Park Hyatt Milano ha incaricato l'architetto Flaviano Capriotti di riconfigurare l'intero piano terra nell'ala che ospita ristorante e bar.
Il progetto oggi completato è pensato per dare all'area bar una maggior centralità nella vita dell'hotel ma anche per diventare un punto di riferimento per il pubblico milanese.
Il nuovo design degli ambienti è ricco di rimandi alla storia e all'esperienza milanese.
La cucina mantiene la forte impronta dello Chef Andrea Aprea, legando assieme la tradizione gastronomica italiana con la contemporaneità della cucina internazionale.
Il bar è stato concepito per essere il centro delle aree pubbliche e conviviali del Park Hyatt Milano, posizionandosi come punto di contatto tra la Cupola Lobby Lounge e il ristorante VUN.
Rinnovato anche nel nome, lo stile del MIO è glamour e informale, accoglie tutte le funzioni principali dell'Hotel nell'arco dell'intera giornata: la colazione, il pranzo, l'aperitivo, la cena e il dopo cena.
Ad un passo dalla Galleria Vittorio Emanuele II, nel cuore della città, il MIO vuol'essere la destinazione per i pranzi del financial district di Milano, così come il luogo elettivo per l'aperitivo: ricco di stimoli per il mondo della moda e del design milanese.
L'ambiente è formato da tre aree: la sala del banco bar, la sala dei legni e il bistrò.
Il design del Mio è un omaggio alla grande tradizione tessile ed artigiana di Milano.
Le trame tessili, così come tutti gli arredi e i complementi, sono stati realizzati su disegno dell'architetto in esclusiva per Park Hyatt Milano.
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