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mercoledì 29 giugno 2016

Park Hyatt Milano presenta “Misteri di Carta”, la nuova frontiera dello storytelling

Per la prima volta in Italia un Hotel avvia un progetto di narrativa personalizzata. Misteri di Carta è la prima short novel che sviluppa un racconto tra Hotel e città



Park Hyatt Milano inaugura una nuova forma dello storytelling: la narrativa personalizzata.

Si chiama Misteri di carta, ed è un breve romanzo la cui avvincente storia si svolge tra Hotel e città, portando il lettore attraverso i luoghi e i valori che contraddistinguono Park Hyatt Milano e il suo rapporto con il contesto cittadino.

Scritto da Luigi d'Urso, si tratta di un progetto di sartoria editoriale, pensato per offrire agli ospiti dell'hotel una nuova dimensione di qualità, servizio, intrattenimento.

Garbato nel tono, coinvolgente nella costruzione narrativa, avvincente nel portare il lettore lungo inattesi cambi di scena, la storia è un viaggio attraverso molti degli elementi che rendono Milano e Park Hyatt delle destinazioni uniche. 

Pensato per un pubblico globale, non si tratta di una iniziativa di product placement - o di una forma pubblicitaria per servizi e offerte - ma piuttosto di uno strumento che consente a Park Hyatt di alimentare la relazione con i propri pubblici: senza occupare la scena, ma facilitando la definizione di esperienze di valore. 

La narrativa personalizzata costituisce un esempio di innovazione editoriale per l'hotellerie, introduce un nuovo sistema di relazione tra hotel e cliente, così come verso l'intero pubblico cittadino. 

Park Hyatt Milano è il primo Hotel in Italia a percorrere questa strada - in un'epoca di smaterializzazione della conoscenza e di digitalizzazione dell'esperienza – investendo nella narrativa su carta, battezzando un nuovo genere letterario e una nuova figura professionale: l'architeller.



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Dal 4 luglio United Food of Milano: un percorso tra cucina, arte e società a cura di donpasta e mare culturale urbano - al via con Milano Food Remix

Nella stagione estiva di mare culturale urbano in Cascina Torrette a Milano, "dopo andiamo al mare?" 2016, donpasta ha curato, da luglio a settembre, un percorso di appuntamenti in cui si incrociano ottimo cibo, preparato dal vivo, ospiti e testimoni speciali, temi di attualità e l'arte, in tutte le sue forme. 

La rassegna prende il via lunedì 4 luglio con "Milano Food Remix", una serata dedicata alla contaminazione culinaria, in cui protagonisti saranno 6 cuochi dal mondo che lavorano in Italia, tra cui Yoji Tokuyoshi e Victoire Bouna Gouloubil. 

In programma anche le proiezioni dei documentari di Zalab, l'esposizione dei disegni di Gianluca Biscalchin e il dj set di Afreak; presenta Doris Zaccone di Radio Capital.

United Food of Milano - 4 luglio > 9 settembre 2016
Milano Food Remix - 4 luglio, dalle ore 19.30
mare culturale urbano - Cascina Torrette
via Giuseppe Gabetti 15, Milano


Nel programma di "dopo andiamo al mare?", la stagione estiva di mare culturale urbano in Cascina Torrette a Milano, il poliedrico dj, economista, esperto di cucina donpasta, definito dal New York Times "uno (e per certi versi unico) dei più inventivi attivisti del cibo", ha disegnato United Food of Milano, un inedito percorso di appuntamenti tra gastronomia, arte e società. 

Un filone di attività che si svilupperà ulteriormente nella stagione 2016/17. donpasta ha portato a mare la propria ricerca etnografica e culinaria, basata sulla partecipazione attiva delle persone, sul coinvolgimento dei custodi dei saperi gastronomici e degli artisti, per nutrire anima e corpo, tracciando un viaggio in cui degustare specialità regionali e mondiali realizzate al momento, assistere a proiezioni, spettacoli, concerti, approfondire temi di stretta attualità riguardanti il consumo e la produzione del cibo, la conservazione della tradizione e la nascita di nuovi meticciati, la funzione sociale a culturale dell'arte culinaria.
Per ogni appuntamento un tema gastronomico e di attualità, un incontro tra arti (con concerti, spettacoli, installazioni, proiezioni, djset), tanti preziosi testimoni da incontrare e sei postazioni cucina in cui preparare dal vivo piatti da degustare al momento.
La rassegna prende il via il prossimo lunedì 4 luglio con 6 chef dal mondo che incrociano la propria cucina d'origine con quella italiana (Milano Food Remix) e prosegue poi con 6 nonne da tutta l'Italia e il loro sapere culinario (Paste a mano d'Italia, 9 luglio); 6 detenuti coinvolti in percorsi di formazione legati al cibo nelle carceri (Cucine galeotte, 14 luglio); laboratori e ricette dedicati a bambine e bambini (Kidchen, 28 luglio); cuochi e produttori impegnati in pratiche di resistenza per la difesa della qualità del cibo e dei diritti dei lavoratori (Kitchen Social Club, 1 settembre). 

La serata conclusiva, "Sinfonia per soffritti e tagliatelle - omaggio alla cucina popolare italiana" (9 settembre) vedrà salire sul palco l'Orchestra Notturna Clandestina e donpasta per il racconto in musica del suo Artusi Remix.

Milano Food Remix - lunedì 4 luglio 2016, dalle ore 19.30 - Cascina Torrette
Come cambia la gastronomia, la cultura, la società di un paese con l'arrivo di cuochi da altre parti del mondo? Nel cibo possiamo immaginare si concentri tutta la complessità di un universo culturale e i ristoranti "etnici" sono un vero e proprio mappamondo a portata di mano per esplorare terre e culture sconosciute; partendo dall'"integralismo" delle ricette originarie, attraverso la contaminazione e lo scambio, si arriva ad un'identità nuova, molto più ricca della semplice somma delle precedenti. 

La serata sarà l'occasione per riflettere sul tema della multiculturalità a partire dal cibo, facendo il giro del mondo in 6 tappe.
La cena (dalle ore 19.30) è realizzata in collaborazione con Badeggs, che scopre e seleziona i migliori cuochi italiani appena diplomati (in partnership con Food Genius Academy di Bologna) e il collettivo Postrivoro, gruppo di giovani chef provenienti da importanti ristoranti europei che in alcune speciali occasioni mettono insieme le proprie competenze e i propri talenti. 

6 chef dal mondo (tra cui i prestigiosi interventi di Yoji Tokuyoshi e Victoire Bouna Gouloubi), che lavorano in Italia condurranno il pubblico in un viaggio attraverso i loro piatti e i loro ricordi gastronomici, facendo emergere il lato melting pot della cucina; 6 cuochi provenienti da altrove, che per caso o per scelta hanno fatto del cibo lo strumento per mettere radici e entrare in contatto con un nuovo paese, trovando in cucina una casa ma anche il luogo in cui conservare il legame con le proprie origini. 

A fare gli onori di casa e a tenere i fili di questo viaggio sarà Doris Zaccone, ideatrice e conduttrice di "Capital in the world", la trasmissione di Radio Capital che tutti i giorni alle 12.00 (da lunedì al venerdì) racconta la vita degli italiani nel mondo. Il vino della serata è offerto dalla calabrese Cantina Acino (www.acinovini.com), che coltiva e produce vino di alta qualità nella piana di Sibari, tra lo Jonio e il Tirreno.
Il progetto, già realizzato da donpasta a Toulouse, Parigi e Roma, è accompagnato dal dj set funky, jazz, afro beat, rigorosamente su vinile a cura di Afreak e dall'esposizione dei disegni e delle illustrazioni di Gianluca Biscalchin, realizzati nei due giorni precedenti (Biscalchin è food illustrator, scrittore gourmand, autore fra gli altri per Mondadori della guida illustrata all'alta cucina Pret-a-Gourmet e patron di Taglio, ristorante-emporio sui Navigli).
Durante la serata saranno proiettati tre documentari dedicati allo sfruttamento dell'immigrazione in Italia realizzati dal collettivo di film makers e operatori sociali ZaLab: "MiniExpo" mostra l'altra faccia del sistema alimentare italiano, quella nera, in cui il lavoro e la vita di migliaia di migranti sono asserviti alla produzione per un paese che fa del proprio cibo un vanto nazionale; "Capo nero, capo bianco" tratta il tema del caporalato nei campi del sud; il trailer de "Il sangue verde" è incentrato sui fatti di Rosarno del 2010, scenario di scontri in cui protagonisti furono proprio i braccianti. I protagonisti incontreranno il pubblico domenica 3 luglio alle ore 20.00 per raccontare le loro esperienze.

L'appuntamento di Milano Food Remix è inserito in una tre giorni dedicata alle culture, All we need is love (2, 3 e 4 luglio) e sarà preceduto nel week-end del 2 e 3 luglio da Aspettando Contaminafro 2016: appuntamenti a ingresso libero dedicati alla cultura dell'Africa contemporanea e alla sua ricchezza, realizzati in collaborazione con Contaminafro 2016, ad anticipare l'omonimo Festival che si terrà dal 13 al 17 luglio al CRT - Teatro dell'Arte. 

Per tutti e tre i giorni sarà visitabile gratuitamente l'installazione di Studio Azzurro Trittico video per gesti, voce e terra rossa, grazie alla collaborazione con Associazione Moomendama, dedicata alla vedovanza in un villaggio camerunese.

Qui tutte le info e gli approfondimenti sulla serata: http://maremilano.org/mare/milano-food-remix/
Qui la possibilità di acquistare i biglietti in prevendita: http://www.mailticket.it/evento/8278
Ingresso a Milano Food Remix: 25 € euro; gratuito per bambini fino agli 8 anni (include tutti gli appuntamenti della serata e una degustazione di 6 piatti cucinati al momento, con un bicchiere di vino)

Ecco i sei chef che guideranno il pubblico nel giro del mondo in 6 piatti.

Importante rappresentante dell'incontro tra tradizione gastronomica asiatica e italiana, Yoji Tokuyoshi ha da un anno e mezzo avviato a Milano il suo ristornate (in Via San Calocero, www.ristorantetokuyoshi.com). Dopo l'importantissima esperienza nella brigata di Massimo Bottura all'Osteria Francescana di Modena, che nei nove anni di sua permanenza ha guadagnato la seconda e poi la terza stella Michelin fino ad arrivare ad essere il terzo miglior ristorante al mondo secondo la Guida San Pellegrino, Yoji ha scelto Milano per avviare la propria attività, dove sperimenta quella che lui stesso definisce una cucina italiana contaminataL'incontro tra Asia e Italia avviene nelle idee, nelle ricette, nelle tecniche di preparazione e nel rapporto tra clienti e chef, orizzontale e diretto come è tipico in Giappone. 

Non si tratta di reinventare ricette della tradizione ma di crearne di nuove, grazie alla combinaazione di materie prime, prassi e idee provenienti dalle due culture. Yoji per la serata di Milano Food Remix proporrà uno speciale "risotto cacio pepe su osso buco", realizzato con riso shinno suke, proveniente dalla regione di Nigata con cui si prepara anche il sakè e il sushi.
Preziosa testimone del "metissage" in cucina, Victoire Bouna Gouloubi, chef congolese, cucinerà i suoi speciali "paccheri in punta nera", ripieni di platano, pancetta fumée essiccata, con battuta di gamberi al cocco, adagiati su una crema di patate al curry con germogli di sakura, arachidi tostate e uova di lompo. Un piatto che, come racconta Victorie, è "un matrimonio di ingredienti e profumi tra il Congo e l'Italia: punta nera è la mia città, Pointe Noire. 

Qui sono cresciuta con il profumo del mare e il sale nei capelli; e qui il platano e i gamberi sono piatti fissi, anche a colazione". Victoire è nata in Congo, paese che lascia a fine anni '90 con lo scoppiare della guerra. Sopravvissuta, arriva in Italia dove frequenta la scuola della Federazione Nazionale Cuochi a Feltre e inizia a lavorare a Cortina d'Ampezzo. Incontra poi l'alta cucina a Milano con Claudio Sadler (due stelle Michelin), Fabrizio Ferrari (altro cuoco stellato), quindi al ristorante Acanto del Principe di Savoia e all'Assassino. Qui incontra Marc Farellacci, anch'egli chef stellato, con il quale inizia una collaborazione che continua tutt'ora. Victoire diventa poi executive al residence Camperio e fino al 2013 è stata al "timone" de L'Incoronata; da marzo 2014 a luglio 2015 ha aperto il suo ristorante, "Victoire"; chiusa quest'esperienza, ha poi avviato una stagione di scoperte in Expo, dove è stata una delle Ambassador di We Woman for Expo. Figurando tra i 200 chef guest che hanno guidato la cucina italiana a Identità Golose, Victoire ha anche ricevuto il premio Donna dell'Anno nel contesto dell'AFRICA - ITALY AWARDS 2015, per l'impegno dedicato all'incontro tra le due culture.
Ad affiancare questi due importanti chef, prepareranno le loro specialità due giovani cuochi appena diplomati alla Scuola di Alta Cucina Food Genius Academy di Bologna: Adelina Xhindi, dall'Albania (il suo piatto sono i peperoni ripieni al formaggio, ricetta fresca e estiva che fa parte della cucina tradizionale albanese) e Mahmoud El Abed, libanese, che cucinerà una speciale kobba alla bolognese, un tipico piatto medio orientale a cui Mahmoud ha scelto di cambiare la farcitura, inserendo una componente "emiliana": un ripieno di tortellini bolognesi, ricotta, melanzane, basilico e aglio (il kobba originale è una pasta fatta di carne e burghul, cipolla, basilico e spezie, farcita di un ripieno di carne macinata, cipolla, pinoli e spezie e viene presentata di solito su un vassoio in cui i due strati sono separati dal ripieno o come una polpetta farcita).
Spazio anche alla Cina e al tipico raviolo di questo paese, con l'intervento di tre giovani designer e cuoche cinesi dal Politecnico di Milano: LuLu, Xue Pei, Hui Jing. Tutte e tre sono anche le conduttrici del workshop dedicato alla contaminazione tra il raviolo cinese e quello italiano che si terrà, a ingresso libero, sabato 2 luglio in Cascina Torrette, dalle ore 17.00 alle ore 21.00. In "Cina – Italia: bilaterale di ravioli",  a cura di Creative Industries Lab, Politecnico di Milano, Dipartimento di Design, si affronteranno la teoria e la preparazione (e infine la degustazione) dei ravioli cinesi/italiani, grazie all'intervento di Angelo Anselmi, artigiano del raviolo (in collaborazione con Veneta Cucina e Peccati di Gola; per prenotarsi scrivere a workshop@maremilano.org).
Infine dall'Africa Occidentale, arriverà in Cascina Naby Eco Camara

Nato in Guinea e successivamente trasferitosi in Senegal, suonatore di balafon, cantante e cuoco con diverse esperienze internazionali, Naby è in Italia dal 2004, dove suona, insegna e cucina (è direttore artistico del gruppo "Les Amis d'Afrique", fondato con artisti senegalesi, burkinabé e guineani e della maison d'artiste a Sangoyah, oltre che Presidente dell'associazione culturale Wakili Africa). Ispirato dalla fusione tra modernità e tradizione, Naby propone un piatto tipico dell'Africa Occidentale, il mafè. Lo si può gustare in riva ad una spiaggia in Guinea, nella trafficatissima Dakar, in Senegal, in una caffetteria della capitale del Mali, la caldissima Bamako. Il mafè è un piatto succulento preparato con burro d'arachidi; le varianti regionali sono tante e Naby lo preparerà con carote, patate, cipolle, pomodoro, olio e carne di manzo (oltre che una versione vegetariana). Il riso sarà preparato a parte, con un sistema tramandato dalle nonne, così come la sala piccantissima, da aggiungere a piacere. Questo piatto sarà proposto insieme al poulet yassa, ricetta tipicamente senegalese. 

Racconta Naby: "La contaminazione nasce dalla trasposizione e dall'esportazione. Nel corso degli anni, noi migranti abbiamo modificato il nostro modo di vivere, lo abbiamo adattato al paese ospitante, mescolando gli ingredienti e rendendo il tutto più delicato. I nostri bambini italiani conoscono questo modo di combinare insieme gli ingredienti, con meno olio di palma e più olio di oliva, ma credo che ormai sia diventato un piacevole riso condito, non ancora risotto, ma molto italiano".

dopo andiamo al mare? 2016
di mare culturale urbano
in collaborazione con donpasta, Landscape Choreography, Cohabitation Strategies, Il Visionario, C.L.A.P.Spettacolodalvivo, Cernusco Jazz,  Milano Tango e culture, Claudio Merli, Contaminafro 2016,
si ringraziano Altra Economia s.r.l., Badeggs, Bar Mario di Figino, Creative Industries Lab. - Politecnico di Milano (Dip. di Design), Domo Nostra, Exotique, GAS di Quarto Cagnino, Genitori Calasanzio (Concilia Milano), Il Postrivoro, Le Mariette di CasaArtusi, Mondo Donna, Ass. Mo 'O Me Ndama, Movieday, Officina Gabetti 15, Naby Eco Camara, Orti di San Carlo, Sapori Reclusi, Studio Azzurro, Vivere San Siro
con il sostegno di Yamaha, IB Italia, Food Partners
la partecipazione di MilanoVino, Tractus s.r.l.
e di Cantine Le Grotte, Cantine L'Acino, Cantine Cincinnato, Consorzio Fiuli, Peccati di Gola, Veneta Cucine
media partners Left, Zero, Radio Popolare, Altreconomia

Informazioni - dopo andiamo al mare?
Il calendario completo con orari, costi e dettagli di tutte le attività è disponibile su maremilano.org
facebook, linkedin: mare culturale urbano - twitter, instagram: maremilano


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martedì 28 giugno 2016

Escher arriva a Milano ed è subito boom di visitatori > oltre 4000 nei primi tre giorni di mostra > fino al 22 gennaio 2017 > Palazzo Reale, Milano


Un caldo primo fine settimana milanese per il genio olandese che ha visto oltre 4000 visitatori
nei primi tre giorni di mostra 
(più di 3000 tra sabato e domenica)



Escher
fino al 22 gennaio 2017
> Palazzo Reale, Milano



Maurits Cornelis Escher, Mano con sfera riflettente, 1935. Litografia, 31,1x21,3 cm. Fondazione M.C. Escher. All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com
Maurits Cornelis Escher, Vortici, 1957. Incisione, 43,8x23,5 cm. Collezione Giudiceandrea Federico. All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com
Maurits Cornelis Escher, Autoritratto, 1929. Litografia, 26x20,3 cm. Collezione Giudiceandrea Federico. All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com
Hip Products, Stars, Black Light Poster, 52,5x65,5 cm. Collezione Giudiceandrea Federico. All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com

Maurits Cornelis Escher, Tempio di Segesta, Sicilia, 1932. Incisione, 32,2x24,2 cm. Collezione Giudiceandrea Federico. All M.C. Escher works © 2016 The M.C. Escher Company The Netherlands. All rights reserved www.mcescher.com


Escher, il genio olandese "pop" approda a Milano ed è subito boom di visitatori: il primo fine settimana è già record nonostante il caldo.

Nei primi tre giorni di mostra, oltre 4.000 visitatori hanno riempito le sale di Palazzo Reale per "l'architetto dell'impossibile" che - oltre al pubblico - continua ad affascinare anche la stampa che non smette di parlarne.

Il grande successo dell'artista olandese continua e il tam-tam mediatico è di nuovo alle stelle: #eschermilano si posiziona tra gli hashtag più utilizzati e sale ai primi post della toptrend su twitter; su facebook impazzano i selfie e la stampa continua a parlare delle sue "magie" in bianco e nero senza smettere mai di stupirsi. A Milano è Eschermania.

LA MOSTRA
A Escher, artista sui generis che amava dire "lo stupore è il sale della terra", si deve l'aver ampliato le possibilità immaginative di tutti coloro che hanno osservato e osservano la sua opera dove tutto è connesso: scienza, natura, rigore analitico e capacità contemplativa.
Ispirato e influenzato dall'arte a lui contemporanea e del passato, Escher declina ricerca geometrica e rigore nella visionarietà estetica più pura. Artista poliedrico e contemporaneo ante litteram, egli non trova solo nel mondo dei numeri, della geometria e della matematica l'unica chiave di lettura per comprendere il suo universo creativo: genio complesso attinge a piene mani ai vari linguaggi fondendoli in un nuovo intrigante percorso che costituisce un originale unicum nel panorama della storia dell'arte di tutti i tempi ed emoziona il grande pubblico.
L'arte di Escher, che le nuove tecnologie digitali sembrano rincorrere facendone propri i risultati, non accusa i segni del tempo, sebbene siano trascorsi quarantaquattro anni dalla scomparsa del suo ideatore.

Con oltre 200 opere la mostra è divisa in sei sezioni:
    - La formazione: l'Italia e l'ispirazione Art Noveau
    - Dall'Alhambra alla tassellatura
    - Superfici riflettenti e struttura dello spazio
    - Metamorfosi
    - Paradossi geometrici: dal foglio allo spazio
    - Economia escheriana ed eschermania

La mostra vede come sponsor Generali, special partner Ricola, con il sostegno di la Rinascente e NH Hotels, e vede come sponsor tecnici ATM, Trenitalia, Coop Lombardia, Kartell e lighting partner Reggiani.
Con il supporto di Il Sole 24 ORE, Domenica 24 ORE e Radio24.
L'evento è consigliato da Sky Arte HD.
Catalogo edito da Fondazione Escher.

Sede e orari
Milano, Palazzo Reale (P.zza Duomo 12)
lunedì 14,30 - 19,30
martedì - mercoledì - venerdì - domenica 9,30 - 19,30
giovedì - sabato 9,30 - 22,30

Informazioni e prenotazioni
T +39 02 89 29 711

Hashtag ufficiale
#EscherMilano



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