilio.

Per informazioni e prenotazioni: 3271493890


 
                               
                               


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Milano vince la corsa per la sostenibilità con Levissima - MarathOne

MILANO VINCE LA CORSA PER LA SOSTENIBILITÀ CON LEVISSIMA

Levissima donerà una nuova area fitness in plastica riciclata e materiali sostenibili alla città

 

 

Milano, 3 agosto 2020 – Levissima, come Regeneration Partner di Gazzetta MarathOne, è felice di annunciare la città vincitrice della maratona virtuale, Milano, che ha corso il numero maggiore di km in questa vera e propria corsa per la sostenibilità, per promuovere il riciclo e il riuso della plastica delle bottiglie.

 

Con l'obiettivo di rigenerare e dare nuova vita alle bottiglie, gli appassionati della corsa italiani si sono uniti in una corsa virtuale di 24 ore, gli scorsi 4-5 luglio.  C'è chi ha corso e chi ha camminato, fino a raggiungere tutti insieme l'incredibile distanza di oltre 47mila km.

Ad accumulare più chilometri i runner di Milano che, con 2.757km percorsi, hanno confermato la loro passione per la corsa e vinto la gara di sostenibilità lanciata da Levissima.

 

In qualità di Regeneration partner dell'evento, il brand di acqua minerale ha confermato la sua attenzione all'ambiente impegnandosi a rigenerare la plastica del "monte-bottiglie" raggiunto secondo la semplice equivalenza "1 km = 1 bottiglia".


La plastica, se opportunamente gestita, da potenziale rifiuto diventa una risorsa e la sua rigenerazione sarà beneficio dei cittadini: Levissima donerà alla città di Milano una nuova area fitness riqualificata con plastica riciclata e materiali sostenibili, seguendo il principio Ricicla, Rigenera, Riusa del progetto Regeneration.


"Siamo contenti della grande partecipazione a questo evento e ringraziamo tutti coloro che hanno corso, dimostrando non solo l'amore per lo sport ma anche l'attenzione alla sostenibilità", dichiara Giacomo Giacani, Marketing Manager Gruppo Sanpellegrino

"In questo momento, è importante intraprendere azioni a favore delle comunità locali e delle città in cui viviamo: ognuno può fare la propria parte per un impatto positivo. Per questo noi ci siamo impegnati a donare alla città che si è dimostrata più partecipativa, Milano, un bene pubblico rinnovato e rigenerato con materiali riciclati e sostenibili. E un grazie ai milanesi che si sono dimostrati ancora una volta attenti all'ambiente, permettendo a tutti di godere di una città ancora più sostenibile".

 

L'attivazione di Levissima come Regeneration partner si inserisce all'interno di un percorso di sostenibilità dell'azienda: l'omonimo progetto ha già visto trasformare alcuni eventi in occasione per promuovere il riuso della plastica e realizzare opere concrete con plastica rigenerata.  Come il rinnovo dell'area fitness di Parco Sempione con la posa di strutture realizzate in plastica e altri materiali riciclati, frutto della raccolta di bottiglie a Milano Marathon 2019. Secondo lo stesso principio, a seguito dell'attivazione realizzata nel corso delle gare di Coppa del Mondo di Sci a Bormio, sarà costruito un bivacco in plastica riciclata all'interno del Parco dello Stelvio. 

 

Per ridurre l'impatto sull'ambiente, inoltre, Levissima ha un nuovo modo di gestire le risorse naturali, per trasformare i rifiuti di plastica in una risorsa. Producendo bottiglie in PET riciclabile al 100% e utilizzando il 30% di plastica riciclata in un'intera gamma delle proprie bottiglie, ma anche investendo nell'ottimizzazione dei processi produttivi e in soluzioni per una logistica sempre più verde attraverso l'utilizzo sistematico del treno che trasporta oltre il 40% dell'acqua minerale, e l'introduzione di mezzi alimentati a LNG, il combustibile fossile meno inquinante attualmente disponibile. 



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