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lunedì 30 novembre 2015

DOPO EXPO: IL PARCO DI LODI NELLA CITTADELLA DELL'INNOVAZIONE

IL SUCCESSO DEL PARCO TECNOLOGICO DI LODI: RIUNISCE RICERCA, IMPRESE E SERVIZI

 Il Ministro Martina: potrà far parte della Cittadella dell’Innovazione sui terreni di Expo2015 – Celebrati a Lodi i 10 anni del centro di ricerca agroalimentare

   (Lodi, 30 novembre 2015) – Il progetto della Cittadella dell’Innovazione da realizzarsi sui terreni di Expo2015, anche noto come “Human Technopole Italia 2040”, sarà realizzato con il contributo di centri ricerca nazionali e lombardi.

Lo ha confermato nel week end Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole con delega ad Expo2015, intervenuto a Lodi alla celebrazione del decennale del Parco Tecnologico di Lodi (PTP), centro di ricerca agroalimentare e bioeconomia: “Il Governo ha già fatto un decreto per Italia 2040 per mobilitare centri di ricerca nazionali in una cornice unitaria di raccordo con  quelli lombardi. Il Parco Tecnologico di Lodi potrà essere parte importante del progetto, a testimonianza di come realtà locali nella ricerca possano assumere leadership nazionali”.

Anche per Lorenzo Guerini, vice segretario del Partito Democratico e primo Presidente della Fondazione Parco Tecnologico di Lodi “nel dopo Expo il PTP dovrà essere uno dei partner della cittadella dell’innovazione, considerando anche il percorso esemplare che ha svolto coniugando prima università e ricerca e poi ricerca e imprese”.

Nato 10 anni fa dall’esigenza dell’Università degli studi di Milano di portare fuori città la clinica veterinaria per grandi animali, il PTP Science Park è divenuto, anno dopo anno,  centro di ricerca agroalimentare, di bioeconomia e studi per la vita, che mette le sue strutture a disposizione delle aziende del comparto e promuove start up agroalimentari. Tra i servizi alle imprese c’è anche la certificazione dei prodotti agroalimentari e il controllo contro le frodi alimentari attraverso il suo marchio “DNA Controllato”. In 10 anni ha sviluppato 90 progetti di ricerca e creato 46 imprese innovative. Oltre a 70 ricercatori ci lavorano altre 150 persone, incluso il personale di imprese esterne e start up. Un mese fa il PTP è stato indicato da una importante rivista di settore come uno dei bioincubatori europei più all’avanguardia. Nei 2016  il PTP aprirà un nuovo laboratorio dedicato alla genetica e diagnostica in ambito umano.

Il PTP, sin dalle sue origini, si è posto come un sistema di innovazione nel territorio lodigiano e lombardo ha dichiarato Gianluca Carenzo, Direttore Generale PTPNell’era della bioeconomia e dell’Economia Circolare il suo ruolo sarà sempre più fondamentale, soprattutto nella creazione e valorizzazione di connessioni con il mondo dell’impresa, del pubblico e della finanza. Grazie ai programmi di ricerca e alle piattaforme tecnologiche PTP offre servizi alle aziende che credono nell’innovazione come strumento di competitività”.

Il 14 dicembre 2015 ci sarà a Lodi la posa della prima pietra della nuova facoltà di veterinaria. “Diventerà il più bel campus universitario della Statale in tre anni – ha commentato Gianluca Vago, Magnifico rettore dell’Università degli Studi di Milano – il modello del PTP è stato anticipatorio, riassumendo nella stessa sede la filiera ricerca-impresa-servizi con la piena collaborazione istituzionale”.

Per Simone Uggetti, Sindaco di Lodi e Presidente della Fondazione PTP “il PTP è il primo parco scientifico italiano dedicato all'agroalimentare, alla bioeconomia e alle scienze della vita. Il decennale è un anniversario importante per la nostra struttura, inaugurata nel 2005, che oggi rappresenta uno dei poli di sviluppo più forti in Lombardia”.

Per Mario Melazzini, Assessore all’Università e Ricerca della Regione Lombardia “il PTP dispone di strumenti all’avanguardia come i laboratori per la mappatura del genoma, diventando centro di eccellenza, lombardo e nazionale, non solo nell’agroalimentare ma anche nella bioeconomia e la biomedicina”.

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