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venerdì 15 gennaio 2016

Salute, innovazione e sostenibilità con il Water Safety Plan. Oggi a Milano lo stato dell'acqua potabile in Italia con CAP, Istituto Superiore di Sanità e OMS

 
Si scrive Water Safety Plan (in breve WSP) e si legge rivoluzione per l'acqua del rubinetto. 

È quella annunciata a Milano da Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute, Oms e Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città Metropolitana di Milano, che sarà il primo in Italia ad adottare il WSP sul proprio sistema acquedottistico.


Il tema è al centro del convegno internazionale che è in corso oggi al Museo della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci", organizzato con il patrocinio del Ministero della Salute, dell'Istituto Superiore di Sanità, di Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, ATO Città Metropolitana di Milano, Utilitalia e Confservizi Cispel Lombardia, alla presenza dei massimi esperti mondiali di acqua potabile a uso umano.

Il convegno è l'occasione per confrontare le migliori esperienze europee e programmare al meglio i prossimi passi italiani per l'attuazione e implementazione del Water Safety Plan. La giornata è stata introdotta da Emilia de Biasi, Presidente Commissione Salute Senato e Claudia Maria Terzi, Assessore Regione Lombardia, Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile.

Il WSP è divenuto parte integrante della legislazione europea con la direttiva 2015/1787 che modifica gli allegati II e III della direttiva 98/83/CE del Consiglio, che riguarda la qualità delle acque destinate al consumo umano, e concede due anni di tempo ai singoli Stati per adeguarsi alla nuova normativa.

Di fatto il WSP ridefinisce il modello del controllo dell'acqua potabile, basato fino ad ora sulla sorveglianza di segmenti circoscritti del sistema-acquedotto (prelievo-trattamento-distribuzione) e sul monitoraggio a campione dell'acqua distribuita in rete, trasformandolo in un sistema globale di gestione del rischio esteso all'intera filiera idrica dalla captazione al punto di utenza finale.


"Il passaggio al WSP significa per il Gruppo un investimento importante in innovazione tecnologica, in ricerca e sviluppo della conoscenza.

È il coronamento di un percorso che ha portato la nostra azienda a dotarsi di strumenti innovativi quali per esempio il Piano Infrastrutturale Acquedotti, il WebGIS, l'accreditamento ISO 17025 del Laboratorio Acque Potabili, e a concludere il censimento degli scarichi. Tappe senza le quali l'adozione del Water Safety Plan non sarebbe nemmeno immaginabile. – spiega Alessandro Russo, Presidente di Gruppo CAPTutto per garantire un'acqua ancora più di qualità, sulla quale i controlli non sono solo puntuali e continui, come avviene già adesso, ma anche ritagliati sulle caratteristiche della nostra falda e del nostro territorio, anche grazie al dialogo con i Comuni e con i cittadini".

"In pratica, per ogni sistema acquedottistico – dichiara Luca Lucentini, ricercatore dell'ISS vengono valutati i possibili pericoli che possono compromettere la sicurezza dell'acqua in ogni fase della sua presenza nell'ambiente naturale, captazione, trattamento e distribuzione fino al rubinetto, stimandone il rischio e il possibile impatto sulla salute e, soprattutto, ridefinendo le misure per evitare pericoli. Un lavoro multidisciplinare e poliedrico, definito in una Linea guida nazionale, che CAP intende attuare in una filiera idro-potabile complessa e di larga estensione, svolto in cooperazione con le Autorità sanitarie e ambientali regionali e locali, e con il supporto tecnico-scientifico dell'ISS. Certamente, data la sua portata innovativa, le esperienze del progetto andranno a contribuire alle azioni di prevenzione in tema di acqua e salute coordinate dal Ministero della Salute e condotte da molte Regioni e Province Autonome, fornendo anche elementi di conoscenza originali da condividere in ambito europeo ed OMS".

Il WSP consentirà di decidere insieme alle ASL e alle altre autorità competenti, sulla base di una valutazione dei rischi, quali parametri monitorare in relazione ai rischi realmente presenti sul territorio e accuratamente analizzati. Sarà possibile, infatti, scegliere di aumentare o ridurre la frequenza dei campionamenti nelle zone di approvvigionamento, nonché estendere la lista di sostanze da monitorare in caso di preoccupazioni per la salute pubblica. Il tutto anche grazie al coinvolgimento attivo dei Comuni e degli stakeholder.



Gruppo CAP
Il Gruppo CAP è una realtà industriale che gestisce il servizio idrico integrato sul territorio della Città Metropolitana di Milano e in diversi altri comuni delle province di Monza e Brianza, Pavia, Varese, Como secondo il modello in house providing, cioè garantendo il controllo pubblico degli enti soci nel rispetto dei principi di trasparenza, responsabilità e partecipazione. Attraverso un know how ultradecennale e le competenze del proprio personale coniuga la natura pubblica della risorsa idrica e della sua gestione con un'organizzazione manageriale del servizio idrico in grado di realizzare investimenti sul territorio e di accrescere la conoscenza attraverso strumenti informatici. Gestore unico della provincia di Milano per dimensione e patrimonio il Gruppo CAP si pone tra le più importanti monoutility nel panorama nazionale.

giovedì 19 marzo 2009

Depuratore Nosedo. Visite guidate. Giornata mondiale dell’acqua

AMBIENTE.
VISITE GUIDATE A DEPURATORE NOSEDO
PER GIORNATA MONDIALE DELL'ACQUA


Milano, 19 marzo 2009 – Visite guidate al depuratore di Nosedo domenica 22 marzo in occasione della Giornata mondiale dell'acqua. Di solito meta di scolaresche e ricercatori universitari, grazie all'iniziativa promossa dall'assessorato all'Ambiente, sarà aperto a tutti.
Dalle 10 alle 16.30 tecnici e ingegneri dell'impianto accompagneranno i visitatori in un tour alla scoperta dell'intero processo di depurazione delle acque. Dal primo trattamento nel reparto di "grigliatura", alle analisi chimiche condotte nel laboratorio ad alta tecnologia, dalla depurazione biologica mediante l'uso di batteri, tutte le fasi saranno mostrate in un percorso che, passando per la terrazza panoramica sugli impianti, porterà fino alle vasche a cascata dove è raccolta l'acqua ripulita pronta per l'uso.

"L'iniziativa ha lo scopo di far conoscere ai cittadini una delle strutture più importanti per la depurazione in Italia – ha spiegato l'assessore Edoardo Croci – che dal 2003, da sola, ripulisce la metà delle acque reflue di Milano, contribuendo al rispetto dell'ambiente e del territorio e restituendo notevoli quantitativi da destinare all'agricoltura e al sistema idrico superficiale nel parco della Vettabbia, a sud della città".

Oltre al depuratore di Nosedo, Milano può contare anche su altri due impianti, San Rocco (di dimensioni quasi pari a Nosedo) e Peschiera Borromeo. Le tre strutture garantiscono la depurazione del 100 per cento delle acque reflue prodotte da 2.350.000 abitanti equivalenti.

La Giornata mondiale dell'acqua, proclamata dalle Nazioni Unite, sarà anche l'occasione per sensibilizzare i cittadini a un uso responsabile di questa risorsa, di cui Milano è ricca, ma che in numerose aree del pianeta scarseggia con conseguenze gravi sulla vita di milioni di persone.

"Milano si pone come modello di eccellenza nella gestione delle risorse idriche – ha sottolineato Croci – sia in termini di efficienza che di tutela della qualità. A Milano l'acqua è anche un fattore di sviluppo di tecnologie innovative e pulite, che utilizzano le risorse della falda attraverso le pompe di calore, come nel caso del teleriscaldamento".

L'utilizzo dell'acqua riveste poi un ruolo particolare per Milano essendo al centro del tema scelto per l'Expo 2015, Nutrire il pianeta, energia per la vita, che pone in evidenza la necessità di un'alimentazione sana e di acqua pulita per tutto il pianeta.

Ogni anno l'acquedotto milanese eroga, attraverso i suoi 400 pozzi, 250 milioni di metri cubi di acqua, con punte di un milione di metri cubi nei giorni di massimo consumo. La rete estesa per 2.338 chilometri copre tutto il territorio cittadino e grazie alla costante manutenzione effettuata dalla Metropolitana milanese, che gestisce il sistema, le perdite non superano il 10 per cento, il miglior risultato in Italia dove la media è del 40.

Anche per quanto riguarda le tariffe, Milano è tra le città più virtuose in Italia. Il costo per mille litri di acqua erogati è di 54 centesimi di euro, una delle più basse anche in Europa, dove si va dai 46 centesimi di euro di Budapest ai 4,97 euro di Berlino.

L'appuntamento per le visite guidate è al depuratore di Nosedo, in via San Dionigi 90 (all'interno Parco Agricolo Sud e del Parco della Vettabbia).
Per prenotare la visita e per informazioni: tel 02.525010815, vettabbia@depuratorenosedo.eu


In allegato la scheda tecnica sull'acquedotto


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Redazione CorrieredelWeb.it

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