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mercoledì 28 settembre 2011

Magazzini a Milano

Se non lo sapevate anche a Milano esiste il servizio magazzini e deposito mobili. EasyBox offre ai privati la possibilità di depositare ogni tipo di bene in magazzini e depositi individuali, sicuri, puliti, asciutti, accessibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Un servizio personalizzato a misura delle tue esigenze di spazio e di tempo.


Quando potrebbe presentarsi l'esigenza di affittare magazzini e depositi privati?


in fase di trasloco quando non coincidono i tempi tra la disponibilità della nuova abitazione e la necessità di liberare la vecchia
durante lavori di ristrutturazione in casa, quando i mobili sono esposti a danni o intralciano
in periodi di particolare mobilità professionale o di studio
nei periodi di cambi stagionali
quando la famiglia cresce e si deve fare spazio al nuovo arrivato

lunedì 19 settembre 2011

CLUB1 MILANO - Opening Party





CLUB1 MILANO @ 'Connection' - TOCQUEVILLE13 

Venerdì 23 settembre 2011 







Dopo i mercoledì estivi firmati Club1 allo Space di Ibiza, inaugura finalmente a Milano il primo Club1 italiano. 
Sarà il Tocqueville13, una delle location più esclusive di Corso Como, ad ospitare l'appuntamento Club1 un venerdì al mese, a partire dal 23 settembre 2011.

A caratterizzare la serata un format internazionale: ci saranno ospiti solo dj- produttori che con il sound delle loro produzioni faranno ballare il pubblico, immerso in una cornice elegante e raffinata, caratterizzata dai colori oro e nero.

L'animazione presenterà ogni sera uno spettacolo diverso per un'atmosfera sempre ricca di nuove suggestioni. 

Per il primo appuntamento, venerdì 23 settembre, l' ospite sarà Remo, direttamente dallo Space Ibiza, i resident dj's: 00Zicky e Maurice, hosted by Simo L
In occasione di questa specialissima serata Zicky festeggerà anche il suo compleanno.

Supporters: Sox Chri's & Alex Covelli.

E questo ... è solo l'inizio! Stay tuned!






CLUB1 MILANO @ CONNECTION - TOCQUEVILLE13

Tocqueville 13 - Via Alexis de Tocqueville 13
Info e prenotazione tavoli: 335 5233773




giovedì 15 settembre 2011

Mostra collettiva a Milano: Un’Altra Storia. Arte Italiana dagli anni Ottanta agli anni Zero

Un'Altra Storia. Arte Italiana dagli anni Ottanta agli anni Zero


Centro Ricerca Accademia di Brera Dipartimento Arti Visive 

Ex Chiesa di San Carporforo - via Formentini 10 - Milano


Inaugurazione: Venerdì 16 settembre 2011 ore 18.00


Conferenza Stampa: Venerdì 16 settembre 2011 ore 12.00


Durata : fino al 30 settembre esclusi festivi 15.00-19.30


Artisti: Walter Bortolossi, Paolo Brenzini, Daniele Contavalli, Giorgio Cutini, Raffaello Ferrazzi, Silvia Fubini, Enzo Gagliardino, Luciano Gaglio, Michelangelo Galliani, Theo Gallino, Tea Giobbio, Gaetano Grillo, Gabriele Lamberti, Marco Lavagetto, Paolo Leonardo, Paolo Maggi, Bruno Mangiaterra, Francesca Maranetto Gay, Jill Mathis, Antonella Mazzoni, Mercurio, Paolo Minioni, Vinicio Momoli, Sandra Moss, Barbara Nahmad, Gianluca Nibbi, Pierluigi Pusole, Paola Risoli, Gianluca Rosso, Alessandro Russo, Gianluca Russo, Bruno Sacchetto, Francesco Sena, Gianfranco Sergio, Vania Elettra Tam, Nello Teodori, Vittorio Valente, Walter Vallini, Federico Vescovo, Mario Vespasiani, Bruno Zanichelli, Roberto Zizzo



Sezione Video: Francesca Ferreri, Francesca Maranetto Gay, Ernesto Jannini, Gianluca Rosso, Nello Teodori


Dibattito: mercoledì 21 settembre 2011 ore 18.00 sul tema

"E' ancora possibile una dimensione etica nell'arte?"



Partecipano: 

Renato Barilli – Docente Università di Bologna ; Antonio Battaglia – Gallerista ; Alessandro Carrer – Curatore ; Francesco Correggia – Responsabile CRAB Accademia di Brera ; Edoardo Di Mauro – Docente Accademia Albertina ; Sergio Gaddi – Assessore alla Cultura Comune di Como ; Marco Enrico Giacomelli – Caporedattore Artribune ; Massimo Kaufmann – Artista.


"Un'Altra Storia. Arte Italiana dagli anni Ottanta agli anni Zero" è una rassegna che si pone l'obiettivo di proporre una visione diversa dell'arte italiana dell'ultimo quarto di secolo rispetto a quella che ci è stata imposta da un sistema ed una informazione artistica i cui limiti sono evidenziabili dal ruolo subalterno della nostra scena recente nel panorama internazionale. Prossimo obiettivo del curatore Edoardo Di Mauro concentrare la sua attenzione sul panorama del post concettuale in Italia, tra il 1975 ed il 1985, mentre questa manifestazione centra la sua visione su quanto è avvenuto da quella data fino ai giorni nostri. Gli 84 artisti selezionati saranno dislocati nelle tre sedi secondo un criterio legato prioritariamente alla compatibilità delle opere con l'architettura dei luoghi.

"Un'Altra Storia" viene prodotta quasi a costo zero. La sua realizzazione è stata possibile grazie alla concessione di importanti sedi pubbliche come l'Ex Chiesa di San Francesco a Como e San Carporforo a Milano, alla disponibilità del collezionista torinese Anselmo Basso a stampare un importante catalogo, alla collaborazione di gallerie come quella milanese di Antonio Battaglia ed il neonato Spazio Sansovino Arte Contemporanea a Torino, dove verrà allestita la terza parte della rassegna, ed al lavoro volontario degli artisti, del curatore e di vari altri operatori ed amici.

In Italia negli ultimi anni è mancato il coraggio di proporre una rassegna organica che davvero rileggesse l'ultimo quarto di secolo della nostra arte in maniera totalmente diversa dagli schemi consueti ma, al tempo stesso, assolutamente priva di velleitarismi così come di attaccamento a valori e schemi di interpretazione estetica ormai passati ed inadeguati ad interpretare la complessità del presente. Il panorama degli artisti presentati non costituisce una selezione da "Salon des Refusès", tutt'altro. In mostra vengono presentati artisti dal solido curriculum e dotati di una storia personale nota ed inattaccabile, spesso dotata di una appendice internazionale importante, coll'unico "torto" di essere stata trascurata dalle poco obiettive gazzette artistiche italiane, e dai cantori di un sistema irrimediabilmente malato di conformismo ed esterofilia e, proprio in virtù di questo, estremamente debole nello scenario internazionale.

Nel mese di dicembre 2008 ho allestito presso l'ampio ed affascinante spazio dell'Officina delle Arti di Reggio Emilia una mostra dal titolo "Tra un secolo e l'altro : artisti italiani tra continuità e differenza". Si è trattato di un' appuntamento che, oltre all'interesse che ha suscitato la visione dell'allestimento, documentato con la produzione di un dvd, ed il livello artistico degli invitati, ha costituito per il sottoscritto un'occasione per anticipare i contenuti di un progetto di ampie dimensioni che finalmente realizzo con il titolo di "Un'altra storia. Arte italiana dagli anni Ottanta agli anni Zero" . L'obiettivo è una rilettura, fuori dagli schemi e dalle convenzioni tipiche degli ultimi anni, del panorama dell'arte italiana contemporanea, dalla seconda metà degli anni '70 ai giorni nostri, dalla post modernità all'ingresso nel nuovo millennio. Questa rassegna, ed in buona parte "Tra un secolo e l'altro" che, come detto, ne è stato il naturale preludio, si pone sulla scia di una serie di operazioni capillari di lettura critica dell'arte italiana delle ultime generazioni che vado proponendo da ormai un quarto di secolo in spazi pubblici italiani e talvolta stranieri come, negli anni '80, "Nuove tendenze in Italia" e "Ge Mi To: l'ultima generazione artistica del triangolo industriale", negli anni '90 "Sotto osservazione : arte e poesia di fine secolo", "Eclettismo", "Carpe diem … una generazione italiana", "Va'pensiero. Arte Italiana 1984/1996" , "Art Fiction" e, in questo decennio, "Una Babele postmoderna : realtà ed allegoria nell'arte italiana degli anni '90", "Punto e a capo : nuova contemporaneità italiana" "Interni Italiani", "Anni Zero. Arte Italiana del nuovo decennio", per citare quelle di più ampio respiro e tralasciando le molte dedicate a specifici ambiti stilistici o delimitati settori generazionali o regionali. L'arte italiana all'estero è generalmente rappresentata da singole individualità spesso avulse dal contesto globale di un territorio estremamente variegato, quindi è importante lavorare per diffondere aspetti poco approfonditi della nostra scena nazionale, considerato anche che la percezione dell'arte italiana dell'ultimo trentennio al di fuori dei nostri confini è talvolta assai diversa da quella che viene divulgata da ambiti comunicativi e di sistema predominanti. Per parlare degli ultimi trent'anni circa di arte italiana non si può non partire da un inequivocabile, quasi scontato, dato di fatto, cioè che gli ultimi due movimenti innalzatisi ad un riconoscimento internazionale, sono stati l'Arte Povera e la Transavanguardia, con percorsi diversi che di recente si sono intrecciati in una sorta di reciproco riconoscimento, da cui non era difficile prevedere l' attuazione di una sottile logica di esclusione di quanto sta al di fuori di quel recinto. La fascia generazionale maggiormente penalizzata da questo stato di cose, che trova solo parziale motivazione nell'indubbia forza espressiva dei movimenti prima citati, è stata quella, di non indifferente qualità, emersa subito dopo la Transavanguardia, tra la metà degli anni '80 ed i primi anni '90, periodo nel quale è, tra l'altro, avvenuta la mia formazione critica e da me ben conosciuto, che ho dettagliatamente analizzato nella primavera 1997 con la mostra ed il libro intitolati "Va'pensiero. Arte Italiana 1984/1996". Il fatto di avere sostanzialmente "saltato" una generazione sta all'origine, a mio modo di vedere, della sostanziale irrisolutezza dell'arte italiana lungo tutto il corso degli anni '90. Gli autori del decennio precedente si sono giocoforza "riciclati" in quello successivo, facendo saltare qualsiasi paletto divisorio in merito ad un plausibile concetto di "giovane artista", per di più all'interno di una scena sempre più affollata e confusa, in parte per una occulta volontà ma anche per motivazioni pertinenti l'evoluzione della società post industriale nel suo complesso. Come è noto, dopo il 1975 la situazione muta radicalmente di segno. A seguito soprattutto del rigido rigore del concettuale di matrice analitica e tautologica, dove si manifestava una evidente prevalenza dei significanti sui significati e l'assenza di una dialettica con l'esterno, con l'opera proposta al grado zero, nella sua nudità formale e compositiva, e l'assoluto divieto, sancito dai severi sacerdoti del dogma, dell'introduzione di sia pur minime componenti manuali e decorative, si verificò un'implosione di quello stile, e la lenta ed inesorabile deriva verso altri territori, in sintonia con la costante ciclicità degli eventi artistici. Tra la fine degli anni '70 ed i primi anni '80 prende corpo ed evidenza la svolta post concettuale dell'arte, con l'esplodere di movimenti radunati attorno alle parole d'ordine del ritorno alla pittura, di matrice visceralmente neoespressionista od infarcita di valori simbolici e decorativi e, in generale, del ripristino di una manualità dal sapore antico, nell'accezione etimologica originaria della "teknè". Il moto spiraliforme dell'arte inverte la sua traiettoria e intraprende un cammino a ritroso nel tempo, nel territorio densamente popolato della memoria, cimentandosi in un'operazione di citazione dei modi e delle maniere del passato, recente e talvolta remoto, per poi riproporsi al presente ricontestualizzato all'interno delle inquietudini della contemporaneità. Tra la metà degli anni '80 ed i primi anni '90 viene alla luce una generazione artistica di grande interesse impegnata in una ridefinizione dei generi e degli stili e in un rapporto di confronto serrato con la nuova società post moderna della tecnologia e dello spettacolo. Queste caratteristiche sfociano nel decennio successivo in un clima di generalizzato eclettismo stilistico, con punte di attenzione verso la rivisitazione dei linguaggi concettuali e pop ed un'apertura significativa nei confronti dell'uso della fotografia e delle tecnologie video e digitali. Gli anni '90, come già citato prima, segnano l'ingresso del sistema artistico italiano in una fase di crisi e di de-valorizzazione nei confronti dello scenario internazionale, all'interno del quale iniziano a fare capolino i paesi emergenti del continente asiatico. Vengono privilegiati, da parte dei più forti soggetti della scena dal punto di vista critico, economico, istituzionale ed editoriale, artisti che si conformano ai canoni di un neo concettuale epigono ed irrilevante dal punto di vista linguistico o, all'opposto, pittori poco originali che si limitano a rimasticare gli stereotipi degli anni '80. Per gli altri artisti, critici e gallerie che non si omologano a queste imposizioni scatta un fitto muro di silenzio ed un sottile boicottaggio. Nel decennio successivo e tuttora in corso mutano alcuni dati. Dopo l'11 settembre, evento che ha squarciato il velo tra reale e virtuale, il termine post moderno perde in parte d'attualità e si inizia a parlare di neo contemporaneità; della necessità, ad oggi non concretizzata, di passare dalla condizione liquida dell'eterno presente ad una dimensione di progettualità futura e ad una riscoperta dell'etica, esigenze che l'attuale crollo del mercato basato sulla finanza speculativa potrebbe accelerare. Lo scenario si manifesta come ormai del tutto globalizzato; si moltiplicano eventi, fiere e biennali, Cina ed India entrano in forze nel sistema, la bolla speculativa ed il denaro facile in possesso degli oligarchi internazionali conducono a valutazioni assolutamente impensabili anche solo dieci anni fa. Tuttavia il moltiplicarsi delle possibilità e l'invasività della comunicazione tramite internet conducono anche ad effetti positivi. Non è più praticabile alcuna censura ed aumenta la frequenza espositiva delle opere, quindi si manifesta una condizione maggiormente pluralista. Questo anche se i vari microsistemi di cui è composto il panorama italiano continuano a guardarsi con diffidenza non trovando il coraggio di interagire.

Edoardo Di Mauro è nato a Torino nel 1960, vive e lavora a Torino e Bologna. Critico d'arte ed organizzatore culturale. Docente di "Storia e metodologia della critica d'arte" e "Teoria e metodologia del contemporaneo" presso l'Accademia Albertina di Belle Arti. Dal 1994 al 1997 è stato condirettore artistico della Galleria d'Arte Moderna e dei Musei Civici torinesi. Attualmente, tra le altre cose, è Direttore Artistico del Museo d'Arte Urbana di Torino e, nella stessa città, condirettore dello Spazio Sansovino Arte Contemporanea . Ha curato centinaia di manifestazioni in spazi pubblici e privati italiani ed europei.




martedì 13 settembre 2011

AWARD ECOHITECH Speciale Automation: ultimi giorni per partecipare

Rimangono ancora pochi giorni per partecipare a AWARD ECOHITECH Speciale Automation, il premio dedicato alle aziende che hanno sviluppato prodotti o progetti in grado di migliorare l'impatto ambientale e/o energetico. La competizione rappresenta una straordinaria occasione di visibilità per le iniziative concorrenti, che saranno tutte rese note al pubblico tramite appositi spazi informativi ed una gallery espositiva ospitata all’interno di SAVE, in programma a Verona i prossimi 25-26 Ottobre. Sempre durante quest’evento verranno premiati i progetti più rilevanti, selezionati da una giuria di prestigio, coadiuvata da un comitato tecnico-scientifico di esperti del settore dell’automazione. Tutte le organizzazioni - pubbliche e private - e le aziende attive nei settori Factory Automation, Process Automation e Building Automation possono proporre la propria candidatura per una o più delle tre categorie, ovvero: Componenti e sistemi, Applicazioni, Pubbliche Amministrazioni. Premi speciali saranno inoltre assegnati alle categorie: Ricerca applicata (Università, centri di ricerca, spin off), PMI, Microaziende. L’iniziativa ha raccolto il patrocinio di numerose importanti realtà associative ed istituzionali, come il Ministero dell'Ambiente, il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Lombardia, la Camera di Commercio di Milano, A.R.P.A., GISI, CEI, ANIPLA, AIS ISA, Consorzio PNI, CLUI Exera. Accanto ad essi si è inoltre raccolto un nutrito parterre di sponsor prestigiosi - come Omron, Phoenix Contact, Ametek, Rockwell Automation – e di event partners - Farnell, Save. Le candidature sono aperte fino al prossimo 30 settembre. Tutti i dettagli del bando e la domanda di partecipazione si trovano sul sito http://www.awardecohitech.it

Produzione intelligente a EMO, con MMS5 di Fastems

In occasione della edizione 2011 di EMO (Hannover - Germania), a cui parteciperà con uno spazio espositivo presso la hall12 stand C20, Fastems introdurrà MMS5, il nuovissimo sistema di controllo FMS in grado di ottimizzare i processi di lavorazione ed incrementare ulteriormente i livelli di produttività aziendali.
Combinando la pianificazione predittiva con la gestione intelligente delle risorse, MMS5 fornisce a tutti gli utenti, dagli operatori di officina al management, un quadro chiaro su quale sia lo stato delle risorse disponibili e quali compiti debbano venire svolti durante il giorno. Ciò consente eccezionali tassi di utilizzo delle macchine utensili e consegne puntuali degli ordini.
MMS5 è scalabile da supervisore di un singolo modulo produttivo a sistema MES (Manufacturing Execution System) di fabbrica, comprendendo funzioni quali la gestione del magazzino, degli utensili, l’integrazione di celle robotizzate, ecc. Per una più agevole gestione e verifica dei dati è possibile accedere a MMS5 direttamente dagli uffici tramite computer portatili e tablet, grazie alle interfacce utente basate su browser. Il pannello di controllo può inoltre essere auto-configurato per rispondere alle esigenze individuali, così da ottimizzare i processi operativi.
Un pannello touch-screen fa poi da interfaccia tra l’operatore e la stazione di carico, permettendo una agevole gestione di tutte le principali funzioni della stessa, mentre Fastems FMS Autopilot seleziona in modo automatico i processi ottimali per le stazioni di carico e le macchine.
MMS5 è solo una delle innovazioni introdotte da Fastems per incrementare l’utilizzo ai fini della produzione delle 8760 ore annue. Come integratore leader di sistemi di produzione flessibili (FMS) Fastems si concentra sul miglioramento della competitività dei propri clienti integrando macchine utensili a sistemi completi di produzione.

Eventi “Rittal - The System”: in autunno due nuove tappe alla scoperta del mondo Rittal

Dopo la pausa estiva, Rittal prepara due nuovi appuntamenti con l’evento “Rittal -The System”– il 27 settembre a Ortona (CH) ed il 4 ottobre a Serralunga d’Alba (CN) - per condividere con i propri clienti e gli operatori di settore le principali novità tecnologiche e presentare i nuovi prodotti che andranno ad arricchire il già ampio catalogo dell’azienda.
Verrà presentata la nuovissima serie di armadi SE 8 “Free standing”, che assicura un alto livello di affidabilità per tutte le installazioni in siti produttivi, meccanici o nell’industria di processo, che da dicembre andrà a sostituire la precedente serie ES 5000. Una “demo Live” dello zoccolo FlexBlock, mostrerà ai presenti la ineguagliabile flessibilità e la velocità d’installazione, l’utilità per razionalizzare ulteriormente gli spazi all’interno degli armadi di comando, con la creazione di nuovi comparti funzionali nella sottostruttura o nella zona del tetto.
Si approfondiranno inoltre i vantaggi legati all’impiego dei nuovi condizionatori della generazione Blue “e”, in grado di garantire un’efficienza superiore alla media e di assicurare così risparmi energetici fino al 50% rispetto alle analoghe soluzioni standard.
Le due mezze giornate saranno infine l’occasione per festeggiare insieme i 50 anni dell’azienda ideatrice dell'armadio standardizzato. Gli ospiti del Circuito Internazionale d’Abruzzo di Ortona potranno sfidarsi in una emozionante gara di Kart, mentre i partecipanti all’evento presso la Tenuta Fontanafredda di Serralunga d’Alba, saranno invitati a visitare le sue storiche appartenute a Emanuele Guerrieri Conte di Mirafiore.
La partecipazione è libera, previa iscrizione via mail all’indirizzo mkg@rittal.it.

sabato 10 settembre 2011

Milano: a “TINA” il 1° premio dello smart urban stage

Soluzione per l'inquinamento urbano

Milano: a"TINA" il primo premio dello smart urban stage

 

La 'caldaia che non inquina' frutto di una collaborazione pubblico-privato

che vede insieme AREA Science Park e Ministero dell'Ambiente

 

Dopo aver toccato le principali città d'Europa in poco più di un anno, smart urban stage (www.smart-urban-stage.com), tour europeo che ha già accolto oltre 100 progetti creativi ed eco-sostenibili per la vita urbana, tocca Milano, dove è visitabile da 9 al 21 settembre 2011 al Parcheggio Pagano. "Il Futuro della Città"" secondo smart sarà delineato attraverso una mostra-concorso di dieci progetti visionari e sostenibili, scelti da cinque eccellenze italiane nell'ambito del design, dell'architettura, dei media e delle scienze.

 

Nel corso dell'inaugurazione, tenuta di ieri sera, sono stati consegnati gli smart future minds awards ai tre progetti più innovativi tra i dieci in concorso. Primo classificato è risultato "TINA – La caldaia che non inquina", l'innovativa pompa di calore ad alta temperatura collaudata con successo a Pordenone e ora in fase di industrializzazione. Al suo inventore, Gianfranco Pellegrini 10.000 euro e la possibilità, insieme agli altri vincitori di ogni tappa del road show europeo, di accedere alla fase finale, in programma a Francoforte il 13 settembre 2011.

 

Promuovere l'uso delle energie rinnovabili e l'efficienza energetica: un obiettivo strategico europeo e un'azione necessaria per la competitività e la qualità della vita nelle nostre città. Circa il 30% dei consumi di energia fossile deriva dal riscaldamento e dal condizionamento degli edifici. In città, le emissioni di CO2 sono un problema ciclico e dannoso, per risolvere il quale l'ingegnere Gianfranco Pellegrini e Innovation Factory - l'incubatore di AREA Science Park - hanno dato vita ad un'innovazione radicale, brevettata, con un prototipo da 100kw, realizzato da Rhoss SpA. Si tratta di TINA, una pompa di calore ad alta temperatura acqua-acqua, in grado di sostituire, senza ristrutturazioni, le caldaie centralizzate e di funzionare con impianti a termosifone.

 

TINA produce energia rinnovabile per almeno il 70%, con ricadute molto positive sul versante ecologico: zero emissioni in loco, drastica riduzione dell'inquinamento nelle città. Per questo TINA può trasformare il volto dei centri urbani, dando luogo anche a sistemi di tele-riscaldamento (TLR) distribuito che riscaldino le abitazioni. Questo TLR rinnovabile sarà costituito da semplici tubi in PVC. Una rivoluzione del concetto corrente di reti di TLR: dagli attuali macroimpianti che riscaldano l'acqua in un punto solo, per poi trasportarla ai singoli terminali, a una rete di generatori di calore distribuiti nei singoli edifici. TINA sarà sul mercato nel 2013. Il prototipo raggiunge oggi un COP3.

 

TINA – La caldaia che non inquina è uno dei progetti di punta di Enerplan, il piano strategico di AREA e del Ministero dell'Ambiente per la produzione e l'uso efficiente dell'energia.

 


Personale di Achille De Tommaso alla Galleria degli Artisti di Milano




Achille De Tommaso
 "Comunicazione tra materia e colore"
Mostra Personale di Pittura


Dal 10 al 24 settembre 2011
Inaugurazione Sabato 10 settembre ore 18
Orari di apertura: lunedì-sabato h.10-12.30 / 16-19
Presentazione critica a cura di Sabrina Falzone
Presso: Galleria degli Artisti




Dal 10 settembre la Galleria degli Artisti di Milano presenterà una mostra d'arte dedicata interamente alla pittura di Achille De Tommaso, particolarmente apprezzato dal pubblico e dalla critica nazionale.
Il percorso espositivo, presentato dal critico d'arte Sabrina Falzone, illustrerà le differenti direzioni artistiche intraprese dall'indagine pittorica di Achille De Tommaso, i cui sviluppi creativi si coniugano ad una straordinaria sintesi tra il pensiero scientifico e l'esperienza pittorica dell'inconscio. Un insolito connubio di razionalità e irrazionalità anticipa l'affascinante mente creativa che si cela dietro un personaggio singolare ed eclettico dal nome Achille De Tommaso, già noto come alto imprenditore nell'ambito delle telecomunicazioni.
La vita di Achille De Tommaso è scandita da continui successi professionali sia come artista che come ingegnere, segno di una solida personalità capace di mettersi in gioco su ogni versante, senza paura ma incondizionatamente.
Ed è proprio vero che "chi ama la scienza e i numeri non può non amare l'arte e l'armonia della natura e dell'universo". Parola di Achille de Tommaso.

L'artista ha esposto sia in Italia che all'estero. Lisbona, Torino, Milano, Roma, Verona, Cremona, Lerici sono solo alcune delle città che hanno accolto con slancio entusiastico le opere firmate Achille De Tommaso.


Presso: Galleria degli Artisti
Via Nirone 1, MILANO (ang. Corso Magenta)
Tel. 02.867841
Info: www.achilledetommaso.it


giovedì 8 settembre 2011

Un' Altra Storia a Milano

Un'altra storia 

Arte italiana dagli anni Ottanta agli anni Zero 
 

Curatore : Edoardo Di Mauro 

Contributo critico : Alessandro Carrer 

Catalogo : EMB 

Grafica : Davide Gaffuri 

Info : 335 6398351 edoardodimauro@tiscali.it  

Collaborazione : CRAB Centro Ricerca Accademia di Brera Dipartimento Arti Visive 

Patrocinio : Comune di Como, Regione Piemonte 
 

  Artisti :  

Gianantonio Abate, Salvatore Anelli, Francesca Arri, Cornelia Badelita, Angelo Barile, Enzo Bersezio, Ennio Bertrand, Corrado Bonomi, Domenico Borrelli, Walter Bortolossi, Paolo Brenzini, Alessandro Bulgini, Carmine Calvanese, Cinzia Ceccarelli, Daniele Contavalli, Francesco Correggia, Giorgio Cutini, Ferruccio D'Angelo, Aldo Damioli,  Domenico David, Nebojsa Despotovic, Matilde Domestico, Attilio Esposito, Roberta Fanti, Raffaello Ferrazzi, Francesca Ferreri, Octavio Floreal, Silvia Fubini, Enzo Gagliardino, Luciano Gaglio, Michelangelo Galliani, Theo Gallino, Francesca Maranetto Gay, Tea Giobbio, Carlo Gloria, Paolo Grassino, Gaetano Grillo, Ale Guzzetti, Enrico Iuliano, Ernesto Jannini, Gabriele Lamberti, Marco Lavagetto, Paolo Leonardo, Paolo Maggi, Bruno Mangiaterra, Stefano Martino, Jill Mathis, Antonella Mazzoni, Iler Melioli, Mercurio, Paolo Minioni, Vinicio Momoli, Roberto Morone, Giordano Montorsi, Sandra Moss, Amira Munteanu, Pietro Mussini, Barbara Nahmad, Gianluca Nibbi, Leonardo Pivi, Plumcake, Pierluigi Pusole, Francesca Renolfi, Paola Risoli, Alessandro Rivoir, Gianluca Rosso, Alessandro Russo, Gianluca Russo, Bruno Sacchetto, Gianfranco Sergio, Francesco Sena, Massimo Spada, Vania Elettra Tam, Valerio Tedeschi, Silvano Tessarollo, Nello Teodori, Adrian Tranquilli, Vittorio Valente, Walter Vallini, Federico Vescovo, Mario Vespasiani, Bruno Zanichelli, Roberto Zizzo, Natale Zoppis. 

Sedi : Como Ex Chiesa di San Francesco 1-24 aprile 2011, Milano CRAB Ex Chiesa di San Carporforo 16-30 settembre 2011, Torino Spazio Sansovino Arte Contemporanea dicembre 2011 
 

"Un' Altra Storia. Arte Italiana dagli anni Ottanta agli anni Zero" Seconda Parte

 

Luogo : CRAB Centro Ricerca Accademia di Brera Dipartimento Arti Visive Ex Chiesa di San Carporforo via Formentini 10 Milano 

Conferenza Stampa : Venerdì 16 settembre 2011 ore 12.00 

Inaugurazione : Venerdì 16 settembre 2011 ore 18.00 

Durata : fino al 30 settembre esclusi festivi  15.00-19.30 
 

Dibattito : mercoledì 21 settembre 2011 ore 18.00 sul tema :  

"E' ancora possibile una dimensione etica nell'arte?" 

Partecipano :  

Renato Barilli – Docente Università di Bologna ; Antonio Battaglia – Gallerista ; Alessandro Carrer – Curatore ; Francesco Correggia – Responsabile CRAB Accademia di Brera ; Edoardo Di Mauro – Docente Accademia Albertina ; Sergio Gaddi – Assessore alla Cultura Comune di Como ; Marco Enrico Giacomelli – Caporedattore Artribune ; Massimo Kaufmann – Artista. 

Artisti : Walter Bortolossi, Paolo Brenzini, Daniele Contavalli, Giorgio Cutini, Raffaello Ferrazzi, Silvia Fubini, Enzo Gagliardino, Luciano Gaglio, Michelangelo Galliani, Theo Gallino, Tea Giobbio, Gaetano Grillo, Gabriele Lamberti, Marco Lavagetto, Paolo Leonardo, Paolo Maggi, Bruno Mangiaterra, Francesca Maranetto Gay, Jill Mathis, Antonella Mazzoni, Mercurio, Paolo Minioni, Vinicio Momoli, Sandra Moss, Barbara Nahmad, Gianluca Nibbi, Pierluigi Pusole, Paola Risoli, Gianluca Rosso, Alessandro Russo, Gianluca Russo, Bruno Sacchetto, Francesco Sena, Gianfranco Sergio, Vania Elettra Tam, Nello Teodori, Vittorio Valente, Walter Vallini, Federico Vescovo, Mario Vespasiani, Bruno Zanichelli, Roberto Zizzo 

Sezione Video : Francesca Ferreri, Francesca Maranetto Gay, Ernesto Jannini, Gianluca Rosso, Nello Teodori 

Info : 335 6398351   edoardodimauro@tiscali.it  
 

"Un'Altra Storia. Arte Italiana dagli anni Ottanta agli anni Zero" è una rassegna che si pone l'obiettivo di proporre una visione diversa dell'arte italiana dell'ultimo quarto di secolo rispetto a quella che ci è stata imposta da un sistema ed una informazione artistica i cui limiti sono evidenziabili dal ruolo subalterno della nostra scena recente nel panorama internazionale. Prossimo obiettivo del curatore Edoardo Di Mauro concentrare la sua attenzione sul panorama del post concettuale in Italia, tra il 1975 ed il 1985, mentre questa manifestazione centra la sua visione su quanto è avvenuto da quella data fino ai giorni nostri. Gli 84 artisti selezionati saranno dislocati nelle tre sedi secondo un criterio legato prioritariamente alla compatibilità delle opere con l'architettura dei luoghi.

"Un'Altra Storia" viene prodotta quasi a costo zero. La sua realizzazione è stata possibile grazie alla concessione di importanti sedi pubbliche come l'Ex Chiesa di San Francesco a Como e San Carporforo a Milano, alla disponibilità del collezionista torinese Anselmo Basso a stampare un importante catalogo, alla collaborazione di gallerie come quella milanese di Antonio Battaglia ed il neonato Spazio Sansovino Arte Contemporanea a Torino, dove verrà allestita la terza parte della rassegna, ed al lavoro volontario degli artisti, del curatore e di vari altri operatori ed amici. 
 

Edoardo Di Mauro è nato a Torino nel 1960, vive e lavora a Torino e Bologna. Critico d'arte ed organizzatore culturale. Docente di "Storia e metodologia della critica d'arte" e "Teoria e metodologia del contemporaneo" presso l'Accademia Albertina di Belle Arti. Dal 1994 al 1997 è stato condirettore artistico della Galleria d'Arte Moderna e dei Musei Civici torinesi. Attualmente, tra le altre cose, è Direttore Artistico del Museo d'Arte Urbana di Torino e, nella stessa città, condirettore dello Spazio Sansovino Arte Contemporanea . Ha curato centinaia di manifestazioni in spazi pubblici e privati italiani ed europei.  
 
 
 

Nel mese di dicembre 2008 ho allestito presso l'ampio ed affascinante spazio dell'Officina delle Arti di Reggio Emilia una mostra dal titolo "Tra un secolo e l'altro : artisti italiani tra continuità e differenza". Si è trattato di un' appuntamento che, oltre all'interesse che ha suscitato la visione dell'allestimento, documentato con la produzione di un dvd, ed il livello artistico degli invitati, ha costituito per il sottoscritto un'occasione per anticipare i contenuti di un progetto di ampie dimensioni che finalmente realizzo con il titolo di "Un'altra storia. Arte italiana dagli anni Ottanta agli anni Zero" . L'obiettivo è una rilettura,  fuori dagli schemi e dalle convenzioni tipiche degli ultimi anni, del panorama dell'arte italiana contemporanea, dalla seconda metà degli anni '70 ai giorni nostri, dalla post modernità all'ingresso nel nuovo millennio. Questa rassegna, ed in buona parte "Tra un secolo e l'altro" che, come detto, ne è stato il naturale preludio, si pone sulla scia di una serie di operazioni capillari di lettura critica dell'arte italiana delle ultime generazioni che vado proponendo da ormai un quarto di secolo in spazi pubblici italiani e talvolta stranieri come, negli anni '80, "Nuove tendenze in Italia" e "Ge Mi To : l'ultima generazione artistica del triangolo industriale", negli anni '90 "Sotto osservazione : arte e poesia di fine secolo", "Eclettismo", "Carpe diem … una generazione italiana", "Va'pensiero. Arte Italiana 1984/1996" , "Art Fiction" e, in questo decennio, "Una Babele postmoderna : realtà ed allegoria nell'arte italiana degli anni '90", "Punto e a capo : nuova contemporaneità italiana" "Interni Italiani", "Anni Zero. Arte Italiana del nuovo decennio", per citare quelle di più ampio respiro e tralasciando le molte dedicate a specifici ambiti stilistici o delimitati settori generazionali o regionali. L'arte italiana all'estero è generalmente rappresentata da singole individualità spesso avulse dal contesto globale di un territorio estremamente variegato, quindi è importante lavorare per diffondere aspetti poco approfonditi della nostra scena nazionale, considerato anche che la percezione dell'arte italiana dell'ultimo trentennio al di fuori dei nostri confini è talvolta assai diversa da quella che viene divulgata da ambiti comunicativi e di sistema  predominanti. Per parlare degli ultimi trent'anni circa di arte italiana non si può non partire da un inequivocabile, quasi scontato, dato di fatto, cioè che gli ultimi due movimenti innalzatisi ad un riconoscimento internazionale, sono stati l'Arte Povera e la Transavanguardia, con percorsi diversi che di recente si sono intrecciati in una sorta di reciproco riconoscimento, da cui non era difficile prevedere l' attuazione di una sottile logica di  esclusione di quanto sta al di fuori di quel recinto. La fascia generazionale maggiormente penalizzata da questo stato di cose, che trova solo parziale motivazione nell'indubbia forza espressiva dei movimenti prima citati, è stata quella, di non indifferente qualità, emersa subito dopo la Transavanguardia, tra la metà degli anni '80 ed i primi anni '90, periodo nel quale è, tra l'altro, avvenuta la mia formazione critica e da me ben conosciuto, che ho dettagliatamente analizzato nella primavera 1997 con la mostra ed il libro intitolati "Va'pensiero. Arte Italiana 1984/1996". Il fatto di avere sostanzialmente "saltato" una generazione sta all'origine, a mio modo di vedere, della sostanziale irrisolutezza dell'arte italiana lungo tutto il corso degli anni '90. Gli autori del decennio precedente si sono giocoforza "riciclati" in quello successivo, facendo saltare qualsiasi paletto divisorio in merito ad un plausibile concetto di "giovane artista", per di più all'interno di una scena sempre più affollata e confusa, in parte per una occulta volontà ma anche per motivazioni pertinenti l'evoluzione della società post industriale nel suo complesso. Come è noto, dopo il 1975 la situazione muta radicalmente di segno. A seguito soprattutto del rigido rigore del concettuale di matrice analitica e tautologica, dove si manifestava una evidente prevalenza dei significanti sui significati e l'assenza di una dialettica con l'esterno, con l'opera proposta al grado zero, nella sua nudità formale e compositiva, e l'assoluto divieto, sancito dai severi sacerdoti del dogma, dell'introduzione di sia pur minime componenti manuali e decorative, si verificò un'implosione di quello stile, e la lenta ed inesorabile deriva verso altri territori, in sintonia con la costante ciclicità degli eventi artistici. Tra la fine degli anni '70 ed i primi anni '80 prende corpo ed evidenza la svolta post concettuale dell'arte, con l'esplodere di movimenti radunati attorno alle parole d'ordine del ritorno alla pittura, di matrice visceralmente neoespressionista od infarcita di valori simbolici e decorativi e, in generale, del ripristino di una manualità dal sapore antico, nell'accezione etimologica originaria della "teknè". Il moto spiraliforme dell'arte inverte la sua traiettoria e intraprende un cammino a ritroso nel tempo, nel territorio densamente popolato della memoria, cimentandosi in un'operazione di citazione dei modi e delle maniere del passato, recente e talvolta remoto,  per poi riproporsi al presente ricontestualizzato all'interno delle inquietudini della contemporaneità. Tra la metà degli anni '80 ed i primi anni '90 viene alla luce una generazione artistica di grande interesse impegnata in una ridefinizione dei generi e degli stili e in un  rapporto di confronto serrato con la nuova società post moderna della tecnologia e dello spettacolo. Queste caratteristiche sfociano nel decennio successivo in un clima di generalizzato eclettismo stilistico, con punte di attenzione verso la rivisitazione dei linguaggi concettuali e pop ed un'apertura significativa nei confronti dell'uso della fotografia e delle tecnologie video e digitali. Gli anni '90, come già citato prima, segnano l'ingresso del sistema artistico italiano in una fase di crisi e di de-valorizzazione nei confronti dello scenario internazionale, all'interno del quale iniziano a fare capolino i paesi emergenti del continente asiatico. Vengono privilegiati, da parte dei più forti soggetti della scena dal punto di vista critico, economico, istituzionale ed editoriale, artisti che si conformano ai canoni di un neo concettuale epigono ed irrilevante dal punto di vista linguistico o, all'opposto, pittori poco originali che si limitano a rimasticare gli stereotipi degli anni '80. Per gli altri artisti, critici e gallerie che non si omologano a queste imposizioni scatta un fitto muro di silenzio ed un sottile boicottaggio. Nel decennio successivo e tuttora in corso mutano alcuni dati. Dopo l'11 settembre, evento che ha squarciato il velo tra reale e virtuale, il termine post moderno perde in parte d'attualità e si inizia a parlare di neo contemporaneità; della necessità, ad oggi non concretizzata, di passare dalla condizione liquida dell'eterno presente ad una dimensione di progettualità futura e ad una riscoperta dell'etica, esigenze che l'attuale crollo del mercato basato sulla finanza speculativa potrebbe accelerare. Lo scenario si manifesta come ormai del tutto globalizzato; si moltiplicano eventi, fiere e biennali, Cina ed India entrano in forze nel sistema, la bolla speculativa ed il denaro facile in possesso degli oligarchi internazionali conducono a valutazioni assolutamente impensabili anche solo dieci anni fa. Tuttavia il moltiplicarsi delle possibilità e l'invasività della comunicazione tramite internet conducono anche ad effetti positivi. Non è più praticabile alcuna censura ed aumenta la frequenza espositiva delle opere, quindi si manifesta una condizione maggiormente pluralista. Questo anche se i vari microsistemi di cui è composto il panorama italiano continuano a guardarsi con diffidenza non trovando il coraggio di interagire.

In Italia negli ultimi anni è mancato il coraggio di proporre una rassegna organica che davvero rileggesse l'ultimo quarto di secolo della nostra arte in maniera totalmente diversa dagli schemi consueti ma, al tempo stesso, assolutamente priva di velleitarismi così come di attaccamento a valori e schemi di interpretazione estetica ormai passati ed inadeguati ad interpretare la complessità del presente. Il panorama degli artisti presentati non costituisce una selezione da "Salon des Refusès", tutt'altro. In mostra vengono presentati artisti dal solido curriculum e dotati di una storia personale nota ed inattaccabile, spesso dotata di una appendice internazionale importante, coll'unico "torto" di essere stata trascurata dalle poco obiettive gazzette artistiche italiane, e dai cantori di un sistema irrimediabilmente malato di conformismo ed esterofilia e, proprio in virtù di questo, estremamente debole nello scenario internazionale.  
 

Edoardo Di Mauro

"Toccate ferro" per il primo Raduno Mondiale di Veicoli Funebri!

Lo slogan dell’iniziativa non poteva essere più appropriato: "Piano piano tocca a tutti anche se ti tocchi"!
Afferrate un cornetto rosso, sfregatevi le mani su un ferro di cavallo o nelle parti intime, correte ad accarezzare la gobba del nonno, insomma scegliete il rito “anti scarogna” che più vi aggrada e continuate a leggere.

Domenica 18 Settembre 2011 a Monsano, in provincia di Ancona, avrà luogo il "Primo Raduno Mondiale di Carri Funebri".

Alla “kermesse funebre” parteciperanno veicoli funebri di epoche, cilindrate e tipologie varie, provenienti da ogni parte di Italia e del Mondo.

Sponsor ufficiale dell'evento, tanto per rimanere in tema, sarà il Gruppo Valnico ( www.valnico.it ) azienda leader nella realizzazione di urne e cofani per pompe funebri. Valnico ha curato il discorso pubblicitario dell'evento tramite pubblicazioni in riviste specializzate del settore "onoraze funebri".

Ecco il programma dell'evento:
- ore 8.00 ritrovo c/o il Paradise Playcenter di Monsano per iscrizione con consegna pacco omaggio, sistemazione in piazzale e presentazione dei mezzi con presentatore d'eccezione e riprese televisive;
- ore 11.00 chiusura delle iscrizioni, sfilata e giro turistico nei paesi vicini;
- ore 13.00 pranzo c/o la struttura stessa: ALLA LOCANDA DEL CARO ESTINTO / PARADISE;
- ore 15.00 premiazione con riconoscimenti al carro più antico, al carro che viene da più lontano, al carro più caratteristico
- ore 17.00 SENTITE CONDOGLIANZE A TUTTI!

Obbiettivo dichierato della manifestazione: raggiungere il record ufficiale di presenze per entrare nel celeberrimo "Guinness dei Primati 2011"; obbiettivo che potrebbe essere raggiunto, date le numerose iscrizioni finora raggiunte e le migliaia di email di invito spedite a tutte le pompe funebri italiane e straniere.
Un motivo in più per conoscere più da vicino questo tipo di mezzi; in senso figurato ovviamente…


Valnico.it
Comunicati Stampa

mercoledì 7 settembre 2011

A Taste of Milano i Wine Tickets

TASTE OF MILANO 2011 presenta i Wine Tickets

Il già intenso programma della Wine&Spirits Academy

si arricchisce quest'anno di sette, imperdibili degustazioni

A Taste of Milano le sorprese non finiscono mai!

Per soddisfare la sete di conoscenza (e non solo) di intenditori e appassionati del nettare di Bacco, anche quest'anno a Taste of Milano sarà allestita la Wine&Spirits Academy dove esperti relatori, sommeliers, produttori, enologi e brand ambassador terranno seminari, workshop e degustazioni guidate e dedicate a vini e distillati pregiati.

La Wine&Spirits Academy sarà un'occasione imperdibile per tutti coloro che desiderano approfondire o approcciare l'affascinate mondo del vino, dei distillati e della birra attraverso una serie di incontri che avranno come protagonisti le migliori selezioni e prodotti di qualità esclusiva.

Novità dell'edizione 2011 i Wine Tickets, degli speciali biglietti che consentiranno di partecipare a degustazioni esclusive e particolari (a numero chiuso) studiate su misura per gli appassionati più esigenti…

Le sette Master Wine Session offriranno un viaggio multisensoriale alla scoperta di vini pregiati, birre artigianali ed esotici mondi come quello del rhum, del cioccolato e del Sigaro Cubano.

Prodotti eccezionali, storie di successo e racconti di personaggi che hanno fatto della loro passione un mestiere saranno gli ingredienti delle 7 Master Wine Session proposte dagli speciali Wine Tickets.

Ecco in sintesi le "magnifiche sette" Wine Experiences!!

LA GRANDE DAME - giovedì 15 settembre - h 19.45 - 20.30

Si sveleranno gli arcani segreti di Madame Clicquot, una donna determinata e coraggiosa che produsse il primo champagne millesimato nella regione della Champagne. Ricordata come La "Grande Dame dello Champagne" grazie al suo motto: "Una sola qualità, la migliore". Motto che continua a rinnovarsi nei suoi celebri Champagne, ognuno reso unico da una nota particolare, come La Grande Dame 1998, Cuvée de Prestige della Maison, che sarà proposto sia nella versione Blanc, sia nella versione Rosé.

ALLA SCOPERTA DELLA FRANCIACORTA - venerdì 16 settembre - h. 12.30 - 13.15

Con l'immaginazione e con i sensi si percorreranno strade fatte di colline, vigneti e produttori che hanno fatto la storia di un territorio conosciuto come "la terra del bollicine": la Franciacorta.

Si degusteranno quattro grandi vini di altrettanti importantissimi produttori: Contadi Castaldi, Le Marchesine, Majolini e Villa saranno i protagonisti di questo viaggio alla scoperta di quattro modi di "pensare" il Franciacorta.

RUM, CIOCCOLATO E SIGARO CUBANO - venerdì 16 settembre - h. 19.45 - 20.30

Degustazione dedicata a tre rhum d'eccezione, tra i quali il primo rum bianco prodotto ai Caraibi dal più grande distillatore europeo, l'italiano Gianni Capovilla. In abbinamento, le prelibatezze a base di cacao di Ernst Knam e uno dei migliori sigari cubani. Daniele Biondi di Rum Club la guida d'eccezione che condurrà alla scoperta di questi meravigliosi rhum caraibici.

PROFUMO DIVINO – sabato 17 settembre – h. 12.30 - 13.15

Per orientarsi nel meraviglioso universo degli aromi e nella moltitudine delle fragranze si scruterà tra le complesse note profumate presenti nel vino per ritrovare sapori capaci di inebriare e evocare emozioni.

Dalla sensorialità gustativa all'esperienza olfattiva. Viaggio nel processo creativo che, partendo da uno dei vini più premiati a livello internazionale, il Tauleto dell'Azienda Cesari di Castel San Pietro (BO), ha portato alla realizzazione di un profumo. Un percorso creativo che permette di "indossare" un vino.

AMARONE D'ITALIA - sabato 17 settembre – h. 19.45 - 20.30

Un'intensa degustazione dedicata ad uno dei vini simbolo del nostro Paese: l'Amarone. Masi, una delle aziende storiche della Valpolicella, guiderà tutti gli appassionati di questo blasonato prodotto alla scoperta dei suoi prodotti e di quelli della Serego Alighieri (fondata da un nipote di Dante Alighieri) con cui collabora ormai da diverse vendemmie.

DALL'APERITIVO AL DOLCE - domenica 18 settembre – h. 12.30 - 13.15

Un percorso che farà titillare le papille gustative dei più esigenti palati e dei più golosi! Dall'aperitivo al caffè passando per vini dolci e distillati, a cui saranno abbinati vari cru di cioccolato Maglio con pregiate bottiglie di Banyuls, Cognac, Pineau des Charentes, Porto e i cru di caffè Caravaggio.

175 ANNI DI POMMERY – domenica 18 settembre – h. 18.45 - 19.30

Domenica sera a Taste of Milano si festeggerà un compleanno speciale, quello della prestigiosa Maison de Champagne Pommery con un'imperdibile degustazione verticale…

175 anni di bollicine e di passione che saranno celebrati con una degustazione verticale di 3 tra le migliori annate di Pommery Grand Cru Millesimé. Un'esperienza che difficilmente si potrà ripetere!

Utility Wine Ticket

Lo special biglietto Wine Ticket comprende:

  • Ingresso ad una sessione di Taste of Milano da porta Premium riservata
  • Ingresso alla Master Wine Session prescelta
  • 10 Ducati (che consentono l'acquisto di almeno due piatti in uno dei 20 ristoranti presenti a Taste of Milano durante l'evento)
  • Un bicchiere da degustazione con sacca personalizzata
  • Shopper di Taste of Milano

Costo: € 75

NB: per ogni Master Wine Session sono disponibili solo 50 posti a sedere

Taste of Milano è un evento Brand Events Italy Srl

Taste of Milano dal 15 al 16 giugno 2011

Dal 15 al 18 settembre andrà in scena la seconda edizione di Taste of Milano.

Un'inedita location e venti Chef per una nuova e più grande celebrazione della ristorazione milanese di eccellenza.

Dopo l'enorme successo della prima edizione 2010, tenutasi a Parco Sempione, Taste of Milano torna a settembre per deliziare i palati di tutti i "foodies" italiani!

L'edizione 2011 presenta due importanti novità: una nuova ed esclusiva location e un maggior numero di Chef e Ristoranti per proporre a tutti gli appassionati dell'alta cucina e dell'enogastronomia di eccellenza un'indimenticabile esperienza gourmet.

Dal 15 al 18 settembre sarà infatti l'Ippodromo del Galoppo di San Siro, il più grande spazio verde della metropoli meneghina la cui pista per la prima volta verrà aperta al pubblico, ad ospitare The Top Restaurant Festival e 20 fra i migliori Chef della città che per quattro giorni lavoreranno "gomito a gomito" divertendosi a cucinare all'aperto, in un contesto assolutamente inedito, per deliziare i palati dei loro estimatori e mettendo a disposizione del pubblico la loro maestria in show-cooking e corsi di cucina.

Quasi tutti i Ristoranti protagonisti della prima edizione hanno riconfermato la loro presenza e ben 10 new entry faranno di Taste of Milano 2011 un'esperienza ancora più memorabile ed entusiasmante.  

La "cibocrazia" mette tutti d'accordo e così gli Chef, animati dal desiderio di offrire alla portata di tutti l'alta gastronomia, escono dalle cucine dei loro ristoranti, stellati e non, per incontrare i loro fans, svelare segreti e ricette, e, perché no, divertirsi anche loro cucinando en plein air! 

Ed ecco allora che al Taste of Milano 2011 parteciperanno indiscussi Maestri e Chef pluridecorati, ma anche giovani emergenti ed interpreti di piatti etnici e internazionali. 

Ci saranno la tradizionale cucina italiana, quella tipica meneghina e regionale, ma anche sconfinamenti esotici nella cucina giapponese e fusion: Taste of Milano si conferma il palcoscenico della migliore ristorazione che la città ha da offrire, una celebrazione delle sue eccellenze. 

Brand Events Italy (joint venture italiana di Brand Events Ltd) è fiera di presentare Taste of Milano 2011.  

"Siamo orgogliosi di proporre una nuova edizione di Taste of Milano – afferma Silvia Dorigo, Amministratore Delegato di Brand Events Italy – che quest'anno sarà ancora più ricca e ancora più bella! Non solo perché avremo una squadra motivata ed affiatata composta da venti professionisti che per quattro giorni lavoreranno per il nostro pubblico, ma anche perché abbiamo individuato una particolare 'cornice' che ci consentirà di allestire in un contesto affascinante e inedito tante strutture per accogliere al meglio i nostri visitatori".  

La grande razionalità  dello spazio verde dell'Ippodromo permetterà, infatti, la presenza di molte aree attrezzate con sedute e tavoli, mentre nuove e più grandi strutture Lounge saranno a disposizione del pubblico più esigente, permettendo così a tutti i visitatori di godere al massimo dell'esperienza gastronomica di Taste of Milano.

Per il secondo anno consecutivo Milano, già scenario internazionale accreditato per design, moda e cultura, si riconferma capitale del gusto e del buon convivio. 
 

TASTE OF MILANO 2010: la storia di un successo  

Taste of Milano è stata la prima edizione mediterranea di un format ideato da Brand Events UK e lanciato a Londra nel 2004 nella bellissima cornice di Somerset House, nel cuore del West End.

L'obiettivo principale di Taste of Milano è quello di creare un evento che celebri l'eccellenza e la varietà della ristorazione attraverso il coinvolgimento di un buon numero dei migliori chef e ristoranti della città di Milano.

Con Taste of Milano 2010 per la prima volta 12 dei migliori ristoranti di Milano si sono riuniti in una location davvero unica come Parco Sempione per offrire un nuovo tipo di evento enogastronomico, avvicinare il grande pubblico all'alta cucina e all'enogastronomia di qualità celebrando un vero e proprio stile di vita. 

La prima edizione di Taste of Milano ha chiuso i battenti registrando un'affluenza record: 15.000 visitatori appassionati che da giovedì a domenica sera hanno letteralmente preso d'assalto il Parco simbolo di Milano per degustare la cucina di eccellenza dei 12 Chef presenti all'evento, ma anche prendere parte a lezioni e corsi di cucina, seguire gli show-cooking live di questi grandi Maestri e degustare ottimi vini nella Wine Academy, nelle Enoteche e Champagnerie presenti.

Taste of Milano ha registrato il più alto numero di ingressi alla prima edizione rispetto agli altri Taste Festival, incluso Taste of London che oggi è un evento che coinvolge ogni anno 50.000 visitatori.

Questo dato conferma la passione di Milano per l'alta ristorazione e il buon cibo. La qualità dei prodotti e la loro presentazione da parte di ristoranti, espositori e sponsor è stata considerata di altissimo livello.

Altri numeri:

  • più di 20 Top Chef (non solo gli Chef dei Ristoranti coinvolti, ma anche i Maestri che hanno tenuto lezioni e dimostrazioni sia nella Scuola di Cucina, sia nel Teatro degli Chef)
  • 28 dimostrazioni culinarie di grandi Chef nel teatro, 28 corsi di cucina nella Scuola e 35 workshop nell'Accademia del Vino, per una partecipazione totale di oltre 6.000 visitatori a tutte le attività
  • 40 espositori di prodotti di qualità nelle categorie "food, drink e travel"
  • 15 Main Partner
  • 30 Partner
  • 100.000 piatti, 250.000 posate e 100.000 tovaglioli 100% BIODEGRADABILI
 

Silvia Dorigo sottolinea: "Taste of Milano ha scelto di rispettare l'ambiente. Anche quest'anno per tutte le degustazioni utilizzeremo stoviglie interamente biodegradabili e compostabili con un impatto ambientale praticamente nullo. Tutti gli accessori sono prodotti in Italia con materie prime di origine vegetale interamente derivate da risorse rinnovabili. Indiscussi i vantaggi per l'ambiente: dopo aver ospitato golose portate questi materiali termineranno la loro vita trasformandosi in innocuo fertilizzante, senza contare che la loro origine naturale e non petrolchimica contribuisce a non generare ulteriori gas e residui nocivi." 
 

TASTE OF MILANO 2011: The Top Restaurant Festival 

Omar Allievi (Ristorante Bianca), Andrea Aprea (The Park Restaurant del Park Hyatt Milano) Andrea Berton (Trussardi alla Scala), Tommaso Arrigoni (Innocenti Evasioni), Giovanni Bon (Savini), Enrico Buonocore (Langosteria 10), Angelo Gangemi (Don Carlos del Grand Hotel et de Milan), Daniel Canzian (Il Marchesino), Nicola Cavallaro (Al San Cristoforo), Ernst Knam, Pietro Leemann (Joia), Yoshikazu Ninomiya (Osaka), Aimo Moroni, Alessandro Negrini e Fabio Pisani (Il Luogo di Aimo e Nadia), Roberto Okabe (Finger's), Davide Oldani (D'O), Mattias Perdomo (Al Pont de Ferr), Andrea Provenzani (Il Liberty), Gaetano Simonato (Tano passami l'Olio), Matteo Torretta (Food Art Restaurant) e Viviana Varese (Alice Ristorante): sarà questo il "dream team" di Taste of Milano 2011. 

Nell'inedita cornice dell'Ippodromo del Galoppo dal 15 al 18 settembre 2011 andrà in scena la seconda edizione dell'evento gastronomico più cool dell'anno: nella mezzaluna della pista in erba (un'area verde di 38.000 mq) sarà allestito un vero e proprio parco divertimenti per tutti i gourmet e i "foodies" italiani. 

Taste of Milano è l'unico evento in cui gustare la cucina dei migliori Chef della città spostandosi solo di pochi metri immersi nella natura e nella tranquillità di un grande prato mai aperto al pubblico, un'immensa distesa verde dove rilassarsi in un pic-nic gourmand, come nella migliore tradizione anglosassone.

Anche quest'anno ogni Ristorante proporrà tre piatti, maggiormente rappresentativi della propria filosofia culinaria, in versione da assaggio – Taste appunto – a un prezzo compreso tra i 4 e i 6 euro.

Per agevolare le consumazioni, piatti e drink potranno essere acquistati con la "moneta" speciale di Taste of Milano, il Ducato.

Ma sebbene i Ristoranti siano l'attrazione principale dell'evento, non saranno l'unica! Anche quest'anno infatti saranno organizzate le numerose attrazioni che, oltre ai temporary restaurant, formano la sostanza di questo incredibile appuntamento, una vera e propria festa dei "foodies". 

Il Teatro degli Chef, le Lounge con i bar esclusivi, la Scuola di Cucina, la Wine&Spirits Academy e tante altre attività divertenti ed educative sul tema enogastronomico. E poi il Taste Village, con tante aree monotematiche che ospiteranno produttori selezionati per offrire tante leccornie e ispirare sia gli Chef, sia i visitatori a creare nuove e ottime ricette: Taste Sweet & Chocolate, Taste Oil, Taste Beer, Taste Cheese, Taste Bio, Taste Fresh, Taste Wine & Spirits 
 

TASTE OF MILANO 2011: i biglietti 

Taste of Milano è un evento a numero chiuso in modo da consentire a tutti i partecipanti la migliore esperienza possibile.

Per la gestione della biglietteria Brand Events Italy Srl ha scelto come fornitore tecnologico TicketOne, società leader in Italia nella commercializzazione di biglietti per eventi di musica, spettacolo, sport e cultura. 

I biglietti potranno essere acquistati a partire da giovedì 19 maggio 2011 su www.tasteofmilano.it oppure  tramite tutta la rete multicanale TicketOne: www.ticketone.it, Call Center TicketOne 892.101 e gli oltre 650 Punti Vendita aperti al pubblico in tutta Italia. 

Gli utenti Internet potranno scegliere data, orario e modalità di ritiro o spedizione dei biglietti preferita. Sarà inoltre attivo il servizio stampa@casa che consente agli utenti di potersi stampare comodamente a casa propria il biglietto valido per l'ingresso. 

Taste of Milano premia chi acquista i biglietti in anticipo, offrendo una riduzione sul biglietto Standard d'ingresso per coloro che si assicureranno da subito un posto all'evento. 

Il biglietto Standard per ogni singola sessione lunch o dinner con la formula "prenota prima" valida fino al 9 settembre avrà un costo di € 20,00.

L'offerta sarà  valida per acquisti di biglietti on line su www.tasteofmilano.it

A partire dal 10 settembre e per tutta la durata dell'evento il costo del biglietto Standard sarà di € 25,00 

Saranno disponibili anche biglietti Premium al costo di € 55,00 per chi desidera vivere un'esperienza ancora più unica con vantaggi e trattamenti riservati. I biglietti Premium sono limitati per ciascuna sessione.  

Il biglietto di Taste of Milano consente l'ingresso a una tra le seguenti sessioni lunch o dinner:

giovedì 15 settembre  dinner 18.30 – 23.30

venerdì  16 settembre  lunch 11.00 –  15.30 / dinner  18.30 – 23.00

sabato 17 settembre                    lunch 11.00 – 15.30 / dinner  18.30 – 23.00

domenica 18 settembre             lunch 11.00 – 15.30 / dinner  17.30 – 22.00 

Il biglietto permette l'accesso all'intero evento e alle attività interattive proposte.

Il programma delle attività sarà costantemente aggiornato su www.tasteofmilano.it  
 
 

Taste of Milano è un evento  Brand Events Italy Srl

Vintage Workshop® Milano per settimana moda

Torna a Milano VINTAGE WORKSHOP®, l’esposizione-vendita tecnica dedicata alla ricerca degli operatori moda, con un eloquente sottotitolo: Anticipazioni tendenze Autunno/Inverno 2012-13.

Nella nuova location esposisitiva dell’Hotel Portello-Minihotel di via G. Silva 12, quasi di fronte alla Porta Colleoni di Fieramilanocity, in contemporanea con MilanoUnica e Anteprima, saranno esposti accessori e abiti Vintage uomo e donna, borse, scarpe, cinture, piccola pelletteria e valigeria mirate ad ispirare le future collezioni A/Inverno 2012-2013.

La manifestazione, oltre al pubblico professionale di stilisti, product managers, stylists e buyers, si rivolge anche a tutti gli appassionati in cerca di moda d’epoca autentica, originale e inedita, soprattutto coloro che sono stanchi di Vintage dozzinale o mischiato al nuovo come spesso si vede nelle fiere e nei negozi.

Un appuntamento, dunque, imperdibile, per un evento aperto a tutti con ingresso libero che, arrivato alla sua 29a edizione, da anni del Vintage originale, onesto e di ricerca ha fatto la propria bandiera, basti pensare che tutti gli esemplari esposti sono espressamente ricercati e selezionati esclusivamente per questa esposizione in tutto il mondo e presso le migliori fonti per portare in quel di Milano solo il meglio della moda d’epoca. Una moda capace di stupire, suggestionare e ispirare con nuova linfa anche le menti più creative.

Ecco alcune anticipazioni sui temi stilistici della merceologia che verrà esposta: vedremo accessori anni ‘20/’40 con proposte più lineari e di reminiscenza autarchica. Del resto, l’autarchia fu tipica di periodi di recessione o di stagnazione economica che precedettero il boom economico e, in qualche maniera, amaramente possono richiamare il momento attuale di austerity che l’economia mondiale sta vivendo già da alcuni anni.
Un altro tema che sarà presentato sarà quello degli anni ’60 visti in chiave futuristica e “spaziale”: oggi l’umanità vuole tornare a sognare e sperare in tempi migliori come avveniva negli anni Sessanta quando nuove scoperte, prima fra tutte quella della luna, avevano inaugurato la cosiddetta “Space Age” piena di entusiasmi e nuove speranze. Non a caso VINTAGE WORKSHOP®, sempre propositivo nello studio delle future tendenze, presenterà una selezione di accessori e capi anni ’60, fantasiosi, futuristici ma, al tempo stesso, essenziali e caratterizzati da linee morbide e pulite come, al tempo, fu ben rappresentato da stilisti quali Courrèges, Cardin e Rabanne.
Gli anni ’70 saranno invece circoscritti a borse e scarpe uniche, rare, realizzate a mano o appartenenti a piccole produzioni in edizione limitata, create con maestria dalle piccole pelletterie artigianali francesi ed italiane.
Un’importante riconferma si avrà invece per le proposte più estrose ed esuberanti degli anni ’80, soprattutto per la parte più sperimentale.
Per il pubblico dei privati VINTAGE WORKSHOP® Milano sarà una ghiotta opportunità di ammirare accessori e abiti d’epoca molto creativi ed anche esemplari museali impossibili da vedere altrove.
Un vero e proprio workshop, dunque, durante il quale i visitatori troveranno personale, aderente all'associazione culturale organizzatrice "Ricercatori Moda d'Epoca", disponibile a descrivere nel dettaglio e con passione i capi esposti.
Vintage Workshop® Milano dal 2010 è partner di Milano Fashion City, progetto di armonizzazione delle settimane della moda (www.milanofashioncity.com) promosso da Camera di Commercio di Milano e Promos.

RIFERIMENTI:

VINTAGE WORKSHOP® Anticipazioni Tendenze A/Inverno 2012-2013
Date: 13,14,15 settembre 2011
Orari: 9/21 continuato. (eccetto il I° g., martedì 13, dalle 15 alle 21).
Sede: Hotel Portello-Minihotel, Via G. Silva 12, 20149 MILANO
(zona Fieramilanocity, fronte Porta Colleoni)
Indicazioni, mezzi pubblici e piantine su: www.vintageworkshop.it/comearrivare.php
Infoline durante l’evento: 339-6729704
E-mail di contatto: info [at] vintageworkshop.it
Per saperne di più: Sito Ufficiale Associazione Organizzatrice www.vintageworkshop.it

Fonte Comunicato stampa: a cura di Comunicazione e Marketing Perla, Uff. stampa dell’Associazione Culturale Ricercatori Moda d’Epoca, comunicazionenuova[at] libero.it

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