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mercoledì 18 marzo 2015

Da stasera 18 marzo - DALLA SOCIETA' DELLE PIANTE AL NUTRIMENTO DEL CUORE, Cinema del Québec a Milano


Nourritures terrestres et nourritures spirituelles
Dalla società delle piante al nutrimento del cuore
Journées du cinéma québécois en Italie - 12a edizione

18-21 marzo 2015
Institut français Milano
C.so Magenta 63, Milano

e a seguire a Firenze e Siracusa

A cura di Joe Balass

In collaborazione con Milano Film Network, ceCINEpas, Milano Film Festival, Festival MIX Milano, Filmmaker, Sguardi Altrove


INGRESSO LIBERO

Nourritures terrestres et nourritures spirituelles. Dalla società delle piante al nutrimento del cuore: è questo il tema della dodicesima edizione delle Journées du cinéma québécois en Italie, al via il 18 marzo 2015 presso l'Institut français Milano, per celebrare la Giornata internazionale della Francofonia.

Le giornate – 18, 19, 20 e 21 marzo – sono organizzate in collaborazione con il Conseil des arts et des lettres du Québec, la Société de développement des entreprises culturelles du Québec,  la Delegazione del Québec a Roma, l'Ambasciata del Canada in Italia e l'Institut français Milano, con il patrocinio del Comune di Milano.

Confermato anche quest'anno il circuito di microdistribuzione che vede la rassegna quebecchese allargarsi ad altre città dopo l'anteprima milanese, arrivando con una speciale selezione di titoli il 26 e 27 marzo a Firenze, in collaborazione con l'Institut français Firenze e successivamente a Siracusa (26, 27, 28 marzo, Ex Chiesa dei Cavalieri di Malta), in collaborazione con l'Assessorato Politiche Culturali, Turismo e Spettacolo del Comune di Siracusa.

La rassegna presenta film non distribuiti in Italia transitati in prestigiosi festival internazionali e anteprime nazionali. Il fil rouge che accomuna la selezione dei titoli è il tema della ruralità in Québec, dove s'incrociano i tempi dell'antico calendario lunare, con la tradizione rituale contadina e con la cultura dello slow food e degli orti urbani. Dove le ossessioni di Robert Lepage ci avvicinano alla ribellione visionaria di Xavier Dolan. Dai racconti di Annie St-Pierre e Julie Perron, alle donne Fermières delle comunità rurali, fino all'artista Patrice Fortier, seminatore di idee e scopritore di ortaggi in via d'estinzione. Dalle storie del Québec, immagini in movimento continuo, con lo sguardo sospeso tra malinconia e felicità.
La rassegna si apre con l'anteprima italiana di Le Semeur di Julie Perron (mercoledì 18 marzo alle 20), un'incursione nell'universo dell'artista-seminatore e fotografo Patrice Fortier. Creatore de La société des Plantes, Fortier conserva sementi vegetali rare, antiche o dimenticate dal processo di industrializzazione post-rurale. Il suo obiettivo è creare le varietà anziane del futuro, seminando a mano con attenzione e rispetto per le diversità, l'infinita ricchezza di tipologie, di varianti, di forme e colori irripetibili, celebrando l'unicità di ogni essere naturale. Un lavoro monacale di cui la regista riprende, in rispettoso silenzio, le infinite sfumature e l'intrinseca emozione. Un inno alla biodiversità vegetale e al patrimonio genetico delle sementi naturali originali e geneticamente motivate. Presentato alle Rencontres internationales du documentaire de Montréal 2013. La regista Julie Perron e l'artista Patrice Fortier saranno presenti in sala.

Prima della proiezione, alle 18.30, sarà inaugurata la mostra fotografica Blanches à collet vert di Patrice Fortier. Forme, colori e personalità degli ortaggi. Alla radice delle differenze. La mostra sarà aperta al pubblico dal 18 al 21 marzo alla Galerie dell'Institut français Milano.

Giovedì 19 marzo alle 20:00 Xavier Dolan firma il montaggio del corto Quelqu'un d'extraordinaire, debutto alla regia di Monia Chokri, giovane sceneggiatrice e attrice. Nel film Sarah, 30 anni, ha tutto per avere successo nella vita. Un mattino, dopo una notte brava, si sveglia in un letto che non è il suo, in una casa che non è la sua, e incontra una madre che non è la sua…Presentato in anteprima al Milano Film Festival e premiato al Festival di Locarno 2013. Segue Tom à la ferme. Tratto dalla pièce omonima di Michel Marc Bouchard. Questa volta Dolan ci disorienta, interpretando e dirigendo il suo viaggio dalla città verso la campagna, sospeso tra citazioni surreali di Hitchcock e la perversione dei silenzi alla Polanski. Al funerale del suo compagno, morto all'improvviso, Tom scopre che la famiglia non sa nulla della loro storia d'amore. Gente semplice, contadini di una grande fattoria, sperduta nella campagna post-rurale del Québec. Per proteggere l'onore e la mamma ignara, il fratello Francis detta le regole di un travolgente gioco al massacro. Tom si decompone fulminato da un amore tossico inaspettato. Insignito del Premio FIPRESCI alla Mostra del Cinema di Venezia (2013) e presentato al Festival MIX Milano.

Venerdì 20 marzo alle 20:00  anteprima di Triptyque di Pedro Pires e Robert Lepage. Ispirato alla pièce teatrale Lipsynch. Robert Lepage ritorna alla sua passione per il cinema, con un affresco urbano contemporaneo in tre atti, tre momenti di passaggio nella vita di tre personaggi in cerca d'autore. È la storia di Michelle, di sua sorella Marie e del suo incontro con Thomas, il neurochirurgo che le salverà la vita. Storia dell'amore improvviso che travolge medico e paziente. A metà tra poesia scritta con le parole e poesia disegnata con la luce. Presentato alla scorsa Berlinale, menzione speciale della giuria Ecumenica.

Sabato 21 marzo alle 15:30 Fermières della giovane regista Annie St-Pierre. Ritratto impressionista e appassionato di una delle facce più antiche dell'identità femminile del Québec, ispirata ai principi di solidarietà e partecipazione: le Fermières. Thèrese l'artigiana, Francine la perfezionista, Anne-Marie l'etnologa, Yolanda la presidentessa e tante altre donne, tutte volontarie e iscritte all'associazione dei Cercles de fermières du Québec. Creati nel 1915 per iniziativa del Ministero dell'Agricoltura e presenti ancora oggi in più di 600 comuni, queste associazioni laiche sono state e sono ancora oggi piccole comunità, luoghi protetti e solidi, dove si esprime liberamente lo spirito dell'identità femminile quebecchese rurale. Dai centrini all'uncinetto, dalle ciambelle alla marmellata fatta in casa, dall'educazione alla pratica quotidiana della joie de vivre! La storia contadina delle nostre madri e delle nostre nonne, artefici del passaggio di consegne e fonte di ricchezza intergenerazionale, della pratica saggezza popolare del saper fare. La regista Annie St-Pierre sarà presente in sala.

Chiudono la selezione alle 17:00 tre cortometraggi della nouvelle vague al femminile, che rappresentano al meglio l'effervescenza del cinema quebecchese. Micta di Élisa Moar e Marie-Pier Ottawa, ispirato al Piccolo Principe di Saint-Exupéry, La coupe di Geneviève Dulude-Decelles e Chef de Meute di Chloé Robichaud, presentato al Festival di Cannes. Chiude il pluripremiato regista di Incendies Denis Villeneuve con Next floor, spettacolare piano sequenza di una grande abbuffata, baccanale gastronomico ossessivo e compulsivo, grottesco e assurdo.

Tutti i film sono in lingua originale con sottotitoli in italiano.

Su Facebook: Cinema Quebec Italia

Institut français Milano
Corso Magenta 63 Milano
sala cinema: CinéMagenta63
Tel. 02.485.91.91

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