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giovedì 30 aprile 2015

Il "Gelato delle Regioni" di Rigoletto offre un dolce benvenuto ai visitatori di Expo 2015 - Svelati i primi gusti di Rigoletto Gelato e Cioccolato per Padiglione Italia a Expo Milano 2015

Svelati i primi gusti di Rigoletto Gelato e Cioccolato per Padiglione Italia a Expo Milano 2015



Milano, 30 Aprile 2015 - Gelato, come pasta e pizza, è una delle poche parole italiane che all'estero non viene tradotta perché rappresenta un'eccellenza italiana nel mondo. Certamente è di questo avviso Antonio Morgese, gelatiere e amministratore di Rigoletto Gelato e Cioccolato, uno che crede tanto nel valore del gelato artigianale italiano da aver conquistato l'esclusiva per l'area tematica "gelato e cioccolato" all'interno di Padiglione Italia a Expo Milano 2015. 

Per l'occasione Rigoletto ha sviluppato il progetto "Il Gelato delle Regioni": per ogni regione italiana sono stati selezionati i migliori prodotti agroalimentari d'eccellenza rappresentativi del territorio, utilizzati come ingredienti per i gelati che verranno commercializzati ai visitatori. 

La provenienza e la storia dei prodotti saranno raccontati attraverso i video proiettati sui monitor della struttura di Rigoletto nella piazzetta "Gelato e Cioccolato". Ma ovviamente quello che i visitatori potranno sperimentare è un vero e proprio viaggio del gusto attraverso i sapori d'Italia.

Durante l'intera durata di Expo verranno presentati oltre 30 gusti, sviluppati in collaborazione con il mastro gelatiere Sergio Colalucci, fra i massimi esperti italiani e già vincitore della coppa del mondo riservata ai gelatieri. 

La prima tavolozza di colori e sapori, disponibile da Rigoletto a partire dal 1 maggio, giorno dell'inaugurazione di Expo Milano 2015, comprende gusti classici come la Crema all'Uovo, il Cioccolato Fondente, la Nocciola IGP del Piemonte, la meno conosciuta Nocciola Mortarella Campana o la Menta di Pancalieri, insieme a gusti meno consueti, come il Gorgonzola di Abbiategrasso con Zenzero, il Pistacchio di Bronte, lo Zabaione al Marsala Florio, la Crema Santa Fina di Zafferano e Pinoli. Gli altri gusti verranno svelati con il procedere di Expo Milano 2015.

La gelateria di Rigoletto Gelato e Cioccolato si trova lungo il cosiddetto "Cardo", cuore di Padiglione Italia a Milano Expo 2015. 

L'architettura è stata progettata da Paolo Gerosa, con un approccio a basso impatto ambientale: la struttura in legno, rivestita di piante, è completamente smontabile e riutilizzabile, come pure tutte le attrezzature impiegate. La medesima filosofia caratterizza anche le attività commerciali, che adottano pratiche virtuose per minimizzare l'impatto ambientale, ad esempio prevedendo l'utilizzo di coppette e cucchiaini compostabili.  

I nuovi gusti non saranno però disponibili ai soli visitatori di Expo Milano 2015: oltre che all'interno di Padiglione Italia, una selezione delle nuove ricette sarà in vendita presso le quattro gelaterie Rigoletto di Milano, in via San Siro, via San Marco, piazza Po e via Cola di Rienzo.

Intervista ad Antonio Morgese, gelatiere e amministratore di Rigoletto Gelato e Cioccolato È vero che in Italia si fa il gelato più buono del mondo?
In Italia esiste una lunga e ricca tradizione nella produzione di gelato artigianale. A partire dai primi anni del '900 i nostri maestri gelatieri hanno diffuso la cultura e la tradizione del buon gelato nel resto d'Europa. Prova ne sia che nel resto del mondo il gelato artigianale italiano viene chiamato "gelato", mentre "ice cream" identifica solo quello industriale.
Nel nostro paese esistono delle grandi differenze nelle ricette e nelle modalità di preparazione tra le diverse regioni e come sempre dall'incontro di diverse culture nasce un arricchimento. I gelatieri che amano il loro lavoro studiano la materia, attingono dalle tradizioni, sperimentano nuovi sapori e continuano a fare del gelato artigianale italiano quello che possiamo dire con orgoglio essere il gelato più buono del mondo.

Cosa ci fa una gelateria artigianale a Expo Milano 2015?
Rigoletto Gelato e Cioccolato sta affrontando la partecipazione a Expo Milano 2015 all'interno di Padiglione Italia come un'occasione culturale unica e forse irripetibile per far conoscere a centinaia di migliaia di visitatori italiani e stranieri l'eccellenza del gelato artigianale italiano, coerentemente al tema generale di Expo.
Ma la nostra più grande passione è servire un buon gelato preparato secondo la tradizione artigianale italiana, un alimento realizzato con prodotti genuini. Per questo Il Gelato delle Regioni ci è sembrato un progetto entusiasmante e il modo migliore per essere coerenti con la nostra missione e offrire ai visitatori di ogni parte del mondo un assaggio della varietà delle eccellenze del territorio italiano, rispondendo secondo il nostro punto di vista al tema generale di Expo, "Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita".

Come sono nati i nuovi gusti che presenterete durante Expo?
I nuovi gusti sono stati creati da me (Antonio Morgese, ndr) in stretta collaborazione con Sergio Colalucci, mastro gelatiere di fama internazionale. I "Gelati delle Regioni" sono stati l'occasione per trasformare un'amicizia in collaborazione professionale. Insieme abbiamo effettuato un'approfondita ricognizione delle eccellenze territoriali, distillate in una ricettazione che offre uno spaccato del meglio della cultura agro-gastronomica italiana.

Avete dei progetti per il dopo Expo?
Intanto vediamo di arrivarci alla dine di questo Expo, che si annuncia come una grandissima avventura, sia professionale sia umana. Per la nostra azienda ovviamente questa è anche un'opportunità per sviluppare nuove relazioni a livello internazionale con l'obiettivo di esportare in altri paesi e altri continenti il nostro know-how. Il gelato artigianale italiano è riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo e Rigoletto ritiene di poter essere un solido partner per la diffusione dell'imprenditorialità di settore all'estero. Ci sono già diversi contatti ben avviati e siamo certi che la vetrina di Expo sarà un tassello importante in questa strategia. 

È vero che il gelato fa bene all'umore?
È assolutamente vero. Esiste una documentata relazione scientifica tra l'assunzione di cibo e la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che ha la capacità di promuovere il buonumore e la tranquillità. La maggior parte degli zuccheri presenti nel gelato sono zuccheri semplici che stimolano, attraverso la risposta insulinica, la produzione di serotonina. È anche vero che non bisogna esagerare perché una assunzione continua e prolungata di zuccheri può determinare una resistenza insulinica con conseguente aumento di peso e il relativo malessere. Quindi in definitiva possiamo dire che il gelato, nella giusta misura, fa bene all'umore e non fa ingrassare. Il gelato è l'alimento adatto per ogni età, da chi fa intensa attività sportiva a chi invece vuole rilassarsi con un pranzo leggero nel tepore estivo.

A PROPOSITO DI RIGOLETTO
Dal 1997 le gelaterie Rigoletto di Milano servono gelato artigianale, preparato su ricette esclusive con ingredienti genuini selezionati, abbinando ai gusti classici nuovi gusti sviluppati in collaborazione con i migliori maestri gelatieri nel rispetto più rigoroso della tradizione del gelato italiano. Rigoletto è presente a Milano con 4 punti vendita (nella storica sede di via San Siro e in via San Marco, piazza Po e via Cola di Rienzo) impostati e gestiti con la filosofia delle "gelaterie di quartiere" servite da un laboratorio centralizzato, oltre a un punto vendita itinerante per eventi e attività on-the-road. Rigoletto rappresenta la tradizione del buon gelato artigianale e del cioccolato italiano a Expo Milano 2015, all'interno di Padiglione Italia, come esclusivista dell'area tematica "Gelato e Cioccolato". 

A PROPOSITO DI ANTONIO MORGESE
Nel 1997 Antonio Morgese si trasferisce a Milano per rilevare insieme alla futura moglie la storica gelateria Rigoletto di via San Siro, che dal 1955 è il presidio milanese del gelato artigianale di qualità. L'attività viene sviluppata come "gelateria di quartiere" che serve generazioni di clienti affezionati. In questi anni Antonio Morgese arricchisce le proprie competenze frequentando corsi di gelateria e iniziando a collaborare con i migliori maestri gelatieri italiani come Sergio Colalucci e iniziando a sperimentare nuove ricette.  Nel 2010 espande le proprie attività imprenditoriali: viene aperto il secondo negozio in piazza Po e, successivamente all'ingresso nella compagine sociale di Marco Enrichetti, i punti vendita di via San Marco nel 2012 e via Cola di Rienzo nel 2013, che si affiancano alle attività per catering ed eventi. Attualmente è consigliere Assofood Milano e ALGA - Latterie Gelaterie ed Affini e Gruppo Gelatieri di Milano e Provincia. 

A PROPOSITO DI SERGIO COLALUCCI
Verso la fine degli anni '80 Sergio Colalucci affianca il padre gelatiere nella attività di famiglia, che dal 1990 gestisce con il fratello. In questo periodo incontra il maestro Luca Caviezel che gli apre nuovi orizzonti professionali. Successivamente partecipa a corsi di formazione, studi mirati in scienza dell'alimentazione e nutrizione, tavole rotonde con colleghi italiani e stranieri ed entra in contatto con aziende leader del settore sempre desideroso di saperne di più. Dopo la partecipazione ad eventi e collaborazioni, nel 2004 si classifica 3° al concorso "Gelato in Tavola" e nel 2006 è 1° alla Coppa del Mondo della Gelateria. Attualmente offre servizi di consulenza e formazione ed è membro del direttivo nazionale COGEL FIPE. 

A PROPOSITO DI PADIGLIONE ITALIA
Padiglione Italia a Expo Milano 2015 è lo spazio espositivo dedicato alla ricchezza geografica, storica, artistica e culturale del Paese. Una straordinaria vetrina e laboratorio di relazioni internazionali, il biglietto da visita del Sistema Italia nel mondo. L'Esposizione Universale sarà infatti un'occasione unica per offrire al mondo una visione forte ed attuale del nostro Paese, partendo dal concetto di Vivaio, il tema che l'Italia ha scelto per declinare i temi di Expo 2015 (terreno fertile e ricettivo per lo sviluppo di talenti ed eccellenze). All'interno degli spazi del Palazzo Italia e lungo il Cardo, il visitatore potrà compiere un viaggio attraverso luoghi, storie e racconti in grado di stimolare una riflessione sul ruolo dell'Italia e scatenare un rinnovato sentimento di orgoglio per il nostro Paese.


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www.CorrieredelWeb.it

Milano, la città èqua: non solo Expo, con la World Fair Trade Week | Dov'è finito il ministero dell'Ambiente | Le anime del crowdfunding - è uscito "Altreconomia" di maggio



Milano, la città èqua

Non solo Expo: a maggio il capoluogo lombardo ospita la World Fair Trade Week e Milano Fair City: Altreconomia dedica un dossier di 20 pagine agli eventi, con tutti i numeri del commercio equo italiano
 
E ancora: conflitti d'interesse al ministero dell'Ambiente; i 40 aeroporti commerciali attivi in Italia, anche "senza traffico"; le "flotte aziendali" minano la mobilità sostenibile; il crowdfunding, un mercato nato nel 2005 che oggi vale ben 16 miliardi di dollari



Milano, 30 aprile 2015 -
Altreconomia dedica la copertina del numero di maggio alla World Fair Trade Week, la settimana mondiale del commercio equo che vedrà -dal 23 al 31 maggio- Milano ospitare tra le altre iniziative la conferenza biennale della World Fair Trade Organization e -nei giorni dal 28 al 31 maggio- Milano Fair City, fiera internazionale del commercio equo e solidale.

Su Altreconomia, oltre al programma completo della settimana, e una presentazione dei produttori presenti alla fiera (62, da 29 Paesi), pubblichiamo con una infografica i numeri del commercio equo e solidale italiano: sono 256 i punti vendita delle organizzazioni iscritte all'Assemblea generale italiana del commercio equo e solidale (Agices), e contraddistinte dal logo Equo Garantito. Nel 2013, hanno complessivamente ricavato oltre 78 milioni di euro.
È questo l'universo che promuove relazioni dirette e solidali con i produttori del Sud del mondo, che a Milano Fair City prenderanno forma in nuovi progetti che Altreconomia anticipa, iniziative di LiberoMondo, Altraqualità, Vagamondi, Chico Mendes, Altromercato, Equo Mercato

 
A maggio, le realtà del fair trade italiano saranno impegnate in manifestazioni e fiere diffuse su tutto il territorio nazionale: da Bologna a Treviso, da Savona alle Marche, la descrizione è su Altreconomia di maggio.

Il dossier dedicato alla World Fair Trade Week si conclude con un articolo dedicato a Milano, città in movimento: il capoluogo lombardo sta approvando una Food Policy, volta a promuovere filiera corte e prodotti biologici anche nei menù di MilanoRistorazione e ai mercati generali, mentre ha raggiunto risultati importanti per quanto riguarda le politiche di gestione dei rifiuti organici (120mila tonnellate raccolte, record italiano). Sul fronte della solidarietà, intanto, Milano ha dato una risposta straordinaria nell'accoglienza di 55mila profughi siriani tra ottobre 2013 e novembre 2014.

Nella seconda parte della rivista, affrontiamo il tema ambientale. Chiedendoci, intanto, se Gian Luca Galletti sia scomparso: il ministro dell'Ambiente in carica è tra i meno attivi dell'esecutivo, nei cui atti più importanti l'ambiente pare in secondo piano. Su Galletti pesa, però, anche un esposto alla Procura e all'Autorità anticorruzione e relativa a conflitti d'interesse all'interno della commissione di valutazione per l'impatto ambientale. Possibili conflitti che riguardano per altri versi anche il ministro stesso: la campagna elettorale di Galletti sia stata finanziata per 30mila euro da una società partecipata da un socio dello Studio Gnudi e associati. Il fondatore, Piero Gnudi, è stato nominato dal governo Renzi commissario straordinario per l'ILVA spa.

Affrontiamo poi il tema degli aeroporti, partendo dal caso degli scali minori. Servono davvero oltre 40 aeroporti aperti a voli commerciali in Italia? Nel nostro Paese volano 150 milioni di passeggeri, ma le piste "attive" potrebbero ospitarne fino a 245 milioni.
A Rimini, l'aeroporto ha riparto il 1° aprile e a fronte di una "capacità" di 14 movimento all'ora, ha visto decollare 10 aerei in 15 giorni. Intanto, i gestori "pagano" le compagnie aeree per portarli a fruire dei loro scali, e anche se esiste una normativa volta a promuovere la trasparenza in materia -in vigore dal 2 ottobre scorso- nessuno pare seguirla. 

Infine, parliamo di "flotte aziendali": questo comparto costituisce il 40% del mercato delle auto nuove immatricolate ogni anno nel nostro Paese. La normativa italiana, però, non incentiva la scelta di veicoli sostenibili, condizionando anche il mercato dell'usato: le auto aziendali diventano "usate" in media dopo 4 o 5 anni; nel 2014, in Italia, su 100 auto vendute ben 76 -4.248.229- erano di seconda mano.

Spazio, poi, al crowdfunding: dieci anni fa questa parola nasceva ad indicare un nuovo modello per finanziare in modo diffuso progetti culturali autoprodotti. Oggi il crowdfunding è un mercato che vale 16 miliardi di dollari (e nel 2015 potrebbe raddoppiare), che si occupa anche di raccolta di capitale (equity), e vede coinvolti alcuni dei maggiori soggetti industriali e bancari italiani, da Telecom a Intesa Sanpaolo, da Unicredit e BNL Paribas. 

Expo: Cobat all'inaugurazione del Padiglione Nepal

Il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo è da anni impegnato nella salvaguardia dell'ecosistema nepalese


Nel giorno di inaugurazione di Expo, Cobat sarà presente nel Padiglione del Nepal per esprimere vicinanza e solidarietà al Paese asiatico colpito dal recente terremoto. Il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo è da anni impegnato nella salvaguardia dell'ecosistema nepalese e ha organizzato, a partire dal 2002, campagne per la sostituzione e il recupero di rifiuti pericolosi per il delicato ambiente montano dell'Everest.


"La tragedia nepalese ci ha toccato nel profondo – ha dichiarato Giancarlo Morandi, presidente di Cobat, presente al Padiglione – Abbiamo avuto modo di conoscere bene quella terra, piena di meraviglie ambientali e artistiche, e quel popolo dotato di grande forza e dignità."


"Nel 2013 – continua Morandi – sono tornato in Nepal per realizzare la Top Recycling Mission, la missione congiunta Cobat-Comitato EvK2CNR per sostituire i moduli fotovoltaici e le batterie che alimentano il Laboratorio Osservatorio Piramide, voluto nel 1987 da Ardito Desio per lo studio dei cambiamenti climatici e ambientali, ai piedi del versante nepalese dell'Everest, a 5.050 metri di quota. Cento sherpa e altrettanti yak hanno trasportato circa 15 tonnellate di materiale affrontando oltre 2.200 metri di dislivello, nonostante le avverse condizioni climatiche, per la coda monsonica con pioggia, nebbia e basse temperature."


"Oltre alla tutela dell'ambiente – conclude Morandi – la missione di Cobat puntava a dare un sostegno concreto alla popolazione nepalese. Una parte dei moduli fotovoltaici e degli accumulatori ancora funzionanti, sostituiti da modelli tecnologicamente più avanzati, sono stati donati a due cooperative di Dinboche, a 4.200 metri di quota, nella Khumbu Valley. Una Community Solar Station che fornirà elettricità agli abitanti del paese per almeno 10 anni."


Nel corso della giornata di inaugurazione, nel Padiglione del Nepal verrà proiettato il documentario che racconta la Top Recycling Mission, un'impresa in cui la protagonista è la straordinaria forza del popolo nepalese.


Tanti i visitatori eccellenti che hanno deciso di essere presenti nel Padiglione del Nepal. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha già annunciato che la sua prima visita sarà proprio nello spazio dedicato al Paese asiatico. Non mancherà il Comitato EvK2CNR, che con il suo presidente Agostino Da Polenza ha contribuito alla nascita e alla crescita del Laboratorio Piramide.

 

Roma, 30 aprile 2015

Nasce Casa America a Milano


Accordo tra Padiglione USA con UVET e Confcommercio milanese


Gli storici palazzi Bovara e Castiglioni in Corso Venezia nel cuore di Milano ospiteranno eventi e iniziative del Fuori Expo made in USA


Milano,  30 aprile 2015 –  Gli Amici del Padiglione USA Milano 2015 in collaborazione con UVET, Official Destination and Events partner, e Confcommercio milanese, presentano Casa America.

La location, nel cuore di Milano, è ospitata negli storici palazzi Bovara e Palazzo Castiglioni in corso Venezia che, per i 6 mesi di Expo Milano 2015, si presenteranno come spazi ideali per gli eventi Expo in città organizzati dai numerosi partner del Padiglione USA.

Casa America sarà aperta ad eventi pubblici e privati, come mostre, esposizioni, esibizioni, conferenze, appuntamenti  di business matching tra aziende italiane e americane, cocktail e cene esclusive a Palazzo Bovara nelle eleganti sale e nel cortile vista giardino che portano la firma dell'architetto Francesco Soave che a fine '700 portò a termine il palazzo, commissionato da Giovanni Bovara.

Con la vicina sede di Confcommercio Milano in Palazzo Castiglioni, la location offrirà tutti i servizi e le facilities per organizzare eventi  tecnologicamente avanzati.

La gestione di Casa America rinforza ulteriormente la partnership che lega, per i mesi di Expo 2015, Padiglione USA e UVET che offrirà l'esperienza e il know how di professionisti dedicati per la progettazione e l'organizzazione di eventi che si svolgeranno all'interno del Padiglione americano e di Casa America. Uvet, inoltre, gestirà tutti i servizi all'interno del padiglione americano e si occuperà della gestione delle attività di incoming degli americani che verranno in Italia in occasione di Expo, assicurando una perfetta esperienza dello stile di vita italiano, valorizzando gli aspetti culturali, artistici e gastronomici del Bel Paese.

"UVET, il polo distributivo leader in Italia nella fornitura di servizi e soluzioni innovative per viaggi leisure, business travel e mice, supporterà gli Amici del Padiglione USA Milano 2015 nella gestione del ricco calendario di eventi previsti per tutta la durata dell'Expo Milano 2015, sia dentro che fuori il sito Expo. Siamo molto felici di poter contare sulla loro profonda esperienza e conoscenza del settore", commenta l'ambasciatore Doug Hickey, Commissario Generale del Padiglione USA a Expo Milano 2015.

"Casa America sarà durante Expo il luogo dove gli imprenditori, che vogliono entrare in nuovi mercati e trovare partner commerciali oltreoceano, potranno organizzare eventi dedicati con momenti di confronto e discussione. Il tutto in un'atmosfera informale in uno dei più prestigiosi e storici palazzi milanesi", dichiara Luca Patanè, Presidente del Gruppo UVET.
Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Milano commenta: "La nascita di Casa America a Milano conferma la forza attrattiva della nostra città nel contesto del fuori Expo. Si tratta di una nuova e straordinaria opportunità di incontro tra imprese e professionisti italiani e statunitensi sotto il profilo economico e culturale. Con Casa America, collegata al Padiglione Usa a Expo 2015, Milano diventa più globale valorizzando il proprio territorio"
Amici del Padiglione USA  Milano 2015
Il dipartimento di Stato Americano ha selezionato Amici del Padiglione USA Milano 2015 come proprio partner del settore privato per lavorare con il Governo Americano al fine di implementare un programma ufficiale per gli Stati Uniti ad Expo. Amici del Padiglione USA Milano 2015 è costituita dalla James Beard Foundation (JBF) e dall'International Culinary Center (ICC), in associazione con la Camera di Commercio Americana in Italia.

Il Padiglione USA ad Expo Milano 2015 è reso possibile grazie al generoso supporto di una lista crescente di partner: General Electric, NUSSLI, Brand USA, Fiat Chrysler Automobiles, PepsiCo, Microsoft, Uvet, Walgreens Boots Alliance, DHL, DuPont, Boeing, Cisco, Brooks Brothers, illy, Bank of America, EMC, 3M, Research Frontiers, Dow, Uber, Gruppo Bracco, Mapei, McKinsey & Company, Fleishman Hillard, Geox, U.S. Sustainability Alliance, Alaska Seafood Marketing Institute, American Hardwood Export Council, Food Export Association of the Midwest USA, Food Export USA-Northeast, NAEGA, USA Poultry & Egg Commission, USA Rice Federation, U.S. Dairy Export Council, U.S. Grains Council, U.S. Soybean Export Council, Greenhouse Communications LLC, Sweet Street Desserts.

Amici del Padiglione USA Milano 2015, è una organizzazione no-profit che ha l'obiettivo di concepire, realizzare, finanziare e costruire il Padiglione Americano ed il relativo programma ad Expo Milano 2015.

Sotto la guida del Commissario Generale Doug Hickey, il team del Padiglione include la Presidentessa Dorothy Hamilton (fondatrice e AD di  ICC), il CEO Charlie Faas, ed il Chief Creative Officer Mitchell Davis (EVP della JBF). Biber Architects è lo studio di architettura selezionato per la progettazione del Padiglione mentre Thinc Design si occuperà di realizzare il programma di esposizioni.

SalinaDocFest all'Expo 2015


CULTURA E CINEMA, IL SALE DELLA VITA: SALINADOCFEST 2015 ALL'EXPO DI MILANO

Venerdì 8 maggio (h.17.30) Giovanna Taviani presenta in anteprima all'EXPO 2015 di Milano il programma della 9a edizione del SalinaDocFest (16/20 settembre – Salina, Isole Eolie), all'interno del Cluster Bio Mediterraneo gestito e coordinato dalla Regione Siciliana, che riunirà in un unico padiglione ben 11 paesi del bacino mediterraneo. 

Il festival eoliano dedicato al documentario narrativo ha scelto questo prestigioso palcoscenico internazionale - che si apre proprio con un focus sulle isole siciliane - per evidenziare il suo profondo legame con il territorio e ribadire la centralità del Mediterraneo nella sua ispirazione originaria.  

Un intento consolidato nel corso degli anni, grazie alla collaborazione di "SalinaIsolaVerde" (Associazione Ristoratori e Albergatori di Salina), del "Consorzio Malvasie delle Lipari" e a "Slow Food Eolie".

"Cultura come alimento e cinema come nutrizione sono da sempre una nostra bandiera" - dichiara la direttrice Giovanna Taviani - "Anche per questo abbiamo deciso di partecipare all'Expo e di lanciare qui il tema ufficiale della prossima edizione: Conflitti e Periferie. I fatti che oggi stanno sconvolgendo l'Europa e i paesi del Mediterraneo ci hanno portato a puntare in quest'area i riflettori del documentario, il nostro 'defibrillatore sociale', come da tempo vogliamo definirlo. Una scelta contro quella 'globalizzazione dell'indifferenza' di cui ha spesso parlato anche Mario José Bergoglio." 

L'assegnazione del Premio Tasca d'Almerita e del Premio Signum - intitolati non a caso a due importanti realtà imprenditoriali dell'isola – coronerà il Concorso Internazionale DOC, che nel 2015 ha il patrocinio dell'Associazione Carta di Roma, nata per dare attuazione al protocollo deontologico per una informazione corretta sui temi dell'immigrazione, siglato dal Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti (CNOG) e da Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI).

L'idea stessa del SalinaDocFest nasce dall'esigenza di accendere le luci su un genere, il documentario, apparentemente marginale ma importantissimo per il racconto del nostro presente, e su un arcipelago meraviglioso che, spenti i clamori della stagione turistica, scompare in un limbo di sconcertante invisibilità. 

In questo scenario è nata la proposta del MALVASIA CONTEST 2.0,  un concorso dedicato ai cortometraggi e offerto dal Consorzio Malvasia delle Liparie. 

L'iniziativa è rivolta a tutti i videomaker delle isole minori italiane: 69 perle naturali incastonate fra acqua e cielo, lungo le coste e i laghi del nostro paese. 

 "Isolani sì, Isolati no! - Raccontare il Mediterraneo", è il titolo del bando (http://www.salinadocfest.it/2015-IX/isolani-si-isolati-no/), a sottolineare come la condizione di insularità debba essere finalmente vissuta, nel nostro tempo, come un privilegio e non come una disgrazia. Un appello per la difesa di un territorio di immenso valore, e per la tutela dei diritti degli uomini e delle donne che lo abitano.

Gualtiero Marchesi ad Expo nel Padiglione CIBUSèITALIA

L’Accademia Gualtiero Marchesi a “CIBUSèITALIA”
Firmerà la proposta gastronomica nella Terrazza Eventi del padiglione di Federalimentare

(Milano, 30 aprile 2015) - L'Accademia Gualtiero Marchesi è supervisore della proposta gastronomica dell'area ospitalità della Terrazza Eventi di CIBUSèITALIA, il padiglione di Federalimentare a EXPO 2015. In questo spazio sono stati organizzati 200 eventi nei 6 mesi di Expo 2015: convegni, workshop, incontri con buyer italiani ed esteri, conferenze stampa, convention aziendali. E naturalmente degustazioni, pranzi e cene.

Il contributo innovativo di Gualtiero Marchesi alla ristorazione italiana viene quindi rappresentato nel contesto di una Esposizione Universale dedicata all’alimentazione.  Conosciuto in tutto il mondo, Marchesi è considerato il fondatore della "nuova cucina italiana", avendo modernizzato la ristorazione italiana, nel rispetto della tradizione.

Il lavoro dell’Accademia Marchesi nel padiglione Cibus è Italia sarà quello di firmare menu creativi, realizzati con una selezione dei prodotti esposti dalle 420 aziende alimentari presenti nel padiglione.

"Nell'ultimo periodo – ha dichiarato Gualtiero Marchesi - insieme all'Accademia ho dedicato molte energie alla rivisitazione, in chiave contemporanea, dei piatti della nostra cucina italiana, impareggiabile per varietà e ricchezza. E' la rivisitazione di questo patrimonio che pensiamo di proporre agli ospiti delle aziende espositrici della casa che ospita la produzione agroalimentare italiana" 

“E’ un onore ospitare l’arte di Gualtiero Marchesi nel nostro padiglione – ha detto Elda Ghiretti Cibus Brand Manager di Fiere di Parmauna vera e propria eccellenza della ristorazione italiana, capace di mediare tra i sapori antichi della tradizione e le esigenze del largo consumo richieste proprio dalla crescente domanda di cibo italiano nel mondo”.

Il padiglione “CIBUSèITALIA”, collocato vicino all’Accesso Est di Expo (vedi la cartina allegata) è stato realizzato da Federalimentare e Fiere di Parma: nei 5.000 mq della struttura, due piani sono destinati ad un percorso edutainment ipermediale e immersivo di grande fascinazione, ed un terzo, la Terrazza Eventi, è destinata ad incontri ed eventi. All’esterno una performance artistica “living” che cambia ripetutamente il look del padiglione (per maggiori informazioni: http://www.cibusexpo2015.it/).


Expo 2015 si veste d'acciaio. Domani la tanto attesa apertura dell'Esposizione Universale milanese

photo credits: Lorenzo De Simone
In acciaio l’80% del costruito.


E' il comun denominatore delle realizzazioni che svettano ad Expo, caratterizzate da fisionomie e complessità architettoniche così diverse. Utilizzato ora come elemento strutturale, ora come dettaglio o in abbinamento e a sostegno con altri materiali, come il legno o il vetro, ora come particolare costruttivo di forte impatto, come nel Padiglione del Vietnam, dove una struttura d'acciaio sostiene un intero bosco di bambù, l'acciaio è indiscutibilmente il materiale che ad Expo si è ritagliato un ruolo da protagonista
, secondo i dati di Fondazione Promozione Acciaio.

Nei numerosissimi padiglioni stranieri, in Palazzo Italia, e anche nei percorsi pedonali lungo il canale che delimita il sito, nella passerella Expo-Merlata, nell'Expo Centre e nel Padiglione Zero, nelle Tende dei viali principali Cardo e Decumano e nei Theme Corporate Pavilions (TCP).


L'acciaio si è rivelato il materiale più adatto a rispondere ai requisiti di una manifestazione che, per scelta tematica e per conseguente vocazione, non poteva che orientarsi su scelte di sostenibilità, di efficienza energetica, di integrazione nel paesaggio e di originalità creativa.   

Duttile strumento nelle mani dei progettisti, questo materiale ha risposto perfettamente ai desiderata dell’Ufficio di Piano di Expo, delle committenze e dei progettisti, anche grazie alle capacità prestazionali del materiale, alla sicurezza antisismica, alla rapidità di montaggio e alla sicurezza nelle fasi di preassemblaggio e di costruzione in cantiere.
Un particolare decisivo ai fini della scelta dell'acciaio è stata poi la consapevolezza che la maggior parte dei padiglioni, una volta spente definitivamente le luci di Expo, a ottobre, sarebbe stata smantellata, trasportata e riutilizzata altrove. L'acciaio si presta perfettamente a questo concept: riciclo o riuso post evento.

Ma non è acciaio... tutto quello che luccica. Oltre che nelle imponenti strutture portanti
photo credits: Daniele Mascolo
visibili, il materiale è stato utilizzato anche come soluzione innovativa per realizzare per esempio fondazioni mediante pali avvitati in acciaio, per consentire un veloce recupero a fine evento, piuttosto che per ridurre al minimo gli scavi e ancorare le strutture portanti direttamente sul terreno compattato mediante fondazioni superficiali, realizzate ad hoc per rispondere a queste necessità. 

Backstage tra i padiglioni  

La spettacolare vela di copertura di Palazzo Italia in acciaio e vetro di 4.500 mq, con un sofisticato disegno tridimensionale rappresenta una delle sfide tecnologiche più avvincenti. 
Una volta conclusa l'esposizione universale, questa sarà tra l'altro una delle poche opere permanenti: un buon motivo per optare per una soluzione innovativa e sostenibile nel lungo periodo. 

Nel Padiglione Argentina, composto da due corpi di fabbrica che si sviluppano per 12 m di altezza, l'acciaio strutturale è presente in tutte le sue forme: travi, profili tubolari, laminati mercantili e lamiere grecate per i solai. Assolutamente unici, qui gli highlights del padiglione sono i rivestimenti esterni in lamiera grecata ondulata dei silos. 
Al centro del Padiglione Bielorussia, interamente realizzato in carpenteria metallica, svetta una ruota in acciaio, la "Wheel of Life", in travi a cassone, ottenute da piastre saldate assemblate in loco mediante bullonatura. 

Una galleria d'accesso di 115 m  conduce al Padiglione Brasile. Si tratta di una struttura apparentemente leggera, che in realtà è costituita da 175 t di acciaio Corten. Qui, più che altrove, l'acciaio svolge un ruolo prestazionale ed estetico e il suo utilizzo è stato fondamentale ai fini della rapidità di costruzione. 
Velocità di esecuzione e possibilità di riutilizzo della struttura: questi erano i requisiti che hanno portato alla scelta dell'acciaio anche nel Padiglione degli Emirati Arabi Uniti, caratterizzato da grandi pareti scenografiche costituite da strutture portanti metalliche. Le 1.000 t di acciaio verranno poi smontate, trasportate e riassemblate a Dubai per l'Expo 2020. 
Acciaio e legno si fondono perfettamente nell'Expo Centre, dove la struttura portante in acciaio funge da supporto agli elementi lignei  che rivestono l'edificio.

La sostenibilità è stata la leva che ha portato alla scelta dell'acciaio nel Padiglione Germania: per limitare l'impatto sull'ambiente, qui si è ridotto al minimo il materiale utilizzato: 431 t di acciaio strutturale per coprire i 2.700 mq di area espositiva. 
Anche per il Padiglione Giappone, realizzato con una felice combinazione di acciaio e legno non strutturale con funzione di frangisole, il tema della sostenibilità ambientale e della riciclabilità del materiale sono risultati determinanti per la scelta di questo materiale.

Proprio grazie all'utilizzo dell'acciaio è arrivato tra i primi al traguardo della fine lavori il Padiglione Israele, progettato come una costruzione ecologica assemblata interamente con elementi metallici leggeri montati a secco, privi di getti in calcestruzzo. 

In sole sei settimane è stato realizzato, grazie all'uso di questo materiale, anche il Padiglione della Repubblica Ceca: 1.500 mq su tre piani, ove l'ultimo ha una doppia valenza di tetto e giardino.

Molto particolare l'uso dell'acciaio anche nel Padiglione Thailandia: nell'edificio principale i piani sono costituiti da impalcati metallici con solette in lamiera grecata sono sostenute da colonne in acciaio disposte su una maglia irregolare che si adatta al progetto architettonico. Inoltre, anche il corpo centrale "Ngob" è costituito da una struttura a forma di cono con un'anima strutturale in carpenteria metallica.

Sono solo alcuni esempi, la carrellata non si esaurisce qui.
Sono più di 40 le opere di Expo 2015 realizzate in acciaio: dalla Svizzera al Kazakistan, dal Messico agli Stati Uniti d’America, dall'Open Air Theatre al Padiglione della Santa Sede, il viaggio tra le creazioni in acciaio di Expo prosegue aprendo scenari inediti e entusiasmanti sotto il profilo architettonico e prestazionale. Un'ulteriore chiave di lettura per guidarci nella visita all'Esposizione Universale 2015.

Sciami di api su EXPO 2015 a cura di Claudia Zanfi / Atelier del Paesaggio

Sciami di api su... EXPO 2015
Due nuove installazioni e gli appuntamenti di giugno


Bzzz... Bzzz... Sciami di api su EXPO 2015? Niente panico, è il progetto Green Island. Alveari Urbani dedicato al miele e all'apicoltura in città. La mostra di progetti e disegni con arnie d'artista è ancora visibile fino al 3 MAGGIO nell'inedita location dell'Atrio della Stazione Garibaldi Milano, con oltre 40 creativi da tutto il mondo che hanno immaginato nuove 'casette' per le api.

Collegato alla mostra è stato ideato una sorta di 'sciame urbano', percorso lungo l'anello delle antiche porte cittadine di Milano, tra laboratori didattici, degustazioni di nettare e arnie d'artista, che dal 1° Maggio si arricchisce di due nuove opere.

Le prime installazioni sono collocate ai Giardini Pubblici di via Palestro, co/ il Museo di Storia Naturale con le opere del duo olandese BEE Collective; al Giardino segreto del Terraggio (Zona Cadorna) con le tavole botaniche di CRTLZAK; allo Spazio Milano Green Point (Zona Pta Venezia) con il video della slovena Polonca Lovsin; al Giardino dello Spazio Lombardini22 (Zona Pta Genova) con la poeticissima arnia di Simone Berti e al giardino di Villa Necchi Campiglio del FAI con le casette per le api regine di Atelier del Paesaggio.

Le api meneghine potranno ora godersi le fioriture di altri due giardini: Rotonda della Besana e Parco Sempione.

Su alcuni alberi che circondano la Rotonda della Besana, in un habitat urbano incorniciato dai portici e impreziosito dalla chiesa sconsacrata di San Michele, ecco decine di api, di bombi e di coccinelle. Insetti impollinatori e divoratori di parassiti nocivi. Sono le variopinte silhouettes create da Carla Volpati e Renzo Nucara. Se ne stanno lì a ricordarci che ancora esistono le leggi di natura nell'esclusiva installazione "Arbre Magique Pollination".
Nel parco della Triennale invece le api animeranno un alveare come non se ne sono visti mai: si chiama "Honey Factory", è firmato dal designer (e appassionato di apicoltura cittadina) Francesco Faccin. La sua è un'arnia didattica: le api entrano dall'alto, perciò la sicurezza è assoluta, mentre il vetro posto davanti consente l'osservazione della vita degli insetti a distanza ravvicinata.
Nella Milano dell'Esposizione Universale poi il ronzio delle api si farà più intenso nel MESE DI GIUGNO:

Sabato 6 Giugno, nel giardino della Rotonda di via Besana, Green Island. Alveari Urbani, in collaborazione con Conapi-Mielizia, organizza un laboratorio insieme al MUBA (Museo Bambini Milano), alla scoperta delle arnie partendo dai fiori del territorio. I bimbi potranno indossare la maschera di protezione degli apicoltori, ci saranno degustazioni di miele, piccoli gadget e il quaderno dell'Ape Milli, percorso didattico pedagogico per avvicinarsi al mondo di questi incredibili insetti. Giochi, divertimento e merenda per tutti. Per info e prenotazioni info@amaze.it, costo 5 euro a bambino, dalle 16.00 alle 18.00.

Giovedì 11 Giugno, al Politecnico di Milano di via Durando, una giornata/laboratorio aperta a tutti in collaborazione con l'Università Middlesex di Londra. Si parlerà di alveari, eco-design e rigenerazione dello spazio urbano attraverso pratiche di creatività ed ecologia.

Ma lo sciamare di regine e operaie non poteva fermarsi sotto la Madonnina: il progetto Green Island Alveari Urbani, a cura di Claudia Zanfi,  è ormai pronto a diventare virale e da Settembre si diffonderà in varie città d'Italia. 

Share the buzz! Condividi il ronzio delle api!

Il progetto innovativo GREEN ISLAND 2015. ALVEARI URBANI è stato selezionato tra i più interessanti durante le presentazioni dei Tavoli Expo 2015 e ha raggiunto il primo posto nelle votazioni del contest a inviti Tavola Periodica. E' stato quindi selezionato tra gli eventi culturali per i percorsi di EXPO IN CITTà.

ALVEARI URBANI è in partnership con importanti enti pubblici e privati: Comune di Milano; Camera di Commercio Milano; Expottimisti; Rabobank; Museo Alessi; Centostazioni- Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane; FAI (Fondo Italiano Ambiente); Legambiente; PromoGiardinaggio; MUBA (Museo Bambini); Politecnico Milano; Facoltà di Agraria Milano; COOP Lombardia; Atelier del Paesaggio; Green Point Milano; Spazio Lombardini22; BikeMI; SamarLegno; 5VIE Arte&Design.


Claudia Zanfi, storica dell'arte e appassionata di giardini, collabora con istituzioni pubbliche e private su progetti culturali ed editoriali, dedicati ad arte, società, paesaggio. Nel 2000 fonda e dirige il programma internazionale GREEN ISLAND per la valorizzazione dello spazio pubblico e delle nuove ecologie urbane. Realizza la collana editoriale Green Island con vari titoli monografici.
Nel 2010 fonda lo studio di progettazione e diffusione del verde ATELIER DEL PAESAGGIO (www.atelierdelpaesaggio.worldpress.com), gruppo che si dedica alla rigenerazione di spazi urbani abbandonati o in disuso, alla realizzazione di orti urbani e giardini d'artista, con particolare attenzione alle specie autoctone e a bassa manutenzione. Recentemente ha realizzato le aiuole di Corso Como Milano ed è finalista per i progetti di Lousanne Jardins (CH) e della Biennale Spazio Pubblico (Roma).


EXPO 2015: Andrea Bocelli Foundation ad EXPO Milano 2015 come Partecipante della Società Civile

Andrea Bocelli Foundation ad EXPO Milano 2015 come Partecipante della Società Civile


La Andrea Bocelli Foundation parteciperà ad Expo Milano 2015 tra i Partecipanti della Società Civile nella volontà di aprirsi al confronto e portare all'attenzione pubblica nomi di eccellenza italiana e internazionale nei campi della ricerca scientifica e tecnologica e dell'economia dello sviluppo.


"Siamo davvero onorati e grati alla società Expo 2015 nella persona dell'Amministratore Delegato e Commissario Unico Giuseppe Sala di poter essere tra gli attori di questa Esposizione Universale – dichiara la Presidente Laura Biancalani - soprattutto per l'opportunità e la valenza culturale, di scambio e incontro che i sei mesi di lavoro ci offriranno a fianco di molti dei nostri partner.  Il nostro Fondatore è poi Ambassador Extraordinary di Expo e questo ci fa sentire doppiamente la responsabilità di dare il nostro contributo condividendo i risultati del nostro lavoro in ambito di ricerca scientifica e tecnologica e di lotta alla povertà, invitando a riflettere sulla necessità di garantire a tutti cibo per il corpo, per la mente e per l'anima".


Corpo, mente, cuore hanno bisogno di essere alimentate e a loro volta alimentano il nostro essere e il nostro agire nel mondo. Questo è il concept che la Fondazione Andrea Bocelli svilupperà negli eventi che ha in programma per Expo Milano 2015 e nei quali sarà affiancata dal partner Massachussets Institute of Technology (MIT), e da nomi di spicco nel panorama dell'innovazione scientifica e dell'economia dello sviluppo. 
 

La Fondazione Andrea Bocelli nasce per aiutare le persone in difficoltà causa di malattie, condizioni di povertà e emarginazione sociale promuovendo e sostenendo progetti nazionali e internazionali che favoriscano il superamento di tali barriere e la piena espressione del proprio potenziale.
La Fondazione rende concreta la propria mission attraverso due programmi di intervento: Challenges e Break the Barriers.
 

Il Programma Break the Barriers ha come obiettivo il sostegno e la promozione di progetti che aiutino le fasce più deboli della popolazione in Italia e nei Paesi in Via di Sviluppo, dove condizioni di povertà, malattie, malnutrizione e complesse situazioni sociali invalidano o riducono le aspettative di vita.

Il Programma Challenges ha lo scopo di mettere insieme le migliori intelligenze per trovare soluzioni innovative che aiutino le persone ad affrontare e superare i limiti posti dalla loro disabilità. Tale programma agisce quindi sostenendo progetti in ambito di ricerca scientifica/tecnologica e innovazione sociale.


"Con l'ingresso della Andrea Bocelli Foundation tra i Partecipanti della Società Civile di Expo Milano 2015 – spiega il Commissario Unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala -, l'Esposizione Universale accoglie un nuovo importante rappresentante del Terzo Settore. Il programma di attività ed eventi con cui la Fondazione sarà presente durante i sei mesi permetterà di approfondire e promuovere progetti di grande innovazione. Siamo ancor più lieti che tale proposta arrivi dalla Fondazione del nostro Ambassador Extraordinary: dimostra una volta di più l'impegno che Andrea Bocelli sta mettendo per farsi portavoce internazionale del messaggio di Expo Milano 2015, 'Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita'".

Per info o contatti
http://www.expo2015.org/it/fondazione-andrea-bocelli
www.andreabocellifoundation.org
info@andreabocellifoundation.org - +39 0587/643353

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