CorrieredelWeb.it Arredo&Design Arte&Cultura Cinema&Teatro Eco-Sostenibilità Editoria Fiere&Sagre Formazione&Lavoro Fotografia


IltuoComunicatoStampa ICTechnology Marketing&Comunicazione MilanoNotizie Mostre Musica Normativa TuttoDonna Salute Turismo




Ultime news da e su Milano

Cerca nel blog

mercoledì 28 settembre 2011

Magazzini a Milano

Se non lo sapevate anche a Milano esiste il servizio magazzini e deposito mobili. EasyBox offre ai privati la possibilità di depositare ogni tipo di bene in magazzini e depositi individuali, sicuri, puliti, asciutti, accessibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Un servizio personalizzato a misura delle tue esigenze di spazio e di tempo.


Quando potrebbe presentarsi l'esigenza di affittare magazzini e depositi privati?


in fase di trasloco quando non coincidono i tempi tra la disponibilità della nuova abitazione e la necessità di liberare la vecchia
durante lavori di ristrutturazione in casa, quando i mobili sono esposti a danni o intralciano
in periodi di particolare mobilità professionale o di studio
nei periodi di cambi stagionali
quando la famiglia cresce e si deve fare spazio al nuovo arrivato

lunedì 19 settembre 2011

CLUB1 MILANO - Opening Party





CLUB1 MILANO @ 'Connection' - TOCQUEVILLE13 

Venerdì 23 settembre 2011 







Dopo i mercoledì estivi firmati Club1 allo Space di Ibiza, inaugura finalmente a Milano il primo Club1 italiano. 
Sarà il Tocqueville13, una delle location più esclusive di Corso Como, ad ospitare l'appuntamento Club1 un venerdì al mese, a partire dal 23 settembre 2011.

A caratterizzare la serata un format internazionale: ci saranno ospiti solo dj- produttori che con il sound delle loro produzioni faranno ballare il pubblico, immerso in una cornice elegante e raffinata, caratterizzata dai colori oro e nero.

L'animazione presenterà ogni sera uno spettacolo diverso per un'atmosfera sempre ricca di nuove suggestioni. 

Per il primo appuntamento, venerdì 23 settembre, l' ospite sarà Remo, direttamente dallo Space Ibiza, i resident dj's: 00Zicky e Maurice, hosted by Simo L. 
In occasione di questa specialissima serata Zicky festeggerà anche il suo compleanno.

Supporters: Sox Chri's & Alex Covelli.

E questo ... è solo l'inizio! Stay tuned!






CLUB1 MILANO @ CONNECTION - TOCQUEVILLE13

Tocqueville 13 - Via Alexis de Tocqueville 13
Info e prenotazione tavoli: 335 5233773




giovedì 15 settembre 2011

Mostra collettiva a Milano: Un’Altra Storia. Arte Italiana dagli anni Ottanta agli anni Zero

Un'Altra Storia. Arte Italiana dagli anni Ottanta agli anni Zero


Centro Ricerca Accademia di Brera Dipartimento Arti Visive 

Ex Chiesa di San Carporforo - via Formentini 10 - Milano


Inaugurazione: Venerdì 16 settembre 2011 ore 18.00


Conferenza Stampa: Venerdì 16 settembre 2011 ore 12.00


Durata : fino al 30 settembre esclusi festivi 15.00-19.30


Artisti: Walter Bortolossi, Paolo Brenzini, Daniele Contavalli, Giorgio Cutini, Raffaello Ferrazzi, Silvia Fubini, Enzo Gagliardino, Luciano Gaglio, Michelangelo Galliani, Theo Gallino, Tea Giobbio, Gaetano Grillo, Gabriele Lamberti, Marco Lavagetto, Paolo Leonardo, Paolo Maggi, Bruno Mangiaterra, Francesca Maranetto Gay, Jill Mathis, Antonella Mazzoni, Mercurio, Paolo Minioni, Vinicio Momoli, Sandra Moss, Barbara Nahmad, Gianluca Nibbi, Pierluigi Pusole, Paola Risoli, Gianluca Rosso, Alessandro Russo, Gianluca Russo, Bruno Sacchetto, Francesco Sena, Gianfranco Sergio, Vania Elettra Tam, Nello Teodori, Vittorio Valente, Walter Vallini, Federico Vescovo, Mario Vespasiani, Bruno Zanichelli, Roberto Zizzo



Sezione Video: Francesca Ferreri, Francesca Maranetto Gay, Ernesto Jannini, Gianluca Rosso, Nello Teodori


Dibattito: mercoledì 21 settembre 2011 ore 18.00 sul tema: 

"E' ancora possibile una dimensione etica nell'arte?"



Partecipano: 

Renato Barilli – Docente Università di Bologna ; Antonio Battaglia – Gallerista ; Alessandro Carrer – Curatore ; Francesco Correggia – Responsabile CRAB Accademia di Brera ; Edoardo Di Mauro – Docente Accademia Albertina ; Sergio Gaddi – Assessore alla Cultura Comune di Como ; Marco Enrico Giacomelli – Caporedattore Artribune ; Massimo Kaufmann – Artista.


"Un'Altra Storia. Arte Italiana dagli anni Ottanta agli anni Zero" è una rassegna che si pone l'obiettivo di proporre una visione diversa dell'arte italiana dell'ultimo quarto di secolo rispetto a quella che ci è stata imposta da un sistema ed una informazione artistica i cui limiti sono evidenziabili dal ruolo subalterno della nostra scena recente nel panorama internazionale. Prossimo obiettivo del curatore Edoardo Di Mauro concentrare la sua attenzione sul panorama del post concettuale in Italia, tra il 1975 ed il 1985, mentre questa manifestazione centra la sua visione su quanto è avvenuto da quella data fino ai giorni nostri. Gli 84 artisti selezionati saranno dislocati nelle tre sedi secondo un criterio legato prioritariamente alla compatibilità delle opere con l'architettura dei luoghi.

"Un'Altra Storia" viene prodotta quasi a costo zero. La sua realizzazione è stata possibile grazie alla concessione di importanti sedi pubbliche come l'Ex Chiesa di San Francesco a Como e San Carporforo a Milano, alla disponibilità del collezionista torinese Anselmo Basso a stampare un importante catalogo, alla collaborazione di gallerie come quella milanese di Antonio Battaglia ed il neonato Spazio Sansovino Arte Contemporanea a Torino, dove verrà allestita la terza parte della rassegna, ed al lavoro volontario degli artisti, del curatore e di vari altri operatori ed amici.

In Italia negli ultimi anni è mancato il coraggio di proporre una rassegna organica che davvero rileggesse l'ultimo quarto di secolo della nostra arte in maniera totalmente diversa dagli schemi consueti ma, al tempo stesso, assolutamente priva di velleitarismi così come di attaccamento a valori e schemi di interpretazione estetica ormai passati ed inadeguati ad interpretare la complessità del presente. Il panorama degli artisti presentati non costituisce una selezione da "Salon des Refusès", tutt'altro. In mostra vengono presentati artisti dal solido curriculum e dotati di una storia personale nota ed inattaccabile, spesso dotata di una appendice internazionale importante, coll'unico "torto" di essere stata trascurata dalle poco obiettive gazzette artistiche italiane, e dai cantori di un sistema irrimediabilmente malato di conformismo ed esterofilia e, proprio in virtù di questo, estremamente debole nello scenario internazionale.

Nel mese di dicembre 2008 ho allestito presso l'ampio ed affascinante spazio dell'Officina delle Arti di Reggio Emilia una mostra dal titolo "Tra un secolo e l'altro : artisti italiani tra continuità e differenza". Si è trattato di un' appuntamento che, oltre all'interesse che ha suscitato la visione dell'allestimento, documentato con la produzione di un dvd, ed il livello artistico degli invitati, ha costituito per il sottoscritto un'occasione per anticipare i contenuti di un progetto di ampie dimensioni che finalmente realizzo con il titolo di "Un'altra storia. Arte italiana dagli anni Ottanta agli anni Zero" . L'obiettivo è una rilettura, fuori dagli schemi e dalle convenzioni tipiche degli ultimi anni, del panorama dell'arte italiana contemporanea, dalla seconda metà degli anni '70 ai giorni nostri, dalla post modernità all'ingresso nel nuovo millennio. Questa rassegna, ed in buona parte "Tra un secolo e l'altro" che, come detto, ne è stato il naturale preludio, si pone sulla scia di una serie di operazioni capillari di lettura critica dell'arte italiana delle ultime generazioni che vado proponendo da ormai un quarto di secolo in spazi pubblici italiani e talvolta stranieri come, negli anni '80, "Nuove tendenze in Italia" e "Ge Mi To: l'ultima generazione artistica del triangolo industriale", negli anni '90 "Sotto osservazione : arte e poesia di fine secolo", "Eclettismo", "Carpe diem … una generazione italiana", "Va'pensiero. Arte Italiana 1984/1996" , "Art Fiction" e, in questo decennio, "Una Babele postmoderna : realtà ed allegoria nell'arte italiana degli anni '90", "Punto e a capo : nuova contemporaneità italiana" "Interni Italiani", "Anni Zero. Arte Italiana del nuovo decennio", per citare quelle di più ampio respiro e tralasciando le molte dedicate a specifici ambiti stilistici o delimitati settori generazionali o regionali. L'arte italiana all'estero è generalmente rappresentata da singole individualità spesso avulse dal contesto globale di un territorio estremamente variegato, quindi è importante lavorare per diffondere aspetti poco approfonditi della nostra scena nazionale, considerato anche che la percezione dell'arte italiana dell'ultimo trentennio al di fuori dei nostri confini è talvolta assai diversa da quella che viene divulgata da ambiti comunicativi e di sistema predominanti. Per parlare degli ultimi trent'anni circa di arte italiana non si può non partire da un inequivocabile, quasi scontato, dato di fatto, cioè che gli ultimi due movimenti innalzatisi ad un riconoscimento internazionale, sono stati l'Arte Povera e la Transavanguardia, con percorsi diversi che di recente si sono intrecciati in una sorta di reciproco riconoscimento, da cui non era difficile prevedere l' attuazione di una sottile logica di esclusione di quanto sta al di fuori di quel recinto. La fascia generazionale maggiormente penalizzata da questo stato di cose, che trova solo parziale motivazione nell'indubbia forza espressiva dei movimenti prima citati, è stata quella, di non indifferente qualità, emersa subito dopo la Transavanguardia, tra la metà degli anni '80 ed i primi anni '90, periodo nel quale è, tra l'altro, avvenuta la mia formazione critica e da me ben conosciuto, che ho dettagliatamente analizzato nella primavera 1997 con la mostra ed il libro intitolati "Va'pensiero. Arte Italiana 1984/1996". Il fatto di avere sostanzialmente "saltato" una generazione sta all'origine, a mio modo di vedere, della sostanziale irrisolutezza dell'arte italiana lungo tutto il corso degli anni '90. Gli autori del decennio precedente si sono giocoforza "riciclati" in quello successivo, facendo saltare qualsiasi paletto divisorio in merito ad un plausibile concetto di "giovane artista", per di più all'interno di una scena sempre più affollata e confusa, in parte per una occulta volontà ma anche per motivazioni pertinenti l'evoluzione della società post industriale nel suo complesso. Come è noto, dopo il 1975 la situazione muta radicalmente di segno. A seguito soprattutto del rigido rigore del concettuale di matrice analitica e tautologica, dove si manifestava una evidente prevalenza dei significanti sui significati e l'assenza di una dialettica con l'esterno, con l'opera proposta al grado zero, nella sua nudità formale e compositiva, e l'assoluto divieto, sancito dai severi sacerdoti del dogma, dell'introduzione di sia pur minime componenti manuali e decorative, si verificò un'implosione di quello stile, e la lenta ed inesorabile deriva verso altri territori, in sintonia con la costante ciclicità degli eventi artistici. Tra la fine degli anni '70 ed i primi anni '80 prende corpo ed evidenza la svolta post concettuale dell'arte, con l'esplodere di movimenti radunati attorno alle parole d'ordine del ritorno alla pittura, di matrice visceralmente neoespressionista od infarcita di valori simbolici e decorativi e, in generale, del ripristino di una manualità dal sapore antico, nell'accezione etimologica originaria della "teknè". Il moto spiraliforme dell'arte inverte la sua traiettoria e intraprende un cammino a ritroso nel tempo, nel territorio densamente popolato della memoria, cimentandosi in un'operazione di citazione dei modi e delle maniere del passato, recente e talvolta remoto, per poi riproporsi al presente ricontestualizzato all'interno delle inquietudini della contemporaneità. Tra la metà degli anni '80 ed i primi anni '90 viene alla luce una generazione artistica di grande interesse impegnata in una ridefinizione dei generi e degli stili e in un rapporto di confronto serrato con la nuova società post moderna della tecnologia e dello spettacolo. Queste caratteristiche sfociano nel decennio successivo in un clima di generalizzato eclettismo stilistico, con punte di attenzione verso la rivisitazione dei linguaggi concettuali e pop ed un'apertura significativa nei confronti dell'uso della fotografia e delle tecnologie video e digitali. Gli anni '90, come già citato prima, segnano l'ingresso del sistema artistico italiano in una fase di crisi e di de-valorizzazione nei confronti dello scenario internazionale, all'interno del quale iniziano a fare capolino i paesi emergenti del continente asiatico. Vengono privilegiati, da parte dei più forti soggetti della scena dal punto di vista critico, economico, istituzionale ed editoriale, artisti che si conformano ai canoni di un neo concettuale epigono ed irrilevante dal punto di vista linguistico o, all'opposto, pittori poco originali che si limitano a rimasticare gli stereotipi degli anni '80. Per gli altri artisti, critici e gallerie che non si omologano a queste imposizioni scatta un fitto muro di silenzio ed un sottile boicottaggio. Nel decennio successivo e tuttora in corso mutano alcuni dati. Dopo l'11 settembre, evento che ha squarciato il velo tra reale e virtuale, il termine post moderno perde in parte d'attualità e si inizia a parlare di neo contemporaneità; della necessità, ad oggi non concretizzata, di passare dalla condizione liquida dell'eterno presente ad una dimensione di progettualità futura e ad una riscoperta dell'etica, esigenze che l'attuale crollo del mercato basato sulla finanza speculativa potrebbe accelerare. Lo scenario si manifesta come ormai del tutto globalizzato; si moltiplicano eventi, fiere e biennali, Cina ed India entrano in forze nel sistema, la bolla speculativa ed il denaro facile in possesso degli oligarchi internazionali conducono a valutazioni assolutamente impensabili anche solo dieci anni fa. Tuttavia il moltiplicarsi delle possibilità e l'invasività della comunicazione tramite internet conducono anche ad effetti positivi. Non è più praticabile alcuna censura ed aumenta la frequenza espositiva delle opere, quindi si manifesta una condizione maggiormente pluralista. Questo anche se i vari microsistemi di cui è composto il panorama italiano continuano a guardarsi con diffidenza non trovando il coraggio di interagire.

Edoardo Di Mauro è nato a Torino nel 1960, vive e lavora a Torino e Bologna. Critico d'arte ed organizzatore culturale. Docente di "Storia e metodologia della critica d'arte" e "Teoria e metodologia del contemporaneo" presso l'Accademia Albertina di Belle Arti. Dal 1994 al 1997 è stato condirettore artistico della Galleria d'Arte Moderna e dei Musei Civici torinesi. Attualmente, tra le altre cose, è Direttore Artistico del Museo d'Arte Urbana di Torino e, nella stessa città, condirettore dello Spazio Sansovino Arte Contemporanea . Ha curato centinaia di manifestazioni in spazi pubblici e privati italiani ed europei.




martedì 13 settembre 2011

AWARD ECOHITECH Speciale Automation: ultimi giorni per partecipare

Rimangono ancora pochi giorni per partecipare a AWARD ECOHITECH Speciale Automation, il premio dedicato alle aziende che hanno sviluppato prodotti o progetti in grado di migliorare l'impatto ambientale e/o energetico. La competizione rappresenta una straordinaria occasione di visibilità per le iniziative concorrenti, che saranno tutte rese note al pubblico tramite appositi spazi informativi ed una gallery espositiva ospitata all’interno di SAVE, in programma a Verona i prossimi 25-26 Ottobre. Sempre durante quest’evento verranno premiati i progetti più rilevanti, selezionati da una giuria di prestigio, coadiuvata da un comitato tecnico-scientifico di esperti del settore dell’automazione. Tutte le organizzazioni - pubbliche e private - e le aziende attive nei settori Factory Automation, Process Automation e Building Automation possono proporre la propria candidatura per una o più delle tre categorie, ovvero: Componenti e sistemi, Applicazioni, Pubbliche Amministrazioni. Premi speciali saranno inoltre assegnati alle categorie: Ricerca applicata (Università, centri di ricerca, spin off), PMI, Microaziende. L’iniziativa ha raccolto il patrocinio di numerose importanti realtà associative ed istituzionali, come il Ministero dell'Ambiente, il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Lombardia, la Camera di Commercio di Milano, A.R.P.A., GISI, CEI, ANIPLA, AIS ISA, Consorzio PNI, CLUI Exera. Accanto ad essi si è inoltre raccolto un nutrito parterre di sponsor prestigiosi - come Omron, Phoenix Contact, Ametek, Rockwell Automation – e di event partners - Farnell, Save. Le candidature sono aperte fino al prossimo 30 settembre. Tutti i dettagli del bando e la domanda di partecipazione si trovano sul sito http://www.awardecohitech.it

Produzione intelligente a EMO, con MMS5 di Fastems

In occasione della edizione 2011 di EMO (Hannover - Germania), a cui parteciperà con uno spazio espositivo presso la hall12 stand C20, Fastems introdurrà MMS5, il nuovissimo sistema di controllo FMS in grado di ottimizzare i processi di lavorazione ed incrementare ulteriormente i livelli di produttività aziendali.
Combinando la pianificazione predittiva con la gestione intelligente delle risorse, MMS5 fornisce a tutti gli utenti, dagli operatori di officina al management, un quadro chiaro su quale sia lo stato delle risorse disponibili e quali compiti debbano venire svolti durante il giorno. Ciò consente eccezionali tassi di utilizzo delle macchine utensili e consegne puntuali degli ordini.
MMS5 è scalabile da supervisore di un singolo modulo produttivo a sistema MES (Manufacturing Execution System) di fabbrica, comprendendo funzioni quali la gestione del magazzino, degli utensili, l’integrazione di celle robotizzate, ecc. Per una più agevole gestione e verifica dei dati è possibile accedere a MMS5 direttamente dagli uffici tramite computer portatili e tablet, grazie alle interfacce utente basate su browser. Il pannello di controllo può inoltre essere auto-configurato per rispondere alle esigenze individuali, così da ottimizzare i processi operativi.
Un pannello touch-screen fa poi da interfaccia tra l’operatore e la stazione di carico, permettendo una agevole gestione di tutte le principali funzioni della stessa, mentre Fastems FMS Autopilot seleziona in modo automatico i processi ottimali per le stazioni di carico e le macchine.
MMS5 è solo una delle innovazioni introdotte da Fastems per incrementare l’utilizzo ai fini della produzione delle 8760 ore annue. Come integratore leader di sistemi di produzione flessibili (FMS) Fastems si concentra sul miglioramento della competitività dei propri clienti integrando macchine utensili a sistemi completi di produzione.

Eventi “Rittal - The System”: in autunno due nuove tappe alla scoperta del mondo Rittal

Dopo la pausa estiva, Rittal prepara due nuovi appuntamenti con l’evento “Rittal -The System”– il 27 settembre a Ortona (CH) ed il 4 ottobre a Serralunga d’Alba (CN) - per condividere con i propri clienti e gli operatori di settore le principali novità tecnologiche e presentare i nuovi prodotti che andranno ad arricchire il già ampio catalogo dell’azienda.
Verrà presentata la nuovissima serie di armadi SE 8 “Free standing”, che assicura un alto livello di affidabilità per tutte le installazioni in siti produttivi, meccanici o nell’industria di processo, che da dicembre andrà a sostituire la precedente serie ES 5000. Una “demo Live” dello zoccolo FlexBlock, mostrerà ai presenti la ineguagliabile flessibilità e la velocità d’installazione, l’utilità per razionalizzare ulteriormente gli spazi all’interno degli armadi di comando, con la creazione di nuovi comparti funzionali nella sottostruttura o nella zona del tetto.
Si approfondiranno inoltre i vantaggi legati all’impiego dei nuovi condizionatori della generazione Blue “e”, in grado di garantire un’efficienza superiore alla media e di assicurare così risparmi energetici fino al 50% rispetto alle analoghe soluzioni standard.
Le due mezze giornate saranno infine l’occasione per festeggiare insieme i 50 anni dell’azienda ideatrice dell'armadio standardizzato. Gli ospiti del Circuito Internazionale d’Abruzzo di Ortona potranno sfidarsi in una emozionante gara di Kart, mentre i partecipanti all’evento presso la Tenuta Fontanafredda di Serralunga d’Alba, saranno invitati a visitare le sue storiche appartenute a Emanuele Guerrieri Conte di Mirafiore.
La partecipazione è libera, previa iscrizione via mail all’indirizzo mkg@rittal.it.

sabato 10 settembre 2011

Milano: a “TINA” il 1° premio dello smart urban stage

Soluzione per l'inquinamento urbano

Milano: a"TINA" il primo premio dello smart urban stage

 

La 'caldaia che non inquina' frutto di una collaborazione pubblico-privato

che vede insieme AREA Science Park e Ministero dell'Ambiente

 

Dopo aver toccato le principali città d'Europa in poco più di un anno, smart urban stage (www.smart-urban-stage.com), tour europeo che ha già accolto oltre 100 progetti creativi ed eco-sostenibili per la vita urbana, tocca Milano, dove è visitabile da 9 al 21 settembre 2011 al Parcheggio Pagano. "Il Futuro della Città"" secondo smart sarà delineato attraverso una mostra-concorso di dieci progetti visionari e sostenibili, scelti da cinque eccellenze italiane nell'ambito del design, dell'architettura, dei media e delle scienze.

 

Nel corso dell'inaugurazione, tenuta di ieri sera, sono stati consegnati gli smart future minds awards ai tre progetti più innovativi tra i dieci in concorso. Primo classificato è risultato "TINA – La caldaia che non inquina", l'innovativa pompa di calore ad alta temperatura collaudata con successo a Pordenone e ora in fase di industrializzazione. Al suo inventore, Gianfranco Pellegrini 10.000 euro e la possibilità, insieme agli altri vincitori di ogni tappa del road show europeo, di accedere alla fase finale, in programma a Francoforte il 13 settembre 2011.

 

Promuovere l'uso delle energie rinnovabili e l'efficienza energetica: un obiettivo strategico europeo e un'azione necessaria per la competitività e la qualità della vita nelle nostre città. Circa il 30% dei consumi di energia fossile deriva dal riscaldamento e dal condizionamento degli edifici. In città, le emissioni di CO2 sono un problema ciclico e dannoso, per risolvere il quale l'ingegnere Gianfranco Pellegrini e Innovation Factory - l'incubatore di AREA Science Park - hanno dato vita ad un'innovazione radicale, brevettata, con un prototipo da 100kw, realizzato da Rhoss SpA. Si tratta di TINA, una pompa di calore ad alta temperatura acqua-acqua, in grado di sostituire, senza ristrutturazioni, le caldaie centralizzate e di funzionare con impianti a termosifone.

 

TINA produce energia rinnovabile per almeno il 70%, con ricadute molto positive sul versante ecologico: zero emissioni in loco, drastica riduzione dell'inquinamento nelle città. Per questo TINA può trasformare il volto dei centri urbani, dando luogo anche a sistemi di tele-riscaldamento (TLR) distribuito che riscaldino le abitazioni. Questo TLR rinnovabile sarà costituito da semplici tubi in PVC. Una rivoluzione del concetto corrente di reti di TLR: dagli attuali macroimpianti che riscaldano l'acqua in un punto solo, per poi trasportarla ai singoli terminali, a una rete di generatori di calore distribuiti nei singoli edifici. TINA sarà sul mercato nel 2013. Il prototipo raggiunge oggi un COP3.

 

TINA – La caldaia che non inquina è uno dei progetti di punta di Enerplan, il piano strategico di AREA e del Ministero dell'Ambiente per la produzione e l'uso efficiente dell'energia.

 


Disclaimer

Protected by Copyscape


Il CorrieredelWeb.it è un periodico telematico nato sul finire dell’Anno Duemila su iniziativa di Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, public reporter e giornalista pubblicista, insignito dell’onorificenza del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana.

Il magazine non ha fini di lucro e i contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali Industrie dell'Editoria o dell'Intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Società dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che così divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete.

Da qui l’ambizione ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Il CorrieredelWeb.it oggi è un allegato della Testata Registrata AlternativaSostenibile.it iscritta al n. 1088 del Registro della Stampa del Tribunale di Lecce il 15/04/2011 (Direttore Responsabile: Andrea Pietrarota).

Tuttavia, non avendo una periodicità predefinita non è da considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/03/2001.

L’autore non ha alcuna responsabilità per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone, ma si riserva la facoltà di rimuovere prontamente contenuti protetti da copyright o ritenuti offensivi, lesivi o contrari al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive.

Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio.

Eventuali detentori di diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvederà all'immediata rimozione oppure alla citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Per contattare la redazione basta scrivere un messaggio nell'apposito modulo di contatto, posizionato in fondo a questa pagina.

Modulo di contatto

Nome

Email *

Messaggio *