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giovedì 29 marzo 2012

Ritorna il BazArte a Milano


BazArte: al via i prossimi due appuntamenti  d' Arte Contemporanea Low Cost per Tutti, in una grande Mostra Mercato a Milano.

Milano. Cambia la location, aumenta il numero degli artisti coinvolti e l'entusiasmo cresce. Il "BazArte per Tutti", la grande Mostra, patrocinata dall'Assessorato alla Cultura della Regione Lombardia e dall'Assessorato Moda Eventi Expo della Provincia di Milano,si terrà, per due week end, presso Revel, in Via Thaon di Revel, 3 (Zona Isola), Sabato 31 Marzo 2012 (dalle ore 11:00 alle ore 01:00), Domenica 1 Aprile 2012 (dalle ore 11:00 alle ore 19:00) e che replicherà  Sabato 9 Giugno 2012 (dalle ore 11:00 alle ore 01:00) e Domenica 10 Giugno 2012 (dalle ore 11:00 alle ore 19:00), con entrata libera e gratuita.

L'obiettivo  di questa iniziativa non è solo quello di promuovere l'arte contemporanea, in tutte le sue forme (pittura, fotografia, installazioni video, scultura), di 60 giovani artisti emergenti a livello Locale e Nazionale, ma anche di coinvolgere, oltre i Milanesi e i Lombardi, anche i cittadini italiani, di diverse età, etnie, estrazione sociale, su tutto il territorio nazionale e i turisti stranieri in visita nella Capitale dell'Expo.
Inoltre, in una limitata logica commerciale, r-EVOLution vuole proporre una concreta alternativa al "salotto" dell'arte. Pensiamo che ci sia un sottobosco artistico che vale e che merita uno spazio, perché solo tramite uno scambio più equo riusciremo ad entrare in tutte le case e a sconfiggere una crisi che, prima di essere economica, è di fatto culturale.

Una grande Mostra a Milano, un "BazArte per Tutti", in un luogo-non luogo alternativo, lontano dalla concezione classica di Galleria o di Grandi Magazzini dozzinali "svedesi", dove il pubblico, "promotore dell'arte del domani", potrà, non solo ammirare le opere esposte l'arte "in una Mostra percorso", ma anche socializzare con i giovani artisti e avere la possibilità di trovare, tra le Autentiche Opere d'Arte esposte, il Proprio Pezzo Unico ad un prezzo da sold out, per tutte le tasche (prezzo compreso tra i 100 ed i 500 euro) ed avvicinarsi all'Arte, in particolare a quella Contemporanea,  valorizzando il vero, unico e grande Patrimonio Culturale Italiano in un modo accessibile a tutti. Una Open Art Gallery: diventare un punto di riferimento non solo per gli artisti ma anche per i milanesi, per i lombardi, per tutti coloro che sono particolarmente interessati all'arte e per chi, invece, né è solamente incuriosito.

Il BazArte: come il tipico mercato, da cui il suo nome si ispira (Bazar), un luogo colorato, spensierato, aperto a tutti, dove, persone di varie età e di diverso livello culturale e sociale, si incontrano per condividere le proprie esperienze, per socializzare tra loro, decidere di trascorrere  piacevolmente qui il loro tempo.
Infine, per queste due intere giornate espositive, si offriranno al pubblico, vari servizi aggiuntivi e una serie spettacolare di Eventi nell'Evento, al fine di coniugare differenti forme d'aggregazione conviviale che abbiano, quale comun denominatore, l'amore per l'Arte, la Musica e la Cultura: "brunch e aperitivi artistici", performance live painting di alcuni artisti in Mostra, intervallate e supportate dall'intrattenimento  musicale dal vivo e dal dj set che concluderà la serata.

PROGRAMMA DELLE DUE GIORNATE:

Sabato 31 Marzo
15:30 Performance Live Painting di Linda Ferrari/Drunkenrabbit ed Eleonorita Acquaviva "Time-STANDBY EMOTION"
19:00 Performance Live Music di Luigi Cardinale, musica contemporanea con chitarra classica
19:45 Performance Live Music di M'ALE: Indie/Mainstream/Pop vestito acustico per l'occasione
20:30-21:30 Ora di Buio Terra promossa da WWF
20:30-21:15 Performance teatrale "Recital per attrice e pappagallo" di Elisa Marinoni. Monologo tratto da un racconto di Stefano Benni.
22:00 Performance Live Music dei Radionoiz, gruppo dalle melodie rock post seattleiane con sonorita' che ricordano quelle di QOTSA, Stone Temple Pilots, Nickelback e Foo Fighters
00:00-00:30 Pop is Dead



Domenica 1 Aprile
16:00 Performance teatrale "Recital per attrice e pappagallo" di Elisa Marinoni. Monologo tratto da un racconto di Stefano Benni.
17:00 "Live spray painting" di Michela Milani

Saranno presenti i complementi d'arredo di Valire, su cui i visitatori si potranno sedere per ammirare le opere esposte.

ARTISTI IN MOSTRA:
Collettivo r-EVOLution: Alan Zeni, Alessandro Minoggi, Francesca Lolli, Lele de Bonis, Linda Ferrari, Manu Zuccarotta, Manusch Badaracco, Matteo Suffritti, Mattia Barf Carne, Marcella Savino, Stefano Landolfo
BazArtisti: Alessandro Sgro, Andrea Amadio, Andrea Fornaciari, Antonio Lai, Barbara Cavallo, Barbara Danasi, Chiara Fersini, Chiara Smirne, Claudio Gusmaroli, Cristian Corti, Davide Maneo, Duilio Forte, Elena Poerio, Eleonorita Acquaviva, Emanuela del Vescovo, Enzo Modolo, Francesca Cavarretta and Myst-R feat. Fra.Biancoshock, Francesca Marcon, Galliano Gallo, Gabriella Pettinato, Giacomo Onorato, Ginevra Gentileschi, Gianluca Paduano, Ileana Paolicelli, Ivo Vecchio, Julia Maurer, Jacopo Corvo, Katerina Bilabini, Luigia Cuttin, Lucia Portuesi, Manuel Colombo, Mai Ble, Marco Sessio, Marta Bettiga, Maurizio Sala, Michela Milani, Michela Mombelli, Massimo Mscia, Magda, Marco Coppola, Michela Corallo, Natale Pascale, Nocaig, Oscar Morosini, Omar Galletti, Pornobello, Silvia Coccaglio, Sabrina D'Alessandro, Serena Secci, Steve Strangeman, Valentina Mante, Violetta Canitano, Valentina Russello, Valentina Ceci.



BazArte per Tutti, 31 Marzo/1 Aprile 2012 e 9/10 Giugno 2012, Revel, in Via Thaon di Revel, 3, Milano (Zona Isola), entrata libera.


Contatti:
Media Relation‐Press Office r‐EVOLution: CAP a.s.d., Chiara Pagano, Mail: chiara@kartrace.it
Collettivo r-EVOLution: www.anonimartisti.it, Mail: anonimartisti@gmail.com

Ricerca Acronis: dati nel settore pubblico sono più a rischio

I dati nel settore pubblico sono quelli più a rischio,

secondo una ricerca Acronis

 

Milano, 29 marzo 2012 – Secondo i risultati emersi dall'indagine Acronis Global Disaster Recovery (DR) Index 2012, il settore pubblico è quello che ha meno fiducia nelle proprie strategie di backup e ripristino d'emergenza, con la maggior parte degli interpellati che citano la carenza di budget e risorse come ostacoli principali. Un terzo (33%) non investe alcuna porzione del budget in backup e ripristino d'emergenza, e il 41% dichiara una carenza strutturale di personale IT competente per la gestione dei sistemi.

 

L'indagine Acronis, condotta su quasi 6.000 piccole e medie imprese (PMI) in 18 paesi ha mostrato come oltre la metà (65%) delle organizzazioni nel settore pubblico incorrerebbe in periodi di inattività importanti in caso di disastro. Due terzi affermano che la strategia di ripristino d'emergenza aziendale non è gestita in maniera idonea e quasi la metà (47%) ritiene che i rispettivi team dirigenziali non offrano il supporto necessario alle attività di backup e ripristino. E alla domanda in merito all'opportunità di ottenere una maggior protezione dei dati a seguito delle emergenze naturali avvenute nel 2011, solo uno su cinque (21%) afferma di aver sottoposto il problema ai propri responsabili.

 

I risultati dell'indagine sottolineano il particolare ritardo del settore pubblico nell'adozione della virtualizzazione. Un quarto (23%) di tutte le organizzazioni del comparto non ha ancora adottato la virtualizzazione in alcun modo. Al contempo, il settore pubblico è quello che protegge meno i propri server virtuali, affermando di non eseguire il backup, o di non sapere se il backup dei propri server virtuali viene effettuato con la stessa frequenza di quello dei server fisici.

 

Al contrario, il cloud si dimostra un'alternativa piuttosto diffusa nel settore, con il 92% che ne prevede l'impiego nei prossimi 12 mesi, mentre la metà (55%) concorda sul fatto che il cloud consenta una riduzione dei costi operativi. Sorprende tuttavia quel 39% di organizzazioni che ancora non dispone di una strategia di backup offsite di alcun tipo, ed è quindi impossibilitato a effettuare ripristini efficienti in caso di emergenza.

 

La grande maggioranza (76%) dei manager IT del settore pubblico interpellati concorda sul fatto che il maggiore ostacolo dei contesti ibridi è lo spostamento dei dati tra ambienti fisici, virtuali e cloud. Eppure l'indagine fa rilevare che molte aziende non hanno ancora consolidato gli strumenti di backup e ripristino d'emergenza al fine di affrontare questa problematica. La maggior parte si affida a più tool e oltre un terzo (32%) usa tre o più soluzioni diverse per proteggere i propri dati. Due terzi (63%) applicano soluzioni distinte tra ambienti virtuali e fisici.

 

Commentando i risultati, Mauro Papini, country manager di Acronis Italia ha dichiarato: "I tagli al budget nel settore pubblico a livello globale colpiscono duramente qualsiasi reparto, ma potrebbero anche rappresentare un positivo catalizzatore di cambiamento. Adottando nuove tecnologie quali virtualizzazione e cloud, e consolidando il numero di prodotti di backup a disposizione, molte organizzazioni del settore pubblico potrebbero migliorare i processi di ripristino d'emergenza in atto, tagliando in modo significativo i costi."

 

 

Note per gli autori

 

L'indagine è stata condotta nei mesi di settembre e ottobre 2011 dal Ponemon Institute, in 18 paesi. Sono stati intervistati oltre 6.000 professionisti IT appartenenti ad aziende di piccole e medie dimensioni, con meno di 1.000 lavoratori. Ulteriori informazioni sulle modalità di elaborazione dei risultati della classifica e sulla posizione di ciascun paese sono disponibili all'indirizzo:

 

       Report completo della ricerca (versione in italiano da scaricare)

       Report completo della ricerca (versione in inglese)

Red Hat annuncia i risultati finanziari del quarto trimestre e dell'intero anno fiscale 2012



Red Hat annuncia i risultati finanziari del quarto trimestre

e dell'intero anno fiscale 2012

 

Fatturato trimestrale a $297 milioni, +21% rispetto all'anno precedente

Fatturato dell'intero anno fiscale a $1,13 miliardi, + 25% rispetto all'anno precedente

 

Milano, 29 marzo 2012 - Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, ha annunciato i risultati finanziari relativi al quarto trimestre e all'intero anno fiscale 2012, che si sono chiusi il 29 febbraio 2012.

Il fatturato totale del trimestre è stato di $297 milioni, con  una crescita del 21% rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. Il fatturato legato alle sottoscrizioni è stato di $255,2 milioni, con un incremento del 22% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. Per l'intero anno, il fatturato totale è stato di $1,13 miliardi, con  una crescita del 25% rispetto all'anno scorso, il fatturato legato alle sottoscrizioni è stato di $965,6 milioni, in aumento del 25% rispetto all'anno passato.

 


martedì 27 marzo 2012

Happylamp: riciclo divertente con Ecolamp nei principali Parchi a tema e Musei italiani

Al via happylamp!
Il riciclo si fa divertente con Ecolamp nei principali
Parchi a tema e Musei italiani

Gioco e interazione per comunicare un messaggio importante: le lampade a basso consumo esauste vanno smaltite correttamente

Milano, 27 marzo 2012 – Ecolamp, il Consorzio senza scopo di lucro per la raccolta e il trattamento delle lampade fluorescenti esauste, è protagonista di una nuova entusiasmante avventura: si chiama happylamp e, fin dal nome, vuole richiamare il principio animatore di questo progetto, in comune con le iniziative ideate e promosse dal Consorzio finora: "imparare, divertendosi" è infatti il leitmotiv delle attività previste da Ecolamp in otto tra le più importanti realtà del panorama ludico-educativo italiano con cui il Consorzio ha scelto di collaborare per vicinanza di principi, filosofia e impegno comune nella tutela e salvaguardia ambientale.

Quattro Parchi di divertimento - Gardaland, Minitalia Leolandia, Oltremare, Mirabilandia – e quattro Musei - A come Ambiente di Torino, Immaginario Scientifico di Trieste, Explora-il Museo dei bambini di Roma e Città della Scienza di Napoli - dislocati sul territorio nazionale faranno da cornice ai giochi, momenti ludici, video
animati che Ecolamp ha ideato per coinvolgere e intrattenere il pubblico di famiglie, adulti e bambini che visiterà queste mete d'attrazione. Inoltre, per l'occasione, Ecolamp ha scelto di introdurre un nuovo e simpatico personaggio animato, Lucius, che farà il suo debutto con happylamp, ma che seguirà il Consorzio anche in futuro aiutandolo nella diffusione dei propri messaggi e valori.

Come spiega Fabrizio D'Amico, Direttore Generale del Consorzio Ecolamp, "Rendere il messaggio divertente contribuisce a favorire l'apprendimento e il ricordo nel tempo. Abbiamo ormai una consolidata esperienza nella promozione e realizzazione di progetti che contengano elementi di svago, attrazione e coinvolgimento diretto attraverso i quali siamo convinti risulti più facile comprendere l'importanza di un semplice gesto, quale la raccolta differenziata delle lampade a basso consumo giunte a fine vita, per la salvaguardia dell'ambiente e dell'ecosistema in cui viviamo".

Il progetto happylamp rappresenta, infatti, la naturale evoluzione dell'impegno educativo che Ecolamp ha manifestato finora attraverso l'organizzazione di iniziative volte ad un apprendimento interattivo, come Lamp&Rilamp, mostra polisensoriale itinerante che in tre anni ha permesso di raggiungere 30 città italiane e coinvolgere quasi 50.000 famiglie e scuole; oppure attraverso la presenza e adesione ad eventi a grande affluenza, come il Carnevale di Venezia, dove anche quest'anno, per il terzo consecutivo, il Consorzio ha partecipato all'animazione del sestiere Campo San Polo contribuendo al divertimento e all'intrattenimento di
centinaia di migliaia di adulti e bambini.

Con quest'iniziativa Ecolamp stima di raggiungere quest'anno gli oltre 5 milioni di persone che visiteranno le mete d'attrazione coinvolte in happylamp e, in maniera divertente e interattiva, trasferire messaggi importanti legati all'ecosostenibilità e al corretto smaltimento delle sorgenti luminose a basso consumo giunte a fine vita. E l'appuntamento, in alcune di queste strutture, non si esaurirà con il 2012.

Dove trovare Ecolamp nei Parchi di divertimento
Dall'attrazione "I Corsari" a Gardaland per approdare a Minitalia Leolandia dove i visitatori potranno seguire un percorso di apprendimento ludico, fino a scendere le cascate del "Niagara", attrazione simbolo di Mirabilandia, per giungere a Oltremare, dove Ecolamp ha scelto di sostenere uno spettacolo artistico

Saranno personalizzati per ciascuna realtà museale gli spazi interattivi e multimediali di Ecolamp che verranno da "La Scatola Magica" del Museo A come Ambiente di Torino, dove un illusionista eseguirà trucchi magici per divertire ed educare il pubblico, a "Dove la butto?" di Explora – Musei dei Bambini di Roma dove sarà possibile conoscere come è fatta una lampadina fluorescente e qual è il corretto processo di smaltimento; da "Un'idea ecologica" sviluppata nel Museo Città della Scienza di Napoli, isola educativa all'interno della quale è possibile vivere un'esperienza poli-sensoriale di scoperta del recupero e corretto smaltimento delle lampade a basso consumo esauste per tornare al nord presso l'Immaginario Scientifico di Grignano (Trieste) e il Museo della Centrale e Science Centre di Mainisio (Pordenone) dove verranno allestite due postazioni educative dedicate alla raccolta differenziata delle sorgenti a basso consumo.

Ecolamp è il consorzio senza scopo di lucro dedito alla raccolta e al riciclo delle sorgenti luminose a basso consumo esauste. Nato nel 2004 per volontà delle principali aziende nazionali e internazionali del settore illuminotecnico del mercato italiano, Ecolamp agisce nel rispetto del Decreto Legislativo n.151 del 2005, adattamento Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).

Ad oggi sono 140 i produttori di apparecchiature di illuminazione associati ad Ecolamp, che rappresenta una quota del mercato delle sorgenti luminose pari a circa il 65% per cento. La gestione di un corretto sistema di raccolta e trattamento delle lampade a basso consumo esauste è in grado di garantire vantaggi ambientali, sanitari ed economici, dal momento che si tratta di prodotti riciclabili fino al 95%, che contengono tuttavia piccole quantità di mercurio, sostanza inquinante da non disperdere nell'ambiente. Con happylamp il Consorzio Ecolamp incarica Lucius di trasmettere ai numerosi visitatori di

Parchi e Musei la consapevolezza del risparmio ambientale che un semplice gesto regala. dall'Unione Europea in tema di trattamento

Per maggiori informazioni visitate il sito www.ecolamp.it

Press Area: www.ecolamp.it/comunicazione/

VINTAGE Luxury Workshopp® Bologna per Lineapelle

VINTAGE WORKSHOP® Bologna for Luxury Fashion

Dopo il successo di Vintage Workshop® Milano Anticipazioni tendenze, svoltosi lo scorso febbraio all'Hotel Portello, torna a grande richiesta anche la 2a edizione del format inaugurato lo scorso aprile 2011 a Bologna e dedicato alla migliore ricerca Vintage destinata alle collezioni moda d'alta gamma e lusso per la stagione P/Estate 2013.
VINTAGE WORKSHOP® Bologna for Luxury Fashion avrà luogo presso UNAWAY Hotel Bologna-Fiera, in Piazza Costituzione 1, a pochi passi dall’ingresso della fiera “Costituzione” durante i primi due giorni di Linea Pelle, il prossimo martedì 3 e mercoledì 4 aprile.

Vintage Workshop for Luxury Fashion, Lineapelle, Bologna April 2012
In esposizione per la vendita: borse 1920/1980, scarpe 1930-1990, cinture, fibbie e piccola pelletteria dedicate alla ricerca per le collezioni PAP, alta gamma, edizioni limitate e di sfilata per la stagione P/Estate 2013. Tutto, come di consueto, rigorosamente originale, inedito e di elevatissima qualità di ricerca.
Un’opportunità irripetibile di trovare esemplari unici nel loro genere impossibili da vedere altrove!

Selezione d’archivio accessori per il noleggio con ritiro direttamente in loco.
Servizio Cortesia Vintage Workshop: in fase di registrazione per l’appuntamento potrà elencare ciò che vorrebbe Le appartassimo per la Sua visione (es. modellerie o griffes particolari, dettagli, moods, materiali, epoche, tipologie di accessori ecc.).
Sevizio guardaroba e deposito acquisti e materiali con ritiro la sera a fine fiera.

Il migliore personale specializzato ed esperto in Vintage da ricerca e da collezione sarà a disposizione di tutti i visitatori, operatori professionali della moda e privati appassionati, per dare informazioni e chiarimenti formativi in ordine alla merceologia esposta.
Buono a sapersi: Vintage Workshop® non é una fiera o un mercato, bensì un evento tecnico che, senza tema di smentita, non teme i vari tentativi -peraltro incongruenti- di imitazione (provare e confrontare per credere!) Un workshop espositivo unico nel suo genere e brevettato con marchio registrato secondo il format dellla convention di lavoro espositiva e formativa che offre il privilegio ai propri visitatori di visionare e acquistare accessori d’epoca ad elevatissimo contenuto stilistico e creativo introvabili altrove.
Luxury Vintage Fashion

Comunicato stampa esteso, booking appuntamenti e prevendite online su: http://vintageworkshopbologna.smappo.com

Tutte le informazioni dettagliate sul sito ufficiale dell'Associazione culturale organizzatrice "Ricercatori Moda d'Epoca".

Fonte comunicato: Comunicazione e Marketing Perla, Uff. Stampa Ass.ne Cult. Ricercatori Moda d’Epoca, 25.03.2012
English Text press release via Vintagevents Blog.

venerdì 23 marzo 2012

Moni Ovadia per la Pace: il Dovere di Ricordare. Riflessioni sulla Shoah

Moni Ovadia per la Pace e la Memoria con le scuole di Paderno Dugnano (Milano)

Il Dovere di Ricordare. Riflessioni sulla Shoah: Moni Ovadia per la Pace

Moni Ovadia narra agli studenti delle scuole di Paderno Dugnano le innumerevoli pulizie etniche, i genocidi passati e presenti, dal Rwanda alla Cambogia, dall'Argentina al Vietnam, che dobbiamo sempre commemorare al fine di evitarne la ripetizione nell'attualità del nostro presente, con il Dovere di Ricordare, di fronte alla Storia, di generazione in generazione... Per Non Dimenticare
 

Moni Ovadia, Laura Tussi, Fabrizio Cracolici, Mario Petazzini con l'A.N.P.I. di Paderno Dugnano (Milano)

Nella foto: Moni Ovadia, Laura Tussi, Fabrizio Cracolici, Mario Petazzini con l'A.N.P.I. di Paderno Dugnano (Milano)

 IL DOVERE DI RICORDARE

La Didattica dell'Olocausto

 "Il dovere di ricordare. Riflessioni sulla Shoah" è il DVD ideato e narrato da Moni Ovadia e curato da Elisa Savi, con la partecipazione di numerose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui Antonio Albanese, Nicoletta Braschi, Lorenzo Cherubini, Luciano Ligabue, Luciana Littizzetto, Shel Shapiro, per affrontare il tema della Shoah, ricostruendo, in chiave narrativa e documentaristica, il clima culturale e sociale da cui si è sviluppato lo sterminio, alimentato da atteggiamenti collettivi, come il razzismo e le discriminazioni che esistono e si rafforzano ancora nelle società attuali.

"Il dovere di ricordare. Riflessioni sulla Shoah", prodotto da G. B. Palumbo editore, è allegato all'opera "Di fronte alla storia", manuale di storia per la scuola secondaria di secondo grado, perché la giornata della memoria, dedicata alla rievocazione critica dell'Olocausto, non si riduca ad un rituale celebrativo e vacuo, ma riesca a reagire a tutte le forme di revisionismo e negazionismo, in quanto oltre ad essere un dovere verso il passato, la memoria della Shoah deve sorvegliare i rischi presenti nelle nostre società.

Il totalitarismo nazifascista ha imposto la volontà di annientamento degli oppositori politici, dei comunisti, degli zingari, degli asociali, degli omosessuali, dei malati di mente, degli ebrei, colpevoli solo di esistere in quanto tali, perché portatori di una diversità, rispetto ai diabolici schemi omologanti, di annientamento delle differenze, imposti dal sistema nazifascista.

Insegnare Auschwitz, significa trasmettere consapevolezza alle giovani generazioni di quelle mostruosità che l'homo faber ha perpetrato, guidato da un potere diabolico, perché sappiamo che determinate situazioni possono ripetersi, forse non identiche, ma con esiti altrettanto devastanti, e per questo il sistema formativo, le comunità educanti, devono indurre i giovani a riflettere sul tema delle minoranze, sulla pericolosità delle estremizzazioni, mettendo a contatto tutte le generazioni con i testimoni e avviando un processo di trasmissione della memoria storica che abbia come base un insegnamento etico e civile e responsabile.

La scuola italiana si basa su un impianto organizzativo e didattico che risale ancora alla riforma Gentile.

Alcune innovazioni cominciarono a profilarsi dagli anni '60 con l'emanazione di nuovi programmi scolastici, ma la situazione non è mutata sostanzialmente, neppure dopo la transizione verso la democrazia e le lotte di rivendicazione studentesche per una scuola diversa, che scoppiarono in Italia e in tutto il mondo.

La didattica della storia, al contrario di altre discipline, non ha goduto dell'attenzione e del favore del ministero della pubblica istruzione nel corso del tempo: le tematiche dell'antifascismo, della resistenza e della costituzione sono rimaste ignorate.

Molti docenti ritengono che trattare di questi temi significhi fare politica, dedicando a questi argomenti, ambiti molto marginali.

Nell'insegnamento della resistenza ai giovani, risulta necessario evitare un approccio agiografico e celebrativo, ma occorre invece agevolare uno studio ed un'analisi critici, attivando predisposizioni mentali analitiche, aperte e critiche.

Troppo spesso i libri di testo trattano la storia della resistenza in maniera approssimativa e frettolosa, dove il processo storico si rivela in una successione di eventi, avvenimenti, guerre e paci, trattati, istituzioni e personaggi, in una concezione storica che a livello apprenditivo richiede soprattutto uno sforzo mnemonico, dove i canali tra storia e formazione civile sono esclusi.

I giovani che negli anni '60 si sono ribellati alla scuola autoritaria, reagiscono con stupore alla chiusura didattica, trasmissiva e dialogica, di testimonianza, di alcuni docenti che pure avevano partecipato agli eventi della resistenza.

Per questi motivi è necessario riprendere il dialogo con le giovani generazioni, cercando di ricomporre i tasselli della memoria storica che rischia di essere trascurata e dimenticata, a causa di un apporto scolastico impreciso e lacunoso.

Da un'indagine riguardante i bisogni formativi degli insegnanti di storia, compiuta dal Provveditorato agli studi di Milano nel 1997, emerge che la maggioranza degli insegnanti utilizza come strumento fondamentale la lezione frontale e il libro di testo e, inoltre, gli avvenimenti della storia contemporanea vengono trattati in modo limitato, compreso l'Olocausto.

Con il decreto Berlinguer, questa situazione cambia radicalmente.

Il decreto Berlinguer prevede lo studio del '900 durante l'ultimo anno di ogni segmento di scuola, ponendo le basi della didattica della storia e innescando una serie di riflessioni da parte di storici, docenti, associazioni professionali, anche attraverso gli istituti storici della resistenza che hanno avuto un ruolo significativo nel promuovere tali cambiamenti, con la ricerca di percorsi più significativi nell'ambito della storia del '900, che per la sua grande ricchezza e complessità si offre a una pluralità di interpretazioni e tematizzazioni ed è stata oggetto di un ampio e variegato dibattito che ha coinvolto insegnanti, associazioni professionali e disciplinari e riviste specializzate.

Nel corso degli anni '70, nelle scuole medie, gli insegnanti trattavano e spiegavano tematiche collegate alla deportazione e allo sterminio degli ebrei, con la lettura di testi canonici come Il diario di Anna Frank, Se questo è un uomo e La tregua di Primo Levi e collane di volumetti per la scuola media, dove sono commentate molte opere di scrittori del '900.

Tali collane di testi hanno avuto una grande diffusione che ha permesso alle tematiche storiche di entrare nella scuola.

Nel 1975, con la celebrazione del trentennale della resistenza, molti insegnanti trattarono in classe degli aspetti più cruenti della storia del '900 come l'Olocausto.

Lo sceneggiato televisivo dal titolo Olocausto, di produzione americana, racconta la storia di due famiglie tedesche, una ebraica che subisce le persecuzioni, mentre l'altra si nazifica.

Questo sceneggiato propone tutte le tappe dello sterminio ebraico in Europa, suscitando un ampio dibattito che ha attribuito nuovo impulso alla ricerca storica.

La Regione Piemonte, in collaborazione con l'Aned e il comitato regionale, hanno condotto esperienze durante gli anni '80 e '90, volte all'affermazione dei valori della resistenza e dei principi sanciti dalla carta costituzionale repubblicana e democratica, promuovendo visite di studio nei campi nazisti per le scuole superiori e proponendo tematiche sulle manovre concentrazionarie e sulla deportazione per motivi politici e razziali.

Con il decreto 681, conosciuto come decreto Berlinguer, cresce l'interesse per l'Olocausto e la storia resistenziale.

In questo contesto, le singole istituzioni scolastiche promossero studi e ricerche inerenti la promulgazione delle leggi razziali del 1938 e riguardanti l'espulsione di insegnanti e studenti di origine ebraica da ogni ordine di scuola.

Queste ricerche si basano sull'analisi di documenti d'archivio, conservati nelle scuole stesse e aprono una stagione di rilancio delle tematiche riguardanti la resistenza e la deportazione per ragioni politiche e razziali.

Le ricerche, basate sull'analisi delle documentazioni degli archivi scolastici, hanno riscontrato notevole successo, contribuendo a suscitare un ampio e articolato dibattito storiografico.

A partire dal 1998, il Ministero della Pubblica Istruzione, ha promosso, a livello nazionale, il progetto I giovani, il Novecento e la Memoria e in tutto il territorio nazionale, insegnanti e studenti hanno iniziato un lavoro di notevoli dimensioni, raccogliendo gli esiti dei loro progetti in testi e dattiloscritti, con il supporto di varie agenzie educative presenti nell'ambito territoriale come il CDEC, l'ANED e l'INSMLI.

I percorsi elaborati si sviluppavano attraverso l'incontro con i testimoni delle deportazioni e dei Lager.

In questo contesto di attenzione sull'insegnamento della Shoah, nasce la Task force for international cooperation on holocaust education, remembrance and research, un organismo internazionale costituito nel 1998, finalizzato ad istituire progetti di educazione all'Olocausto e alla memoria, anche nei paesi dell'Est, che dopo il crollo delle ideologie, si trovano impegnati in un difficile processo di ricostruzione della storia.

La Task Force si prefigge come obiettivi principali la formazione degli insegnanti sul tema dell'Olocausto, la traduzione di testi scolastici inerenti tali tematiche, e il recupero e la conservazione dei luoghi della memoria.

La Task Force ha presenziato a livello internazionale al forum sull'Olocausto che si è tenuto a Stoccolma nel 2000, a cui hanno partecipato capi di governo e delegazioni da tutto il mondo, che hanno sottoscritto la dichiarazione di Stoccolma, tramite cui tutti i singoli paesi si sono impegnati a promuovere ed implementare l'educazione all'Olocausto, istituendo in ogni paese un giorno della memoria, per preservare e mantenere la memoria della Shoah e promuovere l'apertura di tutti gli archivi storici.

In base a questi impegni, in Italia, è stato istituito, con una legge del 2000, il giorno della memoria, il 27 gennaio.

 Bibliografia:

 "Il dovere di ricordare. Riflessioni sulla Shoah": DVD ideato e narrato da Moni Ovadia e curato da Elisa Savi, con la partecipazione di Antonio Albanese, Nicoletta Braschi, Lorenzo Cherubini, Luciano Ligabue, Luciana Littizzetto, Shel Shapiro, Palumbo Editore 2009.

 Chiappano A., Minazzi F., Il presente ha un cuore antico. Atti del Seminario residenziale per insegnanti, Quaderno 1, MIUR 2002

 

 

Moni Ovadia, Laura Tussi, Fabrizio Cracolici, Mario Petazzini con l'A.N.P.I. di Paderno Dugnano (Milano)

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  • Radio24: PeaceLink e Radio24 promuovono e condividono il Progetto "Per Non Dimenticare" della Città di Nova Milanese e Bolzano

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    Radio24: il Progetto "Per Non Dimenticare" sulla Memoria Storica della Resistenza, delle Deportazioni e dell'Antifascismo è condiviso da PeaceLink e da molti Centri di Studio e Istituti di Ricerca che si occupano di Pace, Nonviolenza, obiezione di coscienza alle spese militari, disarmo, diritti umani ed ecopacifismo.
    18 marzo 2012 - Laura Tussi


    RADIO24- Italia in controluce- Daniele Biacchessi intervista Laura Tussi

    Radio24: Progetto "Per Non Dimenticare"

    RADIO24- Daniele Biacchessi intervista Laura Tussi.

    Progetto "PER NON DIMENTICARE"

    Con il patrocinio:
    Città di Nova Milanese
    Comune di Cesate - Medaglia d'argento al Valore Civile
    Comune di Cologno Monzese
    Comune di Cormano
    Città di Desio
    Città di Bresso
    Città di Cinisello Balsamo (Milano)
    Comune di Sinalunga (Siena)- Assessorato alla Memoria

    ANPI, ANED, APEI, ARCINOVA, CAMPAGNA DI OBIEZIONE DI COSCIENZA ALLE SPESE MILITARI, CASA DELLA CULTURA-Milano, CENTRO STUDI SERENO REGIS-Torino, CENTRO INTERDISCIPLINARE DI SCIENZE PER LA PACE-UNIVERSITÀ DI PISA, FLC-CGIL, DIFESA AMBIENTE, EMERGENCY, FONDAZIONE GIANFRANCESCO SERIO, IL DIALOGO.org, ISTITUTO PEDAGOGICO DELLA RESISTENZA, OSSERVATORIO NAZIONALE ED EUROPEO PER IL RISPETTO DELLE PARI OPPORTUNITA'- ONERPO, PEACELINK, RETE ANTIFASCISTA NORD OVEST MILANO, TEATRO DELLA COOPERATIVA, TEMPI DI FRATERNITA', LAVORATORI METALLI PREZIOSI....e tanti altri.

    http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/storia/Gmemoria_1331912747.htm

     

    RADIO24- Daniele Biacchessi intervista Laura Tussi.

    Trasmissione "Italia in controluce"- RADIO 24, condotta da Daniele Biacchessi.

    Laura Tussi racconta il Progetto "Per Non Dimenticare" della Città di Nova Milanese e Bolzano.

    Allegati

    • Radio24: il Progetto "Per Non Dimenticare" sulla Memoria Storica della Resistenza, delle Deportazioni e dell'Antifascismo è condiviso da PeaceLink e da molti Centri di Studio e Istituti di Ricerca che si occupano di Pace, Nonviolenza, obiezione di coscienza alle spese militari, disarmo, diritti umani ed ecopacifismo

mercoledì 21 marzo 2012

Incubatore LIB di Sesto accoglie il primo evento del Gruppo Utenti Amazon AWS Italiano (giovedì 22 marzo, ore 18.00)



L'Incubatore LIB di Sesto accoglie il primo evento del Gruppo Utenti Amazon AWS Italiano

Via Venezia 23, Sesto San Giovanni (MI) _ dalle ore 18.00 alle 21.00_ Sala Conferenze LIB

L'Incubatore d'imprese innovative LIB accoglierà giovedì 22 di marzo il primo evento pubblico del Gruppo Utenti Amazon AWS Italiano costituito da start up, aziende, sviluppatori e tecnici che utilizzano le soluzioni Amazon e che, finora, interagivano tra loro, aiutandosi a vicenda e condividendo best-practice, esperienze e idee solo virtualmente, attraverso la piattaforma http://www.meetup.com/AWSusergroupItaly/.
L'obiettivo del gruppo è quello di diventare un punto di riferimento per gli utilizzatori dei servizi AWS dove trovare risposte alle proprie domande, confrontarsi e crescere insieme, nonché sviluppare dei sistemi in grado di migliorare la produttività e l'attività di lavoro senza fare investimenti importanti iniziali in hardware.
L'incontro di giovedì sarà l'occasione per presentare ai partecipanti l'User Group Italiano, per conoscere altri utenti Amazon e per approfondire alcuni "casi d'uso".  La serata si concluderà con una cena informale ideata per agevolare le relazioni interpersonali e rafforzare la rete.
Per iscriversi: http://www.meetup.com/AWSusergroupItaly/events/55187242/
Come arrivare


L'Incubatore-Hotel d'Impresa LIB (
www.incubatorelib.it) è la struttura di riferimento nell'area metropolitana milanese per chi vuole creare o implementare un'attività imprenditoriale innovativa. Le 29 aziende attualmente insediate impiegano oltre 250 addetti tra soci, dipendenti e collaboratori specializzati, che lavorano prevalentemente nello sviluppo di nuove tecnologie ICT (60% delle aziende) e nel settore commerciale.

Punto di forza dell'Incubatore - creato e gestito da Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo- è il fatto di ospitare aziende molto diverse fra loro ma che lavorano in settori con interessanti interazioni: dalle start up  alle aziende già avviate (a loro è dedicato il servizio di Hotel d'Impresa), alle  spin off e filiali estere di multinazionali che hanno scelto il LIB per iniziare ad operare nel mercato italiano.




lunedì 19 marzo 2012

Fiera Internazionale del libro Milano

Fiera Internazionale del Libro di Milano

 

 

La Fiera Internazionale del Libro Milano, dedica il Premio Letterario NUX 2012, all'eroe del naufragio della nave Concordia, Giuseppe Girolamo.

 

Con il sostegno e il Patrocinio Culturale del Comune di Alberobello, siamo a comunicare che lo spirito di sacrificio del giovane artista e batterista Giuseppe Girolamo, ha dato  stimolo agli organizzatori di poterlo ricordare con il Premio Internazionale NUX, premio che andrà alla Carriera di alcuni dei maggiori esponenti della letteratura mondiale contemporanea, scelti per merito e invitati d'Onore alla Fiera Internazionale del Libro Milano - Parco Esposizioni Novegro dal 26 al 29 ottobre 2012.

 

Giuseppe Girolamo, sacrificò a soli 30 anni la propria vita per salvare una madre con il proprio bambino durante le operazioni di salvataggio, dopo il naufragio della Concordia, nave ammiraglia della Costa Crociere. La passione di questo ragazzo per la musica, ci ha spinti a considerarlo l'eroe per eccellenza in questa performance, dove l'editoria e l'editoria musicale incontrano i visitatori di tutta l'Italia e i turisti di ogni parte del mondo.

 

Giuseppe Girolamo del Municipio di Alberobello in provincia di Bari, non sarà mai dimenticato anzi, sarà considerato simbolo della bandiera italiana in tutto il mondo.

 

Il Premio NUX vede finalisti gli scrittori: il Professor Daniel Maximin già insignito della Legion d'honneur  1993, Adrian Munteanu scrittore e poeta, redattore radio e attore, e il poeta irlandese Professor Desmond O'Grady laureato ad Harvard - www.saloneinternazionaledellibro.it.

 


Grey Milano presenta DirettoreCreativoPerUnGiorno

 

Direttorecreativoperungiorno.it è un'iniziativa sponsorizzata da Grey Milano, una sfida in 7 prove lanciata dall'agenzia ai potenziali clienti italiani. Tra i partecipanti verrà scelto il vincitore del premio in palio: un giorno da direttore creativo esecutivo in Grey Milano.
L'intera operazione vivrà sia offline che online, dove il gioco prenderà vita su un minisito dedicato.
L'obiettivo è veicolare la filosofia Open di Grey, ovvero un rapporto con il cliente basato sullo scambio e la collaborazione attiva.

L'iniziativa avrà inizio il 21 marzo.

 


UOVO PERFORMING ARTS FESTIVAL_ X EDIZIONE | MILANO 21_ 25 MARZO 2012

UOVO idee e progetti sulla cultura contemporanea

 

 


Milano,  21_25 marzo 2012

decima edizione

 

Teatro Franco Parenti, Triennale di Milano, Fabbrica del Vapore

 

 

Dieci anni di Uovo. Dieci anni che hanno posizionato la perfoming art al centro della scena ridefinendo l'idea stessa di festival. Dieci anni nei quali Uovo ha saputo rinnovarsi costantemente, mescolando linguaggi e formati, affrontando il rischio per declinarsi in direzioni sempre differenti e dar vita a progetti "paralleli" in grado di rinforzarne la vocazione indisciplinata: SuperUovo, Uovokids, Uovo Music, Uovo à la coque, UovoTv.

 

Il formato di questa edizione 2012 di Uovo performing arts festival, realizzata con il sostegno del Comune di Milano, vedrà protagoniste alcune della presenze più significative della propria storia, artisti che hanno contribuito a costruire la fisionomia del festival in questi dieci anni e realtà che ne hanno sposato la filosofia indisciplinare, caratteristica del suo approccio trasversale alle arti.

 

Non una edizione celebrativa rivolta al passato ma uno sguardo curioso al futuro grazie  anche alla presenza di una giovane generazione di artisti che Uovo ha sostenuto fin dal loro esordio: Plumes dans la tête, Dewey Dell, pathosformel. Un'edizione particolarmente attenta alla scena italiana a conferma delle sua peculiarità e vivacità anche in ambito europeo.

 

La decima edizione di Uovo sarà caratterizzata innanzitutto dalla presenza di un'opera di William Forsythe, tra i più importanti coreografi al mondo, capace di mescolare in modo straordinario i linguaggi della danza, dell'arte e della tecnologia, vincitore tra l'altro nel 2010 del "Leone d'Oro" alla carriera alla Biennale di Venezia.

Forsythe, a quasi dieci anni dall'ultima apparizione in Italia con una propria compagnia, presenterà negli spazi della Triennale di Milano una videoinstallazione inedita per il nostro Paese: su quattro schermi di grandi dimensioni verranno proiettati tre differenti video presentati nelle più prestigiose manifestazioni internazionali: Solo, Antipodes I / II, Suspense.

 

Socìetas Raffaello Sanzio / Romeo Castellucci, la compagnia italiana della ricerca più conosciuta ed apprezzata, costante presenza del festival, sarà invece a Uovo con una doppia partecipazione: con la performance Storia contemporanea dell'Africa. Vol. III, che vede in scena lo stesso Romeo Castellucci insieme ai suoi sei figli, e con una mostra fotografica curata dall'artista Luca Del Pia sui lavori storici della Socìetas, da Amleto. La veemente esteriorità della morte di un mollusco del 1992, al pluripremiato Genesi. From the Museum of Sleep del 1999.

 

Virgilio Sieni, danzatore e coreografo apprezzato nel mondo, presenterà Nei Volti, poetico lavoro che lo vede nuovamente impegnato in un assolo dopo lo storico e celebrato Solo Goldberg.

 

Jérôme Bel è uno degli artisti più importanti nella storia del festival. Il provocatorio coreografo transalpino, tra i nomi più prestigiosi della scena internazionale, sarà presente con il video Véronique Doisneau, nato dall'incontro con un mondo distante e per molti versi differente dal suo, quello del Balletto dell'Opéra National de Paris, culla della danza classica. 

 

Nomi storici e presenze prestigiose dunque, ma anche la nuova scena performativa italiana.

 

Come Plumes dans la tête di Silvia Costa, sostenuta e prodotta da Uovo negli ultimi anni, con la prima italiana del suo ultimo lavoro Stato di Grazia, e Dewey Dell – tra le nuove realtà più acclamate della scena - che presenteranno in esclusiva a Uovo Tuono, lavoro ad hoc prodotto dalla compagnia guidata da Teodora Castellucci per i dieci anni del festival.

 

L'edizione 2012 di Uovo confermerà la sua attenzione per le architetture degli spazi, chiedendo ad un'altra giovane compagnia, cresciuta negli ultimi anni anche in seno al festival, un progetto di curatela ad hoc: pathosformel "abiterà" una delle sale del Teatro Franco Parenti, costruendo un vero e proprio progetto curatoriale autonomo "interno" al festival che prevede momenti performativi, installazioni, creazione di "ambienti". All'interno di questo progetto la compagnia, Premio Ubu nel 2008, presenterà al pubblico anche il suo ultimo suggestivo Alcune primavere cadono d'inverno, realizzato insieme ai port-royal gruppo "di culto" dell'elettronica del nostro Paese, seguitissimo in tutta Europa – autori e per l'occasione anche esecutori dal vivo delle musiche dello spettacolo.

 

Non mancheranno neanche quest'anno le novità internazionali: un altro elemento che ha contraddistinto Uovo è stato il gusto per l'esplorazione e la curiosità della scoperta, la vocazione di scouting che lo ha portato negli anni a far conoscere in Italia artisti oggi tra i più noti protagonisti dello spettacolo internazionale.

In prima italiana, Forecasting di Giuseppe Chico e Barbara Matijević – coprodotto da Uovo e Kaaitheater e reduce dal Festival di Avignone dello scorso anno – sarà invece la conferma della forza espressiva spiazzante di una coppia di artisti, ormai ospiti fissi dei maggiori palcoscenici europei.

 

Tra i partner di questa decima edizione Club To Club, altra realtà che da tempo collabora con Uovo e che nello specifico contribuirà alla realizzazione di uno degli appuntamenti di Uovo Music, il recente progetto sulla musica indipendente internazionale, autonomo ma interconnesso con il festival.

Insieme alla creatura di Sergio Ricciardone ed Xplosiva, Uovo proporrà Viva Uovo + Club to Club!, una serata esclusiva per celebrare degnamente il giro di boa con alcuni tra gli artisti più intriganti della scena elettronica contemporanea: Spencer, fondatore ed emissario del mix unico tra UK funky e dubstep che caratterizza Numbers, originale progetto musicale 'made in Scotland' (brand d'esportazione, collettivo di artisti e, dal 2010, etichetta discografica, che negli anni si è imposta firmando eventi esclusivi nel club londinese Fabric e prestando la sua scuderia ai principali festival internazionali); il tenebroso e controverso Actress, recentemente impegnato con il progetto africano di Damon Albarn e i remix per i Radiohead, che presenta in esclusiva il suo nuovo album R.I.P; infine il live set di 'O' (leggi 'One Circle'), progetto firmato da tre tra i più promettenti produttori italiani del settore (Vaghe Stelle, Stargate, A:RA).

 

La decima edizione presenterà infine un ampio e importante progetto video Memories, proiezione di alcune delle più suggestive performance delle nove edizioni di Uovo. Un progetto sulla memoria del contemporaneo (ma anche sulla scoperta) per offrire l'opportunità anche ad un pubblico più giovane di confrontarsi con la storia del festival e con il lavoro di alcuni dei più interessanti artisti della scena contemporanea.

 

Tutti gli avvenimenti di questa decima edizione di Uovo performing arts festival saranno come sempre documentati in tempo reale con materiali video e fotografici su uovotv.com

 

 

uovoproject.it  - tel. 3488039149  - skype uovoproject - info@uovoproject.it

mercoledì 14 marzo 2012

Milano. Adriano De Maio "La ricerca e l'innovazione sono proprio necessarie?" 26 Marzo 2012




Il Dipartimento di Ingegneria Gestionale e la Scuola di Ingegneria dei Sistemi del Politecnico di Milano

La invitano
Lunedì 26 Marzo 2012 alle ore 17.45 nell'aula BL27.01
del Politecnico, Via Lambruschini 4
alla farewell lecture di Adriano De Maio sul tema

"La ricerca e l'innovazione sono sempre necessarie?"

A partire dalla dichiarazione di Lisbona il tema dell'innovazione è diventato un leit motiv, analizzato, studiato, e discusso in molti modi diversi. Tra i motivi di questa crescente attenzione anche - se non soprattutto - la diminuzione delle barriere alla mobilità, che ha esaltato l'importanza della competitività territoriale. Solo chi innova ha elevate probabilità di successo nella competizione mondiale, ma non basta. Bisogna "saper gestire" l'innovazione e il ruolo del governo pubblico diventa sempre più rilevante non solo per lo specifico territorio, ma anche per la singola impresa.

All'analisi dei modelli di governo dell'innovazione da parte dell'operatore pubblico – a livello sovranazionale, nazionale e regionale – è dedicata la lecture.

Adriano De Maio, uno dei fondatori dell'Ingegneria Gestionale milanese e italiana, presenta un curriculum di tutto rilievo. Ha introdotto al Politecnico di Milano i corsi di Gestione aziendale e (successivamente) di Gestione dell'innovazione, in linea con i suoi interessi di ricerca - maturati anche in soggiorni in prestigiose scuole estere - sulle interazioni fra organizzazione e tecnologia e sui modelli in grado di favorire l'innovazione nell'impresa. È stato fra il 1994 e il 2002 Rettore del Politecnico di Milano stesso, dando impulso a un processo di forte riorganizzazione dell'Ateneo e di sviluppo di nuovi poli. Ha lasciato per tre anni l'Ateneo, alla scadenza del mandato, per assumere le cariche di Rettore della LUISS, di Commissario straordinario del CNR e di Presidente al MIUR della Commissione sulla riforma universitaria. Tra i numerosi incarichi attuali possono essere citati quello di Presidente della Fondazione CEN (Centro Europeo di Nanomedicina) e quello – recentissimo – di Presidente dell'Area Science Park di Trieste.

Cristina Masella e Alessandro Pozzetti, rispettivamente Direttore del Dipartimento e Preside della Scuola, apriranno i lavori.
Umberto Bertelè coordinerà l'incontro e Emilio Bartezzaghi presenterà l'oratore.

La farewell lecture di Adriano De Maio è la seconda di una serie iniziata (a fine 2011) con Francesco Brioschi su "La remunerazione dei manager", che vedrà come prossimo oratore Armando Brandolese - il 18 aprile 2012 - sul tema "L'Italia ha ancora bisogno di un'industria manifatturiera?".

L'evento è gratuito. Clicca qui per la registrazione.

Se sei uno studente, clicca qui per registrarti.





martedì 13 marzo 2012

Torna a Milano l'Hacking Film Festival - 20 e 21 marzo

Torna a Milano il 20 e 21 marzo l'Hacking Film Festival, rassegna cinematografica dedicata a film underground sul tema della security. L'appuntamento è presso AtaHotel Executive, via don Luigi Sturzo 45, dalle 18.15 alle 20.15.

Dopo il successo delle scorse edizioni, il Festival torna a proporre filmati underground, realizzati da giovani appassionati di tecnologia e profondi conoscitori delle problematiche e delle falle della security. Nel corso delle due serate saranno proiettate infatti opere che illustrano "dall'interno" l'ambiente e il fenomeno hacker, i casi giudiziari più importanti che hanno attraversato il panorama tecnologico underground e le probematiche di sicurezza e vulnerabilità dei sistemi.


Il festival è realizzato in concomitanza con il Security Summit, evento dedicato alla sicurezza informatica in programma a Milano presso AtaHotel Executive dal 20 al 22 marzo.

Hacking Film Festival è a partecipazione gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria. Per iscriversi alla rassegna cinematografica è sufficiente inviare una email all'indirizzo info@clusit.i

Al termine, gli spettatori sono invitati a partecipare ad un aperitivo.



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