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venerdì 17 luglio 2009

Moratti: "Milano pronta a nuovo Umanesimo"

STATI GENERALI EXPO. MORATTI: "MILANO E' PRONTA A UN NUOVO UMANESIMO"

Milano, 17 luglio 2009 – "Milano e' orgogliosa - ha detto il Sindaco - di riprogettare la propria identità, consapevole di essere una città in continuo mutamento. Milano è pronta ad incarnare un nuovo Umanesimo per affrontare le sfide del futuro e, al tempo stesso, valorizzare la propria terra, le proprie acque, le proprie cascine per mettersi a disposizione del sistema Italia e per aiutare i paesi in via di sviluppo".

"Ogni idea e ogni progetto, ascoltati in questi due giorni, meritano attenzione - ha continuato Letizia Moratti - Vi assicuriamo che tutte le vostre proposte saranno valutate attentamente dalla società Expo spa, dal Presidente Formigoni e da me come Sindaco di Milano. L'ascolto dei vostri contributi sarà uno strumento indispensabile per il successo di Expo".

Così il Sindaco di Milano e Commissario straordinario del Governo per l'Expo 2015 Letizia Moratti al termine della due giorni degli Stati Generali, con cui Expo si è aperta alle proposte e alle idee dei cittadini.

Nel suo intervento Letizia Moratti ha ringraziato tutte le istituzioni che hanno creduto in Expo, a partire dal governo precedente, da Romano Prodi al ministro D'Alema, Emma Bonino, il ministro De Castro, il sottosegretario Craxi e il presidente Filippo Penati. Il Sindaco ha poi ringraziato l'attuale governo, il Presidente Silvio Berlusconi per il suo impegno personale, i Sottosegretari Gianni Letta e Roberto Castelli, i ministri Giulio Tremonti, Franco Frattini, Altero Matteoli, Mariastella Gelmini, Stefania Prestigiacomo, Claudio Scajola, Ignazio La Russa, Luca Zaia e Michela Brambilla. Quindi il grazie del Sindaco alla Camera di Commercio e a Carlo Sangalli, a Confindustria e a Emma Marcegaglia e ai sindacati "che ci hanno accompagnato nel nostro percorso e ci sono stati vicini".

"Il vero simbolo di questa Expo - ha affermato Letizia Moratti – è l'immagine di un uomo in cammino, perché Expo é un progetto in divenire e in questo senso non finirà mai".

Il Sindaco ha proseguito illustrando i tre obiettivi "che c'eravamo prefissati e che sono validi ancora oggi. Primo obiettivo valorizzare Milano in tutte le sue manifestazioni e le sue eccellenze, per far emergere a livello internazionale una città aperta al mondo e nel mondo, in grado di vincere le sfide del futuro".

"Il secondo obiettivo – ha spiegato il Sindaco – è sviluppare il Sistema Italia per promuovere il Made in Italy attraverso un modello innovativo di rete territoriale. Expo, infatti, è già oggi un metodo di lavoro fondato su progetti concepiti per diffondere sviluppo. Progetti disegnati sulle esigenze del singolo Paese. Progetti che mettono in dialogo le nostre eccellenze con i protagonisti della vita economica, sociale, culturale delle aree del mondo coinvolte".

"Infine – ha detto Letizia Moratti - il terzo obiettivo è valorizzare la capacità delle città nell'affrontare localmente le sfide globali e come testimonia Milano con la creazione di una rete di progetti concreti. Abbiamo avviato 485 progetti di sviluppo in oltre 90 Paesi nei cinque continenti, con decine di accordi stretti con le maggiori organizzazioni internazionali: IFAD (International Found for Agricultural Development), FAO, Onu. Millennium Campaign, World Food Programme, CEPAL (Economic Commission for Latin America and the Caribbean) e le più importanti banche di sviluppo quali World Bank, Banca Inter-Americana di Sviluppo e Banca di Sviluppo Caraibico".

"Expo non finirà – ha concluso il Sindaco – perché è un cammino, un progetto in divenire che non ha bisogno di un simbolo fisico o di un monumento perché sarà un'Expo basata sulla conoscenza. L'eredità di Expo 2015 sarà un Centro per lo sviluppo sostenibile, collegato in rete con le università e i centri di ricerca per dare a tutti Paesi gli strumenti per rispondere ai loro problemi".



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Redazione del CorrieredelWeb.it
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