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mercoledì 3 febbraio 2016

Contratti di locazione concordati - Agevolazioni fiscali: Effetti nelle citta' della Lombardia - Citta' di Milano: contratti agevolati/concordati stipulandi sulla base di accordi rinnovati nel giugno del 2015 - Assoedilizia

ASSOEDILIZIA-CONFEDILIZIA: DETASSAZIONE AFFITTO
I RISPARMI NEI CAPOLUOGHI DI PROVINCIA
DELLA REGIONE LOMBARDIA


I commi 53 e 54 dell'articolo 1 della legge di stabilità 2016 (n. 208/'15) hanno introdotto  una riduzione Imu e Tasi per gli immobili locati attraverso i contratti "concordati".

Assoedilizia-Confedilizia diffonde i dati relativi agli effetti sui singoli contribuenti della riduzione citata.

I risparmi sono stati calcolati su immobili-tipo situati nei capoluoghi di Provincia della  Regione Lombardia.

Sono interessate a questo sgravio tre tipologie di contratti di locazione:

a)    i contratti agevolati, della durata di 3 anni più 2 di rinnovo;
b)    i contratti per studenti universitari, di durata da 6 mesi a 3 anni;
c)    i contratti transitori (di durata da 1 a 18 mesi), se stipulati nei Comuni nei quali il canone deve essere stabilito dalle parti applicando gli Accordi territoriali (aree metropolitane di Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Torino, Bari, Palermo, Catania; Comuni confinanti con tali aree; altri Comuni capoluogo di provincia).

La norma dispone che l'imposta, determinata applicando l'aliquota stabilita dal Comune, "è ridotta al 75 per cento". Pertanto, la riduzione di un quarto dell'Imu e della Tasi si applica all'imposta dovuta sulla base delle aliquote fissate dai singoli Comuni; aliquote che, per il 2016, non potranno essere superiori a quelle valide per il 2015.
 « Si tratta – ha dichiarato il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici – di una misura che rappresenta quell'inversione di tendenza nella tassazione degli immobili locati che Assoedilizia-Confedilizia chiedeva da tempo.
La consideriamo – insieme con le altre misure di riduzione delle imposte sulla casa previste dalla legge di stabilità – un punto di partenza per un cammino, che dovrà proseguire, di graduale ma continua correzione degli errori da anni compiuti in tema di tassazione degli immobili, anche se un ulteriore sforzo dovrebbe riguardare la fiscalità degli immobili non abitativi introducendo, anche per questi ultimi, la cedolare secca.» 


Lombardia









Città
Tot. Rendita catastale
Numero unità immobiliari
Rendita media*
Aliquota Imu/Tasi
Imposta (Imu/Tasi) dovuta nel 2015
Imposta (Imu/Tasi) dovuta nel 2016
Risparmio di imposta 

1
Bergamo
21.196.289
28.803
736
6
742
556
-186

2
Brescia
44.702.753
66.903
668
8,8
988
741
-247

3
Como
24.466.236
27.229
899
9,6
1450
1087
-363

4
Cremona
15.984.307
29.171
548
6,2
571
428
-143

5
Lecco
13.520.740
15.374
879
8,6
1270
952
-318

6
Lodi
3.776.512
4.633
815
6,9
945
709
-236

7
Mantova
12.163.754
15.346
793
9
1199
899
-300

8
Milano
185.354.013
125.671
1.475
7,3
1789
1342**
- 447**

9
Monza
Dati Agenzia delle entrate non disponibili







10
Pavia
7.219.301
7.304
988
4,9***
813
610
-203

11
Sondrio
4.421.945
9.137
484
10,6
862
646
- 199

12
Varese
15.177.633
22.801
666
7
783
587
-196









Fonte: Confedilizia


* Rendita media per immobili di categoria catastale A/2 tratta dalle statistiche catastali dell'Agenzia delle Entrate


** L'importo è depurato dalla quota parte dovuta dal conduttore












*** Aliquota applicata ai primi 50 soggetti inseriti in graduatoria












Importi espressi in euro


































Pavia
7.219.301
7.304
988
10,6
1759
1319
-440
               
Pavia
7.219.301
7.304
988
4,9**
813
610
-203

* Rendita media per immobili di categoria catastale A/2 tratta dalle statistiche catastali dell'Agenzia delle Entrate
** Aliquota applicata ai primi 50 soggetti inseriti in graduatoria

Importi espressi in euro














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