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martedì 16 dicembre 2014

"Birra e Kamasutra, Why na(not)?" Il 17/12/14 dalle 18.30 alle 21.30 c/o Boutique Nanot

Il brand Nanot e Federico Maria Liperini presentano a  Milano il 17 dicembre 2014, dalle 18.30 alle 21.30 nella boutique Nanot di Via San Giovanni sul Muro 4 il libro: "Birra e Kamasutra, Teoria e tecnica non convenzionale per innamorarsi della birra…e non solo".

Il libro nasce un po' per gioco e un po' per sfida per raccontare da un punto di vista meno convenzionale la birra, proponendo un abbinamento sensoriale estremo ovvero con il sesso.
Federico Maria Liperini ci spiega come il consumatore di birra in Italia viva il prodotto con ignoranza, tanto da impedirne la piena soddisfazione durante la bevuta. Esattamente come succede per il sesso. "Per godersi la vita è necessario un approccio di nudismo mentale al quale si arriva abbattendo, con molta ironia, pregiudizi e barriere convenzionali". Attraverso l'Emotional Tasting ogni sorso di birra può diventare un'emozione sensoriale unica, e proprio da qui inizia il percorso di abbinamento di una certa tipologia di birra con una precisa posizione del kamasutra. La coerenza tra queste due crea quindi il mix perfetto tra il raggiungimento del piacere con una data posizione e la birra portante della serata.
Per scoprire tutti gli abbinamenti non vi resta che partecipare a questo evento!

R.S.V.P.

Claudia Lugheri


Expo2015: presentato il Padiglione Cibus è Italia


EXPO2015: L'ECCELLENZA DEL FOOD ITALIANO NEL PADIGLIONE DELL' INDUSTRIA ALIMENTARE
Presentato oggi a Roma "Cibus è Italia - Il padiglione Expo Federalimentare" dove, in uno spazio di 5.000mq,  i 1.000 marchi del Made in Italy alimentare accoglieranno milioni di visitatori e oltre 2.000 operatori professionali esteri – Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina: qualità, varietà e sicurezza di un paesaggio produttivo unico al mondo – Federalimentare: una occasione per sostenere l'export italiano con l'obiettivo di raddoppiarlo nei prossimi anni

(Roma, 16 dicembre 2014) – 200 aziende chiave del settore, con i loro 1.000 marchi, si racconteranno in EXPO 2015  attraverso un padiglione di 5.000 mq. Esso attende non solo i milioni di visitatori dell'Esposizione Universale, ma anche oltre 2.000 operatori professionali da tutto il mondo, le cui visite sono già pianificate, da maggio a ottobre del 2015. Questo il profilo di "Cibus è Italia - Il padiglione Expo Federalimentare", il padiglione dell'industria alimentare italiana ad Expo 2015 presentato oggi al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali a Roma.

Il padiglione è collocato di fronte all'ingresso Est di Expo, a pochi metri dal parcheggio pertinenziale dell'Esposizione dove arriveranno taxi e navette, di fronte al parco della BioDiversità, sul viale che porta al vicino Padiglione Italia. E' una delle strutture più grandi dell'Esposizione e si sviluppa  su due piani espositivi più una terrazza per incontri ed eventi. Il padiglione è stato realizzato da Federalimentare (l'Associazione confindustriale composta da oltre 6.000 imprese alimentari) e da Fiere di Parma con il decisivo contributo del Ministero delle politiche agricole.

L'obiettivo è quello di presentare al mondo il nostro straordinario paesaggio produttivo: la storia, la tradizione, il saper fare e la bontà dei prodotti alimentari italiani. Il rapporto virtuoso tra le imprese – di qualsiasi dimensione – e i loro territori. Per 6 mesi i visitatori potranno fruire di un meraviglioso percorso di edutainment che li accompagnerà "dentro" i prodotti italiani più amati e conosciuti per conoscere la loro storia e i segreti della loro qualità. Contemporaneamente, grazie alla regia di ICE e al know how di CIBUS, migliaia di operatori internazionali potranno terminare questo percorso, iniziato nel padiglione, sulla terrazza riservata al business matching con le aziende e quindi nei territori dove saranno ospitati dopo la visita ad EXPO.
Parte così il progetto strategico del nostro paese di raddoppiare l'export agroalimentare nei prossimi anni. Il peso delle esportazioni sul fatturato dell'alimentare è quasi raddoppiato in 10 anni, passando dal 13% del 2003 al 20% del 2013, per un valore di 33 miliardi di euro, compensando in parte l'effetto della recessione costante dei consumi interni (-14 punti dal 2007, -3% solo nel 2013).
Il grande padiglione collettivo corporate "Cibus è Italia - Il padiglione Expo Federalimentare" sarà un punto di riferimento qualificato e corale in una Esposizione Universale che, per la prima volta, tocca il tema della nutrizione del pianeta, raggiungendo un livello d'attenzione mai conseguito prima: 144 Paesi espositori, un record assoluto, 20 milioni di visitatori attesi (12 milioni dall'Italia, 6 milioni dall'estero, rispettivamente 3 milioni dall'Europa e 3 milioni dagli altri continenti, 1 milione dai soli Stati Uniti d'America).
"Ad Expo vogliamo rappresentare la grandezza del patrimonio agroalimentare italiano che vanta una storia, una qualità e una ricchezza straordinarie, frutto anche del profondo legame con i territori di tutto il Paese. Il nostro obiettivo è quello – ha dichiarato Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole, presentando l'iniziativa – di portare all'attenzione di tutto il mondo per l'intera durata dell'Esposizione la forza del Made in Italy e la sua unicità così da conquistare ancora maggiori spazi all'estero, sfruttando l'enorme potenziale che abbiamo ancora da esprimere".
L'impegno di Federalimentare è stato illustrato dal Presidente, Filippo Ferrua: "Un investimento di 10 milioni di euro fatto per le aziende e dalle aziende che credono in questa grande opportunità, che è prima di tutto partecipazione diretta al più grande evento globale sul food. Qui si presenteranno le più prestigiose produzioni industriali, che non sono solo prodotti, ma sono anche storie di uomini e di idee che hanno dato alla tradizione domestica un respiro internazionale. Con il nostro padiglione corporate Federalimentare porta concretamente le imprese italiane all'interno di EXPO per divulgare la loro immagine nel  mondo e sviluppare il loro business sui mercati esteri".
Il dinamismo dell'iniziativa è anche sottolineato dal forte programma di incoming di operatori esteri, realizzato dall' Agenzia ICE con il supporto del management di CIBUS: circa 2000 operatori (top retailer, importatori, Horeca, produttori e trasformatori), 11 delegazioni provenienti da 30 diversi Paesi. Dopo aver visitato Expo2015 e partecipato a workshop con le aziende italiane sulla terrazza di "Cibus è Italia", gli operatori si sposteranno sui territori per visitare le aziende, in gruppi suddivisi per filiera produttiva d'interesse. Al padiglione si affiancherà anche una piattaforma on-line, sviluppata in collaborazione con eBay, per consentire ai visitatori di acquistare i prodotti esposti durante e dopo EXPO.
Un progetto voluto e finanziato dall'Italian Trade Agency, come ha spiegato Riccardo Monti, Presidente dell'ICE- Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane: "Con  Federalimentare e Fiere di Parma abbiamo impostato un programma di incoming ad Expo che prevede la selezione e invito di top retailer della distribuzione organizzata e di importatori e distributori di primario rilievo con l'obiettivo di promuovere il comparto agro-alimentare e contribuire a valorizzare l'industria alimentare italiana, i prodotti e i marchi. Le delegazioni avranno esclusivamente un taglio business e le missioni saranno distribuite lungo l'arco di svolgimento dell'Expo da maggio a ottobre 2015". 
"Ciascuna missione – ha proseguito Monti - prevede un format di base, adattabile a seconda dei casi e delle esigenze: visita al Padiglione "Cibus è Italia - Il padiglione Expo Federalimentare", al Padiglione Italia e al rispettivo Padiglione Nazionale nonché organizzazione di workshop e B2B.  Il piano d'attività dell'ICE si integrerà con altri programmi gestiti dalla nostra Agenzia all'Expo e  in particolare i progetti Federbio e Confagricoltura, i programmi "Expo is now" e "Export-RT / Confartigianato"  e il progetto in collaborazione con l'ANIE,  per un investimento complessivo di circa 2.600.000 €".
Il padiglione  "Cibus è Italia - Il padiglione Expo Federalimentare" è suddiviso in 15 zone tematiche rappresentative delle filiere e dell'eccellenze italiane: Latte e Formaggi, Filiera della carne bovina, Riso, Pasta, Dolci & Snack, Pomodoro e Vegetali, Design&Comunicazione, Carni Suine e Salumi, Aceti e condimenti, Olio, Tecnologie di Produzione Sostenibili, Bere Italiano, Filiera Avicola, Nutriceutica, Territori. Ad esse si aggiungerà la presenza di altri anelli della catena del valore alimentare made in Italy, come l'eccellenza meccano-agricola rappresentata nell'area FederUnacoma (la Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l'Agricoltura).
La scenografia prevede macro architetture organiche, che suddivideranno lo spazio, creando i percorsi di visita e aree integrate sul piano visivo e tassonomico dove il visitatore sarà immerso grazie alle tecniche di proiezione interattive e 3D live.
I contenuti saranno costruiti insieme a ciascuna azienda, che racconterà la propria storia ed il proprio saper fare, i propri prodotti e le loro peculiarità. Sarà un viaggio ipermediale nel paesaggio produttivo italiano dove i visitatori, semplici consumatori o operatori professionali, capiranno perché, grazie ad imprenditori orgogliosi della loro tradizione, il nostro Paese è diventato la patria della qualità tutelata e senza compromessi ovvero dei DOP, DOCG, IGP, STG, BIO, nonché di brand molto reputati in tutto il mondo.
La terrazza è pensata come lounge per i business meeting degli espositori e come spazio per eventi organizzati dalle aziende di Federalimentare, riservato ad un pubblico professionale. All'esterno sono previsti punti di degustazione dislocati sull'area perimetrale del padiglione.
Il design esterno sarà caratterizzato da una installazione-performance di forte impatto pensata da Felice Limosani e all'interno il lay out sarà curato dal Franco Costa; non mancherà neppure una provocazione di uno dei più importanti artisti italiani.
"Ringrazio Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma, e tutta la sua squadra per l'impegno profuso nella progettazione e realizzazione del padiglione – ha detto Franco Boni, Amministratore unico di "Cibus è Italia - Il padiglione Expo Federalimentare" - E con loro ringrazio anche l'architetto Davide Banfi di Sermedia, Direttore artistico del padiglione, nonché il professor Mario Ornaghi dell'Università Cattolica che sta realizzando per l'occasione uno studio di settore di altissimo valore storico economico".
"La nostra speranza – ha concluso Boni- è che Expo2015 possa essere un momento alto, un'occasione per risvegliare le coscienze, un luogo dove le nostre imprese alimentari possano raccontare chiaramente a milioni di persone il loro impegno quotidiano  per regalare al mondo prodotti non solo buonissimi e rispettosi della tradizione, ma anche sicuri e ispirati alla sostenibilità".
Sugli obiettivi di Expo2015 e del padiglione dell'alimentare made in Italy è intervenuto anche il Vice Presidente di Federalimentare, con delega a Expo, Paolo Zanetti: "Questa iniziativa serve anche a ridare all'Italia la giusta leadership che le spetta in Europa in campo alimentare,  colmando il gap che da troppo tempo ci distanzia dai principali concorrenti come Francia e Germania, mirando a raddoppiare sul passo lungo il  valore delle nostre esportazioni. Ed è anche un'occasione unica per denunciare contraffazioni ed italian sounding e lanciare un appello ed un confronto sull'abolizione delle barriere non tariffarie".








ASSOLOMBARDA: I 50 PROGETTI PER FAR VOLARE MILANO. UN ANNO DOPO - FIDUCIA NEL FUTURO

Milano, 16 dicembre 2014 - "L'Italia non ha ancora finito di declinare, anche se il ritmo rallenta e fa pensare che ci stiamo avviciniamo al fondo della discesa. Ma Milano intanto mostra segnali chiari: ce la faremo. Molti problemi restano, non è il caso di nutrire infondati ottimismi. Ma la fiducia c'è, e la fiducia è il nostro petrolio bianco." Così ha dichiarato il presidente di Assolombarda Gianfelice Rocca, in occasione dell'incontro dedicato a "50 Progetti per Far Volare Milano. Un anno dopo".

"Guardiamo ai dati più recenti - ha proseguito Rocca - e avremo il riscontro che la straordinaria passione delle imprese milanesi e lombarde sta già mostrando in concreto la linea che deve seguire l'Italia".

"Come produzione manifatturiera, la Lombardia continua a risalire da inizio 2013 e, fatto pari a 100 il 2005 alla fine del terzo trimestre 2014, è tornata a quota 97,1. L'Italia continua a scendere, e cade a quota 80,3.
Se guardiamo l'indice di fiducia del manifatturiero - che incorpora gli ordini, non è solo sentiment - Milano sta a +0,7, l'Italia sta a -7,1, e persino la Germania segna un -3,0 e la Francia -6,4. L'export lombardo segna nel terzo trimestre 2014 un incoraggiante +1,3%.
La disoccupazione lombarda è del 7,7%, quella italiana è giunta al 13,2%. Il tasso di occupazione nostro è al 65,1%, quello italiano al 56%.
Le liquidazioni volontarie nel Nord-Ovest da inizio anno sono scese del 12,8%: un calo netto delle imprese che gettano la spugna pensando di non farcela, mentre nel 2013 nello stesso periodo aumentavano del 2,7%. Nelle imprese ritorna a prevalere la passione sulla disperazione. E, per ogni fallimento, in Lombardia in questo 2014 ci sono 19 startup".

"Si aggiungono oggi di fronte a noi tre potenti fattori di ripresa", ha proseguito Rocca. "Il quadro internazionale ed europeo resta caratterizzato dall'asimmetria delle politiche monetarie e dalla frenata della crescita dei paesi emergenti. Ma il calo dell'euro sul dollaro, con -11% da maggio, traina l'export agevolando le nostre ragioni di scambio. Il calo del prezzo del petrolio, ormai del 46% rispetto a giugno, pur spiazzando ingenti investimenti scarica effetti positivi sulla bolletta energetica di consumatori e imprese, in una prospettiva destinata a durare, secondo gli osservatori. Tutto ciò significherà prezzi delle materie prime in discesa per le imprese, accentuando una tendenza già presente. Questi tre fattori possono e devono essere sfruttati al meglio dall'economia italiana. E potrebbero essere ulteriormente incentivati: ci chiediamo per esempio se non sia il momento giusto per una diminuzione della troppo elevata componente fiscale sul costo dei carburanti e degli oneri impropri che gravano sulla bolletta elettrica, in modo da accentuare il trasferimento a imprese e famiglie del calo della componente industriale della produzione di energia".
"Milano riparte - ha proseguito Rocca - facendo leva sui suoi punti di forza. Cominciando dal mix equilibrato delle sue specializzazioni. L'alta quota di manifatturiero medium hi-tech con forte presenza di metalmeccanica, chimica farmaceutica, alimentare e moda.  L'elevata quota di servizi in informazione e comunicazione, la forte densità di addetti nelle attività professionali, scientifiche e tecniche, la concentrazione di grandi gruppi nazionali nel settore finanziario, del credito e assicurativo. Abbiamo in Lombardia 50mila addetti alla ricerca, pari al 21% del totale nazionale. E le imprese bio-med lombarde sommano il 49,5% del fatturato nazionale di settore.
"Ma non contano solo le imprese. La forza di Milano sta nelle sue 8 prestigiose Università con 180mila studenti di cui 13mila stranieri, nei suoi 143mila volontari impegnati nel privato sociale del terzo settore, nell'eccellenza raggiunta nel ranking internazionale di moltissimi suoi centri di ricerca, con 1.100 pubblicazioni su riviste scientifiche per milione di abitanti, rispetto alle 880 della Germania e alle 758 dell'Italia".
"Con il nostro piano strategico articolato in 50 progetti - ha detto Rocca - abbiamo scelto di fare appello a tutte le energie vive dei nostri territori, coinvolgendo nella nostra rete di alleanze non solo le istituzioni milanesi, lombarde e nazionali, ma oltre 100 partner. Alcuni risultati ottenuti nel primo anno ci sembrano già particolarmente significativi".  
"Tra i progetti per accompagnare le nostre imprese alla crescita, ne sottolineo quattro", ha detto Rocca.
"Il primo è sulla regolarità dei tempi di pagamento. La fiducia pubblica si costruisce innanzitutto con la lealtà dei pagamenti nei tempi di legge. Ebbene, mentre lo Stato in un anno e mezzo ha pagato 32,5 miliardi di euro dei suoi debiti commerciali alle imprese, Assolombarda in pochi mesi con il suo Codice Italiano Pagamenti Responsabili ha associato 150 tra imprese ed enti, con oltre 200mila fornitori complessivi: per un volume di pagamenti tra privati entro i tempi di legge di oltre 63 miliardi di euro l'anno. Come si vede, se si vuole si può fare. Vogliamo che questo strumento di trasparenza si diffonda in tutta Italia".

"Il secondo riguarda la sicurezza sul lavoro. Milano non solo è già la grande città italiana con il minor numero di incidenti nelle fabbriche. Ma noi come Assolombarda abbiamo formato in un anno 2.100 rappresentanti aziendali con 41 corsi in collaborazione con le istituzioni. La sicurezza costruisce coesione sociale, serenità e unità nelle imprese: non è solo questione di quanti ispettori del lavoro lo Stato può assumere".
"Il terzo riguarda i giovani e la scuola. Come Assolombarda ci siamo impegnati direttamente per sostenere e diffondere il contratto di apprendistato per l'inserimento dei giovani nelle aziende. Abbiamo realizzato accordi di rete in 6 settori coinvolgendo 100 imprese aderenti e 80 istituti tecnici e professionali su 141 del nostro territorio, con 3.500 studenti inseriti in progetti di alternanza scuola/lavoro. Abbiamo creato 4 Fondazioni ITS (Istituti Tecnici Superiori) e svolto un ruolo primario nell'attivazione di 6 ITS (il 21% dei 29 lombardi nell'anno scolastico 2014-2015)".
"Il quarto - ha continuato Rocca - riguarda il fisco locale: realizzando ogni anno con sistematicità il raffronto comparato delle imposte locali dei Comuni dell'ex provincia di Milano, Monza e Brianza, abbiamo dato vita a uno strumento di trasparenza che rende evidente come la leva del fisco locale debba essere volta all'attrattività locale, non alla penalizzazione delle attività produttive".  
"Ma i nostri 50 progetti - ha continuato Rocca - non sono solo volti alle imprese. Mettono Milano al centro. Vogliamo fare di Milano una Startup Town, e per questo dalla scorsa primavera sono entrate gratuitamente in Assolombarda oltre 100 startup, e abbiamo aggregato 23 istituzioni e soggetti del nostro territorio per rendere più attrattiva Milano per questa categoria di imprese. Lavoriamo per trasferire le idee dalle università alle imprese, sfruttando la nostra conoscenza del mondo produttivo per colmare le carenze del sistema, procedendo per filiere e organizzando sessioni di contatto tra idee/brevetti/spin-off".
"E siamo inoltre molto impegnati nella realizzazione di Milano Città Metropolitana. Occorre dotare il nuovo ente di una governance aperta alle imprese, al mondo del lavoro, alle università, al terzo settore, per dotarsi di un vero e proprio Comitato Strategico dell'Attrattività capace di individuare obiettivi concreti nel tempo da perseguire, sul modello delle migliori esperienze delle Città Metropolitane europee, da anni già avanzate su questa strada".   
"Infine - ha detto Rocca - c'è il nostro massimo impegno per la grande occasione a breve per Milano e l'Italia intera, Expo2015. Come Assolombarda siamo particolarmente fieri di aver realizzato due esperienze che sono vere e proprie piattaforme nazionali di eccellenza. La prima è l'accordo sul lavoro sottoscritto con le organizzazioni sindacali qui a Milano per Expo. È l'intesa più avanzata in tutta Italia per occupabilità, turni, orari, utilizzo dell'apprendistato e di contratti a tempo e flessibili. Vogliamo sia un banco di prova da estendere a livello nazionale nell'ordinario post-Expo. La seconda è la più avanzata piattaforma italiana digitale, E015. Essa è oggi la rete digitale più avanzata d'Italia per l'interazione in tempo reale di soggetti pubblici, cittadini e privati, per l'offerta di servizi integrati delle imprese e l'empowerment personale dei clienti e consumatori. Vogliamo sia un'eredità permanente di Expo, l'architettura neurale modello da sviluppare ed estendere nella Milano Digital Town del dopo evento. Con la stessa idea, lavoriamo con alcune primarie aziende associate e con importanti partner finanziari e istituzionali perché l'area di Expo, terminato l'evento, diventi permanentemente una Silicon Valley italiana, che sfrutti le eccezionali condizioni di infrastrutturazione e digitalizzazione predisposte".
"Mi hanno molto colpito – ha aggiunto Rocca - le parole dell'arcivescovo di Milano Sua Eminenza Scola, nel discorso di sant'Ambrogio, appellandosi all' "anima" di Milano. Scola ha detto: "camminiamo a tentoni. E si è talora tentati di ricorrere a narrazioni sulla vita della nostra città che indugiano più sugli aspetti disgreganti che su quelli costruttivi".  Condivido. È un errore pensare alle difficoltà dell'Italia come un fattore inibente permanente. Al settimo anno della più dura crisi dall'Unità d'Italia, nichilismi e antagonismi rischiano di frenare potentemente la nostra ripresa sui mercati, la sostenibilità del nostro debito pubblico nel quadro europeo. È un errore che non va commesso. Non devono commetterlo né le imprese, né la politica, né il sindacato. Dobbiamo riprendere in mano il nostro destino, farci forti di quel che abbiamo, che è tantissimo, e imparare a trarne il meglio".
"Milano non ha mai pensato di essere caput mundi. Ma ha sempre proiettato intorno a sé un'immagine privata intrisa di anima mundi. Potrebbe fare molto di più, se solo ci fosse consentita una maggiore autonomia, rispetto all'autonomia sfiduciata con forti volontà di riaccentramento istituzional-amministrativo che vive oggi il Paese. E se le sfide della semplificazione e dell'alleggerimento fiscale divenissero un'agenda nazionale meno contestata di quanto oggi sia".
"Gli imprenditori - ha concluso il presidente di Assolombarda - non chiedono per sé impropri ruoli politici. Ma una cosa mi sento di dire, che la rivendicano qui da Milano: vogliamo essere riconosciuti come contributori nella costruzione del futuro in una partnership pubblico-privato nell'interesse dei cittadini e delle imprese."

Luca Panzarella torna ad entusiasmare la "e-letteratura" con "Diventa un pioniere"

“Non avevo nulla a cui appigliarmi: niente strumenti, niente riferimenti, niente mappe, pochi consigli, tutti sbagliati. Avevo invece tante prove da superare, ma per fortuna ne ignoravo la difficoltà”. È l’essenza di “Diventa un pioniere” di Luca Panzarella: un manuale d'uso per chi vuole "partire leggero" e raggiungere un obiettivo. Uscito l’8 novembre con già 50 copie vendute in prevendita, questo ebook (disponibile anche in formato cartaceo) ha una importante ambizione: aprire la mente a chi lo legge.
Dopo il successo di “ Vivere Freelance” con 900 copie vendute e degli ebook gratuiti “Il lavoro è finito” e “Reinventarsi” che hanno raggiunto i 10.000 download, Panzarella ritorna ad entusiasmare la “e-letteratura” con il suo approccio decisamente singolare.
Prima spinge il lettore ad analizzare le proprie paure e i propri obiettivi. Poi lo esorta alla prova di coraggio. L’autore prende per mano il lettore capitolo dopo capitolo, lo mette a tu per tu con i suoi timori, le sue speranze, la sua voglia di fare realmente la differenza nel mondo.
È come se leggesse nel pensiero, ponendo domande semplici e scottanti insieme. Ma soprattutto, spinge ad agire.
Spesso, infatti, non si ha la percezione del futuro. Ci muoviamo senza una meta precisa o non abbiamo le idee chiare su come vorremmo la nostra vita. Altre volte investiamo energie più del dovuto senza nessun risultato. Ci poniamo obiettivi fuori dalla propria portata o semplicemente scopriamo che quanto desiderato non è quello che realmente vuole.
Dopo questa autoanalisi, il lettore prende una decisione: rimanere “Apprendista” o diventare un “Pioniere”. Sono loro, infatti, i protagonisti del libro. L’Apprendista è sempre pronto, domani però: oggi ha un dolorino alla schiena. Il Pioniere invece continua imperterrito fino al raggiungimento del proprio obiettivo.
Ecco che “Diventa un pioniere” si scopre manuale pratico per passare da apprendista a pioniere per "creare" la propria vita. Con esercizi da “fare a casa” per comprendere e progettare un lavoro, una fuga, una carriera, un nuovo futuro. Come l’esercizio n.7. “Controlla i posti dove credi ci sia più mercato rispetto a ciò che vuoi fare. Qual è la città migliore per la tua professione? Esistono dei poli di aggregazione nella tua città dove potresti andare, oppure degli aperitivi di lavoro? Frequenta questi posti e fai in modo che tutti sappiano ciò che stai cercando”.
Un libro di idee che sono lezioni di vita e fonte di ispirazione per chi decide di utilizzare finalmente la propria creatività imprenditoriale.

Link del libro http://34.gs/dup
Link dell'autore  http://34.gs/lup




Luca Panzarella

Nato a Palermo, 32 anni, ha vissuto a Roma, Londra, San Francisco, Melbourne e Milano. Laureato in tecnica pubblicitaria, ha lavorato come web designer freelance e ux designer. Ha diretto un’agenzia creativa e lanciato diverse start up sul web, come Concorsiletterari.net (che raccoglie tutti i bandi letterari presenti in Italia) e App&Map, un servizio che aiuta strutture ricettive, locali notturni, musei, parchi e centri commerciali ad attrarre visitatori. È business developer di Coffice, un’agenzia di sviluppo mobile. Nel tempo libero legge racconti e organizza eventi di networking. Scrive dall’età di 14 anni. Ha pubblicato quattro ebook: “Vivere freelance”, “Viaggio dell’eroe precario”, “Il lavoro è finito” e “Diventa un pioniere”. Il suo sito è www.lucapanzarella.it




Milano: Bici Targhe Obbligatorie, "Qualcosa si muove" - Mozione bipartisan in Regione Lombardia - Dicembre 2014

Achille Colombo Clerici (Assoedilizia): "Finalmente prevale il buon senso"

BICICLETTE CON LA TARGA, SI MUOVE LA POLITICA

Appello bipartisan in Consiglio regionale della Lombardia per dotare le biciclette di targhe personalizzate e microchip per garantire più sicurezza, scrive la Repubblica.

La mozione è stata presentata da Maria Teresa Baldini del gruppo misto-Popolari per l'Italia e firmato anche da Carlo Borghetti per il Pd e da Riccardo De Corato per Fratelli d'Italia.

In precedenza anche il sindaco di Milano Giuliano Pisapia aveva preso posizione in tal senso in occasione del tragico fatto di una anziana signora investita e uccisa a Milano da un ciclista sulle strisce pedonali.

"Assoedilizia – afferma il suo presidente Achille Colombo Clerici – accoglie con soddisfazione queste manifestazioni di sensibilità nei confronti di una questione, se si vuole minore, che riguarda comunque la sicurezza di tutti.

Evidentemente non compete alle amministrazioni locali emanare leggi in tal senso. Il compito spetta al governo e al parlamento e sollecita Comuni e Regioni a sensibilizzare le istituzioni in sede legislativa. 

Munire i velocipedi di un contrassegno di identificazione visibile a distanza infatti serve, sia quale deterrente ai teppisti su due ruote che spaventano e investono impunemente i pedoni che transitano sui marciapiedi e nelle isole pedonali, sia a limitare di molto il traffico di biciclette rubate: migliaia ogni anno e impunemente rivendute nei mercatini rionali.

D'altronde un mezzo di trasporto (non succede anche per i carretti che pure sono molto più lenti?) deve essere munito di targa quando circola  sulla pubblica via".

Per dovere di cronaca va ricordato che Assoedilizia fu la prima in Italia a sollevare la questione  ottenendo in risposta la scomposta reazione della componente – minoritaria – della lobby dei ciclisti, che più meritoriamente dovrebbe proporre ai propri iscritti corsi di educazione stradale; nonché le critiche di autorevoli commentatori di giornali, radio e televisioni.
Ma così come le bugie, anche la superficialita' ha le gambe corte e viene sempre superata dal buonsenso.

lunedì 15 dicembre 2014

Internet viaggia veloce grazie a CDP

Nata nel 1997, la sociatà Metroweb gestisce  la rete in fibra ottica più capillare d’Europa, proprio a Milano. Un’infrastruttura capace di veicolare dati alla velocità della luce, per ora, unica in Italia.
Il sostegno di Cassa depositi e prestiti - si legge sul sito di approfondimento "CDP, l'Italia che investe nell'Italia" - serve proprio ad espandere la rete in altre città. Genova sarà la seconda Smart City italiana. A Bologna è stata già siglata l’intesa per un progetto pilota che farà arrivare la fibra ottica in alcuni quartieri. Poi toccherà a Torino.
L’ingresso di FSI attraverso un aumento di capitale ha portato al Gruppo CDP una partecipazione del 46,2%, che lascia a F2i la quota di maggioranza.
La nuova struttura del capitale, con FSI che può aggiungere ulteriori 300 milioni di euro per il finanziamento della seconda fase di investimenti, permetterà di finanziare il piano di sviluppo, con l’obiettivo di replicare il business model di Metroweb e consentire un diffuso accesso alla banda larga, come richiesto dall’Agenda digitale europea.

sabato 13 dicembre 2014

MILANO, EVENTO BENEFICO OGGI - FOTO IL CUORE PiU' GRANDE DEL MONDO



 
OLTRE 2000 TELE DISEGNATE DAI BAMBINI PER FAR BATTERE 
"IL CUORE PIÙ GRANDE DEL MONDO"
A SOSTEGNO DELL'ASSOCIAZIONE BAMBINI CARDIOPATICI NEL MONDO 
 


Milano, 13 dicembre 2014 – Circa 3000 cuori disegnati su tela dai bambini di tutto il mondo hanno invaso Piazza Città di Lombardia a Milano per tutto il pomeriggio di oggi. 

Si chiama "Il Cuore Più Grande del Mondo", l'originale opera artistica ideata da Gregorio Mancino e realizzata da Omeoart, l'associazione culturale di Boiron, con la collaborazione di Bambini Cardiopatici nel Mondo, la onlus che opera nei Paesi in via di sviluppo per la cura delle cardiopatie congenite in età pediatrica.










L'ASSOCIAZIONE Bambini Cardiopatici nel Mondo
Bambini Cardiopatici nel Mondo A.I.C.I. ONLUS è un'organizzazione non-profit laica e indipendente che, grazie
alla collaborazione volontaria di più di 150 tra chirurghi, medici, infermieri e tecnici dei più importanti centri cardiochirurgici italiani e stranieri, opera nei Paesi in difficoltà per dare una speranza di vita ai bambini malati di cuore

Nata nel 1993 a Milano per volontà del prof. Alessandro Frigiola e della prof.ssa Silvia Cirri, l'associazione ogni mese organizza missioni di speranza in diversi Paesi, forma i medici e costruisce centri di cardiochirurgia pediatrica nelle aree più depresse, così da sviluppare il sistema sanitario locale e abbattere il tasso di mortalità infantile. 

L'associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo è Ente Morale dal 2000 e ONLUS dal 2003.

www.bambinicardiopatici.it

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