Cerca nel blog

giovedì 19 marzo 2015

Il Padiglione USA presenta il futuro del cibo al Simposio South Bites di South by SouthWest



I membri del Consiglio per l'Innovazione del Padiglione USA e altri esperti si confrontano sul ruolo di innovazione e tecnologia nel dibattito su come nutrire il pianeta, che verrà affrontato alla prossima esposizione mondiale.


19 Marzo 2015 (Austin, Texas) – In apertura del Simposio South Bites del 14 marzo, ciclo di conferenze legate al tema cibo del festival dell'innovazione South by Southwest, il team di lavoro del Padiglione USA a Expo Milano 2015 ha presentato un intervento sull'innovazione e sul suo ruolo nel nutrire 9 miliardi di persone entro il 2050.

I relatori intervenuti – fra cui Mitchell Davis, Chief Creative Officer di Friends of the USA Pavilion, Jeff Dunn, Chief Carrot Officer di Bolthouse Farms, Max Mullen, co-fondatore di Instacart, e Kaitlin Yarnall, Deputy Creative Director di National Geographic— concordano sul fatto che le modalità in cui produciamo, distribuiamo, vendiamo, compriamo, prepariamo e consumiamo il cibo, così come il modo in cui gestiamo gli scarti alimentari, sono sempre più influenzati dall'innovazione e della tecnologia, e possiamo solo immaginare ciò che questo comporterà  in futuro. I relatori hanno poi concluso che la scienza,  l'innovazione e la tecnologia sono necessari per affrontare temi critici e urgenti  quali i cambiamenti climatici, la scarsità d'acqua, l'urbanizzazione e altri elementi che agiscono sul nostro sistema alimentare.

"Siamo di fronte a grandi sfide, ma sono estremamente ottimista sulla base di quello che cominciamo a veder emergere dalla comunità imprenditoriale" ha affermato Jeff Dunn, Chief Carrot Officer di Bolthouse Farms. Nel discutere delle ultime tendenze, Dunn ha quindi osservato: "Dipende tutto da come riusciremo  a innovare, , rendendolo migliore, il profilo nutrizionale dei cibi freschi venduti alle persone, rendendoli più naturali. E le tecnologie e le innovazioni in arrivo sono numerose".

Il tema generale dell'esposizione universale di quest'anno a Milano è "Nutrire il Pianeta: Energia per la Vita" e ciascuno dei 145 Paesi partecipanti affronterà questa sfida dalla propria prospettiva. Il tema del Padiglione USA è "American Food 2.0: uniti per nutrire il Pianeta". Storie di innovazione e tecnologia si intrecceranno in tutte le esposizioni del padiglione e nel programma di eventi che accoglieranno gli oltre 20 milioni di visitatori previsti a EXPO durante sei mesi, dal 1 maggio al 31 ottobre.

A sostenere l'impegno del Padiglione USA una selezione di sponsor e partner che rappresentano le aziende più innovative provenienti da numerosi settori, che includono quello dell'energia, della tecnologia, dei prodotti di consumo, del cibo e del trasporto. La lista dei partner, in continuo aumento, include GE, Microsoft, DuPont, Boeing, illy, Research Frontiers, 3M e Dow. Oltre a svelare il ruolo che ciascuna di queste aziende avrà nel nutrire il Pianeta in futuro, il Padiglione USA sta costituendo un Consiglio per l'Innovazione, che giocherà un ruolo centrale negli aspetti più strettamente educativi e programmatici del Padiglione.

Il Consiglio per l'Innovazione del Padiglione USA è composto da leader provenienti da ambiti imprenditoriali, governativi e accademici, ai quali spetta il compito di attingere dall'estro americano e indirizzare quel potere creativo verso le sfide globali legate alla nutrizione del pianeta. Oltre a Jeff Dunn (Bolthouse Farms) e Max Mullen (Instacart), fra i membri del Consiglio per l'Innovazione del Padiglione USA vi sono  Danielle Gould (Food & Tech Connect), Mike Lee (Studio Industries), e Arthur Molella (Lemelson Center for the Study of Invention and Innovation at the Smithsonian).

Food Systems Startup Accelerator

Il programma legato all'innovazione del Padiglione USA,  prevede anche il progetto Feeding the Accelerator, che offrirà ad un massimo di dodici team l'opportunità unica di partecipare ad un acceleratore di business delle migliori realtà attive in campi scientifici e tecnologici legati all'alimentazione, aiutandoli a realizzare soluzioni innovative per le sfide globali legate alla nutrizione.  

Il programma prevede anche una serie di workshop, seminari, lezioni, discussioni e laboratori con interventi da parte di ospiti importanti, chef ed esperti provenienti dal vasto spettro del sistema alimentare.
Eventi hackathons da 36 ore daranno ai team la possibilità esclusiva di confrontarsi per creare soluzioni innovative a problemi specifici sui temi della tecnologia e del cibo attraverso il networking.

Il processo di candidatura sarà annunciato nel corso di marzo a Milano in occasione di Seeds & Chips, evento che raggruppa i principali innovatori, aziende e investitori desiderosi di rivoluzionare il modo in cui il cibo è prodotto, distribuito, consumato e considerato. Feeding the Accelerator è realizzato da AtelierSlice, partner del Padiglione USA, ed è sostenuto da una lista di partner in crescita che include aziende che guardano all'innovazione, come Microsoft.

"Gli Stati Uniti sono leader mondiali nell'innovazione e il programma Feeding the Accelerator esemplifica come il nostro Paese, e il Padiglione USA, si impegnino per trovare una risposta alla grande sfida di nutrire 9 miliardi di persone entro il 2050. Abbiamo raccolto un gruppo sorprendente di menti collaborative provenienti da aziende private e dal mondo accademico, per fungere da cassa di risonanza per alcune fra le più promettenti soluzioni alimentari – mi rende fiero vedere come gli americani siano alla guida in questo contesto", ha affermato Doug Hickey, Commissioner General del Padiglione USA a Expo Milano 2015.

L'Innovazione America si mette in luce al Padiglione USA ad Expo Milano 2015
Lo spirito d'innovazione è il tema centrale del Padiglione USA, a partire dall'edificio. Progettato dall'architetto James Biber, la struttura sfrutta la tecnologia per ottenere un ecosistema alimentare sostenibile. Il Padiglione si caratterizza per il più grande orto verticale mai costruito, realizzato grazie alla tecnologia ZipGrow Tower sviluppata da Bright Agrotech che consente di ottenere coltivazioni agricole su superfici verticali. 

Un'esclusiva soluzione automatizzata favorirà l'esposizione della parete verde al sole, mentre GE fornirà un sistema di luci in grado di favorire la crescita delle piante, alimentate attraverso un sistema idroponico e di recupero dell'acqua, nella serra e all'interno della struttura.
La terrazza del Padiglione USA sarà protetta da pannelli CromaLite SPD-SmartGlass per gestire le zone d'ombra. Le esposizioni in programma all'interno del Padiglione saranno caratterizzate da avanzate tecnologie nel campo del suono e della proiezione di immagini. L'intero progetto è supportato da un ampio dispiegamento di attività sui social media, per favorire la visibilità del Padiglione nella prima esposizione universale interamente connessa.

L'architetto del Padiglione USA James Biber ha commentato "La struttura del Padiglione dimostra l'impegno degli Stati Uniti nei confronti del tema scelto per questa esposizione universale 'United to Feed the Planet' e ha l'obiettivo di mostrare ai visitatori di Expo le soluzioni disponibili per raggiungere questo importante obiettivo".

Oltre ad un forte orientamento all'innovazione e alla tecnologia, il Padiglione USA ospiterà e – attraverso i proprio ospiti -  parteciperà a numerosi eventi e conferenze che si terranno a Milano durante i sei mesi dell'Expo. La terrazza del Padiglione sarà teatro ogni giorno di incontri sul tema dell'innovazione nel campo del cibo. Attraverso queste attività gli Stati Uniti intendono mettere a disposizione una piattaforma di dialogo per trovare soluzioni alle sfide globali dell'alimentazione, in risposta al concept American 2.0. e del tema generale di Expo "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita"

***

About Friends of the USA Pavilion Milano 2015
Il dipartimento di Stato Americano ha selezionato Amici del Padiglione USA Milano 2015 come proprio partner del settore privato per lavorare con il Governo Americano al fine di implementare un programma ufficiale per gli Stati Uniti ad Expo. Amici del Padiglione USA Milano 2015 è costituita dalla James Beard Foundation (JBF) e dall'International Culinary Center (ICC), in associazione con la Camera di Commercio Americana in Italia.
Amici del Padiglione USA Milano 2015, è una organizzazione no-profit che ha l'obiettivo di concepire, realizzare, finanziare e costruire il Padiglione Americano ed il relativo programma ad Expo Milano 2015.

Sotto la guida del Commissioner General Doug Hickey, il team del Padiglione include la Presidentessa Dorothy Hamilton (fondatrice e AD di  ICC), il CEO Charlie Faas, ed il Chief Creative Officer Mitchell Davis (EVP della JBF). Biber Architects è lo studio di architettura selezionato per la progettazione del Padiglione mentre Thinc Design si occuperà di realizzare il programma di esposizioni. 

Gli attuali partner sono: GE, NUSSLI, Uvet, Brand USA, PepsiCo, Microsoft, DuPont, Boeing, illy, Research Frontiers, 3M, Dow, Uber, McKinsey & Company, FleishmanHillard, Alaska Seafood Marketing Institute, U.S. Sustainability Alliance, U.S. Soybean Export Council, U.S. Grains Council, American Hardwood Export Council, North American Export Grain Association, USA Rice Federation, USA Poultry & Egg Commission, Food Export USA-Northeast, Food Export Association of the Midwest USA, and U.S. Dairy Export Council.

Per maggiori informazioni: www.usapavilion2015.net e www.expo2015.org/en.

Nessun commento:

Posta un commento

Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.


Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.


L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.


Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.


Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.





Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License






CorrieredelWeb.it è un'iniziativa di Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista




indirizzo skype: apietrarota



CONTATTI