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domenica 17 dicembre 2017

Immobiliare: Lombardia primo mercato residenziale italiano

Risultati immagini per scenari immobiliari milano
Rapporto Scenari Immobiliari e Casa.it, nel 2017 crescita +12,8%

Il mercato immobiliare della Lombardia è primo in Italia, con 123 mila compravendite residenziali stimate per il 2017 pari al 22,2% del totale nazionale. E' quanto emerge dal rapporto 2017 sul mercato immobiliare della Lombardia, presentato a Milano da Scenari Immobiliari in collaborazione con Casa.it.

La crescita delle transazioni rispetto al 2016 è pari al 12,8%, rispetto al tasso medio italiano del 7,7%. La Lombardia passa da 109 mila compravendite del 2016 a 123 mila attese per il 2017. Seguono il Lazio con 60 mila compravendite (+8%), Emilia Romagna e Piemonte (51 mila), Veneto (50 mila) e Toscana (35 mila). Ultima la Valle d'Aosta (1.700). Cresce anche il dato nazionale dalle 520 mila transazioni del 2016 a 560 mila per la fine dell'anno.

Per il 2018 si prevede una ulteriore crescita del mercato immobiliare lombardo con oltre 143 mila compravendite residenziali, pari al 16,7% in più rispetto al 2017, contro il 12,5% in Italia, mentre nel 2020 previste 192 mila transazioni.

Tra i capoluoghi di provincia della Lombardia, sul fronte delle compravendite, secondo il rapporto di Scenari Immobiliari e Casa.it, registrano un segno più che positivo Cremona e Brescia che crescono rispettivamente del 110% e dell'80%. 

Seguono Bergamo (+77%), Sondrio e Pavia (+72%), Mantova (+64%), Varese e Lodi (+56%), Lecco (52%). Milano conferma di essere un mercato dinamico con un incremento delle richieste pari al 54% rispetto a novembre 2016. Seppur con una intensità di crescita leggermente inferiore alle altre città della regione si registra un +49% delle richieste a Monza ed un +42% a Como.
 
Relativamente ai prezzi medi, in Lombardia, secondo il rapporto sul mercato immobiliare presentato da Scenari Immobiliari e da Casa.it, le quotazioni dovrebbero aumentare dell'1,3% nel 2018 con un rialzo costante che proseguirà fino al 2020 superando il picco del 2007 del 2%. In Italia il trend porterà a una crescita dei valori del 2,9% senza, tuttavia, tornare agli standard pre-crisi.
 
L'amministratore delegato del gruppo Casa.it, Luca Rossetto, evidenzia che i dati positivi durante l'ultima parte dell'anno fanno "ben sperare verso una consolidata ripresa delle compravendite anche nel 2018, e Casa.it dispone di una piattaforma innovativa e intuitiva, un facilitatore per l’utente e i nostri business partners, in grado di soddisfare ogni richiesta grazie all’ampia offerta di immobili di ogni fascia di prezzo e in ogni città d’Italia".
 
Il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia, afferma: "Stiamo vivendo una fase molto positiva del mercato che potrebbe durare fino al 2020In Lombardia si concentra l'80% degli investimenti esteri in Italia e il 65% di quelli domestici. Nell'intera regione sono in corso iniziative per circa 8.5 milioni di metri quadrati per un investimento di quasi 18 miliardi di euro".

venerdì 5 dicembre 2014

Via Cenni: il social housing a Milano

La più grande struttura residenziale in legno d’Europa. 124 appartamenti, tutti in classe energetica A, destinati a giovani coppie e anziani. L’impegno di Cassa depositi e prestiti nel social housing si è concretizzato, a Milano, nella costruzione del complesso di via Cenni.
Le case - si legge su "CDP: l'Italia che investe nell'italia" - sono state distribuite nel novembre del 2013 a persone che non si sarebbero potute permettere l’affitto di una casa dignitosa a condizioni di mercato.
L’intervento di CDP ha reso invece possibile la consegna di abitazioni a canoni convenzionati, moderati o sociali, a seconda del reddito del richiedente.
Via Cenni non è solo un complesso residenziale. È anche innovazione. Le strutture sono state costruite in legno, un materiale resistente, dalle eccezionali proprietà isolanti ed ecosostenibile al 100%. Le innovative tecniche di costruzione permettono agli appartamenti di abbattere il consumo energetico per il riscaldamento, generando un risparmio per gli inquilini.
Via Cenni è dotato anche di servizi collettivi, spazi ricreativi e attività dedicate ai giovani. L'obiettivo è quello di creare un ambiente a misura d’uomo che incentivi la formazione di una rete di rapporti di buon vicinato.

martedì 11 novembre 2014

"Cassa depositi e prestiti, L'Italia che investe nell'Italia": al via la prima Campagna istituzionale CDP


È partita la prima campagna pubblicitaria della Cassa depositi e prestiti, firmata da Publicis.
"L’obiettivo della campagna - spiega CDP in un comunicato stampa - è raccontare al grande pubblico il ruolo ricoperto da CDP nel processo di crescita dell’Italia, e le risorse che Cassa ha dedicato al futuro del Paese negli ultimi anni,  attraverso le diverse attività a sostegno degli investimenti pubblici, delle infrastrutture e delle imprese."
Il tutto è sintetizzato nella frase: “L’Italia che investe nell’Italia” e declinato dalla quotidianità delle persone che beneficiano dell’attività di CDP.  La voce  narrante è quella dell’attore Giancarlo Giannini. Lo spot è stato girato in diverse città italiane dalla casa di produzione Akita, con la regia di Ago Panini. La fotografia è di LSD. Il piano media è curato da OMD.
La campagna ha preso il via venerdì su alcune testate periodiche, è andata on air sabato con la versione  video e ora è anche sul web con quattro "minisiti" dedicato ciascuno a una delle aree di intervento della Cassa depositi e prestiti: il sostegno agli enti locali e alla scuola, il social housing e la valorizzazione degli immobili, il sostegno alle imprese, le infrastrutture, reti e trasporti.

mercoledì 1 aprile 2009

Piano casa. Verga: “Ora Governo emani quello per l’edilizia pubblica”

PIANO CASA.
VERGA: "ORA GOVERNO EMANI QUELLO PER L'EDILIZIA PUBBLICA"


Milano, 1° aprile 2009 – "Di certo è un passaggio utile per la ripresa del settore edilizio in modo diffuso nel nostro Paese". Lo dichiara l'assessore alla Casa Gianni Verga in merito all'accordo Governo-Regioni, raggiunto la scorsa notte.
"E' necessario peraltro – auspica Verga - che il Governo emani adesso anche il vero Piano Casa previsto dalla legge 133 del 2008, la cosiddetta Finanziaria d'estate, introducendo anche per l'edilizia pubblica i vantaggi urbanistici e le semplificazioni burocratiche e procedurali previste dall'accordo Governo-Regioni-Enti locali. Oggi, infatti, i tempi di realizzazione dei programmi di edilizia pubblica sono incompatibili con l'acuta emergenza abitativa in cui ci troviamo e diventa inutile concretizzare una risposta negli anni quando il bisogno è di ieri".



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Redazione del CorrieredelWeb.it
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giovedì 26 marzo 2009

Piano Casa. Verga: “Da valorizzazione patrimonio pubblico nuove risorse per l’Erp”

PIANO CASA.
VERGA: "DA VALORIZZAZIONE PATRIMONIO PUBBLICO NUOVE RISORSE PER L'ERP"

Snellire procedure e rivedere legge sugli affitti

Milano, 26 marzo 2009 – "Nel momento di crisi economica in cui si trova anche il nostro Paese e con la costante riduzione dei contributi pubblici, è fondamentale reperire risorse da impiegare nell'edilizia sociale. Il bisogno di case è evidente: in Italia le richieste di edilizia residenziale pubblica sono circa 600mila, di cui 20mila solo a Milano". Lo ha affermato oggi l'assessore alla Casa Gianni Verga, intervenendo a Roma alla tavola rotonda "Patrimonio pubblico: recupero, valorizzazione e 'rottamazione'?".

"Trovare le risorse è possibile mediante la valorizzazione del patrimonio immobiliare non solo dei Comuni ma di tutti gli enti pubblici proprietari di immobili residenziali – ha spiegato Verga -. Questo patrimonio può diventare una risorsa per il risanamento dei quartieri in cui il degrado incrementa il disagio sociale".

"Con operazioni strategiche di valorizzazione di aree e immobili pubblici – ha aggiunto – si può intervenire per la trasformazione dei quartieri di edilizia sociale investendo i proventi delle alienazioni, integrando funzioni e servizi (residenza, commercio, artigianato, servizi sociali, culturali, spazi aperti comuni) e diversificando le popolazioni che abitano in questi contesti (mix sociale). La cosiddetta 'Finanziaria d'estate' (legge 133/08) incentiva proprio la costituzione di fondi immobiliari e la valorizzazione del patrimonio pubblico".

"Nella realizzazione di interventi di edilizia residenziale sociale – ha detto l'assessore riferendosi alla bozza del Piano Casa presentata dal Governo - uno degli elementi critici è rappresentato dalle procedure per arrivare alla realizzazione delle opere. Il decreto legge che lo Stato sta predisponendo con le nuove normative urbanistiche è caratterizzato proprio da procedure snelle e da tempi di esecuzione rapidi per l'edilizia privata. E' necessario che questa accelerazione valga ancora di più nel pubblico. La lunghezza e la laboriosità delle procedure, infatti, non consentono il rispetto delle tempistiche di intervento pianificate, risultando un danno per la Pubblica amministrazione. Se i soggetti competenti fossero chiamati a un tavolo in cui fossero concessi, in un'unica soluzione, tutti i permessi necessari, i tempi sarebbero di gran lunga ridotti".

In Italia oltre l'80% delle famiglie è proprietario dell'abitazione in cui vive. Anche se solo il 17,2% vive in un'abitazione in affitto (si tratta di un valore in costante calo, nel 2005 era pari al 18,8%), nel decennio 1997-2007 i canoni di affitto a prezzi di mercato sono aumentati, nelle aree urbane, del 66,7% a fronte di una crescita delle disponibilità delle famiglie del 20,8%.
Per le famiglie meno abbienti, un affitto a prezzo di mercato può pesare fino a oltre il 30% del reddito. In un contesto del genere, non stupisce l'aumento degli sfratti per morosità.

"Per superare l'emergenza abitativa – ha concluso Verga - che in questi anni si è riversata sul settore pubblico e che si presenta come l'unica strada percorribile per quelle famiglie che non possono permettersi l'acquisto di una casa, occorrono iniziative che incrementino l'offerta abitativa in locazione a canone sostenibile anche sul mercato privato. Bisognerebbe procedere alla revisione della legge 431/1998 per adeguarla alla situazione attuale, ampliando l'offerta della casa in affitto riattivando il mercato privato, compatibilmente con le possibilità reddituali dell'utenza. E' necessario introdurre anche la cosiddetta 'cedolare secca', per semplificare la fiscalità e contrastare gli affitti in nero".


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domenica 15 marzo 2009

A Milano il bando del Governo per realizzare foyer dei giovani

CASA.
VERGA: "MILANO VINCE BANDO DEL GOVERNO PER REALIZZARE FOYER DEI GIOVANI"

Milano, 15 marzo 2009 – Il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha riconosciuto un finanziamento di un milione e 500mila euro al Comune di Milano per realizzare il foyer dei giovani.

Nel febbraio 2008, l'Assessorato alla Casa aveva partecipato al bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la selezione di progetti diretti a favorire l'autonomia abitativa e a incrementare l'offerta di alloggi in affitto a prezzi contenuti per i giovani.
Il finanziamento complessivo concesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri è di 15 milioni di euro e, a seconda dei punteggi ottenuti, è stato suddiviso tra i progetti presentati da 14 città metropolitane (Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino, Venezia, Palermo, Catania, Messina, Trieste e Cagliari).
Il Comune di Milano, con un punteggio di 75/100, ha ottenuto il quinto posto in graduatoria e si è aggiudicato un finanziamento di un milione e mezzo di euro.

"Il Comune di Milano – ha dichiarato l'assessore alla Casa Gianni Verga –, presentando un progetto valido è riuscito a ottenere la cifra massima a disposizione per il finanziamento del foyer. Abbiamo già messo a disposizione alcuni spazi sfitti e sottoutilizzati al quartiere Sant'Ambrogio e una parte delle portinerie. Ora, con i nostri partner e con il fondo del Governo, possiamo andare avanti".

La sperimentazione del "modello foyer" coinvolge due differenti complessi di edilizia residenziale pubblica: uno all'interno dell'esistente quartiere Sant'Ambrogio e l'altro nel quartiere di prossima realizzazione in via Cenni.
Da una parte si tratta di uno storico quartiere pubblico in condominio che richiede l'avvio di un percorso di riqualificazione che contribuisca alla sua valorizzazione. Dall'altra, di un nuovo quartiere di edilizia sociale, in fase di progettazione, che nasce dalla partnership tra Comune, Fondazione Cariplo e Fondazione Housing Sociale.

"Nel quartiere Sant'Ambrogio – ha spiegato l'assessore Verga – desideriamo mettere in discussione il modello del tradizionale quartiere erp come luogo di concentrazione di popolazioni omogenee e di mancanza di diversificazione funzionale attraverso l'introduzione di nuove opportunità abitative. La stessa esperienza è messa in pratica con il mix sociale nel palazzo comunale di piazzale Dateo, dove sorgerà un'Agenzia per gli Studenti. In questo modo l'Amministrazione comunale intende creare una diversificazione delle popolazioni residenti e determinare un miglioramento della qualità urbana e di vita del quartiere".

Il foyer del quartiere Sant'Ambrogio prevede la realizzazione di un'ampia struttura negli spazi liberi delle ex portinerie.

Invece quello in via Cenni consisterà in cinque appartamenti da condividere (bagno e cucina), abbinati a spazi esterni che ospiteranno servizi per la comunità del foyer e per la zona circostante.



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Redazione del CorrieredelWeb.it
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giovedì 5 marzo 2009

Emergenza casa, disponibili 2600 case


EMERGENZA CASA. VERGA: "DISPONIBILI A BREVE I PRIMI 2600 ALLOGGI"

Milano, 5 marzo 2009 – L'assessore alla Casa Gianni Verga condivide le analisi del Sunia sulla carenza di case e sulle crescenti difficoltà a ottenere un alloggio a causa della crisi economica in cui si trova anche il nostro Paese.
Proprio oggi, nel vertice tra il Sindaco Moratti e gli assessori comunali, sono stati forniti alcuni dati riguardanti il settore Casa da cui emerge che, dal 2006 (con l'insediamento dell'attuale Giunta) ad oggi, sono stati avviati interventi per mettere a disposizione oltre 2600 nuovi alloggi. Le nuove case, che fanno parte dei progetti "Abitare a Milano 1" e "Abitare a Milano 2", saranno disponibili a partire dai prossimi mesi.

"Il finanziamento complessivo per realizzare questi nuovi alloggi – ha spiegato l'assessore Verga – è di circa 270 milioni di euro, dei quali ben 170 sono stati messi a disposizione dall'Amministrazione comunale, 50 e 50 milioni rispettivamente da Regione Lombardia e dallo Stato".
"Questa – ha aggiunto Verga – è la dimostrazione concreta che il Comune di Milano sta svolgendo un vero e proprio ruolo di supplenza dello Stato che dal 2006, in particolare dal Governo Prodi, non ha stanziato pressoché nulla per il settore Casa. Le risorse statali, programmate dal precedente Governo Berlusconi (eletto nel 2001) solo ora arrivano a piccole tranche ai Comuni".

Solo una settimana fa, alla Consulta Nazionale Casa organizzata dall'Anci a Roma, si è infatti avuta comunicazione ufficiale da parte del sottosegretario alle Infrastrutture Mario Mantovani della disponibilità di 20 milioni di euro programmati dal Decreto Martinat del 2005.

"E' importante – ha concluso Verga – che le forze politiche e sociali, che hanno a cuore il problema dell'emergenza abitativa, si misurino in uno sforzo comune, in modo tale che, anche grazie alle recenti leggi regionali, si possa porre ordine alle manutenzioni e alla gestione del patrimonio pubblico, nonché a un serio contrasto dell'abusivismo. Soprattutto su questo ultimo punto, i sindacati degli inquilini, che conoscono bene la popolazione dei quartieri, possono dare una grossa mano".


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Redazione del CorrieredelWeb.it
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