Ultime news da e su Milano
Cerca nel blog
sabato 23 gennaio 2016
QN Il Giorno, Il Resto del Carlino, La Nazione del 23 gennaio 2016 "Immobiliare, ritorna la luce" Achille Colombo Clerici
I dati parlano di uno 0,2% di aumento dei prezzi del residenziale, il primo dal 2011, di circa 470.000 compravendite rispetto alle 421.000 del 2014 (curiosità, riprendono gli acquisti anche da parte degli immigrati, più 38.000 unità) mentre la concessione di mutui è quasi raddoppiata.
Le cause sono da ricercarsi sia nell'aumentata disponibilità di spesa degli italiani, sia nella perdita di appetibilità di altre forme di investimento: quello in prodotti finanziari, innanzitutto, che hanno confermato l'inaffidabilità, e quello nei titoli di Stato per i rendimenti praticamente nulli. Mentre i prezzi delle case hanno raggiunto il minimo e, pertanto, dovrebbero soltanto risalire.
Per quanto riguarda gli altri settori dell'immobiliare (uffici, negozi, alberghi industrie) le previsioni si orientano verso la stabilità o una moderata crescita, eccezion fatta per gli immobili ad uso industriale, per i quali prevale la convinzione che la crisi non sia ancora terminata.
Si tratta ovviamente di riferimenti medi nazionali. Utile però l'indicazione proveniente da Milano che rappresenta l'11% del mercato italiano e anticipa sempre le tendenze del Paese. Si indicano miglioramenti dell' interesse alle opportunità del 22% per quanto riguarda il centro, del 52% per il semicentro, del 44% per la periferia.
Che non si tratti di un fenomeno passeggero è sostenuto da una ricerca dell'Università di Parma le cui rilevazioni mostrano un trend in ascesa nella fiducia degli operatori che, a fine 2015, dovrebbe aver raggiunto o superato, secondo le stime, il 70%. Il minimo della fiducia nel mercato immobiliare è stato registrato nel 2011, quando solo il 24% dei risparmiatori era disposto ad investire nell'immobile (nel 2006 era il 70%).
E' quanto mai opportuna, per sostenere la ripresina, una più organica e decisa politica per l'immobiliare. Ad integrazione delle tanto pubblicizzate abolizioni di Imu e Tasi per la prima casa, si dovrebbe adottare, per esempio, una maggiore equità nella distribuzione del carico fiscale tra proprietari di prima casa e proprietari di alloggi in locazione; favorire la mobilità della proprietà immobiliare; alleviare i carichi che gravano sui proprietari di negozi ed uffici in locazione, introducendo la cedolare secca, come richiesto peraltro da Confcommercio.
--
www.CorrieredelWeb.it
venerdì 22 gennaio 2016
FARMACO SALVAVITA RYTMONORM 325 INTROVABILE NELLE FARMACIE DÌ MILANO
Tutte le farmacie di Milano e hinterland, salvo forse rare eccezioni, dicono la stessa cosa: scorte esaurite, farmaco introvabile.
La casa produttrice dell'importante farmaco in questione, Abbott Italia, alle richieste di chiarimenti, danno la stessa risposta laconica: "Il farmaco tornerà in distribuzione solo dall'8 febbraio prossimo"
Alle perplessità e spiegazioni circa il perché di un simile atto di inciviltà e di cinismo, non c'è risposta "In quanto – ha detta di una operatrice – la Abbott non si interfaccia con privati ma solo con istituzioni, enti, distributori".
E chi finirà le scorte prima? E chi le ha già finite? Nota bene: di questo farmaco che è a rilascio ritardato (la molecola è il propafenone) non esistono in commercio prodotti equivalenti.
Il Codacons richiede l'intervento immediato dell'On. Beatrice Lorenzin per far si che il farmaco sia nuovamente disponibile presso le farmacie della provincia milanese.
--
www.CorrieredelWeb.it
giovedì 21 gennaio 2016
CLAYTON : NUOVO FLAGSHIP STORE IN CORSO BUENOS AIRES A MILANO
--
www.CorrieredelWeb.it
mercoledì 20 gennaio 2016
San Sepolcro Chiesa, Milano - Prossima apertura della Cripta dopo il restauro - Mons. Pier Francesco Fumagalli all' Universita' degli studi Milano - IEA informa
Il vice-prefetto della Biblioteca Ambrosiana, mons. Pierfrancesco Fumagalli presenta l'evento intervenendo alla giornata in ricordo di Gianfranco Fiaccadori, che si terrà domani 21 gennaio 2016, alle ore 10.30, presso la Sala Napoleonica dell' Università degli Studi di Milano :
« Sta per essere portato a compimento - spiega Mons. Fumagalli - un primo intervento di restauro/manutenzione ordinaria dell'antichissima chiesa inferiore (o "Cripta") di San Sepolcro di Milano, che sarà riaperta a breve, dopo decenni di chiusura al pubblico.
L'edificio utilizza la pavimentazione dell'originario foro romano in situ, risalente ai secoli II/III, fulcro di tutto il successivo sviluppo urbano milanese.
La sua architettura mostra segni evidenti di affinità con altre antichissime cripte o chiese sotterranee inferiori databili alla seconda metà del primo millennio, come S. Giovanni in Conca di Milano, o la cripta della cattedrale di Gerace in Calabria, ad opera di maestranze lombarde attive tra la fine del primo e l'inizio del secondo millennio in Italia e non solo.
Alcuni elementi non ancora abbastanza studiati dell'architettura di San Sepolcro di Milano – come le due torri laterali e la pianta tripartita – possono far supporre precedenti influssi paleocristiani o bizantini, in coerenza anche con la prima dedicazione storicamente documentata, nel 1030, alla SS. Trinità.
Successivamente, in concomitanza con l'invio di un contingente lombardo di crociati in Terra Santa, alla guida dell'arcivescovo Anselmo da Bovisio, il 15 luglio 1100 San Sepolcro fu ufficialmente designato quale luogo memoriale in Milano del Santo Sepolcro di Gerusalemme, o umbilicus civitatis.
Verso la fine del secolo XV anche Leonardo da Vinci volle tracciare una doppia planimetria delle due chiese – inferiore e superiore – di San Sepolcro, e nel 1517 pose questa chiesa come centro ideale della mappa della città di Milano da lui disegnata.
Confraternite laicali importanti come quella degli Speziali, e di religiosi di Santa Corona dediti all'assistenza ospedaliera, resero la chiesa nei secoli un influente centro di carità e spiritualità, da cui scaturì tra l'altro la pratica devozionale delle SS. Quaranta Ore, la predicazione della Dottrina cristiana di Castellino da Castello nel 1536, e la frequentazione penitenziale che San Carlo Borromeo amava compiervi.
Il Santo patrono nel 1576 ripristinò la processione dal Duomo a San Sepolcro con il Santo Chiodo della Croce, ed eresse la chiesa a casa madre della Congregazione degli Oblati da lui istituita. Arricchitasi nei secoli con tesori di arte e di pietà, divenuta infine chiesa dell'Ambrosiana nel 1928, presto riaprirà al pubblico, collegata con la chiesa superiore già aperta al culto dopo i recenti restauri. (cfr. Mario Panizza, San Sepolcro di Milano, De Agostini, 2013). Un volume d'imminente pubblicazione, curato dall'Accademico ambrosiano Pinin Brambilla Barcilon, dalla dott.ssa Sara Abram e dal prof. Luigi Schiavi – già autore di approfonditi studi su San Sepolcro – prenderà in esame interessanti aspetti archeologici, artistici ed architettonici di questo monumento insigne di arte e storia milanese e non solo.
Per questa ininterrotta tradizione di storia e spiritualità, San Sepolcro di Milano può ritenersi fulcro della chiesa ambrosiana e tra i suoi gioielli più preziosi. »
Foto: Mons. Pier Francesco Fumagalli con il presidente dello IEA Achille Colombo Clerici davanti alla Ambrosiana ed al monumento di Daniel Libeskind
lunedì 18 gennaio 2016
Codacons su Aree Cani Milano
Aree cani di Milano sempre più sporche e maleodoranti. Passeggiando per Milano si avverte la strana sensazione di trovarsi in una città allo sbando.
La colpa sicuramente ricade sui cittadini incivili che non si apprestano alla cura della propria città, ma il Comune ha le sue responsabilità.
Spetta al Comune infatti adoperarsi con controlli e strutture apposite alla corretta tenuta di tali aree, ma, da segnalazioni pervenute, gli spazi verdi dedicati ai cani sembran essere terra di nessuno, nessun controllo e nessuna pulizia.
Il Codacons chiede l'intervento immediato del Comune per assicurare aree verdi pulite e sane, attraverso maggior controlli, predisposizioni di appositi strumenti per il recupero delle deiezioni e l'inasprimento del sistema sanzionatorio che, oggi, è pressoché inesistente.
--
www.CorrieredelWeb.it
Codacons su richiesta autotutela del Comune Milano per le multe ingiuste
Cronaca Lombardia: Multe pagate con l'app a Milano, il Codacons denuncia le numerose falle del sistema.
Tantissimi i cittadini/consumatori che hanno denunciato le perdite di tempo derivate da multe ingiustamente comminate dagli ausiliari, che hanno provocato ore ed ore in coda agli uffici della polizia locale, al fine di compilare i ricorsi per annullare le stesse.
Il Codacons chiede che il Comune annulli tutti i provvedimenti in autotutela, soprattutto per quando riguarda i casi di errore più eclatanti e marchiani, risparmiando almeno al cittadino le perdite di tempo (e soldi) per contestare tramite ricorso.
Le multe hanno smesso, ormai da parecchi anni, di avere una funzione di educativa nei confronti dei cittadini, soprattutto a Milano, città d'Italia con il record di incassi.
Per il Presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli: "è da rivedere l'intero sistema delle multe a Milano; il Comune non può pensare di utilizzare lo strumento delle multe solamente per fare cassa, il fine deve essere quello di provocare un mutamento culturale dei cittadini, che se per primi ravvisano l'utilità delle stesse si adatteranno di conseguenza. Un sistema considerato legittimo genera automaticamente comportamenti virtuosi."
--
www.CorrieredelWeb.it
domenica 17 gennaio 2016
«Milano alla sfida "Città Globale"» QN Quotidiano Net Il Giorno del 17 gennaio 2016 di Achille Colombo Clerici
La conoscenza viaggia sulle ali di internet, della digitalizzazione, della immaterialita', della cibernetica.
Ma la via del progresso, alla stessa legato, trova la sua strozzatura quando si cala sul territorio e si scontra con i suoi condizionamenti.
"Ses ailes de geant l'empechent de marcher" usiamo la metafora che Baudelaire suggestivamente evocava.
Questa strozzatura si fa vieppiu' grave quando si accompagna ad una frammentazione delle istituzioni che aderiscono al territorio stesso.
Non siamo piu' in presenza, come sosteneva Carlo Cattaneo, di una capacita' di competere da parte del territorio, legata alle sue specificita'.
Pensiamo semplicemente al rapporto obbligato al giorno d'oggi con la finanza mondiale.
La resilienza del sistema istituzionale-sociale-economico ai fini della competitivita' sul piano internazionale passa necessariamente anche attraverso un processo di adeguamento culturale e morfologico del vecchio impianto istituzionale: e cio' e' tanto piu' impellente quanto piu' ci si trovi dinnanzi ad una realta' metropolitana che si configuri come global city, qual e' quella milanese.
I dati quantitativi e qualitativi sono a tutti noti. Citiamo a titolo esemplificativo: in un raggio di soli cinquanta chilometri ricchezza di popolazione (8,5 milioni di persone), di produzione (un quarto del valore aggiunto dell'industria italiana), di proiezione internazionale (esportazioni pari al 30% del pil), di collegamenti (aeroporti, autostrade, metropolitana, treni regionali, nazionali e ad alta velocità), di infrastrutture tecnologiche, di luoghi del sapere (9 università, 200.000 studenti, 285 centri di ricerca). Un insieme, di cui la Città Metropolitana è motore, e che la pone tra i vertici in Europa.
Bene ha fatto Pierfranco Faletti a richiamare, nel dibattito elettorale sulla futura gestione amministrativa di Milano, il tema della citta' metropolitana che rappresenta il vero nodo gordiano della politica per Milano.
Non e' solo un problema di razionalizzazione di un apparato istituzionale che vede, su un territorio pari a quello della citta' di Roma, la compresenza di oltre 100 sindaci, di 3.000 consiglieri comunali, di 15.000 dirigenti municipali.
Un problema di spending review, ma anche una babele di capita e di sententiae.
Pensiamo poi agli intoppi negli snodi operativi.
Nella pianificazione territoriale, un comune ricorre al criterio della perequazione urbanistica, l'altro no. PIM e CIMEP costituiscono la testimonianza che in questo campo l'unitarieta' di azione era un'esigenza avvertita da decenni.
Nella fiscalita' locale, un regime differente per ogni comune. Nell'organizzazione dei servizi, dei trasporti, della nettezza urbana, dello smaltimento, del teleriscaldamento ( solo per fare qualche esempio) la predominanza del fai da te. Nel campo della cultura, una politica diversa ad ogni pie' sospinto.
Ma, quel che piu' e' grave, come puo' immaginarsi nel sindaco di Milano una capacita' di interlocuzione con i grandi sistemi funzionali mondiali legati alla scienza, alla tecnologia, alla finanza, ( una necessita', ove si voglia pensare ai grandi progetti per il futuro e non al menu giornaliero ) quando deve tener a bada per prima cosa il ginepraio che ha in casa ?
Ed il primo progetto sul futuro della citta' evoca la piu' ampia questione del ruolo di Milano in questo contesto storico: il vero obiettivo che dovra' essere centrato dal nuovo sindaco.
Foto: Achille Colombo Clerici con il Direttore de Il Giorno Giancarlo Mazzuca
Disclaimer
Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.
Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.
Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.
Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).
Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.
L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.
Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.
Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.
Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.
Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.






