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martedì 16 febbraio 2010

OLEIFICIO ZUCCHI: una grande festa in Piazza, una monografia e la mostra storica per festeggiare 200 anni di attività imprenditoriale



Per festeggiare i suoi 200 anni di attività imprenditoriale, Domenica 14 Febbraio 2010, Oleificio Zucchi SpA, azienda leader nel settore degli oli di semi e di oliva, ha offerto alla Città e ai suoi bambini una grande festa in maschera dal titolo ‘Carnevolio’, in Piazza del Duomo a Cremona, con il patrocinio e la collaborazione del Comune, della Camera di Commercio di Cremona e della Curia Vescovile, insieme alle principali Associazioni del territorio.
Per l’occasione, il cuore di Cremona si è trasformato in una città fantastica, animata da personaggi in maschera che hanno accompagnato gli ospiti e i bambini attraverso un susseguirsi di spettacoli di sbandieratori, tamburini, trampolieri, giochi di coriandoli e stelle filanti. A conclusione della festa uno straordinario spettacolo di fuochi freddi dal Torrazzo di Cremona.

In concomitanza con la festa cittadina, in Sala Alabardieri presso il Comune di Cremona, ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra storica aziendale visitabile fino al 28 Febbraio.

Per info:
Oleificio Zucchi
tel. 02-87384640
patrizia.fabretti@bluwom.com

BIT MILANO. PROVINCIA CATANIA: WETNA

Milano - Venerdì 19 febbraio, ore 15, Sala "Aries" Centro Congressi Stella Polare

Conferenza stampa di presentazione 

LA PROVINCIA DI CATANIA ALLA BIT PRESENTA IL PROGETTO "WETNA" 

Catania e il suo territorio. L'area metropolitana e i 58 comuni che la abbracciano. Luoghi che disegnano la propria identità attraverso le tradizioni ma che hanno alle spalle una millenaria storia di apertura e multiculturalismo. Un passato con le sue radici e matrici, ma una chiara vocazione globale con una lungimirante proiezione sul futuro.

«Città d'Europa e del mondo»: è con questo spirito che la Provincia Regionale di Catania sarà presente alla Bit 2010, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, che si terrà dal 18 al 21 febbraio.

In occasione della conferenza stampa che si svolgerà venerdì 19 febbraio, alle 15.00, nella Sala "Aries" Centro Congressi Stella Polare, il Presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, presenterà, nell'ambito del programma "Gran Tourismo da vivere", il progetto "Wetna" (acronimo di Workshop Events Travel Nature Art) elaborato in collaborazione con Etna Convention Bureau e su proposta del Tavolo Tecnico sul Turismo della Provincia di Catania.

A illustrarne il contenuto saranno anche Nico Torrisi e Benedetto Puglisi rispettivamente amministratore e direttore generale  della società interamente partecipata dalla Provincia a cui è affidata l'attività di marketing turistico-congressuale, l'Etna Convention Bureau.

«L'esteso e innovativo progetto lancerà Catania e il suo territorio come inarrestabile forza d'attrazione, lasciando esprimere ogni potenzialità, dando voce ad ogni spunto – ha spiegato il presidente Giuseppe Castiglione - un'iniziativa inedita che si tradurrà in un'indubbia opportunità di visibilità, business e di crescita economica perché per la prima volta, in autunno, la città sarà il punto d'incontro tra operatori del settore, l'anello di congiunzione tra le realtà aziendali locali e non, la location di tutta la comunità che imprende nel turismo: il pacchetto "Catania e provincia" verrà infatti "offerto e venduto" ai maggiori tour operator mondiali, attraverso un evento di nicchia – il primo in questa direzione, che vedrà la partecipazione dei leader del settore».

La presenza alla Bit – che si conferma come uno dei marketplace del turismo più ampi e prestigiosi – costituirà tra l'altro un'occasione preziosa che permetterà a tutto il comprensorio del capoluogo etneo di presentarsi al mondo, di proporsi come meta di un turismo di massa dove per massa s'intende l'incredibile predisposizione del territorio ad appagare ogni gusto, ad offrire natura e arte, mare e montagna, tradizione come pure avanguardia, scenari a fior di pelle e movida.

 

16 febbraio 2010

3° incontro ciclo "Milano. Comprare casa senza rischi"

Urban Center Milano è lieta di invitarLa al  terzo appuntamento del ciclo di incontri informativi realizzati in collaborazione con il Consiglio Notarile di Milano.

L'incontro di questa settimana si terrà

Mercoledì 17 febbraio 2010 ore 18.00
Urban Center Milano - Galleria Vittorio Emanuele II

sul tema:

La tutela nella compravendita di un immobile da costruire.
Presentazione della quinta "Guida per il Cittadino"

(Ingresso libero e fino a esaurimento posti)

***

La Guida nasce da una consolidata e proficua collaborazione tra Notariato e Associazioni dei Consumatori, sempre all'insegna di una comunicazione efficace e trasparente per la tutela del cittadino, particolarmente utile e necessaria nell'acquisto di un immobile da costruire.

Con questa Guida il Notariato e le Associazioni dei Consumatori vogliono diffondere e promuovere la conoscenza del decreto legislativo 122/2005 che prevede nuove forme di tutela – non ancora sufficientemente conosciute – a vantaggio del contraente "debole". Prima tra queste la fideiussione rilasciata dal costruttore, con la quale ora possono essere garantite tutte le somme versate prima del trasferimento della proprietà.

La Guida, come le altre già realizzate, è scaricabile gratuitamente dai siti (www.comprarcasasenzarischi.it) (www.notariato.it) e dai siti delle Associazioni dei Consumatori che hanno aderito all'iniziativa.

Adiconsum
Adoc
Altroconsumo
Assoutenti
Casa del Consumatore
Cittadinanzattiva
Confconsumatori
Federconsumatori
Lega Consumatori
Movimento Consumatori
Movimento Difesa del Cittadino
Unione Nazionale Consumatori

SNAIDERO PARTECIPA A FIERA EXPOCASA 2010 DI TORINO Pad. 3 Stand A6

Dal 27 febbraio al 7 marzo 2010 Snaidero Cucine sarà presente alla 47° edizione di Expocasa a Torino, uno dei più esclusivi appuntamenti per l’arredamento di interni ed esterni.

Snaidero Cucine partecipa dal prossimo 27 febbraio al 7 marzo all’edizione 2010 di Expocasa Torino con alcuni dei modelli più prestigiosi dell’azienda: Time, Skyline, Idea e Orange, l’ultima nata. Per Snaidero Expocasa è un’ importante occasione di incontrare personalmente sia il pubblico che i rivenditori.

Time (Lucci Orlandini Design), proposta in questa occasione nella finitura Noce Canaletto, è la cucina dal design lineare e semplice, caratterizzata dalla continuità degli elementi.

Skyline (Lucci Orlandini Design), esposta a Torino nella sua versione in polimerico bianco lucido, è la cucina dalle mille possibilità che, grazie alle sue diverse tipologie di configurazione, angolare e lineare, risponde alle più comuni e diffuse esigenze di spazio delle case d’oggi.

Idea (Pininfarina Design), adatta per chi predilige la linearità e la cura del dettaglio, viene proposta in occasione di Expocasa in versione laccato lucido grigio piuma: una finitura particolarmente adatta per esaltarne la raffinata eleganza e le forme lineari rigorose.

Orange, l’ultima nata in Casa Snaidero, viene presentata in due diverse declinazioni: laccato lucido bianco artico e nella nuova ed elegante finitura vetro. Orange, frutto di un progetto di co-design internazionale che ha coinvolto tutto il Gruppo Snaidero, è una cucina “dalle idee chiare”, dal design essenziale, ma allo stesso tempo dotata di una serie di particolari funzionali ed estetici che la rendono una cucina “smart”, bella ed accessibile. Orange è la cucina green progettata secondo criteri di qualità che proteggono l’ambiente; una scelta responsabile a partire dai materiali con cui è fatta, come ad esempio l’adozione dei nuovi pannelli low emission di particelle di legno a bassissima emissione di formaldeide, sino alle sue soluzioni tese a migliorare le qualità della vita domestica e dell’ambiente.

La garanzia di 10 anni per tutte le cucine Snaidero ben esprime l’identità di un’azienda attenta non solo all’estetica al design, ma anche alla qualità e alla ricerca di materiali e tecnologie resistenti e durature.


Per info:
Snaidero Rino Spa
Tel: 0287384640
patrizia.fabretti@bluwom.com

lunedì 15 febbraio 2010

Milano, Fabbri.CA, Tomas Rajlich, Toccare la luce, dal 18 febbraio


fabbri.ca Contemporary art - Tomas Rajlich, Toccare la luce

artpages
Tomas Rajlich - Toccare la luce
Fabbri.CA Contemporary Art
Via Stoppani 15/c, Milano 20129
Tel +39 348 7474286 | info@fabbricontemporaryart.it

Dal giovedì 18 febbraio 2010
al domenica 04 aprile 2010

Orari:
ma/ven h. 10.30/13.00 - 16.00/19.30; sab su appuntamento

A cura di Silvia Pegoraro

La prima mostra che la galleria FABBRI Contemporary Art inaugura nel 2010 è dedicata a un grande dell'astrattismo: l'artista Tomas Rajlich, fuoriuscito dalla Cecoslovacchia nel 1969, in seguito all'invasione dell'esercito sovietico, e vissuto sino ad oggi in Olanda, dove è diventato forse il più importante pittore astrattista operativo in questo paese negli ultimi decenni. La mostra – che verrà inaugurata giovedì 18 febbraio alle ore 18.30 e sarà aperta al pubblico fino al 4 aprile 2010 – prelude a una personale di Rajlich che si terrà al Museo Michetti di Francavilla al Mare (Chieti) a partire da fine marzo di quest'anno. Catalogo in galleria, con un testo di Silvia Pegoraro.

Negli anni '60 del secolo scorso, Tomas Rajlich diventa una delle figure di riferimento di quella corrente pittorica che si muove in direzione di un'analisi ultima del linguaggio pittorico e di un processo di scomposizione dello stesso per isolarne gli elementi costitutivi, in consonanza con le esperienze della minimal e del concettualismo, ed anche sulla scia della sferzata radicalmente dissolutoria e letteralmente "azzerante" di esperienze come Azimut, Zero, Nul, quindi di artisti come Manzoni e Klein. Le espressioni più diffuse coniate per descrivere tale corrente sono "pittura analitica" e "pittura-pittura". Si tratta comunque di una "pittura fondamentale" (R. Dippel), volta a indagare la morfologia e il senso dei propri fondamenti. Rajlich ne è dunque uno dei protagonisti, e incrocia nell'ambito delle grandi mostre dell'epoca altre figure forti del panorama europeo e americano, da Robert Ryman a Gerhard Richter, da Alan Charlton a Agnes Martin .
Sin dalle prime fasi della sua ricerca, le tele di Rajlich mostrano il "fondamento" della pittura, non diversamente dai lavori contemporanei dei pittori minimalisti americani. I suoi primi dipinti sono caratterizzati da una qualità modulare – la griglia, la quadrettatura, che costituisce una sorta di suo "marchio di fabbrica" – mentre le opere del Rajlich più maturo mostrano un più complesso modo di risolvere l'idea-chiave che la pittura sia un'entità autoriflessiva. I suoi monocromi più recenti - dagli anni '90 ad oggi - esplorano la combinazione dell'impersonale, del gestuale e della forza creativa della luce; sono variazioni sull'intensità, la luminosità e la consistenza della pittura. La sensibilità dell'artista emana dalla sottile modulazione della pittura sulla tela, ma ad essere enfatizzati sono soprattutto il colore e la luce, che muta perennemente la superficie dipinta.
Rajlich crea sensibilissime texture di materia-colore, che la luce sembra impregnare della sua stessa linfa vitale, sino a cancellare il confine tra vista e tatto, creando una suggestiva coincidenza tra di essi: come se il nostro sguardo potesse toccare le superfici di queste tele, e insieme il potenziale tocco delle nostre mani ci permettesse di percepirne l'immagine.
Proprio sulle opere dagli anni '90 ad oggi si concentra la mostra "Toccare la luce" presso la galleria Fabbri Contemporary Art, che presenta circa venti lavori di Rajlich, tra cui due installazioni costituite da varie tele. A collegare i lavori degli ultimi decenni con le loro radici storiche, due dipinti: uno della fine degli anni '60 e uno della metà degli anni '80.
Dopo i maestosi panorami desertici di Nul, il nobile gelo di Robert Morris e Carl Andre, il concettualismo architettonico bidimensionale dei Wall Drawings di Sol LeWitt, il lavoro di Rajlich afferma l'ineludibile suggestione di un "fare" pittorico che rinvia a Kazimir Malevich, a Piet Mondrian, a Ad Reinhardt, in cui il rigore "concettuale" e strutturale non esclude un'apertura raffinata e calibrata al mondo dei sensi e della percezione.

 

La superficie è ciò che meglio definisce e caratterizza l'azione pittorica di Rajlich: la sua ricerca si articola proprio sulla superficie, un luogo in cui l'azione del dipingere trova il più ampio movimento. L'impianto pittorico appare segnato in particolare da due elementi: l'illusoria plasticità del colore, con le sue profondità simulate e i falsi piani percettivi, e la dinamica, sottile eleganza del segno, unita al forte temperamento della pennellata. Tutto questo mette in luce la contraddizione tra la staticità tendenzialmente connaturata al monocromo e l'energia guizzante e mutevole della luce e del colore.
Per Rajlich dunque, la pittura è un'attività metamorfica, che continuamente trasforma se stessa, chi la pratica, chi la guarda : permette all'uomo di creare un gioco dialettico dove il sapere e il fare – il vedere e il toccare – si uniscono per dare origine a una dimensione artistica non mistica né metafisica, eppure animata da una forte tensione conoscitiva ed emotiva.

Nota biografica

Tomas Rajlich nasce nel 1940 e si forma nell'ambito delle arti visive, prima alla Scuola di Arti Decorative, poi all'Accademia di Belle Arti a Praga. Si dedica inizialmente alla scultura, e ben presto sceglie il filone astratto-geometrico. Nel 1966, insieme ad altri fonda il "Klub Konkretistů" - l'equivalente ceco dei gruppi "Nul" o "Zero"- procurandosi così la fama a livello nazionale. Circa due anni dopo, il mondo internazionale dell'arte scopre il suo lavoro al Museo Rodin di Parigi, nell'ambito di una mostra collettiva dedicata alla Scultura Cecoslovacca. Nel 1969, Rajlich decide di lasciare il suo paese a causa dell'occupazione sovietica, ed emigra in Olanda, dove viene nominato Professore alla Vrije Academie, e nello stesso tempo scopre la sua vocazione di pittore.
Rappresentato dalla Galleria Art & Project di Amsterdam, dalla Galleria Yvonne Lambert di Parigi e dalla Galleria Françoise Lambert di Milano, il suo lavoro inizia presto ad essere apprezzato su scala internazionale, e Rajlich è invitato a partecipare a grandi esposizioni profondamente innovative, come Fundamental Painting (1975) allo Stedelijk Museum di Amsterdam. La prima retrospettiva di Rajlich si è tenuta al Palazzo Martinengo di Brescia nel 1993.
La sua nazione adottiva, l'Olanda, ha conferito all'artista il prestigioso Premio Ouborg per la carriera, nel 1994, e in questa occasione il Gemeentemuseum di L'Aia ha ospitato la sua seconda retrospettiva. Nel 2006, in occasione del suo 65° compleanno, presso lo stesso Museo si è tenuta una retrospettiva dei lavori su carta di Rajlich. Nella nativa Repubblica Ceca, il Dům Uměni Města di Brno gli ha dedicato una retrospettiva nel 1998 e la Galleria Nazionale di Praga nel 2008.
I lavori di Rajlich fanno parte di prestigiose collezioni internazionali, e l'artista ha ricevuto parecchi commissioni per la realizzazione di opere monumentali, come l'installazione costituita da sei grandi tele per il Raad van State di L'Aia (Olanda).
Dal 1999 al 2002 Rajlich è stato uno degli artisti in residenza presso il Centre Georges Pompidou a Parigi.
Oggi vive e lavora fra L'Aia, Praga e Parigi.

Inaugurazione giovedì 18 febbraio 2010 h. 18.30

18 febbraio - 4 aprile 2010

Catalogo:
Bilingue Italiano-Inglese

Testo critico:
Silvia Pegoraro

Fabbri.CA Contemporary Art
Via Stoppani 15/c
Milano 20129
Tel +39 348 7474286
info@fabbricontemporaryart.it

giovedì 11 febbraio 2010

Sindaco Moratti al convegno “Expo Fuori le Mura”

DOMANI IL SINDACO MORATTI AL CONVEGNO "EXPO FUORI LE MURA"


Milano,  11  febbraio  2010  – Domani, venerdì 12 febbraio, alle ore 12.00, all'Istituto   dei  Ciechi,  via  Vivaio  7,  il  Sindaco  Letizia  Moratti
interverrà  al  convegno  "Expo  Fuori  le Mura".

Una tavola rotonda di due giorni  per  promuovere  e  valorizzare  le risorse ambientali, culturali e produttive presenti nella grande Milano di Expo 2015.























--
Redazione del CorrieredelWeb.it
www.CorrieredelWeb.it

mercoledì 10 febbraio 2010

Milano. Cooperatives Europe-Ong COSV siglano accordo


 


Siglato a Milano un accordo tra Cooperatives Europe e l'ONG COSV per portare il sistema cooperativo nei Balcani


 


Milano 10 febbraio 2010 – Cooperatives Europe, la più grande organizzazione di rappresentanza europea a promozione del modello di impresa cooperativo e COSV, Organizzazione Non Governativa impegnata da oltre 40 anni in progetti di cooperazione internazionale, hanno siglato oggi un accordo per lo sviluppo di un sistema cooperativo nell'area balcanica e nell'Est Europa.

"Questo accordo si inserisce in una nostra strategia di filiera. I settori delle cooperative e delle ONG sono in un certo senso complementari, dal momento che la coesione sociale su cui lavorano le ONG e alla base del nostro mestiere ed e necessaria per la creazione di un'impresa. In più l'esperienza sul campo, in questo caso di oltre 10 anni del COSV, e un valore aggiunto che noi non sempre possiamo vantare" dice Rainer Schlüter, direttore di Cooperatives Europe. "E' la prima volta che sigliamo un accordo ufficiale con una ONG, e questo potrebbe essere un modello da reiterare in altre aree, ad esempio nel Mediterraneo".

Per la prima volta una struttura imprenditoriale di rappresentanza ed un ente no-profit si accordano per perseguire l'obiettivo comune dello sviluppo economico sostenibile di una specifica regione, i Balcani, da realizzarsi attraverso l'introduzione del sistema cooperativo nella sua accezione moderna.

"I Balcani stanno intraprendendo un percorso per introdurre il sistema cooperativo sia a livello legislativo, essendo l'attuale normativa in materia obsoleta, sia a livello territoriale nello sviluppo imprenditoriale e nell'accesso al credito", dice Alessandro Brullo, coordinatore regionale per i Balcani del COSV. "A livello politico ed economico si percepisce infatti l'esigenza di strutture cooperative in grado di gestire alcune specifiche circostanze: la frammentazione agricola, la gestione dei servizi sociali, l'inserimento lavorativo dei disabili troverebbero nel modello cooperativo una soluzione sostanziale".

Il COSV e Cooperatives Europe collaboreranno nell'accompagnamento e nel sostegno di tale percorso, unendo le specifiche competenze nel comune obiettivo. Il radicamento territoriale del COSV, che lavora in Montenegro, Macedonia, Kossovo, Bosnia e Serbia con progetti di sviluppo sostenibile dal 1999, e le competenze tecniche di Cooperatives Europe sosterranno la crescita del sistema cooperativo nei Balcani, condividendo esperienze e best practice.

 



Per informazioni: COSV – Comitato di Coordinamento delle Organizzazioni per il Servizio Volontario – tel: +39.022822852 – Federica Besana



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