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mercoledì 4 gennaio 2012

Rittal, cinquant’anni oltre agli armadi


Era il 1961 quando Rudolf Loh ebbe l’idea di produrre gli armadi di comando in serie, avviando l’attività di Rittal. “È con orgoglio ma anche con gratitudine che penso a questi ultimi 50 anni”. Sono le parole con cui Friedhelm Loh, attuale proprietario di Rittal (www.rittal.it), ha commentato il cinquantenario dell’attività dell’azienda. “Abbiamo raggiunto molto più di quanto avremmo potuto immaginare e sono convinto che anche in futuro Rittal scriverà una storia esemplare; il nostro slogan ‘Power and Vision’ significa che abbiamo la forza e la capacità di guardare oltre”.
Il concetto della produzione in serie si impose capillarmente dopo il 1971, quando le maggiori case automobilistiche tedesche definirono come ‘standard’ l’armadio di comando Rittal. A partire da quello stesso anno, dunque, l’azienda iniziò il suo percorso di internazionalizzazione, con l’apertura della prima filiale estera, la Rittal Scandinavian AB. Il processo di espansione verso nuove nazioni è stato poi continuo: nel 1982 Rittal si espanse nel Nuovo Mondo, con la filiale USA, mentre è dai tardi anni novanta (e più precisamente nel 1997) che l’azienda potè finalmente dirsi davvero 'globale', grazie all'apertura delle filiali in Cina, Malesia,Messico e del primo sito produttivo in Asia. Attualmente Rittal è presente in oltre 100 paesi con i propri uffici e in tre continenti con gli impianti di produzione.
La storia dell’azienda in Italia, invece, ebbe inizio nei primi anni Settanta. “Nel 1973 in Italia fu venduto il primo prodotto Rittal dall’allora distributore esclusivo Unilectro System”, afferma Marco Villa, amministratore delegato di Rittal Spa. Dopo che, nei vent’anni seguenti, la partnership fra Unilectro System e Rittal GmbH ebbe creato un volume d’affari di circa 20 miliardi di lire, nel 1993 Rittal decise di fondare la propria filiale a Vignate, in provincia di Milano. “Oggi contiamo più di 100 collaboratori diretti, una presenza capillare in tutta Italia e sviluppiamo un fatturato superiore ai 60  milioni di euro”, precisa Villa.
Durante tutti questi anni, anche l’offerta di prodotto si è costantemente evoluta, integrando nel portafoglio prodotti le linee Elettronica, Climatizzazione, Distribuzione di corrente, Infrastrutture IT e dimostrando una notevole attenzione alla ricerca, allo sviluppo e alle soluzioni efficienti ed ecocompatibili. Già dal 1979 infatti l’azienda dimostrò la sua coscienza ecologia, con l’introduzione di un sistema di verniciatura in grado di garantire la massima protezione dalla corrosione nel pieno rispetto dell’ambiente. Nel 1981 Rittal entrò nel mercato elettronico insieme a CSM, azienda inglese controllata al 100 percento. Nel  1982 venne invece introdotta la configurazione flessibile dei quadri di distribuzione elettrica con sistema sbarre, mentre l’anno successivo iniziò l’esperienza che portò l’azienda tedesca a definire nuovi standard per la climatizzazione dei quadri di comando. Il 1988 segnò l’apertura al mondo IT attraverso armadi e contenitori per le tecnologie di rete. A cavallo del nuovo millennio, Rittal propose al mercato nuovi prodotti altamente innovativi: la piattaforma di armadi per quadri di comando TS8 (dal 1999), la nuova generazione di sistemi di climatizzazione Top Therm  (2002) e  RimatriX5, la nuova soluzione di sistema scalabile ed efficiente  per  Data Center (2004).
Il motto “Rittal - The System. Faster - better - worldwide”, adottato dall’azienda dal 2010, sintetizza il risultato di questo percorso evolutivo, che ha portato Rittal ad essere in grado di offrire ai suoi clienti un sistema perfettamente armonizzato di soluzioni sicure e innovative per armadi, climatizzazione, distribuzione di corrente e infrastrutture IT, abbinate a soluzioni ingegneristiche intelligenti e a un service completo.
In occasione del cinquantesimo compleanno Rittal ribadisce il suo spirito innovativo proponendo nuove soluzioni, come i Data Center in quattro dimensioni, la nuova serie di refrigeratori ad alta efficienza energetica, nuovi scambiatori di calore, nuovi software e una soluzione innovativa di zoccoli per armadi di comando.

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