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mercoledì 30 dicembre 2015

Airlite, la pittura 100% naturale che riduce l'inquinamento atmosferico

Una tecnologia racchiusa in una pittura, che potrebbe eliminare in sole 12 ore l’inquinamento di 92 autovetture con motore a benzina e di 72 autovetture a gasolio con motore euro 6.

La tecnologia si chiama Airlite; a inventarla è stato il bolognese Massimo Bernardoni, che insieme al milanese Antonio Cianci la sta portando sullo scenario mondiale.


Airlite riduce gli inquinanti in modo naturale, attraverso un processo naturale che è stato perfezionato e “inserito” in un nuovo tipo di pittura, completamente naturale e priva di composti chimici. Il processo, simile alla fotosintesi clorofilliana, sfrutta la potenza della luce per liberare molecole ossidanti che attaccano gli agenti inquinanti trasformandoli in sali minerali innocui e neutralizzandoli. In questo modo, Airlite è in grado di abbattere fino all’88,8% degli inquinanti presenti nell’aria.

Per capire meglio, diremo che dipingendo la superficie esterna di un palazzo di 7 piani (circa 1000mq), con Airlite, nel giro di 12 ore verrebbe eliminato l’inquinamento prodotto da oltre 70 auto a gasolio Euro 6. Tenendo conto che in Provincia di Milano ci sono, secondo i dati del censimento 2011, circa 280.000 edifici e che ci sono circa 1,8 milioni di veicoli, considerando una resa del 50%, se solo il 20% degli edifici presenti in provincia utilizzasse questa tecnologia, sarebbe possibile eliminare ogni giorno i gas di scarico di tutte le vetture presenti in Provincia.

Come funziona Airlite?

Le normali pitture sono resinose, a base di petrolio, che è materia organica, in alcuni casi potenzialmente dannose per la salute. Airlite è invece priva di derivati dal petrolio, e si presenta come una polvere, cui va aggiunta l’acqua per ottenere subito una pittura facile da applicare e di bell’aspetto. Il suo effetto viene attivato dalla luce, secondo un processo simile alla fotosintesi clorofilliana delle piante: “Airlite utilizza l’energia della luce per produrre una ionizzazione dell’aria vicino alla superficie – afferma Antonio Cianci, Kauffman Fellow e co-fondatore della società – rendendo possibile, al contatto dell’aria inquinata con la superficie, la trasformazione degli inquinanti pericolosi per la salute, tra cui l’ossido di azoto, in sali minerali idrosolubili, gli stessi che si trovano nell’acqua minerale, che sono assolutamente innocui. Questa tecnologia si applica anche all’interno di uffici e abitazioni, dove permette di ridurre l’inquinamento allo stesso, efficace, modo”.

Ma c’è di più. Airlite consente anche il totale abbattimento di muffe e batteri, spazzando via qualsiasi agente patogeno. Una sorta di depuratore naturale, attivato dalla luce, al costo di una normale vernice.

Questo forte contenuto tecnologica è stato quello che ha consentito alla start up di vincere, lo scorso maggio, il programma televisivo Shark Tank, trasmesso da Italia 1 e dedicato alle aziende innovative in cerca di finanziamenti.

Grazie a Shark Tank e a un’operazione di fund raising internazionale chiusa nel settembre 2015, Airlite - che fa capo ora alla società inglese AM Technology con sede a Londra che vede Antonio Cianci e Massimo Bernardoni detenere la maggioranza insieme all’indiano Arun Jaiadev, anche lui Kauffman Fellow - ha raccolto oltre 2 milioni di euro e si presenta oggi come una delle tecnologia più promettenti del futuro.

Per Milano, così come per tutte le città soffocate dalla cappa di smog, Airlite potrebbe essere una soluzione immediata, a costo sostenibile, posta in essere semplicemente dipingendo i muri dei palazzi mando a mano che questi devono essere ridipinti. Oltre a ridurre l’inquinamento in modo diretto, Airlite permette di ridurre il consumo di energia elettrica per il condizionamento dell’aria, in quanto riflette la maggior parte della componente calda della luce solare, aggiungendo un importante elemento nel raggiungimento degli obiettivi fissati a Parigi da COP 21.


Un progetto per Milano: il Bosco “Immobile”

Dal 25 novembre Milano è in emergenza inquinamento. Il capoluogo lombardo per oltre 86 giorni nel 2015 ha avuto un livello di inquinamento sopra la soglia limite di 50 microgrammi di PM10 per metro cubo, raggiungendo valori anche di 110 microgrammi al metro cubo, oltre il doppio del valore limite.

Ma a Milano il problema inquinamento è annoso, reiterato, sul tema di dibatte da interi decenni senza arrivare a conclusioni soddisfacenti per la popolazione, complice una posizione geografica della città incline a far ristagnare le sostanze inquinanti.

In una ipotetica equazione, Milano sta all’inquinamento come Tokyo sta(va) ai terremoti. La capitale giapponese è afflitta ogni anno da un numero incredibile di sismi. Ma invece di arrendersi e diventare una landa desolata è oggi una delle metropoli più ricche del mondo, detenendo il primato di città più sicura in caso di terremoto. Infatti, grazie all’adozione di tecnologie antisismiche (alcune sviluppate anche in Italia e impiegate con successo proprio nel Sol Levante), alla ricerca scientifica e alla applicazione di opportune misure di prevenzione, oggi Tokyo è tra le città meglio attrezzate nel mondo contro i terremoti.

L’idea è semplice: così come Tokyo, la città più afflitta dai terremoti è diventata la città più sicura contro i terremoti, Milano, la città più afflitta dall’inquinamento, può diventare la città che meglio delle altre ha combattuto e vinto l’inquinamento.

Le condizioni ci sono. Dopo il successo di Expo, Milano sembra avere trovato nuovamente fiducia in se stessa. Un anno fa il pensiero dominante era che l’Expo sarebbe stata una catastrofe, che Milano non sarebbe stata capace di gestire un evento così importante. Invece il successo planetario riscosso da Expo ha riportato Milano al rango di grande città internazionale.

Occorre partire da questa ritrovata consapevolezza per accogliere e vincere anche la sfida dell’inquinamento. Milano può, e secondo alcuni deve, diventare la città leader nelle tecnologie contro l’inquinamento, così come lo è per il design e per la moda.

Airlite ha recentemente presentato con l’associazione Vivaio, importante no profit milanese, e Retake Milano, impegnata nella rimozione dei graffiti illegali nella città grazie all’aiuto di volontari e persone disoccupate, un progetto denominato Bosco Immobile, proprio per sensibilizzare la città su quanto sia possibile fare (oltre che a chiudere il traffico) al fine di rendere la città più vivibile per i suoi cittadini.

“Vivaio si occupa da anni di promuovere progetti che riportino Milano al ruolo di leadership culturale e industriale che le sono propri – continua Andrea Zoppolato di Vivaio – Vorremmo che Milano lanciasse una sfida di livello mondiale, vincendo anche questa, come ha già fatto per l’Expo: diventare la città leader nelle tecnologie per la riduzione dell’inquinamento.

Secondo Zoppolato, “Milano lo può fare, ma dobbiamo lavorarci tutti. Con Bosco Immobile vogliamo che Milano diventi la prima città al mondo ad affrontare il problema dell’inquinamento in modo innovativo. Milano dovrebbe essere la città che accoglie le migliori start-up mondiali, come Airlite, che ha vinto negli ultimi due anni numerosi premi in tutto il mondo.”

E’ una sfida ambiziosa, ma che può essere vinta, affiancando alle misure tradizionali (riduzione delle sorgenti di inquinamento, sviluppo del trasporto pubblico, utilizzo di impianti di riscaldamento più efficienti), anche innovazioni tecnologiche che affrontano il problema da un punto di vista diverso.

mercoledì 23 dicembre 2015

Prima Vera: al via le negoziazioni sul mercato AIM Italia. Modifica della denominazione sociale in "Zephyro S.p.A."


AL VIA LE NEGOZIAZIONI SUL MERCATO AIM ITALIA
MODIFICA DELLA DENOMINAZIONE SOCIALE IN "ZEPHYRO S.P.A."
CONVOCATA ASSEMBLEA STRAORDINARIA

Milano, 23 dicembre 2015 - Prima Vera S.p.A. (AIM: ESCO), operatore di riferimento nel settore dell'efficienza energetica e nella fornitura di soluzioni integrate di energy management per strutture complesse, comunica che in data odierna sono state avviate le negoziazioni delle proprie azioni ordinarie (ISIN IT0004980923) e dei "Warrant Prima Vera S.p.A." (ISIN IT0004981129) sull'AIM Italia – Mercato Alternativo del Capitale, sistema multilaterale di negoziazione, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A.
Domenico Catanese, Fondatore e Presidente di Prima Vera, ha affermato: "Con grande soddisfazione annunciamo il raggiungimento di questo traguardo che ci permetterà di accelerare il percorso di crescita di Prima Vera. Grazie all'operazione di quotazione, abbiamo rafforzato le nostre risorse volte a favorire l'espansione internazionale e lo sviluppo del Gruppo".
L'ingresso di Prima Vera in Borsa Italiana è avvenuto a seguito dell'operazione di business combination con GreenItaly1 S.p.A., la prima SPAC specializzata nella green economy, promossa da VedoGreen, società del gruppo IR Top specializzata nella finanza per le imprese della green economy, IDEA CAPITAL FUNDS SGR del Gruppo DeA Capital/De Agostini, uno dei principali operatori indipendenti italiani nel settore del private equity che gestisce - tra gli altri - un fondo di private equity specializzato nella green economy, e da Matteo Carlotti, già promotore della SPAC MadeinItaly1 S.p.A.
Prima Vera comunica inoltre che il Consiglio di Amministrazione della società si è riunito e ha deliberato, tra l'altro:
A) di proporre all'Assemblea degli azionisti di modificare la denominazione sociale da Prima Vera S.p.A. in "Zephyro S.p.A." che segna l'inizio di un nuovo percorso societario avviato con la quotazione in Borsa Italiana. A tal fine, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare l'Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, per il giorno 13 gennaio 2016 (in prima convocazione) e 14 gennaio 2016 (in seconda convocazione);
B) di nominare Domenico Catanese quale Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre verificato i requisiti di indipendenza dell'Amministratore Indipendente Daniela Caterina Rita Scaramuccia, la quale ha confermato di possedere i relativi requisiti di indipendenza.


Prima Vera, con un giro d'affari di 96 Milioni di Euro nel 2014, è l'operatore di riferimento in Italia nel settore dell'efficienza energetica e nella fornitura di soluzioni integrate di energy management per strutture complesse. Fondata nel 2000 a Milano, offre soluzioni integrate di energy management, attraverso la progettazione, la realizzazione e il finanziamento di interventi di riqualificazione energetica (servizi di cogenerazione, trigenerazione e teleriscaldamento) con elevato contenuto tecnologico, nonché la gestione e manutenzione degli impianti e la fornitura di servizi connessi per strutture energivore complesse, mirate al contenimento dei consumi e delle emissioni inquinanti e al conseguimento di economie di spesa. Alla fine del 2014, Prima Vera si è aggiudicata un'importante commessa internazionale per operare in qualità di Energy Service Company (ESCO) nell'efficientamento energetico di tutte le strutture sanitarie pubbliche dello Stato d'Israele.


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martedì 22 dicembre 2015

Protezione e sostenibilità i temi dell’inchiesta GIFASP: nei risultati la famiglia è al centro mentre tra gli alimenti la pizza è al top e i devices tecnologici superano i giocattoli



Pensieri, ricordi, sogni, alimenti e oggetti e la loro cura e conservazione sono gli argomenti su cui si è soffermata l’inchiesta lanciata dall’Associazione Gifasp riguardante i momenti importanti da proteggere nella vita. Oltre 200 bambini e ragazzi hanno dato la loro risposta su cosa vogliono conservare della propria vita, in sintonia con il claim  “Cultura della protezione e della sostenibilità” sviluppata da GIFASP durante tutto il 2015, ricordando che conservare le cose importanti vuol dire proteggere e difendere i punti di riferimento, non solo materiali, della vita. Una particolarità: dalle indicazioni emerse risulta molto importante non solo il cibo ma anche chi lo cucina… L’alimento più gradito è quella preparato dalla mamma o dalla nonna

“Conservare le cose importanti vuol dire proteggere e difendere i punti di riferimento, non solo materiali, della nostra vita” è il titolo della campagna che GIFASP, il Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli, aveva scelto per Expo Milano 2015, a favore di “un packaging attivo sul fronte della cultura della protezione e della sostenibilità”. La raccolta dei questionari si è svolta attraverso vari eventi-laboratorio: “Schiscetta box” organizzato al MUBA - Museo del Bambino di Milano con due classi di seconda elementare della Scuola Primaria Setti Carraro Dalla Chiesa di Milano e con una prima media della Scuola Secondaria dell’Istituto Comprensivo di Altedo-Malalbergo-Baricella , l’evento “Incontro a Merenda” presso l’ExpoGate in centro a Milano ed infine con cinque classi di quarta della Scuola Elementare Aldo Moro di Canegrate (Mi) durante il secondo laboratorio “Schiscetta box”.
I questionari dell’inchiesta sono stati compilati con le risposte da 207 partecipanti in totale, bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni di età.
I pensieri e i ricordi più frequenti da conservare per i bambini riguardano la famiglia, intesa sia come attività in ambito familiare (esperienze condivise con genitori, nonni, fratelli e cugini), sia come famiglia unita, sia ricordi di un parente, soprattutto i nonni, che magari non ci sono più, con il 18% delle preferenze; un bambino ha ricordato, per esempio, il tatuaggio della sua mamma e un altro la propria famiglia biologica. Seguono le gite (al mare, a parchi e giardini, a fare un picnic, in cascina o a visitare le fattorie con gli animali) con il 12%, poi le vacanze o i viaggi (al mare o in città italiane come Bologna, Venezia, Lucca, Napoli, Roma e Pisa o straniere come Parigi, ma anche in luoghi più lontani come la Lapponia, Dubai e gli USA) con il 10%. Sull’8% si attestano poi i ricordi riguardanti un oggetto o un gioco (tecnologico e non) avuto magari in regalo e avvenimenti avvenuti a scuola o all’asilo con il 7%. Il 6% dei bambini ha ricordato eventi legati all’amicizia (in genere con il migliore amico) e all’infanzia. La nascita di un fratellino o una sorellina e la presenza di un animale domestico (in genere un cane, spesso deceduto) si pongono tra i ricordi più importanti insieme ad attività sportive, legate magari alla vincita di una coppa o una medaglia o a buoni risultati ottenuti, con il 4% delle preferenze. Seguono con il 3% delle risposte il laboratorio “Schiscetta box” (per i bambini più piccoli in quanto le interviste sono state fatte in contemporanea al laboratorio), la visita all’Expo (per i bambini di Canegrate, che hanno partecipato al laboratorio a pochi giorni di distanza dalla visita) e feste come il Natale. Una bambina ha ricordato un maestro della sua patria d’origine.
Per quanto riguarda i sogni, spesso i bambini li confondono con i ricordi e non riescono a mettere a fuoco perfettamente la differenza tra i due. In ogni caso, il 24% si focalizza su una professione futura, meglio se importante e conosciuta; ne hanno nominate moltissime: oltre ai classici cantante, attrice, parrucchiera, atleti come calciatore, giocatore di basket, ballerina e campionessa di nuoto oppure dottore, ingegnere e architetto, le più curiose sono state fumettista, militare, pittrice, pianista, inventore, poliziotto, scienziato e operaio (cioè lavorare in fabbrica); alcuni bambini sognano poi di diventare famosi e/o di essere ricchi. Molti sogni vertono poi su un desiderio, come quello, per il 14% di chi ha risposto all’inchiesta, di essere supereroi (dei fumetti o dei cartoni animati) o avere superpoteri, in particolare di volare; il 12% ha invece come sogno quello di continuare a stare bene in famiglia, di averla felice e unita e un bimbo sogna di vedere ancora i suoi genitori insieme. Il 6% desidererebbe avere un cane o un gatto e il 5%  vorrebbe che ci fosse la pace nel mondo o che venisse sconfitta la fame (solo i bambini di Canegrate hanno risposto in questo modo). Il 3% desidera andare al mare oppure ha un sogno riguardante l’amicizia, magari che duri per sempre quella con il migliore amico; il 2% vorrebbe girare il mondo oppure fare una bella gita (in piscina o al parco) o vacanza e sempre la stessa percentuale avrebbe il sogno di continuare a giocare, di stare immerso nella natura e di essere bravo a scuola. Qualcuno sogna poi di avere la macchina del tempo o più semplicemente… Di visitare Expo (non i bambini di Canegrate, ovviamente, che sono stati tutti ad Expo).
I cibi che i bambini prediligono, stando alla nostra inchiesta, sono la pizza per il 18% e la pasta per il 14%, quest’ultima con vari condimenti (pomodoro, pesto, carbonara ma anche cozze) o sue varianti come i tortellini, i ravioli, gli gnocchi e lasagne; i bambini di Canegrate (almeno in due casi) amano invece i pizzoccheri. Se l’8% sceglie come cibo le patatine fritte, il 9% predilige la verdura (soprattutto carote, broccoli, spinaci e insalata) e l’8% la frutta (in particolare le fragole, le pesche e le banane). Il 5% ama la carne, come, indicata dalla stessa percentuale, la cotoletta mentre il pesce non è stato indicato da nessuno. Tra i dolci, il cioccolato, il gelato e la torta sono tra i cibi più gettonati ma comunque più bassi dell’attesa. Tra gli alimenti più originali che sono stati nominati troviamo i ravioli primavera, il cous cous con la zucca, la frittata, le lumache, il kebab e lo zucchero filato. Si può in definitiva dire che i cibi più gustosi per i bambini restano sempre i primi e gli alimenti meno sani, ma molta strada stanno facendo la frutta e la verdura; una particolarità: dall’inchiesta è emerso che è molto importante anche chi prepara i piatti, perché spesso è stato specificato che l’alimento gradito è quella preparato dalla mamma o dalla nonna. Per i bambini è poi molto importante con chi si consuma il pasto (dato emerso dalla composizione della schiscetta): la maggioranza (55%) vede ideale la compagnia della mamma; un terzo quella del papà (34%) e il 10% circa quella di un parente (12% nonno, 9% zia, 8% cugino, 7% nonna). La famiglia è in primo piano, dunque (arrivando a circa il 90% delle preferenze), anche nella scelta degli alimenti.
Tra gli oggetti da conservare, infine, i prescelti sono stati gli oggetti tecnologici con il 15% delle preferenze (tra cui cellulare, TV, iPad, tablet, Play Station, computer, Wii, Nintendo e macchina fotografica) ma seguono, con la scelta del 14% dei bambini, giocattoli più tradizionali come peluche o oggetti di altro materiale a forma di animale, soprattutto orsacchiotti (anche risalenti all’infanzia, ma hanno nominato anche il cavallo, il dinosauro e il canguro) e i pupazzi con l’11% (tra cui alcuni regalati ad Expo). Il 10% dei bambini annovera, tra gli oggetti da conservare, quelli di gioielleria e bigiotteria, spesso regali, legati a persone (parenti o amici) o momenti della propria vita; per l’8% dei bambini sono da conservare le fotografie, ancora una volta collegate alla famiglia o a persone che non ci sono più, per il 7% le macchinine (o camion e moto) e per il 6% la palla, il pallone o altri attrezzi legati allo sport praticato (canestro, racchetta, skateboard). Poche preferenze sono andate ad un libro e al Lego. Alcuni hanno citato altri giochi tradizionali come le biglie, i pattini e il monopattino oppure oggetti vari come i trucchi, il mappamondo, il letto, il carillon, il rosario della nonna e in due casi la propria casa. L’inchiesta ha messo in evidenza quanto molti bambini amino la tecnologia ma anche che i giochi tradizionali ricoprono ancora un ruolo molto importante.


giovedì 17 dicembre 2015

Favole, kit natalizi e Cacce al tesoro per grandi e piccini: al Museo Bagatti Valsecchi per Natale non ci si annoia!

Prosegue il calendario delle Favole al museo, iniziativa per grandi e piccini giunta quest'anno all'XI edizione; grazie ai racconti dei protagonisti nel Salone d'onore risuoneranno gli echi da Le mille e una notte, dalle fiabe popolari,  dalle suggestioni e dalle atmosfere dei racconti mediorientali. 

Attraverso la creazione di mondi fantastici e onirici con la parola, le immagini ed i suoni,  gli attori della compagnia teatrale BezoarT giocano e fanno giocare i piccoli spettatori al gioco del teatro: le virtù, gli esempi, i valori di solidarietà,  amicizia, fratellanza passano nel racconto e arrivano ai bimbi come una vera esperienza. 

All'interno della casa museo di via Gesù i personaggi che portano questi valori non sono virtuali ma in carne, ossa ed emozioni e interagiscono con i piccoli spettatori coinvolgendoli nel magico racconto ambientato in terre lontane.

20 dicembre - La porta misteriosa, ore 16.00
Favole al Museo - XI edizione
Museo Bagatti Valsecchi
via Gesù 5- 20121 Milano
Ingresso:
bambini: 2,00€
adulti: 9,00€
 

Si consiglia vivamente la prenotazione:
didattica@museobagattivalsecchi.org
T 02 76006132
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Per il mese di dicembre, inoltre, le quattro Case Museo di Milano propongono la casamuseocard al prezzo speciale di 10 euro

Acquistando il kit natalizio è possibile partecipare al divertente itinerario per famiglie "Piccoli collezionisti e grandi collezioni" alla scoperta dei suggestivi ambienti del Museo Bagatti Valsecchi, della Casa Museo Boschi Di Stefano, di Villa Necchi Campiglio e del Museo Poldi Pezzoli.

I bambini insieme ai loro genitori, risolvendo i cruciverba dedicati a ciascuna delle case museo, aiuteranno Ambrogio, l'anziano corniciaio, a scoprire il mistero relativo alla mappa delle quattro case trovata sul retro della tela di un quadro. 

La casamuseocard, in vendita presso le biglietterie del Museo Poldi Pezzoli, Bagatti Valsecchi e Villa Necchi Campiglio, dà diritto ad un ingresso per ciascuna casa museo ed è utilizzabile entro un anno dall'acquisto. 

Il progetto è reso possibile dal sostegno della Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte, lo storytelling e il cruciverba sono stati ideati dai giovani studenti dell'Accademia di Brera e il progetto grafico è a cura di M Studio.

Info su www.casemuseomilano.it
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In occasione della mostra IMAGO NON FUGIT una divertentissima caccia al tesoro tra le stanze del Museo, in cui gli arredi, i quadri e gli oggetti forniscono gli indizi per completare il percorso, insieme ai particolari scelti dall'artista Giampiero Bodino e sottolineati dalle fotografie e dai disegni. 

Sia gli adulti che i bambini, accompagnati da una guida del Museo, potranno giocare aguzzando la vista e riscoprendo dettagli e particolari spesso inosservati.

Martedì 29 dicembre e domenica 3 gennaio, ore 15.30
Ingresso:
bambini: 2,00€
adulti: 9,00€
Si consiglia vivamente la prenotazione
didattica@museobagattivalsecchi.org
T 02 76006132



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Report Sensitaliani-LH | Ordine Architetti Milano


26|27 Novembre: Sensitaliani ha organizzato il primo workshop dedicato all'ospitalità alto di gamma un contenitore di idee, occasione di confronto significativo per affrontare temi attuali dell'hotellerie.

Tre momenti chiaramente identificati da altrettanti spunti di discussione: The Art of Tailoring places, L'innovazione dei sensi e Made in Italy worldwide.




Sensitaliani, rete d'imprese e piattaforma nata per promuovere e raccontare la qualità del Made in Italy, ha organizzato il 26 e 27 novembre presso l'Ordine degli Architetti di Milano due giorni di incontri tra architetti e aziende italiane, tra queste le fondatrici: Ballancin (www.ballancin.it), FEDERICOdeMAJO (www.federicodemajo.it), Ronda Design (www.rondadesign.it) e Zanetto (www.zanetto.com) per affrontare il tema dell'ospitalità.

I lavori si sono aperti con l'intervento dell'architetto Simone Micheli che ha dato una visione chiara e precisa del suo lavoro "le opere architettoniche concepite come vere opere d'arte hanno come fine la riqualificazione della vita degli esseri umani, sia da un punto di vista etico, sia emozionale. … regalando agli ospiti esperienze uniche, non convenzionali, irripetibili. Ritengo indispensabile che le mie opere siano attente alla necessità del contesto in cui sorgono, ai motivi che ne determinano la nascita e rispettose dell'ambiente che ci circonda, facendosi carico delle inevitabili responsabilità che oggi ogni oggetto porta con sé. Ogni opera deve essere quindi sostenibile, sia in termini ambientali sia economici, in modo da poter offrire grandi risultati anche dal punto di vista strategico e commerciale, mostrando ancora una volta il significato della sua extra-ordinarietà.". Il legame con il territorio è stato rafforzato dall'intervento di Park Associati quando definisce il concetto di lusso democratico: l'ospitalità come esperienza unica, che si può vivere anche sapendo cogliere i luoghi straordinari pubblici che una città ci offre ogni giorno.

L'Architetto Simona Quadri di Vudafieri Saverino invece pur riconoscendo l'alto contenuto di personalizzazione e di esperienza unica come definito anche da Simone Micheli parla di una "essenza intangibile". "Ospitalità e lusso sono intesi infatti come un valore aggiunto, intangibile che appartiene più al mondo delle sensazioni immateriali piuttosto che a quello estetico e formale. Il lusso si manifesta così sia nel servizio raffinato e invisibile in un Hotel a 5 stelle che in una vista esclusiva su un paesaggio naturale, ma anche nella relazione speciale con il proprietario dell'albergo o negli incontri con le persone che frequentano il ristorante in un'atmosfera accogliente, informale ma di qualità. L'ospitalità e l'accoglienza sono intesi anche attraverso "una casa albergo" a Milano." Quest'ultimo concetto di ospitalità nel senso più ampio del termine è quanto viene meglio definito da Luca Amendola e Gianluca Geroli di SGS Architetti Associati, e si esprime in qualsiasi spazio dove la persona viene accolta. "Una condizione fisica e mentale che deve essere rispettata nell'atto progettuale. 
Accoglienza, del gruppo o del singolo, significa dedicare tempo al cliente. Farlo sentire come non è abituato. Cura della persona prima di quella per gli oggetti. Ospitalità è il punto focale sia essa per un ufficio, un ristorante o un nuovo concept retail. Un tutto armonico e armonioso fatto di dettagli. Come il nuovo concept dei Brera Apartments". Per PiuArch invece è "l'architettura delle relazioni". "… il primo importante progetto a San Pietroburgo, il Business Centre Quattro Corti, che integra uffici, un hotel e un ristorante. Con questo progetto, dopo quasi due secoli, gli architetti italiani tornano a progettare e costruire nel cuore della ex capitale imperiale. L'idea, piaciuta alla committenza, è stata di portare l'architettura contemporanea europea in un contesto dalla forte connotazione storica, un lavoro puntuale che guarda alla storia artistica, architettonica e culturale della città, introducendo un linguaggio architettonico contemporaneo. C'è molta Italia anche nella costruzione dell'edificio, un vero e proprio lavoro di squadra tra aziende russe e italiane, che se sono in grado di fare squadra possono portare, la qualità e le competenze italiane in tutto il mondo."

Un lusso nelle relazioni che si esprime attraverso la percezione. Relazioni tra forma, spazi luci… Un tema che viene esplicitato dall'Architetto Federico Delrosso quando parla di "l'hotel con-temporaneo, acronimo di contenitore temporaneo, un luogo in cui vivere un esperienza senza sentirmi isolato, che è la mia idea di lusso". Le relazioni come epicentro progettuale è alla base dell'idea progettuale dell'Architetto Giulio Ceppi di Total Tool "Oggi per la cultura del progetto italiana conta saper dialogare con la dimensione globale in forma dinamica e aperta, scambiando sensibilità e punti di vista: il design degli interni deve essere il risultato di un'interazione culturale ed estetica, di una mediazione attiva, laddove la nostra storia e tradizione si incontrano con quelle di altri mondi, generando nuove soluzioni creative. Nel rapporto con Bhartyia City a Bangalore in India, per noi questa è la chiave del successo progettuale di ogni proposta". Per Rebosio+Spagnulo è invece "La poetica del molteplice": un lavoro da taylor made su luoghi e sulla brand identity del cliente.

A chiusura della breve sintesi della due giorni milanesi i ringraziamenti di Paolo Facchini di L22 che forse meglio esplicano l'intento progettuale di Anna Barbara e Stefano Maberino Founders di Sensitaliani "Ringrazio Sensitaliani per l'opportunità che ci ha offerto. E' stato bello confrontarsi con importanti realtà italiane nel campo della progettazione alberghiera ed anche constatare la ricchezza di punti di vista sullo stesso tema. Un'evento interessante, seguiti da una folta platea, che ha rappresentato un'occasione di grande arricchimento culturale!"

I tre workshop sono stati moderati dall'Architetto Valeria Bottelli, dall'Architetto Anna Barbara e dal Professor Arturo Dell'Acqua Bellavitis. Accanto a loro, ad interagire con gli Architetti: Cinzia Bontempi, Co-Fouder della Rivista Babylon, Luigi Odello, Presidente Centro Studi Assaggiatori, Paolo Trippini Chef stellato omonimo ristorante, Giorgio Ravasio, Country Manager di Vivienne Westwood, Maurizio Faroldi, Hotel Manager di Hotel Milano Scala ed Elena Caponi, set designer. Tanti i profili coinvolti perché l'hotel alto di gamma è prima di tutto un'eserienza che passa attraverso i sensi!

Per approfondimenti: sensitaliani-lh.it

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QUANDO IL MUSEO E LO SHOPPING, SUPERANO LA FINANZA

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare della "Milano da bere" dove imperavano le "spalline" imbottite degli abiti, Campari e Ramazzotti lanciavano la moda dell'aperitivo e Piazza San Babila e lo storico bar GinRosa,  erano il salotto della città. Erano gli anni '80 in cui Milano si imponeva come capitale finanziaria.
Poi esplose la moda, le griffe, gli stilisti e ancora una volta la città assurse il titolo di "capitale" in questo caso della moda. Non c'è che dire, questi primati li ha conservati anche durante la profonda crisi che stiamo vivendo, ma c'è anche un altro titolo che si presta a vincere grazie anche all'innegabile risvolto che è arrivato con l'EXPO: capitale dello shopping e il turismo culturale, quello dettato da musei, concerti, arte e storia.
I primi ad accorgersi di questi nuovi obiettivi, sono le compagnie aree e manco a dirlo la Sea (Società Aeroporti Milano) lancia un piano per aumentare gli arrivi. A testimonianza di ciò uno studio commissionato a Pambianco, incorona Milano la regina della "shopping di lusso". Numeri alla mano mettono la città meneghina al primo posto mondiale nell'importo dello scontrino medio degli acquisti fatti dai turisti: 1.398 euro contro i 1.241 di Parigi, i 1.240 di Londra, gli 800 dollari di New York e i 568 dollari di Hong Kong.
Ovviamente il quadrilatero della moda è il punto di riferimento, ma seguono a ruota la gettonatissima Corso Buenos Aires, la snob Corso Vercelli e i rinnovati Navigli.
Di pari passo i dati forniti dall'Osservatorio Metropolitano di Milano (indagine Lexis) che testimoniano la vitalità culturale della città: un dato su tutti è stato l'aumento del 54% dei visitatori, del Museo del Duomo. Milano piace quindi oltre che per il business, la finanza, la moda, anche per la sua variegata offerta culturale e storica. Inoltre, i visitatori che lo scorso anno sono stati 3,9 milioni, quest'anno sono più che raddoppiati, tanto da porla al sesto posto in Europa e promuoverla come meta per una vacanza e da ritornarci per rivisitarla.
A questo punto, il 2016, sarà necessariamente un anno di grandi conferme e scommesse a Milano dove il turismo itinerante sarà uno degli attori protagonisti.

Cristiano Fabris



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MagNews stringe una partnership con il Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia di Milano

Milano, 17 dicembre 2015MagNews, azienda leader in Italia da 15 anni in soluzioni di digital direct marketing, ha stretto una partnership con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, una delle principali istituzioni del territorio italiano per la divulgazione della scienza e della cultura.

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, le cui mostre e laboratori sono stati visitati frequentati da oltre 500.000 persone nel 2015, ha scelto di utilizzare la tecnologia di MagNews per la gestione strategica delle proprie campagne di email marketing.

L'obiettivo sarà quello di comunicare in maniera efficace e targetizzata ai suoi stakeholder e al vasto pubblico che visita il Museo, inaugurazioni, mostre ed eventi, tra cui #FoodPeople, la nuova esposizione interattiva dedicata all'alimentazione, e di potenziare la relazione con la propria community sul territorio.

Il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ha un'ampia rete di partner aziendali che condividono obiettivi e valori come la diffusione della cultura, la promozione di iniziative a scopo etico e lo sviluppo dell'innovazione.

Attraverso questa partnership, MagNews potrà supportare il Museo al fine di migliorare la strategia di customer engagement nei confronti degli interlocutori, di approfondire la relazione e la conoscenza del pubblico e soprattutto di promuovere tutte le nuove attività anche verso potenziali clienti.

"Siamo entusiasti che una delle più importanti istituzioni italiane nel mondo della cultura tecnico-scientifica abbia compreso l'importanza di affidarsi a MagNews e ai suoi 15 anni di esperienza nel digital direct marketing. Si tratta di una collaborazione tecnologica molto importante in quanto consentirà a uno dei più grandi musei tecnico scientifici d'Europa di utilizzare l'email marketing, insieme agli altri strumenti di marketing e comunicazione. Inoltre, permetterà a MagNews di entrare nella lista di partner tecnici del Museo e di rafforzare la propria presenza anche nel settore culturale e tecnologico, oltre che nelle industry del fashion, dell'ecommerce, dell'automotive, dell'elettronica e del finance" commenta Claudia Temeroli, Marketing Manager di MagNews.




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martedì 15 dicembre 2015

“Smettere di fumare” con il metodo Easyway di Allen Carr. Moltissime testimonianze sull’efficacia del seminario con il quale si può cominciare a programmare il proprio benessere per il 2016



Un seminario che consente di smettere di fumare in sole sei ore: è programmato per il 17 e il 29 dicembre 2015 a Milano, nella sede “Allen Carr’s Easyway” (altre date si aggiungeranno nei mesi prossimi). Moltissime le testimonianze sull’efficacia di questo metodo

I seminari per smettere di fumare con il metodo Easyway di Allen Carr sono tenuti da Francesca Cesati e dal suo team composto da terapisti che, fumatori loro stessi, hanno smesso con questo metodo ed hanno poi seguito il relativo corso di formazione; conoscono, quindi, in prima persona le problematiche del tabagismo.
Le garanzie del metodo Easyway di Allen Carr
I centri “Allen Carr’s Easyway” sono 150 in 50 Paesi nel mondo.
Il libro “E’ facile smettere di fumare se sai come farlo”, scritto da Allen Carr e basato sul metodo Easyway, è stato tradotto in oltre 40 lingue e ha venduto più di 14.000.000 di copie nel mondo (1.400.000 in Italia).
Da oltre 30 anni il risultato del seminario è garantito: o si smette di fumare o si viene rimborsati.
Le testimonianze
Queste è la testimonianza del Prof. Manfred Neuberger, M.D. Capo Dipartimento Medicina Preventiva dell’Istituto di Medicina Ambientale all’Università di Medicina di Vienna: “mi  incuriosirono sia alcuni miei pazienti che avevano  smesso di fumare con successo  dopo aver letto il libro di Allen Carr, sia i commenti fatti da medici del lavoro riguardo i seminari e i Centri Allen Carr. Inizialmente decisi  di fare, su un periodo di 4 mesi, una valutazione dei seminari tenuti ai dipendenti sul luogo di lavoro. Le persone che avevano smesso  di fumare con successo mostrarono, in aggiunta ad un aumento dell’energia, un miglioramento globale della qualità di vita sotto il profilo sia della salute fisica e mentale sia di quella sociale. Rimasi sorpreso e colpito dall’eccellente risultato ottenuto dopo un solo intervento: a distanza di un anno, la fascia di successo era compresa tra il 40% (ipotesi peggiore) e il 55% (stima migliore). Per controllare i risultati in una diversa  situazione e per un periodo di tempo più lungo, decisi di fare uno studio di gruppo in una grande acciaieria, dove i medici del lavoro avevano dato la loro disponibilità ad eseguire controlli telefonici per un periodo medio di 3 anni dopo il seminario: su 510 persone, il 51,4% dichiarò di continuare ad essere non fumatore. Prendendo un gruppo a caso tra i partecipanti e tenendo presente la loro storia di fumatori, venne misurata la concentrazione di cotinina nelle urine. Di tutte le persone esaminate, il 50,9% mostrò un’astensione prolungata dal fumo. La percentuale di successo dei seminari Allen Carr’s Easyway in ambito aziendale ha superato complessivamente e di gran lunga  quella raggiunta da altri metodi. Senza supporti farmacologici di alcun genere, un fumatore su due, motivato  a partecipare, sembra in grado di smettere di fumare e di rimanere un non fumatore”.
Di seguito altre testimonianze:
Gabriel Garko (attore): “smettere di fumare con il metodo Easyway è stato più facile di quanto pensassi, mi ha sorpreso in positivo”.
Sir Anthony Hopkins (attore): “è stata una rivelazione capire che mi sono liberato immediatamente dalla mia dipendenza. E il non fumare è stato non solo facile ma incredibilmente piacevole”.
 Anjelica Huston (attrice): “il seminario Allen Carr’s Easyway mi ha permesso di realizzare qualcosa che credevo impossibile: dopo 30 anni, riuscire a smettere di fumare nel giro di poche ore. Un miracolo! Non riesco a definirlo in altro modo”.
Leggi tutte le testimonianze su “Smettere di fumare”: 
www.easywayitalia.com/testimonianze/lascia-testimonianza

Seminario “Smettere di fumare”: sintesi
Il seminario si terrà sia il 17 che il 29 dicembre 2015 (si aggiungeranno altre date per i mesi prossimi).
Orario: dalle ore 14 alle 20.
Luogo: presso la sede Allen Carr’s Easyway in via Renato Fucini, 3 (zona Piazzale Piola) a Milano.
Costi e facilitazioni: il costo, scontato per chi si iscrive subito attraverso il link sotto, è di 300 euro (anzichè 370); verrà anche dato in omaggio il libro di Allen Carr “E’ facile controllare il peso se sai come farlo”.
Info e iscrizioni:
Info: marketing@easywayitalia.com     
Iscrizione con sconto: 
http://landing.easywayitalia.com/c-seminari-easyway-agosto-ottobre-2015-milano/   

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