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mercoledì 26 ottobre 2016

A BARI IL 49° CONGRESSO NAZIONALE DEGLI AGENTI DI ASSICURAZIONE

380 rappresentanti della categoria dibatteranno sui temi più importanti per il settore

Milano 25 ottobre 2016 - Il Congresso Nazionale Ordinario del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione si svolgerà a Bari nei giorni 27 e 28 ottobre 2016 presso il centro congressi dell'Hotel Parco dei Principi.

Crocevia di incontri e confronti tra dirigenti ed attivisti sindacali, il Congresso esprime la volontà della categoria e delibera la politica generale del Sindacato. L'edizione numero 49 del Congresso cade nel particolare momento in cui il Fondo Pensione Agenti riprende la sua normale attività, con la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, al termine di un lungo periodo di commissariamento. Questo importante tema troverà ampio spazio nel dibattito congressuale, dopo che il Sindacato ha lottato vigorosamente per la difesa dei diritti degli iscritti al Fondo, opponendosi in ogni modo ad una ristrutturazione che  avrebbe snaturato lo strumento della previdenza degli agenti, aprendo la via al suo smembramento.

Ma anche lo scenario europeo dopo l'entrata in vigore della Direttiva sulla distribuzione assicurativa, offrirà diversi spunti al dibattito, con le importanti novità che caratterizzano la nuova normativa e che hanno già visto il Sindacato impegnato, di recente, in un confronto con l'Ivass.

Quello che si sta per aprire è l'ultimo Congresso ordinario del secondo mandato presidenziale di Claudio Demozzi, prima del Congresso elettivo che si terrà il prossimo anno ed è certo che il Presidente vorrà porre ancora una volta l'accento su uno degli elementi che caratterizzano l'azione di governo dell'Esecutivo, che è quello di un attento e determinato presidio dei diritti e delle prerogative della categoria in un quadro evolutivo del settore certamente complesso ed insidioso: "Gli agenti prima di tutto" è infatti lo slogan del 49° Congresso Nazionale SNA.



Il Sindacato Nazionale Agenti è nato nel 1919 come Associazione Nazionale Agenti (Ana).
Ha come scopo la rappresentanza della categoria in ogni sede istituzionale e di settore, la tutela degli interessi e dei diritti degli agenti, l'assistenza ed i servizi ai propri iscritti.Ha oltre 7.000 iscritti fra i circa 18.000 agenti di assicurazione italiani ed è radicato nel territorio, con 120 Sezioni Provinciali e 20 Comitati Regionali; inoltre accredita 40 Gruppi Aziendali Agenti, che rappresentano gli agenti nei rapporti con le singole imprese. 
In oltre novant'anni di storia SNA ha difeso e rappresentato gli interessi degli agenti di assicurazione italiani in tutte le sedi, ottenendo nel 1961 un accordo nazionale di categoria e una Cassa di Previdenza Agenti obbligatori per legge. 
Ha inoltre costituito nel 1973, con l'ANIA, il Fondo Pensione Agenti. Ha stipulato accordi nazionali di categoria e contratti collettivi di lavoro con le rappresentanze sindacali dei dipendenti di agenzia. 
Per assicurare alla categoria una maggior tranquillità economica per la quiescenza, ha ottenuto dall'INPS l'inclusione degli agenti nella Cassa Mutua Malattia Commercianti. 
E' inoltre un attivo membro da oltre 40 anni del Bipar, la confederazione europea con sede a Bruxelles che rappresenta gli intermediari di assicurazione presso l'Unione Europea e le organizzazioni ed autorità internazionali. La presidenza dell'importante Commissione Permanente Agenti del Bipar è affidata al rappresentante dello SNA. 

lunedì 24 ottobre 2016

Panorama d'Italia conquista Milano con Triumph Group International

Si è appena conclusa a Milano l'ottava tappa della terza edizione di Panorama d'Italia, il viaggio del newsmagazine Panoramaattraverso il Paese tra informazione, cultura, spettacolo, enogastronomia e intrattenimento: per 7 giorni, dal 16 al 22 ottobre 2016, la capitale meneghina è stata animata da un ricco calendario composto da ben 54 eventi, tutti rigorosamente gratuiti.
 
Da tre anni Triumph Group International è partner di Mondadori per la produzione esecutiva, l'organizzazione e la logistica di questo roadshow che, tappa dopo tappa, continua a farregistrare numeri da capogiro: a Milano è stato toccato un record senza precedenti, con 1.200.000 persone raggiunte e oltre 20.000mila iscrizioni con l'etichetta sold out per tutti gli eventi incartellone.
 
Dopo aver già toccato altre 27 città per raccontare le migliori eccellenze del made in ItalyPanorama d'Italia ha collocato il suo quartier generale nel centro di Milano, a pochi metri da piazza San Babila, dove è stato salutato dalle note della Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri Lombardia-Milano: a fare gli onori di casa il sindaco di Milano Giuseppe Sala che, insieme al direttore di Panorama Giorgio Mulé, ha inaugurato la super tappamilanesela più lunga in assoluto del tour, davanti a una grande folla di appassionati e curiosi.
 
La kermesse è stata omaggiata del saluto del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ("Panorama d'Italia rappresenta un dialogo che unisce. E il dialogo, il confronto, il rispetto per l'altro" - ha dichiarato nel suo messaggio augurale - "sono beni preziosissimi") e ha coinvolto numerose personalità del mondo della politica e delle istituzioni.  
 
Grande spazio è stato dato ai delicati temi della formazione, dell'economia e del lavoro, con la partecipazione degli studenti degli istituti superiori protagonisti del concorso "Il bello di Milano".
 
Il cartellone della maratona milanese ha visto una vera e propria parata di stelle della musica, decinema, della cultura e della letteraturaattraverso interviste aperte, showcase, concerti, reading e presentazioni in anteprima: tra i protagonisti principali, Ken FollettAlessandra AmorosoNekEmis KillaFabio RovazziNiccolò AgliardiBenji e FedeAlfonso SignoriniSofia ViscardiValerio Massimo ManfrediVittorio SgarbiMaurizio De Giovanni e Massimiliano Locatelli. 
 
Anche in questa tappa non sono mancati gli incontri scientifici della rivista Focus con l'astronauta Umberto Guidoni e i consueti appuntamenti dedicati all'enogastronomia, grazie alla partecipazione di Gualtiero MarchesiAndrea BertonGiovanni BonChicco CereaCarlo CraccoFilippo La Mantia, Davide OldaniBenedetta Parodi e Antonio Martino.
 
"È importante per Milano accogliere un'iniziativa come questa" - ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala – "e raccontare, attraverso i media, questa sua nuova fase di grande sviluppo e di ritrovato orgoglio".

venerdì 21 ottobre 2016

Apre a Milano il terzo negozio SHARE: abiti usati ad alto contenuto sociale

SHARE si fa in tre:
la catena di negozi di abiti di seconda mano
apre il terzo punto vendita a Milano

Inaugurazione giovedì 27 ottobre:
press tour alle 11.30, aperitivo alle 17, via Bessarione 14, Milano


Milano, 21 ottobre 2016 - Giovedì 27 ottobre in via Bessarione 14 verrà  inaugurato a Milano il nuovo negozio SHARE: alle 11.30 con PRESS TOUR per la stampa e alle 17.00 HAPPY TOUR con aperitivo equo e solidale offerto a tutti.

Il negozio SHARE di Via Bessarione 14 è realizzato su iniziativa di Cooperativa Chico Mendes Altromercato, Cooperativa Sociale Spazio Aperto Servizi e Cooperativa Sociale Aurora 2000, in collaborazione con la Cooperativa Sociale La Strada e con il contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Peppino Vismara.

SHARE significa Second Hand REuse: gli abiti messi in vendita da SHARE sono tutti capi di seconda mano, quindi unici per taglia e stile. Provengono da diverse città  italiane e dalle principali capitali europee, in particolare dalle piazze di Parigi, Berlino e Amsterdam. 

Variegato l'assortimento, tutto rigorosamente di qualità, selezionato e in condizioni perfette, ad alto contenuto sociale e con prezzi assolutamente a portata di tutte le tasche (nella quasi totalità  dei casi non superano i 12,50 euro).
Alla conferenza stampa saranno presenti Stefano Magnoni, di Chico Mendes onlus, Carmine Guanci, di Vesti Solidale e Giovanni Battista Armelloni di Fondazione Cariplo.

Il negozio SHARE di Via Bessarione 14 è il terzo punto vendita -circa 120 metri quadri- di questa catena che apre a Milano dopo quelli di via Padova 36 e Viale Umbria 52, segno di un progetto in crescita e con riscontri positivi sul territorio.

SHARE è un'iniziativa totalmente Non Profit, che destina tutti gli utili a progetti di solidarietà  e di inclusione sociale nella realtà  milanese.




Orario di apertura: dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 14.00 e dalle 15.30 alle 19.30

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Economia collaborativa: connettersi con il nostro ricco territorio. Se ne è parlato al Festival della Crescita di Milano il 14 ottobre 2016


“Semi di nuove economie” è stato un momento del Festival della Crescita di Milano (al Palazzo delle Stelline il 14 ottobre 2016) che ha visto affrontare temi quali Sharing economy, territori, condivisione, comunità, vicinanza, Social street, nuove economie: rischi e grandi opportunità. Esprimono il proprio parere su questi argomenti, insieme a Francesco Morace e Linda Gobbi, ideatori del Festival della Crescita, i partecipanti all'incontro "Semi di nuove economie": Gaetano Fausto Esposito, Fabrizio Bellavista, Cristina Pasqualini, Nicola Zanardi, Alessandro Capelli, Adriano Facchini, Sara Atelier e Daniele Dodaro

All’interno del Festival della Crescita di Milano, venerdì 14 ottobre 2016 al Palazzo delle Stelline, si è tenuto l’incontro “Semi di nuove economie”, in cui si è parlato dei ritmi della crescita felice delle economie collaborative, delle nuove frontiere dell'industria 4.0, connessa con le realtà italiane e della Sharing economy che non può fare a meno del locale.
Al di là delle varie interpretazioni dell'economia collaborativa e della società connessa, il valore condiviso dalle comunità fisiche rimane fondamentale. Centrale è poi esorcizzare le trappole della Sharing economy, ove il nuovo si presenta a volte come una riverniciata superficiale di meccanismi logori e obsoleti. Durante l’incontro del 14 ottobre si è trattato di capitalismo civile, in cui si ritrova l’attenzione al sociale scavando nelle radici dell'economia italica che risale al '700; di responsabilità sociale e di crescita felice, di Milano come motore trainante e di Social street, si è approfondita la costruzione di un nuovo rapporto con la città e la provincia ma si è parlato anche della terra, quella vera con i suoi ritmi e i suoi tesori di storia, costume e tradizioni.
Ecco, di seguito, qualche spunto sul tema emerso dall’incontro, un think-tank impostato su tre momenti: Pensare, Dire, Fare.
Il Manifesto della Crescita
Prima di passare agli interventi del 14 ottobre, riportiamo l’inciso di Francesco Morace e Linda Gobbi, sociologi, saggisti e ideatori del Festival della Crescita, al termine della “quattro giorni” milanese: “... Dei nove punti che compongono il Manifesto della Crescita, il podio va a questi tre: coraggio, verità e onestà, che rappresentano in particolare l’eredità spirituale del Festival”.
Durante il primo momento del convegno “Semi di nuove economie”, Pensare, è intervenuto Gaetano Fausto Esposito (economista, segretario generale di Assocamerestero ed autore di  "C'è qualcosa di nuovo, anzi di antico. Per un capitalismo imprenditoriale civile") che ha dichiarato: “la Sharing economy, cioè l’economia della condivisione, ha radici lontane, negli albori del capitalismo, un capitalismo che aveva chiara anche la propria valenza ‘civile’. Oggi stanno riemergendo concetti come reciprocità, condivisione, fiducia: la Sharing economy presuppone un rapporto fiduciario e in essa diventa rilevante il capitale di relazione, che è anche un asset competitivo (ma ovviamente non il solo)”.
Fabrizio Bellavista (Emotional Marketing Research Innovation Lab) ha cucito l’incontro coordinando il flusso della conversazione: “abbiamo due grandi chance in questo importante momento di innovazione strutturale: l’opportunità offerta dalla condivisione come asset di un nuovo tipo di gestione globale, che può aiutarci a fare meno errori, a individuare più velocemente i desiderata dell’utente finale e meglio supportare la focalizzazione dei processi interni alle aziende e la seconda opportunità ci viene dalla migliore capacità di gestione delle contraddizioni in una duplice visione delle cose: da una parte la realtà tende a de-materializzarsi, dall’altra cresce la domanda di interazioni fisiche. Siamo cioè in equilibrio tra una richiesta di naturalità da una parte e la ‘Pokemon Go Philosophy’ dall’altra”.
Cristina Pasqualini, Docente di Sociologia dei fenomeni collettivi all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e coordinatrice dell’Osservatorio sulle Social street, è intervenuta una prima volta affermando che “l’economia collaborativa, che è arrivata in Italia soltanto da pochi anni, ha alcune criticità perché nel nostro Paese manca la cultura della condivisione; sono però molto interessanti gli esempi di coworking e cohousing”.
Nicola Zanardi (consigliere Ferrara Fiere) ha avuto il ruolo di disturbatore dell’incontro e ha dichiarato: “la Sharing economy è un’economia di modernità ma non si capisce a chi giova. A mio avviso è necessario un atteggiamento molto attento e critico: in ultima analisi, interessa infatti ai poteri forti ed è un elemento di conservazione, che distrugge contemporaneamente il lavoro e crea disoccupazione. Il potere si è accentrato ancora di più in mano a pochi… Di che democrazia stiamo parlando?”.
Alessandro Capelli, CSR Manager Altavia, ha espresso la propria opinione nel momento del convegno dedicato al Dire, cioè al comunicare e ha affermato: “la crescita è felice soltanto se è giusta ma oggi le cose non stanno così perché la ricchezza è mal suddivisa. C’è da riflettere su cosa sia veramente sharing: il concetto si riferisce infatti a qualcosa che avvantaggia molti. Oggi le aziende stanno facendo una profonda riflessione e guardano all’eticità della produzione e alla trasparenza; la comunicazione delle imprese, infatti, se vuole reggere sul tempo medio, deve avere alla base un racconto credibile, etico e trasparente”.
Adriano Facchini (founder Civiltà della Qualità), partecipante allo step del Fare del convegno “Semi di nuove economie”, ha approfondito il tema della condivisione: “cooperare è importante come coinvolgere e emozionare. Ho fondato, fin dal 1989, una rete relazionale in cui il ruolo principale lo ricopre il volontariato. Le relazioni sono infatti un patrimonio che fa nascere creatività e innovazione e tutte le iniziative basate su queste sono laboratori straordinari per ripartire”.
Cristina Pasqualini, nel suo secondo intervento, ha sottolineato come “siamo globalizzati e interconnessi attraverso relazioni virtuali ma abbiamo anche bisogno di rapporti concreti; Bauman parlava infatti di solitudine del cittadino globale: dobbiamo perciò ridare attenzione al locale. Per rigenerare la socialità nei luoghi esistono le Social street: improntate all’economia del dono, possono avere ricadute economiche. Nate come primo esperimento a Bologna nel 2013, ad oggi sono 453 in Italia e nel mondo; solo a Milano sono 73, di cui 10 non attive e altre 18 site in periferia, con l’impegno di rigenerarla”.
Sara Atelier di NoLo, Project Director nel campo Exhibition e Retail, ha partecipato con Daniele Dodaro, founder di Squadrati, al convegno pomeridiano (e ai successivi momenti by night) e ha organizzato in particolare, in collaborazione con la Sagra dell'Ortica di Malalbergo, la CenaOrtica, arte e musica, a cura appunto di “NoLO Social District”. I due hanno spiegato come hanno fondato il social district NoLo (Nord Loreto), il cui gruppo in Facebook ha “1.700 iscritti ed è riservato ai residenti; interessa infatti un nucleo attivo e non i grandi numeri. Fare parte di una comunità significa trovare le identità di luogo. Le Social street sono un ritorno al borgo attraverso l’unione e la coesione e favoriscono la nascita di progetti sociali”.
Nicola Zanardi ha ribadito in conclusione che “oggi il terziario vede una forte disoccupazione; è necessario affrontare la nuova realtà del lavoro e del tempo (sempre più) libero: ho fiducia nella risoluzione di questo nuovo paradigma, a patto che la ricchezza e la conoscenza trovino una più equa distribuzione”.

Il Festival della Crescita by night
Quello del “Festival della Crescita by night” è stato un vero e proprio laboratorio sperimentale coordinato da Luisa Cozzi di Expopportunity che afferma: “un radicamento nel territorio è vitale al punto che noi quest'anno, per il Festival della Crescita di Francesco Morace, abbiamo proposto una versione by night concepita per portare gli stessi temi trattati alle Stelline all'interno di comunità pulsanti, come le social street e i social district, dove la gente si ritrova per condividere conoscenza, emozioni e luoghi. E' stata l'occasione nella quale il Pensare e il Dire si sono trasformati nel Fare, concetto tanto caro ai meneghini di qualsiasi provenienza o estrazione”.

giovedì 20 ottobre 2016

APRE A MILANO casaBASE: LA NUOVA FORMULA DI OSPITALITÀ, TRA RESIDENZA D’ARTISTA E FORESTERIA, PER SENTIRSI SEMPRE COME A CASA | BASE MILANO, VIA BERGOGNONE 34




Con un'offerta personalizzata e accessibile, un design mix fra vintage e contemporaneo, dieci camere e spazi comuni a stretto contatto con la comunità creativa di BASE Milano.


Una nuova formula di accoglienza, personalizzata e accessibile, per sentirsi bene come a casaun design mix vintage e contemporaneodieci camere e una sala comune immerse nell'ambiente creativo e internazionale di BASE Milano: è casaBASE, la nuova residenza d'artista e foresteria aperta al pubblico da ottobre al primo piano di via Bergognone 34, nel cuore del distretto creativo milanese per eccellenza, quello di Tortona, e di una città in grande fermento.

casaBASE è un progetto di h+, tra i cinque partner fondatori di BASE Milano, sotto la direzione di Stella Orsini per l'interior design.

Un posto dove dormire, ma anche vivere, scambiare idee, concentrarsi, studiare, conversare, creare, a stretto contatto con la comunità di BASE Milano. 

Oltre alla sala comune, sono dieci le camere, doppie o quadruple con e senza servizi privati, in parte rese disponibili al pubblico esterno e pagante attraverso la prenotazione online su base.milano.it (prezzi da 35 a 135 euro), e in parte impegnate per la residenza di artisti e collaboratori arrivati in città per progetti o workshop in programma a BASE.

Dopo aver ospitato i registi del Milano Film Festival e i designer artigiani di White, le prime residenze d'artista in programma vedranno la partecipazione degli startupper di iC-innovazioneCulturale e, da dicembre, Cleo T, affascinante musicista e cantautrice parigina che miscela musica elettronica, canto e violoncello con dipinti digitali in movimento. 

A conclusione dell'esperienza di residenza, Cleo T si esibirà in un concerto-performance realizzato per BASE Milano.

casaBASE cambia l'idea di lusso e torna "alla base" offrendo una combinazione inedita fra il luogo - semplice ma ricercato - i prezzi accessibili e una nuova filosofia di accoglienza "su misura", anch'essa alla portata di ogni ospite, dallo studente all'imprenditore, dal creativo allo startupper, dal musicista all'artista. Bellezza e "lusso" insieme, per tutti", afferma Stella Orsini di h+, che ha curato l'interior design. 

casaBASE è anche un laboratorio di design d'interni, dove si sperimentano nuovi mix di stili. 

Pezzi di modernariato anni '50-'60 si affiancano agli arredi messi a disposizione da Vitra, grazie ad una partnershio con il prestigioso brand, e a quelli disegnati appositamente e realizzati artigianalmente da Mezzo Atelier e da Leftover nella falegnameria residente di BASE Milano. 

Sedie e lampade, ricercate ma anche divertenti e curiose, convivono nelle camere con altri arredi dal design contemporaneo, letti singoli, doppi e a castello, panche, comodini, sgabelli e scrivanie.

Tutte le stanze sono affacciate su un lungo corridoio illuminato da lampade come moderne torce di un castello contemporaneo. 

I pavimenti sono realizzati con cementine esagonali nei tre classici colori - rosso, bianco e grigio - provenienti da antiche fabbriche siciliane. 

Per dare alle stanze personalità e comfort, ciascuna è stata dipinta di un colore diverso, tutti colori profondi e polverosi, dai nomi fantasiosi, del famoso produttore inglese Farrow & Ball

Tende di lino filtrano la luce delle grandissime finestre e regalano la privacy necessaria.

Nella sala comune, una piccola cucina, un tavolo per colazione e una zona lettura sono a disposizione degli ospiti. 

La sala comune si affaccia sul divertente corridoio di emergenza, un inaspettato tunnel interamente dipinto di giallo shocking, provvisto di un curioso oblò da cui sbirciare la lounge al piano terra di BASE Milano.

Tanti e personalizzati i servizi extra: saranno a disposizione, per chi lo desidera, una serie di "kit base" pensati ad esempio per la cura del corpo o per il relax, con oggetti essenziali ma selezionati con attenzione per gli ospiti di casaBASE. 

Un concierge accoglierà gli ospiti, fornirà loro informazioni e gli eventuali kit. 

Colazione, pranzo e cena potranno essere richieste presso il bar di BASE Milano, in camera o nella sala comune. 

Piccoli o grandi lussi quotidiani, per avere sempre una base dove tornare con piacere.



Via Bergognone 34
Info e prenotazioni: 
base.milano.it | casabase@base.milano.it



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mercoledì 19 ottobre 2016

Bonus Idrico: da Gruppo CAP un aiuto concreto agli utenti in difficoltà. Stanziati 2 milioni di euro per i comuni della Città metropolitana di Milano


Due milioni di euro per sostenere gli utenti in difficoltà con un Bonus Idrico che alleggerisce la bolletta dell'acqua: è la somma stanziata da Gruppo CAP, il gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, che ha adottato così lo strumento previsto dall'AEEGSI, l'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e i servizi idrici.
L'iniziativa di Gruppo CAP prevede appunto uno stanziamento di 2 milioni di euro, che saranno ripartiti tra i Comuni della Città metropolitana di Milano in proporzione agli abitanti.
Il Bonus si concretizza in un importo minimo di 50 euro da destinare ai cittadini e alle famiglie in difficoltà, intestatari di una fornitura idrica individuale o condominiale.
Saranno gli stessi Comuni, in totale libertà e autonomia, a scegliere in base al loro regolamento di accesso ai contributi economici il numero di Bonus da assegnare a ciascun beneficiario. 
Il progetto di Gruppo CAP e ATO Città Metropolitana di Milano è stato condiviso con l'Associazione Nazionale Amministratori di Condominio: "E' un impegno che ci assumiamo con il territorio, per essere a fianco dei nostri soci, i Cittadini e i Comuni, nelle iniziative a sostegno delle persone in difficoltà – commenta Alessandro Russo, presidente di Gruppo CAP – Con il bonus idrico vogliamo fare la nostra parte per alleggerire la pressione economica in questo periodo di crisi del sistema produttivo e sociale: un aiuto concreto che dà il senso di quello che vuol dire gestione pubblica dell'acqua  e che è il frutto della proficua collaborazione tra Gruppo CAP, i Comuni della Città Metropolitana di Milano e ATO".
"Per ANACI, da sempre impegnata nel settore sociale, il bonus idrico rappresenta una grande opportunità per tutti gli utenti in momentanea difficoltà economica ma anche per i Condominii – commenta Leonardo Caruso, presidente di Anaci Milano (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) -. È una risorsa che può contribuire ad agevolare e supportare quelle posizione socialmente disagiate che, se trascurate, finiscono con il gravare sulle finanze condominiali e sulla collettività".

"Con questa iniziativa – sostiene Italia Pepe, direttore generale dell'Ufficio d'Ambito della Città Metropolitana di Milano– intendiamo rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini che si trovano in condizioni economiche disagiate, assicurando allo stesso tempo l'impegno nell'attuazione dei nuovi investimenti pianificati sul territorio nell'ottica di un generale miglioramento del livello di servizio offerto".
Per richiedere il bonus, gli interessati devono presentare domanda presso il proprio Comune, il quale gestirà interamente la pratica.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata al progetto sul sito di Gruppo CAP:


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sabato 15 ottobre 2016

UNA NUOVA MILANO SECONDO MANDARIN ORIENTAL - Mandarin Oriental Milan ha presentato ieri la 'sua' guida per scoprire la citta'

MANDARIN ORIENTAL MILAN HA PRESENTATO LA 'SUA' GUIDA PER SCOPRIRE LA CITTA'

Milano, 15 Ottobre 2016 – 'Chieda al Concierge' è la frase che negli alberghi si dice agli ospiti che vogliono scoprire i segreti per vivere al meglio la città in cui si trovano. 
Mandarin Oriental Milan ha chiesto non solo al Concierge, ma anche a Chef, General Manager, Barman, Event Manager e Direttrice della Comunicazione di rivelare ognuno la propria personalissima lista di indirizzi preferiti. 
È da questa preziosa raccolta che nasce Mandarin Oriental Milan City Guidebook 2017, una guida pensata per chi vuole conoscere la città attraverso gli occhi di chi a Milano vive, lavora e ascolta ogni giorno i desideri e le aspettative dei viaggiatori da tutto il mondo.

La guida è redatta in lingua inglese e si suddivide in due parti. 
La prima descrive i quartieri trainanti del lifestyle cittadino, mettendo in luce per ognuno cinque 'MUST SEE' e una decina di 'HIGHLIGHTS', ovvero luoghi o esperienze da non perdere; la seconda entra nel vivo dei suggerimenti con i consigli personali dello 'staff' Mandarin, in base allo specifico campo di expertise.

Dai ristoranti consigliati dallo Chef, ai locali per l'aperitivo tra i preferiti del Barman, passando per i negozi suggeriti dal Concierge e le attrazioni culturali che hanno conquistato il cuore del General Manager, Milano si svela al suo meglio e invita i visitatori a farsi sedurre dai suoi innumerevoli volti e i milanesi a scoprirla con occhi nuovi.

A dare il benvenuto ai lettori è il General Manager dell'hotel Luca Finardi, grande fan di Milano ed entusiasta del risultato del nuovo progetto: "Con Mandarin Oriental, Milan City Guide Book abbiamo voluto svelare i segreti di Milano raccontandone la sua indiscutibile bellezza e capacità attrattiva soprattutto per i visitatori internazionali.  Milano ha subìto un grande rinnovamento negli ultimi anni e Mandarin Oriental è protagonista di questa grande rinascita della città. E' importante far conoscere le eccellenze che posizionano Milano al pari delle grandi capitali europee".

Accompagnano l'apertura del direttore, una nota degli architetti che hanno progettato l'hotel, Antonio Citterio e Patricia Viel, e una presentazione dell'Executive Chef Antonio Guida, a sottolineare due degli aspetti cardine dell'ospitalità Mandarin Oriental, ovvero il design e la gastronomia, che sono punti forti anche della "Milanesità".

Mandarin Oriental Milan City Guide Book 2017 è un progetto diretto da Donatella Brun, edito da Gruppo Editoriale e disponibile da subito in albergo e nelle migliori librerie milanesi al costo di 15 euro.

L'intero ricavato delle vendite sarà devoluto al FAI – Fondo Ambiente Italiano, associazione che dal 1975 si impegna per la tutela e la valorizzazione dell'arte e della natura in Italia.

Mandarin Oriental, Milan
Mandarin Oriental, Milan si sviluppa all'interno di quattro eleganti palazzi del XVIII secolo completamente rinnovati situati in via Andegari, nel cuore della città. 
L'hotel offre 104 camere di cui 32 suite e un'eclettica scelta di cucina contemporanea e cocktails, grazie al ristorante fine-dining Seta e al Mandarin Bar & Bistrot, il bar bistrò dell'hotel. 
Entrambi i ristoranti sono supervisionati dall'Executive Chef Antonio Guida e hanno accesso a due splendidi cortili esterni, offrendo la possibilità di consumare i pasti all'aperto. 
La Spa di 900 metri quadrati comprende sei cabine trattamenti e un salone di bellezza all'avanguardia, un centro fitness e una piscina interna.

Mandarin Oriental Hotel Group
Il pluri-premiato Mandarin Oriental Hotel Group detiene e gestisce alcuni degli hotel e dei resort più esclusivi al mondo. 
Attualmente Mandarin Oriental gestisce o sta sviluppando 47 hotel, che corrispondono a quasi 11.000 camere in 25 Paesi, con 21 hotel in Asia, 10 nelle Americhe e 16 tra Europa,  Medio Oriente e Nord Africa. 
Inoltre sono già operativi o in fase di sviluppo 17 Residence Mandarin Oriental, collegati agli immobili del Gruppo.
Le immagini Mandarin Oriental in alta e bassa risoluzione sono scaricabili nella Photo Library della sezione Media collegandosi al sito www.mandarinoriental.com.
Per conoscere tutte le novità riguardanti gli hotel, le migliori esperienze culinarie offerte, gli esclusivi trattamenti spa e le interviste con le celebrities 'fan' ospiti del Mandarin Oriental Hotel Group è possibile visitare la versione on-line del magazine del Gruppo, 'MO', al sito www.mandarinoriental.com/destination-mo/.


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Al Comune di Milano il premio DNV GL - Business Assurance "Economia circolare e condivisa"



CRESCO AWARD: il premio DNV GL - Business Assurance al comune di Milano

Assegnati i 10 Premi Impresa nell'ambito del CRESCO AWARD.
Al capoluogo lombardo il premio  DNV GL - Business Assurance "Economia circolare e condivisa"

DNV GL - Business Assurance ha consegnato il 13 ottobre a Bari il premio "Economia circolare e condivisa" al Comune di Milano
Si tratta di uno dei 10 Premi Impresa istituiti nell'ambito del CRESCO AWARD Città Sostenibili per affermare la centralità dell'alleanza Impresa-Territorio.

Milano, un modello di "Smart City" che punta sull'innovazione per affrontare in modo efficace i bisogni sociali più rilevanti. 
Milano ha dimostrato di saper costruire un quadro strategico volto a garantire un ecosistema istituzionale collaborativo e favorire lo sviluppo di un'economia condivisa che sia regolata, inclusiva e sostenibile sulla base di obiettivi comuni. 
Sono queste le motivazioni che hanno permesso al Comune del capoluogo lombardo di aggiudicarsi il riconoscimento.

CRESCO AWARD è promosso da Fondazione Sodalitas e ANCI per riconoscere l'impegno dei Comuni italiani a promuovere in modo diffuso lo sviluppo sostenibile dei territori.

Hanno partecipato a CRESCO AWARD 340 Comuni in cui abitano complessivamente oltre 12 milioni di persone.


DNV GL è uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale. 
Aiuta le aziende a garantire l'efficienza delle proprie organizzazioni, nonché di prodotti, personale, strutture e catene di fornitura attraverso servizi di certificazione, verifica, valutazione e formazione, affiancandole per consolidare performance aziendali sostenibili e alimentare la fiducia da parte degli stakeholder.
Il Gruppo DNV GL opera in oltre 100 paesi con 15.000 professionisti impegnati ad assistere con dedizione i propri clienti per rendere il mondo più sicuro, intelligente e verde.



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