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martedì 9 giugno 2015

L’impegno di GIFASP per Expo Milano 2015: il ruolo del packaging in primo piano



I temi portanti di questa Esposizione Universale si coniugano con l’imballaggio e stanno assumendo, nel dialogo in rete, sulla stampa  e negli eventi sul territorio, un ruolo chiave nell’ottica antispreco alimentare portata avanti da Expo Milano 2015. E’ necessario quindi acquisire una nuova consapevolezza e nuovi atteggiamenti; l’Associazione GIFASPè impegnata per dare maggior diffusione alla “Cultura della protezione e della sostenibilità”: ecco il punto di partenza che caratterizza il suo intervento, spalmato sui sei mesi dell'Esposizione Universale

“La cultura della protezione e della sostenibilità” è prima di tutto un fatto culturale: la campagna del Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli, in fase di realizzazione in occasione di Expo Milano 2015, è allineata ai temi portanti dell’Esposizione Universale. Con una specifica importante: la cultura della protezione non riguarda soltanto i beni materiali, ma anche gli immaterial assets.
Cultura della Conservazione e della Sostenibilità
Si è perso, nelle società evolute, la percezione del grande impatto positivo che oggetti ormai a noi familiari (frigidaire, scatole, imballaggi, rivestimenti, ecc.) producono nella lotta allo spreco alimentare; d'altro canto serve anche ricordare che nelle società meno evolute, ove queste usanze quotidiane a noi familiari non esistono, circa il 60% delle derrate alimentari deperiscono o, nella peggiore delle ipotesi, restano nella catena alimentare producendo danni alla salute incalcolabili (ed incalcolati). In questo scenario, interventi di conservazione primaria (per Paesi meno evoluti) ed interventi di conservazione più sofisticati (per Paesi evoluti) possono produrre nel giro di poco tempo risultati di eccellenza.
GIFASP ed Expo Milano 2015: un programma volto alla consapevolezza e al progresso nel mondo del packaging
La percentuale di rappresentanza della popolazione mondiale in Expo Milano 2015 è del 93% ed il numero degli eventi - solo nel sito espositivo dell'Esposizione Universale - è di circa 4.400. L’afflusso nel primo mese è stato di 2 milioni e 700mila visitatori mentre nei soli primi tre giorni dell’inaugurazione si sono avuti nei social network quasi 600mila messaggi che trattavano di Expo e dei suoi argomenti principali.
In questo contesto, GIFASP - Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli, tra le prime Associazioni  a progettare un programma composito, ha elaborato un nutrito programma di eventi che ha già visto svolgersi un laboratorio con i bambini presso il MUBA di Milano nell’aprile scorso e un’inchiesta sui “Momenti della vita da proteggere”; in arrivo invece l’evento “Dal good design al food design” in programma il 22 giugno ad Arclinea a Milano, un intervento di unconventional marketing programmato per luglio, il convegno “La cultura della conservazione e della sostenibilità” il 18 settembre dentro Expo a Cascina Triulza ed un workshop creativo, “Dal buon cibo al cibo giusto” dentro ExpoGate il 5 Ottobre 2015. Parallelamente a queste iniziative vi è il concorso fotografico in memoria di Giuseppe Meana, focalizzato sulle tematiche principali di Expo 2015.



martedì 5 maggio 2015

GIFASP ed Expo 2015: “cultura della protezione e della sostenibilità” per un packaging attivo nella lotta agli sprechi



Il Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli parteciperà ad Expo 2015 con il progetto ‘Cultura della protezione e della sostenibilità’, “per far conoscere l’importanza del nostro prodotto nella lotta contro gli sprechi”, dichiara la Presidente Fulvia Lo Duca

“La decisione di preparare un programma da dedicare ad Expo 2015 è stata maturata più di due anni fa, quando ci siamo resi conto che Expo non solo ci riguardava direttamente, in quanto produttori di imballi primari e secondari per l’alimentare, ma poteva anche costituire un’ottima occasione per far conoscere l’importanza del nostro prodotto nella lotta contro gli sprechi”: così esordisce Fulvia Lo Duca, Presidente GIFASP - Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli e membro del CdA del Gruppo Cartotecnico Abar Litofarma. Lo Duca spiega in questo modo perché GIFASP ha da sempre creduto nell’opportunità di Expo 2015.
“L’imballaggio e la cultura della protezione e della sostenibilità”
“L’opinione comune rispetto agli imballaggi in cartoncino è ambivalente” continua Fulvia Lo Duca, che spiega perchè il packaging di GIFASP viene percepito a volte erroneamente. “Da un lato il nostro prodotto viene vissuto come ‘buono’ perché è riciclabile e costituito da materie prime che provengono da fonti rinnovabili e sostenibili. Dall’altra parte è però opinione diffusa che il packaging in cartoncino non sia poi così necessario, che la sua produzione comporti un forte impatto ambientale e che faccia parte di quelle attività che causano la deforestazione. Esiste in effetti una cattiva informazione rispetto all’imballaggio cellulosico. La sua realizzazione comporta infatti un impatto ambientale di gran lunga minore rispetto a quello della realizzazione del prodotto che va a contenere. Uno spreco alimentare dovuto a mancanza di imballaggio avrà quindi un effetto negativo più pesante rispetto alla produzione del packaging stesso. Per quanto riguarda la deforestazione, le cartiere che producono cartoncino in maniera responsabile utilizzano materiale che proviene da foreste sostenibili, dove per ogni albero abbattuto ne vengono piantati da due a quattro. Tutto questo è dimostrabile attraverso la visione di foto aeree, che documentano come nelle aree di operatività delle cartiere si sia verificato addirittura un rimboschimento”. E conclude: “ricordo infine che il nostro è un prodotto riciclabile. Le confezioni in cartoncino possono essere smaltite nel contenitore della carta e del cartone, contribuendo così a creare la base per la produzione di nuovo cartoncino”.
Le prime azioni di GIFASP per Expo 2015
Declinando il claim “La cultura della protezione e della sostenibilità: conservare le cose importanti vuol dire proteggere e difendere i punti di riferimento, non solo materiali, della nostra vita”, GIFASP ha lavorato sul concetto di “Box ideale” (o, come si dice a Milano, di “schiscetta”). Ha creato così un laboratorio dell’immaginario sul cibo e sugli assets immateriali che accompagnano questo momento topico che si è svolto il 21 aprile 2015: è di 5-12 anni l’età media dei bambini partecipanti al laboratorio presso la sede MUBA – Museo dei Bambini di Milano. In contemporanea è partita l’inchiesta “Scrivi i tuoi momenti importanti da proteggere (ricordi, emozioni, sogni ed anche alimenti e oggetti)” con questa premessa: “abbiamo perso, noi appartenenti alle società evolute, la percezione del grande impatto positivo che prodotti ormai a noi familiari (imballaggi, frigidaire, scatole, rivestimenti ed altro ancora) producono contro lo spreco alimentare; in questo scenario interventi di conservazione migliorativa possono produrre, nel giro di poco tempo, risultati straordinari. Può dare un contributo importante avviare una campagna di sensibilizzazione, che allarghi il proprio raggio di intervento dalla sola conservazione e protezione degli alimenti sino a toccare i momenti importanti della vita, poiché anch’essi necessitano di uguale protezione, essendo i punti di riferimento del nostro essere quotidiano”.
GIFASP, un’Associazione che crede nello sviluppo, nell’innovazione e in un nuovo ruolo del packaging
GIFASP - Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli opera, fin dal 1960, come Gruppo di specializzazione all’interno di Assografici. GIFASP segue inoltre strettamente l’attività di Comieco (Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosa), influenza le scelte dell’ECMA (European Carton Makers Association), condividendone le linee strategiche e  collabora con Pro Carton nell’ottica di promozione dell’immagine del packaging cartotecnico.

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