Cerca nel blog

martedì 17 aprile 2012

ANIEF: graduatorie, arriva la prima sentenza sul pettine, in tempi record


Graduatorie: arriva la prima sentenza sul pettine, in tempi record

 

Il tribunale del lavoro di Milano chiude nel merito la vertenza iniziata dai ricorrenti dell'Anief nel 2009 al Tar Lazio, conferma l'inserimento a pettine, retrodata l'immissione in ruolo su posti accantonati e condanna il Miur al pagamento di 1.400 euro di spese legali. Evitata ai ricorrenti la cancellazione dei gradoni e del trasferimento. Aveva ragione l'Anief contro mestieranti azzeccagarbugli, incolti sindacalisti, complici politici.

 

Per i giudici di Milano, è evidente che il contraddittorio è stato correttamente instaurato già durante il processo amministrativo riassunto ora al giudice del lavoro, come è palese che la volontà del legislatore dal 1999 ad oggi è di consentire, all'atto dell'aggiornamento delle graduatorie, il trasferimento da una graduatoria all'altra. E in tema di assunzione, rimane invalicabile il dovere dell'amministrazione, anche nelle vesti di datore di lavoro privato, di assumere nel rispetto del principio costituzionale del merito e della parità di trattamento, come i giudici costituzionali hanno ribadito nella sentenza n. 41/2011. Irrilevanti, ai fini della decisione, le censure dei contro-interessati e del Miur circa la posizione dei restanti candidati inseriti tra gli ultimi immessi in ruolo e i ricorrenti assistiti dagli avvocati Ganci, Miceli, Fusari e Guerinoni.

"Finalmente - chiosa il presidente dell'Anief, prof. Marcello Pacifico - si chiude una pagina giuridica già vinta diversi anni orsono: dopo la recente conferma dei provvedimenti cautelari e commissariali avvenuta in quasi tutte le corti territoriali, negli scorsi mesi, in tema di inserimento a pettine dei ricorrenti per via della riassunzione dei processi avviati tempo addietro, vi è la prima sentenza di merito, emanata in tempi record e tanto attesa dal Miur da fargli accantonare 1.500 posti circa, riservati alle immissioni in ruolo nella scorsa estate, su richiesta di sindacalisti e politici. Anief lo aveva detto in tutti i modi, invitando l'amministrazione a più prudenti consigli anche nel recente incontro informale con il sottosegretario Ugolini: di fronte a una volontà chiara del legislatore, ad articoli tanto espliciti della Costituzione, a una giurisprudenza così evidente, era e rimane auspicabile un'azione conciliativa dell'amministrazione tesa a risolvere subito il contenzioso. Ora chiedo al capo dipartimento per la scuola, dott.ssa Stellacci, di prendere atto della decisione dei giudici e di evitare nuove condanne per risarcire spese legali e danni subiti che pesano sempre, purtroppo, nelle sole tasche dei cittadini. Meno male che ancora in Italia il diritto non presta ascolto a ciarlatani, sirene o affaristi ma al semplice buon senso".

 

17 aprile 2012


---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Marco Giordano <

Graduatorie: arriva la prima sentenza sul pettine, in tempi record

 

Il tribunale del lavoro di Milano chiude nel merito la vertenza iniziata dai ricorrenti dell'Anief nel 2009 al Tar Lazio, conferma l'inserimento a pettine, retrodata l'immissione in ruolo su posti accantonati e condanna il Miur al pagamento di 1.400 euro di spese legali. Evitata ai ricorrenti la cancellazione dei gradoni e del trasferimento. Aveva ragione l'Anief contro mestieranti azzeccagarbugli, incolti sindacalisti, complici politici.

 

Per i giudici di Milano, è evidente che il contraddittorio è stato correttamente instaurato già durante il processo amministrativo riassunto ora al giudice del lavoro, come è palese che la volontà del legislatore dal 1999 ad oggi è di consentire, all'atto dell'aggiornamento delle graduatorie, il trasferimento da una graduatoria all'altra. E in tema di assunzione, rimane invalicabile il dovere dell'amministrazione, anche nelle vesti di datore di lavoro privato, di assumere nel rispetto del principio costituzionale del merito e della parità di trattamento, come i giudici costituzionali hanno ribadito nella sentenza n. 41/2011. Irrilevanti, ai fini della decisione, le censure dei contro-interessati e del Miur circa la posizione dei restanti candidati inseriti tra gli ultimi immessi in ruolo e i ricorrenti assistiti dagli avvocati Ganci, Miceli, Fusari e Guerinoni.

"Finalmente - chiosa il presidente dell'Anief, prof. Marcello Pacifico - si chiude una pagina giuridica già vinta diversi anni orsono: dopo la recente conferma dei provvedimenti cautelari e commissariali avvenuta in quasi tutte le corti territoriali, negli scorsi mesi, in tema di inserimento a pettine dei ricorrenti per via della riassunzione dei processi avviati tempo addietro, vi è la prima sentenza di merito, emanata in tempi record e tanto attesa dal Miur da fargli accantonare 1.500 posti circa, riservati alle immissioni in ruolo nella scorsa estate, su richiesta di sindacalisti e politici. Anief lo aveva detto in tutti i modi, invitando l'amministrazione a più prudenti consigli anche nel recente incontro informale con il sottosegretario Ugolini: di fronte a una volontà chiara del legislatore, ad articoli tanto espliciti della Costituzione, a una giurisprudenza così evidente, era e rimane auspicabile un'azione conciliativa dell'amministrazione tesa a risolvere subito il contenzioso. Ora chiedo al capo dipartimento per la scuola, dott.ssa Stellacci, di prendere atto della decisione dei giudici e di evitare nuove condanne per risarcire spese legali e danni subiti che pesano sempre, purtroppo, nelle sole tasche dei cittadini. Meno male che ancora in Italia il diritto non presta ascolto a ciarlatani, sirene o affaristi ma al semplice buon senso".

 

17 aprile 2012


Nessun commento:

Posta un commento

Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.


Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.


L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.


Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.


Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.





Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License






CorrieredelWeb.it è un'iniziativa di Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista




indirizzo skype: apietrarota



CONTATTI